Accadde Oggi: Rios batte Agassi e diventa n.1

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Accadde Oggi: Rios batte Agassi e diventa n.1

29 marzo 1998: la finale del Miami Open vede trionfare il talento di Marcelo Rios. Con questa vittoria il sudamericano conquista la vetta del ranking

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Uno dei giocatori più talentuosi a non aver vinto uno Slam. Nel 1998 Marcelo Rios ci va vicino perdendo la finale dell’Australian Open contro Petr Korda, che per crudele scherzo del destino verrà squalificato per doping pochi mesi più tardi. Il cileno però non si perde d’animo e dopo il titolo di Auckland che aveva preceduto la delusione di Melbourne confeziona uno swing statunitense coi fiocchi: vittoria a Indian Wells, vittoria a Miami e Sunshine Double in saccoccia.

La finale dei Lipton Championships si disputa sui campi di Key Biscayne il 29 marzo 1998. È la prima sfida in assoluto tra Marcelo Rios e Andrè Agassi, già tre volte vincitore del torneo in Florida. Lo statunitense viene da una sconfitta ai quarti di finale sui campi di Indian Wells, il cileno è forte della cavalcata trionfale conclusa con la vittoria su Rusedski. La sfida è uno straordinario saggio del tennis funambolico de “El Chino”, che dopo un primo set di studio (vinto 7-5) libera il braccio e lascia soltanto sette giochi al suo avversario nei due set successivi. Quando Agassi spedisce lunga l’ultima risposta di rovescio dell’incontro Marcelo Rios scaglia la racchetta verso gli spalti dove è già un tripudio di bandiere cilene: il sudamericano è il 14esimo numero uno dell’era Open.

Marcelo rimarrà al comando appena per quattro settimane, per poi ritrovare il timone il 10 agosto e lasciarlo definitivamente dopo altre due settimane. Nel 1998 vincerà altri quattro titoli chiudendo la sua migliore stagione in carriera con sette allori.

 

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Accadde Oggi: la prima volta di Federer in uno Slam

Esattamente 21 anni fa il fuoriclasse svizzero giocò a Parigi il suo primo match in un Major

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25 maggio 1999: al Roland Garros scendono in campo per il loro incontro di primo turno Pat Rafter, numero 3 ATP, e un 17enne di belle speranze, Roger Federer. Fu la prima partita dello svizzero (allora numero 111 del mondo) nel tabellone principale di un torneo dello Slam, la prima di 421 (di cui 362 vinte, 70 a Bois de Boulogne). Rafter perse il primo set 7-5, ma vinse agevolmente gli altri tre con il punteggio di 6-3 6-0 6-2. Ciò nonostante, proprio in quelle ore si scrisse la prima pagina di un libro che occupa un posto fondamentale nella storia del tennis e dello sport in generale. E l’ultimo capitolo non è ancora stato scritto. “Il ragazzo mi ha davvero impressionato”, dichiarò Rafter a fine incontro. Se lavorerà sodo e con la giusta attitudine, potrà diventare un giocatore eccellente.

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Accadde oggi: Federer interrompe la striscia di vittorie di Nadal sul rosso

In finale ad Amburgo, si ferma la striscia record di 81 vittorie di fila del maiorchino su terra. “Non sono triste per aver perso dal migliore al mondo”, dirà Rafa

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Sono passati tredici anni esatti dalla quarta vittoria di Roger Federer su Nadal. Quello che la rese particolarmente speciale è che si trattò della prima sulla terra rossa, e soprattutto arrivò dopo 81 match vinti consecutivamente dallo spagnolo su quella superficie. Lo svizzero ci aveva già provato cinque volte a battere il suo rivale sulla terra (due volte al Roland Garros, due a Montecarlo e una a Roma), ma aveva collezionato solo sconfitte. Nel 2007 invece si giocava ad Amburgo, in quello che all’epoca era ancora un torneo Masters 1000 (cinque anni prima fu il primo grande torneo vinto da Federer), e lo svizzero la spuntò col punteggio di 2-6 6-2 6-0. E rivinse il torneo.

Come detto, quel match decretò la prima sconfitta di Nadal sulla terra rossa dopo 81 successi consecutivi, una striscia iniziata nel 2005 a Montecarlo contro Monfils. Secondo in questa classifica troviamo Guillermo Vilas, altro esperto di mattone tritato, che vinse “solamente” 53 match di fila tutti concentrati nell’anno 1977.

 

Dopo la partita del 20 maggio 2007 Nadal spese belle parole per il suo avversario, e nonostante la rivalità tra i due fosse solo all’inizio, il rispetto reciproco era già a livelli altissimi. “Se mi tocca perdere, allora lui è l’uomo giusto per questo. Non sono triste per aver perso dal migliore al mondo“. L’allora numero 1 al mondo invece commentò così il suo trionfo: “Dal mio punto di vista è stata una prestazione incredibile. Ho avuto una buonissima giornata ed è bello tornare a vincere un titolo sulla terra dopo un paio di anni (Amburgo 2005, ndr)”.

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Accadde Oggi: il primo Masters 1000 di Roger Federer

Il giovanissimo svizzero domina Marat Safin nella finale sulla terra di Amburgo. Il 19 maggio 2002 solleva il primo grande titolo di una carriera unica

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I numeri della carriera di Roger Federer sono ormai qualcosa di leggendario, eppure c’è stato un tempo dove nulla di tutto quello che ha raccolto era ritenuto possibile e ancora meno scontato. Il 19 maggio 2002 si apre l’epopea dello svizzero che vince il suo primo Masters Series (all’epoca era questo il nome della categoria dei tornei ‘1000’) della carriera ad Amburgo dominando senza appello Marat Safin sulla terra tedesca. Il torneo di Amburgo, declassato nel 2009 ad ATP 500, aveva allora tutto il prestigio che ha perso progressivamente nel corso degli anni fino a diventare addirittura una manifestazione a rischio.

Testa di serie n.11, quel 19 maggio Roger Federer gioca un match straordinario chiudendo con un netto 6-1 6-3 6-4 sul russo che era considerato favorito alla vigilia. Si tratta del terzo titolo in carriera per lo svizzero, che poi ne aggiungerà altri 100 tondi tondi, dopo quelli di Milano e Sydney.

 

Qui gli highlights del match:

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