Halep annulla un match point e avanza a Dubai. Bene Pliskova e Muguruza

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Halep annulla un match point e avanza a Dubai. Bene Pliskova e Muguruza

Simona si mangia un vantaggio di sei a tre nel tie break del terzo ma salva la qualificazione contro un’eccezionale Jabeur. Ai quarti Sabalenka e Martic. Vondrousova si fa rimontare un set e due break

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Simona Halep - Dubai 2020 (via Twitter, @DDFTennis)

I radiocronisti RAI di classe vintage che tanto ci mancano avrebbero definito la vittoria centrata da Simona Halep poco fa sul Centrale dell’Aviation Club “al cardiopalma”. Nel giorno del ritorno alle competizioni dopo la somma delusione patita all’Open d’Australia, quando sembrava la favorita tra le qualificate alla final four e dove invece è crollata nella tremenda fornace della Rod Laver Arena contro Garbine Muguruza, la romena è prima stata sballottata da una Ons Jabeur semplicemente deliziosa, poi ha cambiato marcia trasformando la partita in un feudo intoccabile, e infine ha scialacquato lo scialacquabile, trovandosi a dover annullare un match point prima del sospiro di sollievo finale.

La tunisina, wild card per diritti territoriali ma ampiamente meritevole di un posto tra le trenta magnifiche dell’Emirato, certi pomeriggi, anche solo per qualche mezz’ora di buona vena, è magia purissima. Il primo set, oggi, uno spasso: per tutti, ma non per la numero due del mondo, stordita da tagli, palline narcotizzate e improvvise accelerazioni che mai le hanno consentito di trovare l’amato ritmo. Il break nel quarto gioco, in seguito a un dritto volato lunghissimo, ha dato il via all’assolo, chiuso sul seiuno dopo ventisei minuti da applausi.

Il tennis di Jabeur, difficilino anzichenò, come tutti sanno richiede uno sforzo cerebrale notevole per essere protratto sul medio periodo, specie contro una come la tennista di Costanza, regolare, regolarissima, e in grado di far giocare male la sua avversaria se proprio la giornata è nera al punto da non consentirle di generare i famosi angoli a getto continuo. Così va la vita, e certe volte ce la si aspetta: esaurito l’incantesimo, Halep ha preso di forza il controllo dello scambio rifiutando ogni errore, e la partita è scivolata dalla sua parte addirittura facilmente. Qualche patema per salvare tre estemporanee palle che avrebbero cancellato un break ottenuto all’alba del secondo set e poi via, di volata fino al quattro a uno nel terzo.

 

A quel punto il copione aveva però previsto una nuova, imprevedibile svolta. Riacquistato il possesso della bacchetta magica, Jabeur non ha impiegato molto per far innervosire oltre ogni limite del consentito un’intrattabile Simona, obbligandola a subire un parziale di cinque giochi a uno e riducendola nella scomodissima posizione in risposta per salvare il match, impresa in effetti riuscitale anche grazie alla collaborazione di una Ons nuovamente incerta.

Ons Jabeur – Australian Open 2020 (via Twitter, @AustralianOpen)

Nel tiebreak decisivo, altra baraonda: sul sei a tre in suo favore, Halep ha dovuto incassare, tra gesti irripetibili indirizzati al suo angolo muto nonostante la fresca chance di comunicare, un nuovo parziale sfavorevole di quattro a zero, e stavolta è toccato a lei annullare il match point. Gli ultimi tre punti, targati Costanza, sono comunque giunti in suo aiuto per garantirle i sudati quarti di finale, commentati così a caldo: “È davvero difficile leggere il suo gioco perché non ti dà ritmo, può fare dei colpi incredibili“. Il torneo della romena proseguirà contro Aryna Sabalenka. La bielorussa è emersa molto bene da una partita che ci si aspettava più combattuta contro la sorella di doppio Elise Mertens, che l’ha aiutata a scoprirsi doppista di prestigio e con la quale ha vinto l’ultimo Open degli Stati Uniti, nientemeno.

BENE PLISKOVA E MUGURUZA

Nel capo opposto del tabellone si è rivista anche Karolina Pliskova, ma della sua partita contro un’impotente Kiki Mladenovic c’è poco da dire: ventidue punti in più, l’85% con la prima in campo e zero palle break concesse sono la sintesi di un dominio. Nel prossimo turno la Pliskova destrimane affronterà Elena Rybakina, e non sarà una partita scontata. Quella ottenuta ai danni di Katerina Siniakova è la diciassettesima vittoria stagionale per la naturalizzata kazaka e siamo solo al diciannove febbraio. Un anno fa era centonovantasette WTA: l’ascesa è sempre più impressionante.

Dopo il successo nel pubblicizzatissimo incontro con la rientrante Kim Clijsters prosegue nel suo ottimo 2020 Garbine Muguruza, comunque obbligata a una lotta di quasi due ore e mezza dalla sempre più convincente qualificata Veronika Kudermetova. Strappato il primo set sul filo di lana grazie al break del dodicesimo gioco, la nativa di Caracas ha subito nel secondo il ritorno di una rivale abituata a portare a casa scalpi nobili (tre vittorie e due sconfitte in carriera sino a oggi contro le colleghe top 20), prima di sbrogliare la complessa matassa in lotta al terzo, ancora con un break letale nel gioco numero dieci.

Garbiñe Muguruza – Dubai 2020 (via Facebook, @ddftennis)

Lei sta giocando sempre meglio, serve alla grande e la troveremo spesso ai massimi livelli, sono felice di aver vinto una partita così difficile“, ha dichiarato nel dopo-partita Muguruza, che sfiderà per un posto in semifinale la sorpresissima Jennifer Brady, autrice oggi di un autentico miracolo contro la sempre più tormentata Vondrosuova. Sopra di un set e di due break, la finalista dell’ultimo Roland Garros ha finito per essere travolta al terzo set, incassando un’amarissima sconfitta che non risolleverà il suo umore, sempre nero dopo l’operazione al polso dello scorso settembre. Coraggio Marketa, arriveranno presto tempi migliori.

Risultati:

[Q] J. Brady b. M. Vondrousova 4-6 6-4 6-1
[2] Ka. Pliskova b. [Q] K. Mladenovic 6-1 6-2
[9] G. Muguruza b. [Q] V. Kudermetova 7-5 4-6 6-4
[8] P. Martic b. B. Strycova 6-3 6-3
[7] A. Sabalenka b. E. Mertens 6-4 6-3
[SE] E. Rybakina b. [Q] K. Siniakova 6-3 6-3
[1] S. Halep b. [WC] O. Jabeur 1-6 6-2 7-6(7)
A. Kontaveit b. A. Pavlyuchenkova 7-6(5) 7-5

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WTA

WTA Praga: Giorgi sempre discontinua, Mertens la supera in due set

La solita valanga di colpi vincenti alternati a una ancora più grande di errori porta Camila alla sconfitta contro la N.3 del seeding. Fuori la N.2 Martic

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L’ultima partita della giornata di Praga presenta due tenniste in momenti opposti di forma, Camila Giorgi ed Elise Mertens. La numero 23 del mondo Mertens è reduce dalla sconfitta al primo turno di Palermo contro Sasnovich. Giorgi ha mostrato una buona condizione dal ritorno in campo, spingendosi a Palermo fino alla semifinale persa contro Ferro e superando Kostyuk in rimonta nel primo turno di Praga.

L’inizio della tennista italiana rispecchia le attese. Domina sin da subito tutti gli scambi da fondocampo e trova il break alla prima occasione, sfruttando un rovescio a rete di Mertens. La tennista belga però è glaciale nel game successivo e capitalizza qualche indecisione di Camila per restituire il break. La tennista italiana sembra calare di prestazione con il passare dei minuti. Giorgi continua a macinare metri di campo con il suo rovescio ma si trova sempre a soffrire durante i suoi turni di servizio, merito di una Mertens che non molla su ogni punto. La numero 23 del mondo ha il merito di mettere in difficoltà Giorgi con palle scariche e difese sempre profonde che fanno giocare quel colpo in più all’italiana che tanto la mette in difficoltà. Un settimo game da ben otto deuce e più di 10 minuti vale il break per Mertens, che tiene senza problemi il servizio e chiude per 6-4 un primo set meritato.

Nel secondo set il gioco di Camila si sgretola diventando sempre più impreciso: alla prima palla break concessa nel terzo gioco l’azzurra cede il servizio. Nel sesto avrebbe l’oppurnità di rientrare ma non riesce a sfruttare 4 palle del 3-4 di cui tre consecutive. A quel punto la partita è di fatto finita. Mertens chiude con un parziale di 11 punti a 1 e archivia la pratica in 1h44. Ora attende la vincente di Bouchard-Zidansek nei quarti di finale in programma venerdì.

 

L’altro quarto di finale della parte bassa è già formato e vedrà di fronte Kristina Pliskova vincitrice a sorpresa in due set su Petra Martic e la rumena Bogdan che ha approfittato del walkover della sua avversaria Lesla Tsurenko. Giovedì in campo gli altri cinque ottavi di finale

Risultati:

2° turno
[3] E. Mertens b. C. Giorgi 6-4 6-2
A. Bogdan b. [Q] L. Tsurenko W/O
Kr. Pliskova b. [2] P. Martic 6-1 7-5

1° turno
L. Siegemund b. [Q] M. Sherif 4-6 6-0 6-1
T. Zidansek b. K. Siniakova 6-3 3-6 6-0

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Italiani

A Praga, Giorgi vince in rimonta. Halep passa al settimo match point

Camila a corrente alternata. Esordio complicato per la n.2 del mondo. La spuntano entrambe al tie-break decisivo

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Il lunedì di pioggia lascia il posto a una giornata almeno inizialmente calda e soleggiata in quel di Praga. Fra i tanti incontri in programma, sono impegnate anche le due tenniste azzurre presenti in tabellone, Paolini e Giorgi, con diverse fortune, la favorita del seeding Halep e la sua principale antagonista Martic. Non sono mancati neanche i forfait: non sono scese in campo Daria Kasatkina per un infortunio agli ischiocrurali, la campionessa di Palermo Fiona Ferro a causa di un problema a una costola e Dayana Yastremska per un meno “atletico” mal di denti, sostituite da tre lucky loser. E abbiamo visto il gold badge Kader Nouni vestire i panni di uomo dei campi (in senso figurato, letteralmente ha solo indossato la mascherina) per passare ripetutamente lo “straccio” bonificando la palude in cui gli addetti avevano trasformato il campo 10 al termine del primo set di un incontro poco interessante.

CAMILA SUL FILO DI LANA – Dopo il bel torneo della settimana scorsa, Camila Giorgi torna in campo per un’altra battaglia e batte la diciottenne ucraina Marta Kostyuk al tie-break del terzo. Una Giorgi che “ha fatto il suo gioco” e ha avuto ragione di un’avversaria che, attualmente n. 140 WTA, si conferma ottima promessa.

Un doppio fallo e un tentativo di smorzata di Giorg permettono il 3-1 a Kostyuk che, inesperta, probabilmente pensa al contrario (“non regalare punti facili”), incespica sul servizio e fa rimanere in scia Camila che poi completa la rimonta all’ottavo gioco. Entrambe sembrano adottare il principio del non mettere pressione all’avversaria quando si trova sotto nel punteggio del game e regalano punti invece di tenere la palla in campo. Non proprio inaspettati, due errori necessariamente macroscopici di Giorgi chiudono il set a favore di Kostyuk. È però tutta un’altra musica nel secondo parziale: oltre a un punto importante giocato prendendosi l’opportuno margine sulla rete che per un attimo fa preoccupare per le condizioni di salute di Camila, la nostra aggiusta almeno momentaneamente la mira travolgendo Marta, pressoché impossibilita a contenere come era riuscita a fare finora; un piccolo passaggio a vuoto nella fase centrale non compromette l’esito del parziale che termina 6-2.

La partenza è invece da dimenticare nel set decisivo, ma l’azzurra ritrova i colpi riprendendosi il break e pareggiando al sesto gioco. Kostyuk tiene un servizio che vale oro, ma il vantaggio esterno che Camila annulla con decisione è altrettanto determinante, anche se la risposta torna a essere poco incisiva e la 2002 di Kiev può tornare avanti senza sprecare energie. Giorgi non vacilla servendo per restare nel match e interpreta il tie-break alla sua maniera, staccando Kostyuk con vincenti clamorosi, ma con sbavature che la tengono in vita (tennistica). È però l’ucraina a compromettere l’esito sbagliando la risposta aggressiva sul 4-5 che accompagna con uno dei soliti urli acutissimi e Camila si guadagna il secondo turno contro Elise Mertens.

La belga si è imposta su Jasmine Paolini per 7-5 4-6 6-3 in un incontro estremamente equilibrato durato due ore e tre quarti. Complessivamente più che buona la prestazione dell’azzurra che ha perso il match per qualche imprecisione sui punti pesanti, nonostante sia riuscita a rientrare nel primo parziale annullando un set point sul servizio belga con un bel dritto, per poi cedere nuovamente la battuta e fallire due occasioni per il tie-break. Persa la seconda partita, Mertens accelera nel finale e vince il suo primo incontro dalla ripartenza dopo la precoce sconfitta palermitana inflittale da Sasnovich.

 

HALEP, CHE FATICA – Come aveva già fatto nei due confronti del 2019, Polona Hercog costringe al terzo set Simona Halep per poi cedere alla numero 2 del mondo. Simona, che aveva allungato di una settimana l’attesa dei fan con il forfait di Palermo, ha scelto di ripartire dal torneo di Praga, al termine del quale deciderà se partecipare allo US Open.

Dopo i primi due giochi combattuti, Halep prende il largo tra le usuali solidità e facilità nei cambi in lungolinea. Il 6-1 e il break in apertura suggeriscono che ormai siamo a metà della sessione di allenamento, ma Polona si riaccende quasi dal nulla dopo un paio di bei punti e la partita gira completamente: Simona cala in modo evidente, si irrigidisce, sbaglia, mentre la slovena piazza smorzate vincenti e soprattutto 6 giochi di fila. La lotta infuria nella partita finale, Simona sfodera tutta la sia grinta, eppure si fa prima raggiungere dal 3-1 poi dal 5-3, quando serve invano per il secondo turno e poi non sfrutta tre match point consecutivi in risposta – risposta non pervenuta in nessuna delle occasioni. Altre tre palle per andare in doccia evaporano al dodicesimo game finché, al tie-break Halep trasforma prontamente (per così dire) il primo di altri tre match point con un gran rovescio lungolinea scoccato in allungo ben lontana dal campo. Al prossimo turno troverà la wild card ceca Barbora Krejcikova, ottava del mondo in doppio ma oltre la centesima posizione in singolare.

PETRA, LINDA E LE ALTRE – La n. 2 del tabellone Petra Martic supera in due set la russa Varvara Gracheva, mentre cadono le teste di serie Pavlyuchenkova (n. 6), Strycova (7) e Sevastova (9) per mano rispettivamente di Arantxa Rus, Sara Sorribes Tormo e Irina-Camelia Begu. Primo incontro nel Tour WTA per la quindicenne ceca Linda Fruhvirtova che si arrende in due set alla connazionale Kristyna Pliskova, n. 69 del ranking. Allieva della Mouratoglou Academy con la sorella Brenda, Linda gioca già piuttosto bene, ma la differenza tra le due è evidente e la mancina di Louny, gettati due match point consecutivi in risposta che riaprono il secondo parziale, torna ad affidarsi a dritto e servizio (oltre che alle seconde “da quindicenne” e a un paio di errori dell’avversaria) e chiude 7-5.

Risultati:

[1] S. Halep b. P. Hercog 6-1 1-6 7-6(3)
[2] P. Martic b. V. Gracheva 7-6(2) 6-3
C. Giorgi b. M. Kostyuk 4-6 6-2 7-6(4)
I.C. Begu b. A. Sevastova 6-2 6-2
[3] E. Mertens b. J. Paolini 7-5 4-6 6-3
A. Rus b. [6] A.Pavlyuchenkova 7-5 6-2
[WC] B. Krejcikova b. M.P. Tig 6-4 6-3
S. Sorribes Tormo b. [7] B. Strycova 7-6(3) 6-1
Kr. Pliskova b. L. Fruhvirtova 6-2 7-5
L. Tsurenko b. E. Alexandrova 6-2 6-4
M. Frech b. E-G. Ruse 7-6(8) 6-3
L. Kung b. A. Bolsova 6-4 6-3
A Bogdan b. S. Sanders 6-1 6-1
T. Zidansek vs K. Siniakova 6-3 3-6 sospesa
L. Siegemund vs [Q] M. Sherif 4-6 4-0 sospesa

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WTA

WTA Lexington: prima la pioggia, poi Konta perde con il batticuore

Subito fuori Johanna Konta, protagonista in campo di un attacco di tachicardia. Avanti Sabalenka. Martedì esordio mattutino per Serena Williams

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Johanna Konta - US Open 2019 (foto via Twitter, @usopen)

Partenza ritardata di alcune ore per il Top Seed Open di Lexington, Kentucky, dopo che durante la mattinata e nel primo pomeriggio una intensa pioggia aveva impedito l’inizio del torneo, costringendo gli organizzatori a spostare i match dell’ultimo turno di qualificazione sui due campi indoor dell’impianto.

La giornata è comunque iniziata poco dopo le ore 14 ed ha visto subito la sconfitta della testa di serie n.3 Johanna Konta, n. 15 del ranking WTA, che è stata superata in due set dalla ceca Marie Bouzkova (n. 48 WTA). Lieve spavento per la campionessa inglese all’inizio del match, a causa di un episodio di tachicardia che ha richiesto l’intervento del medico. “Sto bene in generale – ha spiegato Konta dopo il match – solo che a volte ho degli attacchi di tachicardia e il mio battito cardiaco rimane elevato e non scende. Ho richiesto il medico per capire cosa potevo fare, quando sono venuti a visitarmi il numero di battiti era molto alto. È accaduto solamente quattro volte in tutto, ma due volte negli ultimi tre mesi. Non ci sono motivi particolari, sembra, mi rassicurano che scoppio di salute, ma ovviamente è qualcosa che deve essere gestito”.

La britannica ha attribuito la sconfitta in generale alla mancanza di abitudine agonistica: “È importante riuscire a fare alcuni match dopo un periodo di inattività così lunga. Non mi sentivo al meglio, specialmente sui punti importanti, che sono quelli che risentono maggiormente della mancanza di abitudine ai match, e credo di essere stata anche piuttosto imprecisa nei colpi”.

 

Esordio anche per la n.2 del seeding, la bielorussa Aryna Sabalenka, che ha giocato un match estremamente discontinuo contro l’americana Madison Brengle. Incamerato facilmente il primo set per 6-1 è poi andata sotto 0-4 nel secondo parziale, salvo poi arrivare a servire per il match inutilmente sul 6-5 e perdere malamente un tie-break giocato malissimo. Nessun problema comunque per lei nel terzo set, che si è aggiudicato 6-2 terminando con poco più di mezz’ora di luce a disposizione.

Come già anticipato, nella giornata di lunedì si sono completati anche gli ultimi turni di qualificazione che hanno visto passare al tabellone principale alcune giocatrici molto interessanti che sono andate a completare un tabellone già da sé molto appetitoso. Vittoria per la giovanissima canadese Leylah Fernandez (n. 120 WTA) che ha liquidato in due rapidi set Arina Rodionova ed è stata sorteggiata contro la testa di serie n.7 Sloane Stephens in quello che si preannuncia un primo turno molto interessante. Vittorie anche per Kristie Ahn, Caroline Dolehide, Anna Kaliskaya, Olga Govortsova e Bethanie Mattek-Sands.

Martedì è previsto l’esordio nel torneo di Serena Williams, in campo alle 11 del mattino, così come il big match di primo turno Venus Williams-Azarenka e il già annunciato Stephens-Fernandez.

IL TABELLONE AGGIORNATO

Tutti i risultati:

J. Pegula b. [WC] V. Zvonareva 6-1 5-7 6-4
[6] M. Linette b. L. Davis 6-2 6-3
J. Brady b. H. Watson 6-2 6-1
M. Bouzkova b. [3] J. Konta 6-4 6-4
[8] O. Jabeur b. [WC] C. Mcnally 6-2 6-4
[2] A. Sabalenka b. M. Brengle 6-1 6-7(5) 6-2

Programma di martedì 11 agosto

Center Court, ore 11 (le 17 in Italia)
[1] S. Williams vs B. Pera
[Q] C. Dolehide vs C. Gauff
V. Williams vs V. Azarenka
[Q} L. Fernandez vs [7] S. Stephens

Court 2, ore 11 (le 17 in Italia)
[4] A. Anisimova vs C. Bellis
[Q] A. Kalinskaya vs J. Teichmann
A. Tomljanovic vs [5] Y. Putintseva
[WC] S. Rogers vs M. Doi

Court 3, ore 11 (le 17 in Italia)
[Q] K. Ahn vs A. Blinkova
[Q] O. Govortsova vs [Q] B. Mattek-Sands

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