Fabio Fognini: "Quando sono fuori i figli mi mancano tanto"

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Fabio Fognini: “Quando sono fuori i figli mi mancano tanto”

Fabio è stato intervistato dagli olandesi di NRC e da ‘La Nuova Sardegna’. Alle prese con un problema alla gamba, salterà Marsiglia per giocare Dubai e la Davis

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Fabio Fognini - Australian Open 2020

Il percorso di Fabio Fognini all’ATP 500 di Rotterdam si è fermato sul nascere, complice anche un fastidio alla polpaccio sinistro che sta alla base anche della rinuncia al torneo di Marsiglia che avrebbe dovuto giocare la prossima settimana.

La stagione è appena cominciata, gli ottavi all’Open d’Australia sono motivo d’orgoglio e Fabio avrà diverse opportunità di esprimersi al meglio, senza difficoltà fisiche, si spera. Prima di scendere in campo a Rotterdam, domenica 9 febbraio, ha concesso un’intervista al quotidiano olandese NRC, invitando il giornalista a fare in fretta perché di lì a poco sarebbe cominciato il derby di Milano (poi vinto in rimonta dalla sua Inter): “Devo ancora organizzare tutto nella mia camera d’albergo per vedere la partita. Chiamo il servizio in camera e poi chiudo tutto”.

L’autore dell’intervista, Steven Verseput, ha fatto due chiacchiere con il direttore Scanagatta per preparare al meglio le sue domande. Le intemperanze sul campo da un lato, la straordinaria qualità del suo gioco dall’altro. Sono questi i due elementi in perpetua opposizione che occupano la stragrande maggioranza delle interviste in cui Fognini è protagonista.

Una linea seguita anche da Verseput, che chiede al numero due italiano quale sia stato l’impatto della famiglia sulla sua carriera: Adesso se vinco, vinco anche per loro. Se perdo è diverso: posso distrarmi assieme ai miei figli, prima passavo giorni a ripensare a quel punto, a quella palla. Ora provo a dimenticare più in fretta possibile. Sono una persona diversa sul campo, mi arrabbio quando gioco, ma rimango sempre me stesso, al 110% Fabio Fognini. Al di fuori cerco di godermi amici e famiglia perché si vive una volta sola. Certamente però avrei dovuto fare certe cose in modo diverso nella mia carriera“.

Hanno fatto discutere alcune frasi riportate nell’articolo e attribuite a Fabio: A volte sono pigro e questo non mi ha aiutato in passato, avrei potuto ottenere risultati migliori. Per pigro intendo preferire il divano al campo d’allenamento o alla preparazione di un torneo”. L’azzurro ha però precisato in una storia su Instagram come il giornalista abbia modificato le sue parole traducendo dall’inglese all’olandese: È uscita un’intervista che riporta parole che non ho mai pronunciato. Sono un tennista professionista e non passo le giornate sul divano, ma sul campo da tennis. Ci tenevo a precisare che quelle parole sono state tradotte e modificate dal giornalista. Era presente anche un delegato dell’ATP durante l’intervista” ha scritto Fognini.

La storia Instagram pubblicata da Fognini

Al di là delle incomprensioni, Fognini ha parlato anche della sfida con i Big Three che continuano a dominare il circuito: Quando Roger e Novak sono al meglio è davvero difficile, giocano molto veloce e non ti danno spazio. Con Rafa è diverso, ha un gioco più fisico, ti distrugge nello scambio e nella mente. Ma puoi giocare contro di lui, puoi correre”.

Chi ormai è uscito dal gotha del tennis mondiale è Andy Murray, contro il quale Fognini ha giocato una delle partite più belle in carriera sulla terra rossa di Napoli, in Coppa Davis. Sono proprio queste le occasioni dove si può ammirare il miglior Fognini. Con l’augurio di vederlo al massimo della sua forma fisica, Fabio sarà presente al TC Cagliari per il tie di qualificazione alle Davis Cup Finals contro la Corea del Sud (6-7 marzo). “Si vince sempre, in Sardegna” ha detto in un’intervista pubblicata venerdì su ‘La Nuova Sardegna’. “Ho già giocato a Cagliari contro la Slovacchia e ad Arzachena contro la Slovenia. Ricordi splendidi, compreso l’ultimo, la mia recente vacanza al Forte Village con Flavia e i bambini. Avevamo da sempre questo sogno, mettere su famiglia, e quando lei ha smesso di giocare… Adesso lei ha la fortuna di vivere i nostri figli da vicino mentre io passo tanto tempo fuori casa, e mi mancano. Tanto. È bello il mio lavoro, ma sotto questo aspetto è una fatica“.

Nel capoluogo sardo è atteso il tutto esaurito per spingere gli azzurri verso Madrid: Tutti pensano che sarà una vittoria facile, ma nel tennis niente è facile. Chiedo al pubblico di sostenerci, come sempre. In nazionale ne abbiamo bisogno, qualunque sia l’avversario. Ci aiuterà anche la superficie, la terra è il fondo preferito un po’ da tutti anche se non è il massimo perché poi andremo a giocare sul cemento in America. Giocare per la nazionale è sempre speciale, è il desiderio che qualsiasi bimbo che fa sport vuole esaudire”. Ci sarà spazio anche per il calcio nel weekend cagliaritano di Fognini: Sono molto amico di Nainggolan, ci siamo appena sentiti. Ci incontreremo di sicuro perché nel weekend che precede la partita noi saremo già in Sardegna e andremo a vedere la partita del Cagliari contro la Roma. Sono anche amico di Pavoletti, so che si è rotto di nuovo il crociato… coraggio amico!”.

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ATP

ATP Rio: esordio vincente per Sonego e Mager

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Gianluca Mager - Rio 2020 (foto Twitter @RioOpenOficial)

Giornata “tricolore” quella di martedì al Rio Open di Rio de Janeiro. Sono stati ben cinque gli italiani impegnati nel primo turno del torneo carioca: dovevano essere quattro, ma all’ultimo momento il ritiro di Pedro Sousa ha consentito il ripescaggio come lucky loser di Federico Gaio, che ha dovuto affrontare al primo turno proprio l’avversario che lo aveva battuto nell’ultimo turno di qualificazione, il portoghese Joao Domingues, n. 169 della classifica ATP. Sovente accade che in circostanze simili il giocatore sconfitto nel match di qualificazione riesce poi a vincere l’incontro del tabellone principale – questa volta, tuttavia, Gaio non è riuscito a ribaltare il risultato, anche se come il punteggio lascia intuire (7-6(8), 6-4) si è trattata di una battaglia molto equilibrata. Peccato per i due set point avuti dal marchigiano nel tie-break del primo parziale, il secondo dei quali con la battuta a disposizione sul quale Federico ha messo in corridoio un diritto.

Degli altri italiani impegnati, quello che ha conseguito la vittoria più sorprendente è stato il qualificato Gianluca Mager, 25enne di Sanremo e n. 128 della classifica mondiale, che in due set altrettanto combattuti ha estromesso dal torneo il norvegese Casper Ruud, n. 36 ATP testa di serie n. 8 del tabellone e soprattutto recente vincitore la settimana scorsa dell’Argentina Open di Buenos Aires. In un’ora e 53 minuti di gioco ha sconfitto Ruud per 7-6(4), 7-5 in un match che ha visto solamente un break in tutta la partita, quello dell’ultimo game, e nel quale il tie-break del primo set è stato deciso da un solo minibreak, concesso da Ruud con un gratuito di diritto.

Altra vittoria per i colori azzurri è stata quella di Lorenzo Sonego, che opposto all’argentino Leonardo Mayer, dopo aver messo in cascina piuttosto rapidamente il primo set con il punteggio di 6-1, è stato fermato da un guasto del sistema di illuminazione del campo (che ha interessato anche il match di Gaio) sullo score di 4-5 40-30. Il match è potuto riprendere solamente dopo una buona mezz’ora di interruzione quando Mayer ha approfittato di due errori di diritto di Sonego nei momenti finali del tie-break ed è riuscito a portare la partita al terzo set. Il torinese ha comunque preso un break di vantaggio immediatamente all’inizio della partita decisiva, chiudendo poi il match per 6-4 al terzo set dopo 2 ore e 54 minuti (che però comprendono anche la sospensione per “oscurità”).

 

Nulla da fare invece per Salvatore Caruso, che con il ranking di n.93 era stato l’ultimo ammesso di diritto in tabellone per diritto di classifica: il siciliano è stato sconfitto in due set dallo spagnolo Jaume Munar (n. 99 ATP). Ed è finita al primo turno anche l’avventura a Rio dell’altro siciliano impegnato nel torneo, ovvero Marco Cecchinato che vede continuare il suo momento difficile con la sconfitta in tre set contro Dusan Lajovic, n.23 ATP e testa di serie n. 2.

Sarà proprio Lajovic a dover affrontare il nostro Sonego al secondo turno, mentre Gianluca Mager proseguirà la sua avventura nel torneo contro il giustiziere del nostro Gaio, ovvero il portoghese Joao Domingues.

I risultati completi:

[1] D. Thiem b. [WC] F. Meligeni Rodrigues Alves 6-2 4-6 6-1
J. Munar b. S. Caruso 7-5 6-4
[Q] J. Domingues b. [LL] F. Gaio 7-6(8) 6-4
[Q] G. Mager b. [8] C. Ruud 7-6(4) 7-5
[LL] A. Balasz b. P. Cuevas 6-4 6-3
[5] B. Coric b. J. Londero 7-6(5) 7-5
L. Sonego b. L. Mayer 6-1 5-7 6-4
[2] D. Lajovic b. M. Cecchinato 6-4 6-7(4) 6-1
T. Monteiro b. [4] G. Pella 5-7 6-4 7-6(3)

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WTA

WTA Ranking: Bencic sale… grazie a Svitolina. Prima volta in top 20 per Rybakina

Belinda Bencic entra per la prima volta in top 5, precisamente al n.4, nonostante la sconfitta ai quarti a San Pietroburgo. Elena Rybakina sale al n.19. Esce dalle 100 Camila Giorgi

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Belinda Bencic - Indian Wells 2019 (foto via Twitter, @BNPPARIBASOPEN)

Le due grosse novità di questa settimana sono i best ranking di Belinda Bencic e di Elena Rybakina. La svizzera sale di due posti fino al n.4 pur non avendo brillato a San Pietroburgo, dove è uscita nei quarti per mano di Maria Sakkari. Tuttavia, come a volte accade per i meccanismi di classifica, il miglior risultato della sua giovane carriera lo ottiene grazie ai “demeriti” di chi la precedeva in classifica, in questo caso Elina Svitolina. L’ucraina, che ormai è una presenza fissa in top ten da quasi tre anni, perde i 185 punti conquistati a Doha un anno fa e riesce solo parzialmente a porvi rimedio con quelli ottenuti arrivando ai quarti dell’International di Hua Hin. Per questa ragione Elina passa dal n.4 al n.6, lasciando via libera a Bencic e a Andreescu (+1, n.5) che addirittura guadagna una posizione nonostante sia in convalescenza.

L’altro movimento in top 20, come detto, riguarda il primo ingresso della finalista a San Pietroburgo, Elena Rybakina. La ventenne kazaka guadagna ben sei posti, collocandosi al n.19 precedentemente occupato dalla campionessa uscente di Doha, Elise Mertens, che perde tre posti e scende al 22° posto. La belga è in tabellone a Dubai (che come Doha lo scorso anno è un Premier ‘semplice’) e ha già superato il primo turno.

Al di fuori della top 20, va sottolineato innanzitutto il best ranking della ventottenne polacca Magda Linette (+9, n.33). Linette raggiunge questo traguardo dopo il secondo titolo in carriera, conquistato a Hua Hin a spese della rivelazione Leonie Kung, che irrompe prepotentemente tra le prime 200 del mondo con un balzo di 127 posti che la portano fino al n.156. Altri movimenti di una certa rilevanza riguardano Nao Hibino (+9, n.75), Anastasia Potapova (+20, n.81), Patricia Maria Tig (+21, n.84), tutte protagoniste a Hua Hin o San Pietroburgo, e Irina-Camelia Begu (+21, n.97), vincitrice di un ITF in Egitto su Lesia Tsurenko (+3, n.126).

 

Non ci sono invece buone notizie per Barbora Strycova (-5, n.35), Julia Goerges (-5, n.36), Anna Blinkova (-7, n.61), Vitalia Diatchenko (-18, n.107).

Classifica WTA Variazione Giocatrice Punti Tornei
1 0 Ashleigh Barty 8367 16
2 0 Simona Halep 5796 16
3 0 Karolina Plískova 5290 19
4 1 Belinda Bencic 4720 24
5 1 Bianca Andreescu 4665 11
6 -2 Elina Svitolina 4650 22
7 0 Sofia Kenin 4495 24
8 0 Kiki Bertens 4335 25
9 0 Serena Williams 3915 11
10 0 Naomi Osaka 3626 17
11 0 Petra Kvitova 3566 16
12 0 Madison Keys 2962 16
13 0 Aryna Sabalenka 2820 23
14 0 Johanna Konta 2753 17
15 0 Petra Martic 2586 19
16 0 Garbiñe Muguruza 2527 16
17 0 Marketa Vondrousova 2431 14
18 0 Alison Riske 2360 23
19 6 Elena Rybakina 2141 25
20 0 Angelique Kerber 2090 22
21 0 Maria Sakkari 2085 24
22 -3 Elise Mertens 1950 25
23 0 Donna Vekic 1935 24
24 -2 Anett Kontaveit 1881 18
25 3 Ekaterina Alexandrova 1825 27
26 0 Dayana Yastremska 1785 23
27 -3 Karolina Muchova 1752 14
28 -1 Qiang Wang 1733 22
29 0 Amanda Anisimova 1613 17
30 2 Shuai Zhang 1505 25
31 2 Anastasia Pavlyuchenkova 1486 21
32 2 Yulia Putintseva 1475 25
33 9 Magda Linette 1472 27
34 1 Sloane Stephens 1453 20
35 -5 Barbora Strycova 1417 20
36 -5 Julia Görges 1411 20
36 0 Caroline Wozniacki 1463 16
37 -1 Saisai Zheng 1410 16
38 -1 Kristina Mladenovic 1360 24
39 -1 Veronika Kudermetova 1353 26
40 -1 Su-wei Hsieh 1330 26
41 0 Anastasija Sevastova 1288 22
42 -2 Jeļena Ostapenko 1256 22
43 0 Polona Hercog 1205 24
44 0 Rebecca Peterson 1195 20
45 0 Ons Jabeur 1190 23
46 3 Svetlana Kuznetsova 1178 21
47 -1 Caroline Garcia 1175 16
48 -1 Alison Van Uytvanck 1175 26
49 -1 Iga Swiatek 1127 24
50 0 Danielle Collins 1115 15

CASA ITALIA

Nel complesso, non è una settimana positiva per i nostri colori. Il segno che domina la lista delle prime 20 italiane classificate è sicuramente il meno. Perdono due posizioni sia Jasmine Paolini (n.96) sia Camila Giorgi (n.102), di nuovo fuori dalla top100. L’unica in deciso miglioramento è Lucrezia Stefanini (+18, n.384), che si avvicina al suo best ranking (n.381). Rimane terza in graduatoria nazionale Martina Trevisan, che ha rilasciato un’intervista su una storia molto delicata che dovreste leggere.

Classifica WTA Variazione Giocatrice Punti Tornei
96 -2 Jasmine Paolini 28 689
102 -2 Camila Giorgi 18 654
150 2 Martina Trevisan 25 413
153 -4 Giulia Gatto-Monticone 21 406
158 -4 Elisabetta Cocciaretto 17 391
184 -2 Sara Errani 25 321
187 -2 Martina Di Giuseppe 26 315
293 -2 Martina Caregaro 17 190
309 -4 Stefania Rubini 19 176
311 -7 Jessica Pieri 25 174
315 -4 Bianca Turati 12 167
330 0 Lucia Bronzetti 23 154
348 5 Cristiana Ferrando 22 134
384 18 Lucrezia Stefanini 23 116
393 -1 Deborah Chiesa 20 112
416 -2 Camilla Scala 15 104
437 -16 Federica Di Sarra 13 94
448 -2 Gaia Sanesi 17 92
456 -2 Tatiana Pieri 21 88
464 0 Camilla Rosatello 14 86

NEXT GEN RANKING

Anche questa settimana, sono stazionarie tutte le posizioni della classifica delle under20. Potapova consolida il suo 6° posto con le 20 posizioni in più nel ranking generale. (Nel Next Gen ranking del 2018 rientrano le giocatrici nate dopo il 1° gennaio 2000).

Posizione Variazione Giocatrice Anno Classifica WTA
1 0 Bianca Andreescu 2000 5
2 0 Dayana Yastremska 2000 26
3 0 Amanda Anisimova 2001 29
4 0 Iga Swiatek 2001 49
5 0 Cori Gauff 2004 51
6 0 Anastasia Potapova 2001 81
7 0 Varvara Gracheva 2000 103
8 0 Katarina Zavatska 2000 105
9 0 Caty McNally 2001 118
10 0 Ann Li 2000 124

NATION RANKING

La Russia affianca alla Cina al terzo posto. Il  Kazakistan sale al n.5, superando le ucraine. (Il Nation Ranking si ottiene sommando il ranking delle prime tre giocatrici di ciascuna nazione).

Posizione Variazione Nazione Punteggio
1 0 Stati Uniti 28
2 0 Repubblica Ceca 31
3 0 Cina 95
  1 Russia 95
5 1 Kazakistan 114
6 -1 Ucraina 121
7 0 Germania 129
8 0 Francia 139
9 0 Belgio 153
10 0 Spagna 155

RACE Variazione Giocatrice Punti
1 0 Sofia Kenin 2110
2 0 Garbiñe Muguruza 1470
3 0 Ashleigh Barty 1251
4 3 Elena Rybakina 895
5 -1 Simona Halep 880
6 12 Kiki Bertens 810
7 1 Ekaterina Alexandrova 755
8 -3 Petra Kvitová 715
9 -3 Karolína Plíšková 600
9 -1 Anett Kontaveit 486
11 -1 Anastasia Pavlyuchenkova 486
12 11 Maria Sakkari 481
13 -2 Shuai Zhang 480
14 -2 Ons Jabeur 479
15 -2 Madison Keys 435
16 -2 Serena Williams 410
17 -2 Dayana Yastremska 376
18 -2 Danielle Collins 365
18 2 Qiang Wang 361
20 -3 Elise Mertens 360

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Focus

Clijsters pronta al rientro: “Aspettative? Quella di giocare come voglio io”

Kim si prepara per l’inizio di quella che potrebbe essere la sua terza carriera. “Avevo un dubbio dentro di me. Ne ho parlato con mio marito e lui mi ha detto: ‘Perché no?’”

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Kim Clijsters e Sofia Kenin - Dubai 2020 (via Twitter @DDFTennis)

Kim Clijsters, atto terzo. La 36enne campionessa belga si appresta a giocare al WTA Premier di Dubai, il suo primo match a distanza di quasi otto anni dall’ultimo per quello che è per lei il secondo rientro sul circuito dopo altrettanti ritiri. O, per meglio dire, sospensioni dall’attività. Perché anche dopo aver smesso di competere nel 2012, per via degli infortuni, di una età che avanzava, e della voglia di allargare ulteriormente la propria famiglia, la scintilla non si è mai spenta.

Avevo qualcosa dentro. Una sensazione che era lì da un po’. Ne parlavo con poche persone. Ogni tanto se ne andava quando ero a casa con i miei bambini. Poi tornava. Ed è diventata sempre più forte”, ha raccontato di fronte ad una sala stampa gremita di giornalisti, alla vigilia del suo esordio nel torneo degli Emirati.Ne ho discusso con mio marito. E lui mi ha detto: ‘Perché no? Smettila di preoccuparti e chiediti perché non lo puoi fare’. Aveva ragione. E anche io ho pensato: ‘Perché non provarci’”. 

Certo tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare, come si dice. Tornare ad essere fisicamente competitiva sul circuito professionistico dopo una pausa così lunga, ad un età così avanzata e dopo aver dato alla luce tre figli non è stato affatto facile. Ma Kim ha affrontato gli allenamenti con grande motivazione e intraprendenza. “Mi è piaciuta questa sfida. Mi sono divertita da quando ho deciso di prendere questa decisione. Anche se ci sono stati alti e bassi. È stato un processo interessante ma anche molto faticoso”, ha dichiarato la quattro volte campionessa Slam.

In tanti si sono chiesti però dove la possa portare. All’interno delle Top 100 al massimo? Nelle Top 50? O forse addirittura più in alto a giocarsela con tutte le migliori per uno Slam? La prima ad evitare queste domande è la stessa Clijsters. Che però allo stesso tempo è ben consapevole degli obiettivi che vuole raggiungere. Ho delle aspettative. Ma non sono quelle che voi vorreste sentire da me. Non sono legate ai risultati o alla classifica. Sono individuali. Sono le sensazioni di giocare come voglio io in campo. Ci sono momenti in cui già ci riesco in allenamento. Ora devo riuscire a farlo in partita. Vedremo se ci riuscirò. Di sicuro servirà tempo”, ha sottolineato. Intanto chi l’ha vista allenarsi e ci ha palleggiato insieme, come ad esempio Simona Halep, ma anche la belga Elise Mertens e l’ex tennista Xavier Malisse, assicurano che il livello di Kim sia notevolissimo. 

 

Chissà se basterà nel suo esordio ad avere la meglio di Garbine Muguruza (oggi alle 16 in diretta su Supertennis), reduce da uno splendido Australian Open, in cui a dividerla dal titolo è stata solo la debordante determinazione di Sofia Kenin. Ho visto tanti match di Muguruza in questi ultimi anni. Quindi ho un’idea idi come gioca. Ovviamente ero un po’ curiosa di capire con chi avrei giocato. Anche se non è la cosa più importante nella mia situazione ora”. A prescindere dal risultato, siamo tutti contenti di rivedere in campo Kim. Un esempio di passione per il tennis e per la competizione straordinario.

Il tabellone di Dubai

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