Federer sfida Nadal: l'anteprima del Match in Africa 6

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Federer sfida Nadal: l’anteprima del Match in Africa 6

Alle 19:30 a Città del Capo Roger e Rafa tornano a sfidarsi in esibizione nove anni dopo l’ultima volta. Presente anche Bill Gates che giocherà in doppio. Diretta tv su Eurosport e Supertennis

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Rafa Nadal e Roger Federer a Città del Capo - Match in Africa 2020 (foto via Instagram, @rafaelnadal)

Roger Federer giocherà per la prima volta nella sua vita un match in Sudafrica, la patria di sua mamma Lynette. Lo farà contro un avversario speciale, Rafa Nadal, già affrontato 40 volte in match ufficiali, e per una causa speciale, ovvero raccogliere fondi per aiutare i bambini dell’Africa. L’appuntamento l’aveva fissato Federer già nella scorsa edizione dei Championships: Città del Capo, Cape Town Stadium, ore 20:30 locali. La sesta edizione del “Match for Africa” verrà trasmessa in tutto il mondo da una ventina di emittenti. In Italia il “Fedal” benefico sarà visibile a partire dalle 19:30 italiane su Eurosport 2, Eurosport Player e anche su Supertennis (canale 64 del digitale terrestre e 224 di Sky).

Roger Federer a Cape Town per il Match in Africa (via Twitter, @rogerfederer)

Non è la prima volta che Nadal e Federer giocano assieme un match d’esibizione. È addirittura l’ottava. Nelle sette sfide precedenti cinque le ha vinte Rafa e due Roger. L’ultima volta che hanno giocato l’uno contro l’altro in amichevole era il 2011, al Mubadala World Tennis Championship di Abu Dhabi. Federer non si presentò in gran forma e uscì sconfitto con un netto 6-1 7-5. In tanti ricorderanno anche la storica sfida del 2007, denominata “Battle of Surfaces”, quando i due si sfidarono su un campo per metà in erba e per metà in terra battuta (vinse Nadal 7-6 al terzo). Ma all’interno di queste sette sfide Nadal ha già partecipato a un “Match for Africa”. Nel dicembre 2010, sotto Natale, Roger invitò Rafa a Zurigo, nella prima sfida organizzata dalla Roger Federer Foundation, in collaborazione con la fondazione di Nadal. Famoso il video di presentazione dell’evento, dove i due amici ridono a crepapelle non riuscendo a registrare la clip. La scena è stata ripresa nella video-presentazione di questa edizione.

Al tempo i due campioni riuscirono a raccogliere circa 4 milioni di dollari da devolvere in beneficenza. Per avere un secondo “Match for Africa” si aspettò quasi tre anni. Fu ancora Zurigo la sede, ma fu Wawrinka a dividere il campo con Federer nel 2014. Ancora Zurigo, tre anni più tardi, nel “Match for Africa 3” furono protagonisti Federer e Murray, incontro famoso per il game che lo svizzero giocò indossando il classico kilt scozzese. Due settimane dopo il “Match for Africa 4” venne riproposto a Seattle. Nel singolare Roger vinse contro Isner e in doppio giocò per la prima volta al fianco di Bill Gates. Il miliardario imprenditore statunitense oltre a giocare il doppio con Federer contribuì con i suoi sponsor a scollinare quota 2 milioni di dollari nel ricavato. Gates partecipò anche al “Match for Africa 5”, l’ultimo disputato, nel 2018 a San Jose ed è già arrivato a Città del Capo per prendere parte all’evento.

 

Federer ha raccontato quanto sia felice di tornare in Sudafrica e ciò che intende fare con la sua fondazione anche dopo il ritiro. I biglietti per il match con Rafa sono finiti sold out in un batter d’occhio, ragion per cui si pensa che gli oltre 50.000 posti del Cape Town Stadium saranno tutti occupati e si registrerà un nuovo record di spettatori per un match di tennis, battendo quello fatto segnare da Federer e Zverev a Città del Messico a fine 2019 (circa 42.000). Si giocherà sul cemento di un colore particolare: Il campo è dello stesso colore della terra battuta di Rafa, ma è cemento!”, ha scherzato Federer in un breve video pubblicato sul suo profilo Twitter. La sfida tra titani che tanto ha appassionato negli ultimi due decenni verrà anticipata da un doppio: Federer e Bill Gates contro Nadal e lo showman sudafricano Trevor Noah (il doppio sarà visibile su Supertennis ed Eurosport Player a partire dalle 18:30 italiane).

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Sarà Londra a ospitare la Laver Cup nel 2022

Tra due anni il torneo a squadre tornerà in Europa, alla O2 Arena, dal 23 al 25 settembre. L’anno prossimo si giocherà invece al TD Garden di Boston

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O2 Arena - ATP Finals 2018 (foto Alberto Pezzali/Ubitennis)

Manca poco meno di un anno intero alla quarta edizione della Laver Cup (spostata di un anno per via della pandemia), che si terrà a Boston, al TD Garden, dal 24 al 26 settembre del 2021. Nell’attesa, è stata comunicata anche la sede per l’edizione 2022 dell’evento: si tornerà in Europa, a Londra. L’impianto scelto è la O2 Arena, che dal 2009 ospita le ATP Finals, ma non dal 2021 in poi, anno in cui il torneo degli otto Maestri traslocherà a Torino per i successivi cinque anni. La Laver Cup 2022 segnerà quindi il ritorno della O2 nel calendario tennistico.

Le date della manifestazione londinese sono 23, 24 e 25 settembre 2022. Ci si augura che per quel periodo tutti i rischi legati alla pandemia siano ormai svaniti e che il pubblico possa riempire liberamente l’impianto (che ha una capienza di circa 20.000 posti). Assieme a un entusiasta Tony Godsick, chairman dell’evento e CEO dell’agenzia TEAM8, si è espresso anche Roger Federer: “Londra ha sempre avuto un posto speciale nel mio cuore. Sarà incredibile portare la Laver Cup in una delle mie città preferite. Sono sicuro che ai britannici piacerà il modo in cui la Laver Cup unisce i top player e tributa le leggende di questo sport”. Federer ha guidato il Team Europe alla vittoria lo scorso anno nella sua Ginevra, dopo aver vinto anche le prime due edizioni precedenti a Chicago e Praga. Sarà presente anche nella quinta edizione dell’evento, a 41 anni compiuti?

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Il Roland Garros avrà 1000 spettatori al giorno

Le autorità francesi hanno fatto chiarezza dopo la confusione iniziale: la riduzione riguarda solo gli spettatori, non lo staff e i giocatori

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Roland Garros 2020 (via Twitter, @rolandgarros)

Il torneo è passato da una cifra iniziale di 20.000 persone al giorno (il 60 percento della capienza) ad una di 11.500, per poi scendere ulteriormente a 5.000 e ora a 1.000; quest’ultimo totale ottempera alla decisione governativa per quanto riguarda gli eventi pubblici.

Fin qui tutto regolare, il numero di biglietti è stato progressivamente eroso dalla seconda ondata di contagi nel Paese, dove solo ieri i nuovi casi sono stati 16.096 e i morti 52 (fonte worldometers.info). A questo annuncio è però seguita molta confusione, perché il Primo Ministro francese, Jean Castex, ha dichiarato, nel corso della trasmissione televisiva “Vous avez la parole” in onda su France 2 ieri sera, che il contingentamento avrebbe riguardato non solo il pubblico, ma anche gli accreditati, i.e. giocatori, coach, preparatori, raccattapalle, arbitri, personale del torneo, ecc…

Il problema è che il numero di persone impegnate in un torneo dello Slam, specialmente nei primi giorni, supera abbondantemente la fatidica quota 1000. Ben Rothenberg del New York Times ha scritto su Twitter: “Giusto per contestualizzare su quanto in fretta si raggiungono 1000 persone in uno Slam. Lo US Open 2019 ha impiegato circa 300 raccattapalle e circa 350 giudici di linea; ha poi aggiunto: “La stima sui giudici di linea potrebbe includere anche quelli di sedia”. Qualche ora prima, il reporter aveva iniziato a vagliare delle ipotesi percorribili (ancorché estreme) nel caso le parole di Castex fossero state confermate, paventando la cancellazione del doppio, la riduzione dei team dei giocatori a un numero massimo di un membro, o la chiusura totale ai giornalisti.

L’Equipe ha riportato che gli accreditati presenti sui terreni dello Stade Roland-Garros sono quasi 4.000 al giorno anche senza pubblico, e che pertanto, se le parole del Primo Ministro fossero state confermate, il torneo sarebbe già stato in contravvenzione alle norme vigenti, a prescindere da qualunque soluzione si potesse cercare. Le fonti stesse del quotidiano sportivo transalpino, però, avevano già confermato che Castex si fosse espresso male durante l’intervista. Pochi minuti fa, infatti, l’Associated Press di Parigi (rilanciata da decine di testate anglofone) ha riportato le parole dell’ufficio del Primo Ministro, che ha definitivamente confermato che la riduzione riguarderà esclusivamente gli spettatori.

Non saranno comunque felici gli organizzatori del torneo, visto che fino a ieri avevano cercato di ottenere un’esenzione per poter mantenere il numero degli appassionati a 5.000. Guy Forget, direttore del torneo, aveva dichiarato a BFMTV: “5.000 è una cifra molto bassa, visto che il circolo copre 12 ettari, ovvero 15 campi da calcio. Abbiamo rispettato tutti i protocolli di sicurezza e siamo in costante contatto con le autorità competenti. Le persone correrebbero più pericoli prendendo la metro o andando al supermercato. Alla fine, però, le nuove norme anti-Covid sono scattate anche per quello che Forget definisce “l’evento sportivo francese che ha di gran lunga la maggiore portata a livello internazionale”.

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L’incredibile smash sbagliato da Federico Gaio al Roland Garros

L’azzurro ha commesso un clamoroso errore colpendo un facile smash vicino alla rete: con un doppio 6-4 Olivo l’ha eliminato dal tabellone delle qualificazioni

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Lo smash è tra i colpi che più facilmente si possono sbagliare su un campo da tennis. Basta perdere per un attimo il tempo e si finisce per schiacciare la palla sulle stringhe delle scarpe o spedirla sulla recinzione. Situazioni all’ordine del giorno nei match di categoria inferiori, molto meno frequenti nel Tour professionistico. È capitato purtroppo al nostro Federico Gaio nel match di qualificazione del Roland Garros contro l’argentino Renzo Olivo. Dopo il clamoroso errore che vi mostriamo qui sotto, ha perso il servizio e ha ceduto 6-4 il primo set, stesso punteggio del secondo set, che ha sancito la sua eliminazione dal tabellone cadetto dello Slam parigino.

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