Il ritorno del 'PopSock': Sock e Pospisil torneranno a giocare il doppio insieme

Flash

Il ritorno del ‘PopSock’: Sock e Pospisil torneranno a giocare il doppio insieme

La coppia nordamericana si ricomporrà in occasione dei tornei di Indian Wells e Miami, a quattro anni dall’ultima partita giocata assieme

Pubblicato

il

C’è una bella notizia per tutti gli appassionati del doppio maschile. Il tennista statunitense Jack Sock e il canadese Vasek Pospisil torneranno a giocare insieme quattro anni dopo la sconfitta subita agli ottavi di Wimbledon (era il 2016) dai francesi Roger-Vasselin e Benneteau.

La coppia si riformerà in occasione dei Masters 1000 di Indian Wells e Miami. Se in California difficilmente riusciranno ad entrare direttamente nel tabellone principale a causa del cut-off piuttosto basso, ma possono sperare in una wild card, in Florida il protected ranking potrebbe essere sufficiente per un ingresso diretto. Il tabellone di doppio di Indian Wells, peraltro, si prospetta ricco di stelle: dovrebbero farvi parte coppie di sicuro fascino quali Wawrinka/Zverev, Kyrgios/Evans, Goffin/Schwartzman e Dimitrov/Thiem.

LA STORIA DEL ‘POPSOCK’ – Nel corso del triennio 2014-2016, la coppia si è resa protagonista di quattro successi (con cinque finali perse). Il più importante è l’unico ottenuto a livello Slam, la vittoria di Wimbledon nel 2014 ottenuta senza i favori della testa di serie, seguita dal titolo di Atlanta e – l’anno successivo – da quelli di Indian Wells e Pechino. Gli infortuni di Pospisil e la volontà di Sock di concentrarsi sul singolare incisero sulla scelta di separarsi.

 

Curiosamente i due si sono poi scontrati proprio nel 2016 alle Olimpiadi, nella sfida valida per il bronzo olimpico. La coppia statunitense Johnson/Sock prevalse 6-2 6-4 sul doppio canadese formato da Daniel Nestor e Pospisil,che rimase dunque ai piedi del podio.

Questa reunion arriva in momenti della carriera molto diversi per i due tennisti. Pospisil ha avuto per anni dei problemi pesanti alla schiena, tali da richiedere un operazione nel gennaio del 2019. Il ritorno in campo sta però superando ogni aspettativa: il canadese è stato l’eroe della spedizione del suo paese in Davis (fermatasi solo in finale al cospetto della Spagna) e ad oggi è tornato in top 100, al numero 93 del mondo. Anche in doppio si è fatto valere, conquistando il titolo di doppio a Marsiglia in coppia con Mahut, due settimane aver disputato una finale in singolare a Montpellier che mancava da quasi sei anni.

Il discorso è completamente diverso per Jack Sock. Dopo lo scioglimento del duo PopSock ha raggiunto il picco della sua carriera in singolo nel 2017, vincendo il Masters di Bercy e partecipando alle ATP Finals da numero 8 del mondo. Non è più riuscito a ripetersi in singolare, precipitando in una spirale senza fine che dopo l’anonimato del ‘no ranking’ l’ha (re)spinto fino al numero 767 del ranking (merito della recente vittoria contro Radu Albot). In doppio è andata molto meglio, oltre al già citato bronzo olimpico Sock ha vinto Wimbledon, US Open e ATP Finals in coppia con l’inossidabile Mike Bryan.

Continua a leggere
Commenti

Flash

Coronavirus, i dati italiani aggiornati al 7 aprile. 106 pazienti in meno in terapia intensiva

604 nuovi decessi, diminuiscono ancora i casi (3039 nuovi positivi oggi)

Pubblicato

il

Ubitennis è un portale che si occupa di tennis, tautologia delle tautologie. Questi però sono giorni troppo assurdi e diversi dagli altri per fare finta che fuori non stia accadendo nulla. Per questo, fino al termine della pandemia di coronavirus che sta colpendo l’Italia in maniera durissima, abbiamo deciso di fornirvi un aggiornamento giornaliero sulla situazione italiana. Non pretendiamo di diventare un riferimento né di inerpicarci in analisi particolarmente complesse, ma semplicemente di aiutarvi a decodificare la realtà difficile che stiamo affrontando. Sperando di poter dedicare le nostre preoccupazioni ad altro, il prima possibile.


I DATI DELLE ULTIME 24 ORE

  • Nuovi decessi: 604
  • Nuovi casi: 3039 (9% dei tamponi testati)
  • Nuove guarigioni: 1555
  • Nuovi tamponi analizzati: 33713
  • Nuovi ricoverati in terapia intensiva: 106 pazienti in meno di ieri

I DATI DELL’EPIDEMIA ITALIANA (COMPLESSIVI)

 
  • Decessi totali: 17127
  • Casi totali: 135586
  • Guarigioni totali: 24392
  • Tamponi effettuati: 755445
  • Casi attivi: 94067
  • Ricoverati in terapia intensiva: 3792

Continua a leggere

Flash

Il direttore commenta la finale dello ‘Scontro tra titani’ su Radio Sportiva: vince Federer

La famosa emittente radiofonica lancia uno scontro tra i 32 tennisti più forti della storia del tennis: gli ascoltatori decretano la vittoria di Federer su McEnroe. Il direttore Scanagatta… concorda

Pubblicato

il

Ubaldo Scanagatta - US Open 2019 (foto Art Seitz c2019)

In assenza di tennis giocato, con l’unica possibilità di rievocare le gesta dei campioni del presente e del passato, segnaliamo la bella iniziativa di Radio Sportiva che ha declinato anche in senso tennistico lo ‘Scontro tra titani’ già utilizzato per eleggere, su insindacabile parere degli ascoltatori, il giocatore più amato di ogni sport.

Il torneo si è disputato tra 32 giocatori, sedici dei quali dotati di una testa di serie.

  • 1 Federer
  • 2 Nadal
  • 3 Djokovic
  • 4 Laver
  • 5 Sampras
  • 6 Borg
  • 7 McEnroe
  • 8 Connors,
  • 9 Lendl
  • 10 Agassi
  • 11 Becker
  • 12 Edberg
  • 13 Rosewall
  • 14 Emerson
  • 15 Newcombe
  • 16 Tilden

A riempire il tabellone sedici outsider… che proprio outsider non sono, visto che si tratta comunque di campionissimi: Fred Perry, Don Budge, Pancho Gonzales, René Lacoste, Mats Wilander, Guillermo Vilas, Arthur Ashe, Andy Murray, Ilie Nastase, Jim Courier, Guga Kuerten, Lleyton Hewitt, Nicola Pietrangeli, Adriano Panatta, Marat Safin e Corrado Barazzutti.

 

Alla finale si sono qualificati Roger Federer (che ha battuto Sampras in semifinale) e John McEnroe (vincitore su Djokovic), e per commentare in diretta l’esito dell’ultimo scontro è stato invitato in trasmissione il direttore Ubaldo Scanagatta. Di seguito potete ascoltare la registrazione della trasmissione (disclaimer: contiene un aneddoto di Ubaldo e John a Firenze!):

Approfittiamo di questa pubblicazione per annunciare che il direttore, motivato da questa competizione virtuale, ha deciso di dare fondo alla sua memoria storica per registrare delle video-pillole sui titani del tennis che verranno pubblicate nei prossimi giorni. Si comincia con tre campioni australiani: Newcombe, Emerson e Rosewall.

Continua a leggere

Flash

Australian Open 2021, ipotesi porte chiuse e tennisti in quarantena

Craig Tiley di Tennis Australia delinea quello che potrebbe essere lo scenario per il primo Slam del 2021. “Resta tutto in divenire, ma dobbiamo farci trovare pronti”

Pubblicato

il

Australian Open 2020 (via Twitter, @AustraliaOpen)

L’Australian Open, a inizio 2020, è stato l’ultimo Slam che abbiamo avuto il piacere di seguire. Con Wimbledon cancellato e le situazioni in bilico di US Open e Roland Garros, il peggiore degli scenari vedrebbe ricominciare il tennis a livello major proprio da Melbourne Park. Ma la realtà sarà comunque parecchio diversa da quella che ci siamo lasciati alle spalle. Il Ceo di Tennis Australia, Craig Tiley, ha spiegato come non sia da escludere per il 2021 un’edizione molto lontana dall’ordinarietà. “I tempi straordinari che stiamo vivendo necessitano di una pianificazione flessibile e che esplori un’ampia gamma di opzioni – le sue parole riportate da The Age -, dobbiamo essere pronti per un mondo diverso e non sappiamo quali misure di sicurezza sanitaria dovranno essere portate avanti anche a medio-lungo termine, quando l’emergenza sarà cessata“.

SI RAGIONA – “Organizzando un evento che dipende strettamente dagli spostamenti internazionali – ha proseguito – stiamo valutando come organizzarci nel caso fosse necessario un periodo di quarantena per i giocatori appena arrivati in Australia. C’è anche da valutare in quale misura potranno essere consentiti gli assembramenti, in riferimento alla presenza del pubblico sugli spalti. Se dovessero essere vietati o comunque fortemente limitati, dovremmo organizzare un evento fortemente orientato alla trasmissione televisiva“. In un contesto in cui tutto il tennis a livello mondiale è sospeso fino al 13 luglio e si sta valutando di completare la stagione andando oltre novembre (quindi azzerando la teorica off season), la navigazione rimane obbligatoriamente a vista.

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement