Panatta analizza Sinner: “Destinazione Top10, ha margini nel dritto” (Canello)

La rassegna stampa del 22 febbraio 2020

Di Stefano Tarantino
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Panatta analizza Sinner: “Destinazione Top10, ha margini nel dritto” (Dimitri Canello, Corriere dell’Alto Adige)

Adriano Panatta, Jannik Sinner è uno dei tennisti più ambiziosi e forti della new generation e di questo spicchio di territorio. Che idea si è fatto di lui? «E molto ben seguito e allenato, è completo nei fondamentali. Ha tutte le carte in regola per poter entrare stabilmente nei primi dieci al mondo». Era riuscito a vincere il primo set per 6-i contro Medvedev a Marsiglia, poi ha ceduto. Che margini di miglioramento? «Fondamentalmente lo vedo completo, forse può migliorare un po’ nel dritto». Qual è stata la fortuna di Sinner secondo lei sinora? «Avere due genitori che non fanno parte del mondo del tennis e che stanno lasciando chi di dovere aiutare Jannik nel suo processo di crescita costante e concreto. […] Oltre a Sinner, crescono e ormai stazionano stabilmente fra i primi al mondo anche Fabio Fognini e Matteo Berrettini «[…] Fognini ha una mano eccezionale, gli è sempre mancato un po’ il servizio, che aiuta nei momenti in cui sei in difficoltà. A Berrettini vanno riconosciute tante qualità e dato tempo». Il suo intervento all’azienda padovana Elmo è stato apprezzato da imprenditori e dipendenti. Come mai la sua presenza nel Triveneto negli ultimi tempi è aumentata? «Vivo a Treviso da qualche anno con la mia fidanzata e l’anno scorso ho acquistato all’asta un club storico l’ex tennis Zambon di Treviso. Sto portando avanti tutti gli adempimenti burocratici per la ristrutturazione e per rilanciarlo in grande stile. Si tratta di un’area molto vasta, dove ci saranno otto campi da tennis e sette di paddle, una palestra e l’area fitness». Quanto crede in questo progetto? «E molto ambizioso, perché diventerà un centro propedeutico per l’avviamento al tennis. I lavori, se non ci saranno intoppi, si concluderanno entro marzo del 2021». Siamo alla generazione più forte dopo quella che la portò fino al 4 dell’Atp? «Siamo messi molto bene. Abbiamo 7-8 tennisti nei primi 100, Sinner, Fognini e Berrettini sono in buona compagnia, anche se è presto per fare bilanci».

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