Giorgi sbatte su Serena Williams ad Auckland. Shenzhen perde le big

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Giorgi sbatte su Serena Williams ad Auckland. Shenzhen perde le big

La 23 volte campionessa Slam ha lasciato appena cinque game all’azzurra, aprendo al meglio il suo quarto decennio nel circuito. In Cina cadono Bencic e Sabalenka, prime due teste di serie

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Serena Williams - Auckland 2020 (via Twitter, @WTA)

Il quarto decennio di Serena Williams nel circuito (ha debuttato nel 1995) si apre con il successo, convincente, su Camila Giorgi. Da prima testa di serie del tabellone di Auckland, ha avuto bisogno di poco più di un’ora per liberarsi dell’azzurra a cui ha lasciato appena cinque game. Segnali incoraggianti per l’avvio di stagione della numero 10 del mondo che, con gli acciacchi dei suoi 38 anni, non giocava un match ufficiale in singolare dalla finale dello US Open persa contro Bianca Andreescu. Risalita dalle qualificazioni, la marchigiana ha rimediato così la quinta sconfitta in altrettanti incroci con la 23 volte campionessa Slam. Ed è caduta sul primo ostacolo duro incontrato sulla strada dell’Australian Open. Dove, lo ricordiamo, difende il terzo turno di un anno fa.

Per tutto il tempo che sono stata lontana dal campo posso essere soddisfatta – è stato il commento a caldo di Serena -, penso che aver giocato il doppio (ha superato il primo turno in coppia con Wozniacki, ndr) mi abbia aiutato specialmente col servizio“. Gli otto ace hanno infatti contribuito a non concedere break e a spaccare il match nei momenti decisivi, mentre Camila è stata tradita anche da quattro doppi falli.

Occhio adesso al tabellone: Serena trova Christina McHale al secondo turno, con la proiezione di un inedito e affascinante quarto di finale contro Coco Gauff. Sul cemento neozelandese, anche Caroline Wozniacki ha replicato il successo in doppio non lasciando scampo (6-1, 6-0) alla padrona di casa Paige Mary Hourigan (447 WTA). Un’altro ritorno vincente è stato quello di Amanda Anisimova, seguita dal nuovo coach Carlos Rodriguez: la diciottenne, che non giocava da fine settembre è emersa con buon piglio dall’insidiosa sfida con Kateryna Kozlova e troverà adesso Daria Kasatkina.

Risultati:

[1] S. Williams b. [Q] C. Giorgi 6-3 6-2
C. McHale b. [Q] A. Li 7-5 6-2
L. Siegemund b. [LL] C. Mcnally 6-2 6-2
[3] A. Anisimova b. K. Kozlova 6-3 6-4
[5] C. Wozniacki b. [WC] P. Hourigan 6-1 6-0
L. Davis b. [Q] V. Lepchenko 7-6(7) 6-2
[4] J. Goerges b. [Q] G. Minnen 6-1 7-6(4)
A. Cornet b. [LL] Y. Bonaventure 4-6 7-5 6-3
[2] P. Martic b. [LL] U. Arconada 5-7 6-4 6-4

Il tabellone aggiornato di Auckland

SORPRESE CINESI – A Shenzhen, intanto, sono già saltate le prime due teste di serie di un tabellone che si affaccia al terzo turno. Era al debutto Belinda Bencic, che – da regina del seeding – si è fatta rimontare un set di vantaggio da Anna Blinkova, per la prima volta vittoriosa su una top 10. Dopo il primo set la partita sembrava saldamente in mano alla numero 8 del ranking, che si è però trovata a subire la progressiva crescita al servizio della russa, che ha chiuso con 12 ace. Nel parziale decisivo, Bencic ha conquistato appena due punti in risposta.

Anna Blinkova – Shenzhen 2020 (via Twitter, @ShenzhenOpenWTA)

È caduta invece al secondo turno Aryna Sabalenka, che difendeva il titolo e una buona tradizione nei tornei cinesi (da quelle parti aveva perso una sola volta nelle ultime dieci partite). A fermare la bielorussa, la giornata di grazia di Kristyna Pliskova che ha infilato 15 ace e soprattutto è stata capace di salvare 11 palle break su 11. Nello spicchio più basso del tabellone, la ceca troverà agli ottavi Katerina Bondarenko.

Risultati primo turno:

A. Blinkova b. [1] B. Bencic 3-6 6-3 6-3
Z. Diyas b. [WC] Y. Duan 6-3 6-4

Risultati secondo turno:

[3] E. Mertens b. [WC] Xiyu Wang 6-4 6-3
K. Bondarenko b. [8] S. Zhang 7-6(8) 6-3
Kr. Pliskova b. [2] A. Sabalenka 6-4 6-4
[7] E. Rybakina b. Y. Wang 6-3 6-4

Il tabellone aggiornato di Shenzhen

 

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ATP Anversa: alle 16.30 Jannik Sinner sfida Arthur Rinderknech

Il teenager altoatesino prosegue nelle Fiandre la difficile caccia a uno degli ultimi due posti disponibili per le Finals di Torino

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Jannik Sinner- ATP Sofia 2021 (ph. Ivan Mrankov)

La corsa alle Finals torinesi si è fatta quantomeno complicata, ma Jannik Sinner conserva le possibilità di provarci. Fino all’ultimo quindici del torneo di Stoccolma occorrerà sbagliare pochissimo, e il primo ostacolo da saltare senza inciampi si paleserà nel pomeriggio odierno. Il kid di Sesto Pusteria alle 16.30 circa (in diretta su Sky e Supertennis) affronterà nei quarti di finale del torneo di Anversa il francese Arthur Rinderknech, avversario non banale, in buona forma e sicuramente cresciuto rispetto all’unico precedente, andato in scena lo scorso mese di maggio al torneo di Lione.

In quell’occasione il giocatore da Gassin, lucky loser, aveva inopinatamente sorpreso in rimonta un Sinner opaco e in grande difficoltà al servizio; servizio che invece aiutò e continua a fornire un grande contributo a Rinderknech, nel frattempo passato dalla centoventicinquesima alla sessantacinquesima posizione del ranking ATP. Battitore di quasi due metri dal dritto niente affatto disprezzabile, Arthur il provenzale in Belgio ha vinto due buone partite contro Federico Delbonis e Dusan Lajovic, per raggiungere quello che è addirittura il sesto quarto di finale di una stagione davvero notevole.

Contro Sinner, a Lione, Rinderknech ottenne la prima vittoria della carriera contro un top 50: da quel momento ne sono arrivate altre sei, con la perla del successo agli ottavi di finale di Gastaad contro Robert Bautista Agut, allora numero sedici del mondo. Un insieme di dati che restituisce l’immagine di un giocatore nel momento migliore della carriera. Ma le opzioni di Jannik non sono moltissime: urge una vittoria, per tenere acceso il lumicino della speranza.

 

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WTA Tenerife: Giorgi ai quarti in scioltezza

Camila gioca una partita quasi perfetta e vola ai quarti, dove aspetta Minnen o Rus. Zheng e Begu vincono alla distanza contro Tauson e Vekic

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[4] C. Giorgi b. D. Kovinic 6-1 6-2

Dopo la rocambolesca vittoria al primo turno contro Bolsova, Camila Giorgi ha disputato un match pressoché perfetto liquidando Danka Kovinic con un sonoro 6-1 6-2 e guadagnandosi l’accesso ai quarti di finale. L’azzurra è apparsa lontana parente della Camila estremamente nervosa e fallosa vista all’esordio nel torneo ed è riuscita a ridurre ai minimi termini l’avversaria nello scambio con una prova balistica davvero di prim’ordine.

Camila fronteggia e salva una palla break nel primissimo game dell’incontro, poi cambia marcia in maniera repentina. Il ritmo imposto dall’italiana è insostenibile per Kovinic, che molto spesso si ritrova a dover osservare impotente i vincenti che le scorrono accanto. Dopo 19 minuti Camila è già avanti 4-0 e poco dopo sale 5-0. Un moto d’orgoglio evita a Kovinic l’onta del bagel, ma non la perdita del primo set che si chiude 6-1 in mezz’ora circa di gioco. Anche nel secondo set Giorgi parte alla grande e si invola sul 3-0. Qui si registra l’unico momento di incertezza dell’azzurra che commette tre doppi falli nello stesso game e restituisce uno dei due break. Camila ha l’occasione di riprendersi subito il doppio vantaggio, ma non converte una palla break e Kovinic ne approfitta per avvicinarsi sul 3-2. Giorgi però non incappa in nessun cedimento nervoso e si scrolla subito di dosso quanto successo. Un parziale di dodici punti a due le spalanca le porte dei quarti di finale, dove troverà la vincente tra Greet Minnen e Arantxa Rus.

 

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GLI ALTRI MATCH – Decisamente più lottati gli altri incontri di giornata. Saisai Zheng ha impiegato quasi tre ore per avere la meglio su Clara Tauson con il punteggio di 7-6(4) 2-6 6-4, in un match nel quale si sono visti ben tredici break. Brutta sconfitta per Donna Vekic contro Irina Camelia Begu. Dopo aver vinto il primo set 6-4, la croata è sparita dal campo nel secondo, perso con un netto 6-2, e finendo sotto 2-0 nel terzo. Vekic è subito rientrata in partita, ma è apparsa in grande difficoltà per tutto il corso del set. Begu infatti ha servito due volte per il match (nel decimo e dodicesimo game) subendo però sempre il controbreak. Nel tiebreak la romena è finalmente riuscita a trovare lo strappo decisivo sul 4-4, chiudendo l’incontro dopo 3 ore e 11 minuti.

Il tabellone completo

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Musetti: “Ho preparato la partita come se giocassi contro un Top 10”. Sinner: “Lui sa fare tutto con la palla, rigiocheremo tante volte”

Le parole di Lorenzo Musetti e Jannik Sinner dopo il derby al torneo allo European Open di Anversa

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Jannik Sinner - Sofia 2021 (foto Ivan Mrankov)

Il primo “derby” ufficiale tra i più forti giocatori italiani nati dopo il 2000 è appena finito e dopo pochi minuti lo sconfitto Lorenzo Musetti si presenta davanti ai giornalisti.

Perché Jannik è un avversario così bravo e perché pensi di aver perso oggi?

Non sono soddisfatto al 100% del mio match ma penso di aver giocato un buon primo set. Ho avuto il pallino del gioco ma ho esagerato col dritto con cui non sono troppo sicuro. Jannik è stato solido ed è un giocatore fantastico. Penso sarà una bella rivalità nei prossimi anni. Sono felice per lui perché se lo merita e spero si qualifichi al Masters, perché è uno dei migliori otto del mondo. Non ho giocato bene gli ultimi tornei e non mi sentivo bene. Ma ho iniziato ad allenarmi meglio e a provare a restare umile ogni giorno che è una delle parti più difficili di questo sport, specie quando hai tante pressioni fuori dal campo”.

 

Con Mager penso sia stata la prima buona partita in un bel po’, vediamo cosa riuscirò a fare dopo questa partita. L’ultima volta che ho giocato con Jannik era alle prequali e siamo tutti e due cresciuti tanto. Ora siamo uomini ma prima eravamo dei ragazzi. L’ho preparata come se giocassi con un top10, non come se giocassi con Jannik. Poi ovvio che la parte emotiva c’era, eravamo tutti e due in tensione. Ho iniziato meglio, esagerando con l’aggressività, ma era la cosa giusta da fare. Oggi il dritto non ha funzionato come avrei voluto e ci devo lavorare ancora tanto. Vengo da un periodo negativo dentro e fuori dal campo, penso di star ritrovando il mio gioco, sto provando a giocare anche i doppi per trovare più sensazioni possibili. Sono abbastanza soddisfatto per un ottimo primo set che poteva anche finire a mio favore, nel secondo sono un po’ calato e lui dopo il break ha giocato con più tranquillità”.

Mi fa capire tante cose questa partita, è esperienza e sono contento per Jannik e per quello che gli riserverà il resto della stagione. Ci sono state tante cose una insieme all’altra che mi hanno trascinato giù. Calo di tensione ci può stare, la prima parte di stagione è stata molto attiva. Forse c’è stato un calo un po’ fisiologico, ma ho dovuto ricominciare da capo e ho dovuto migliorare su certi aspetti che prima magari non consideravo così importanti. Ogni giorno si impara qualcosa, tante cose da migliorare per stare a questo livello, sono contento di essermi potuto battere contro Jannik”.

Deve invece passare quasi un’ora prima che arrivi Jannik Sinner.

Penso di aver imparato un sacco di cose, ho giocato un sacco di partite questa stagione, ho giocato alcune buone settimane e altre peggio, com’è normale. Ho una grande squadra dietro di me che mi aiuta e mi spinge avanti. Non importa in che posizione sei ma puoi migliorare tutto. Sicuramente devo migliorare la prima di servizio e il servizio in generale, oltre che gli attacchi a rete. Ci sono tante cose da imparare e penso di essere fortunato perché vuol dire che ho ancora tanto da migliorare. Per me l’importante è migliorare, non la posizione nel ranking”.

Ti senti sotto pressione nella rincorsa alle Finals?

“È normale essere sotto pressione. Vediamo che succederà alla fine dell’anno, ma non dipende solo da me, ci sono anche altri grandi giocatori che vogliono andarci. Bisogna stare attenti perché credo ci sia tanto rispetto tra noi due, abbiamo giochi diversi e siamo persone diverse”.

Poi si torna a parlare del confronto tra lui e Musetti, i “gemelli diversi” del tennis italiano.

Quello che ha fatto lui è incredibile e quello che ho fatto io pure. Siamo della stessa nazione pure, non sono cose facili da gestire. Io ho forse un anno in più di esperienza però ripeto, io contro di lui ho tanto rispetto perché io credo che lui ha un talento incredibile, con la palla fa quello che vuole e nasconde anche tutto bene. Due anni fa era una partita che potevamo vincere tutti e due, era difficile lì e lo era anche oggi. Ho provato a stargli sopra di ritmo, ci sono riuscito anche e lui non si è più trovato bene in campo. Sulla terra sarebbe molto più difficile perché lì ha molto più tempo. Quando risponde bene è tosto servire contro di lui. Direi che eravamo tutti e due tesi e io soprattutto all’inizio non ho sentito bene il campo ed ero teso, ma alla fine questo è lo sport”.

Era una partita che aspettavamo e che spero rigiocheremo tante volte. Lui come giocatore sa far tutto con la palla, è molto tosto giocare contro di lui. È una rivalità che dev’essere sana, lui ha tantissimo rispetto per me ed io per lui. Siamo perfettamente diversi e con due stili diversi, però alla fine siamo giovani e siamo nei primi 100. Spero che nei prossimi anni giocheremo spesso ancora contro, non solo per l’Italia ma per tutto il mondo”.

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