Roland Garros, un rinvio definitivo sarebbe davvero così disastroso?

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Roland Garros, un rinvio definitivo sarebbe davvero così disastroso?

Il possibile annullamento del torneo non scoraggia i vertici della Federazione. Un articolo di Radio Monte Carlo Sport descrive la situazione economica della FFT, anche in caso di annullamento del torneo

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Rafa Nadal e Dominic Thiem - Roland Garros 2019 (foto Roberto Dell'Olivo)
 

Con una mossa cinica e disprezzata da tanti, il Roland Garros ha deciso di rinviare l’edizione 2020 dello Slam parigino al 20 settembre, ora perfettamente incastrata tra US Open e tournée asiatica. Da una settimana conosciamo anche le sorti del torneo di Wimbledon 2020, che non si disputerà a causa dell’epidemia di Coroanvirus. Due decisioni diametralmente opposte quelle dei due tornei Major, ma con alla base una chiara spiegazione di natura economica. Infatti i Championships -in assoluto il torneo dello Slam che fa più profitti- possono godere di un’assicurazione che li tutela anche in caso di annullamento per pandemia. Stando alle ultime voci, questa assicurazione sarebbe costata due milioni di dollari all’anno (è stata stipulata 17 anni fa) e frutterà un risarcimento di oltre 140 milioni.

La ripartenza sarà perciò più facile a Church Road rispetto agli altri tornei Major. Venendo al caso del Roland Garros, un articolo pubblicato dal sito Radio Monte Carlo Sport mostra le conseguenze di un possibile annullamento del Roland Garros 2020 e le prospettive per la prossima stagione. Come già anticipato nei giorni scorsi dal responsabile dello sviluppo economico della Federazione francese, Lionel Maltèse, la perdita in caso di cancellazione del torneo sarebbe di 260 milioni di euro (fatturato dell’annata 2019 per il Major parigino), circa l’80% del fatturato annuale della Federazione. Il Roland Garros permette alla FFT di avere un margine (lordo) di autofinanziamento pari a 100 milioni di euro.

Da questa somma viene detratta la cosiddetta “Donation Federale Globale“, ovvero le sovvenzioni destinate alle leghe regionali che nel 2019 sono state di 23 milioni di euro. Nella maggior parte dei casi, secondo le stime dell’articolo, queste concessioni costituiscono la metà del budget per le federazioni più piccole, in alcuni casi anche il 65%. Viene così confermato l’impatto che l’annullamento del torneo genererebbe su tutto il movimento francese, considerando anche le ingenti spese per il rifacimento degli impianti del Bois de Boulogne che al momento si aggirano attorno ai 400 milioni di euro e che gli introiti l’edizione 2020 del torneo dovrebbero iniziare ad ammortizzare.

 

Maltèse al momento esprime serenità: “Il bilancio della Federazione è in ordine anche grazie al profitto di 15 milioni di euro registrato a fine 2019, ma potremo dover affrontare una riduzione delle entrate da oggi al primo trimestre del 2021. Se sarà necessario, per superare questo periodo e mantenere gli impegni presi, la Federazione chiederà un prestito, di cui abbiamo già discusso con i nostri partner bancari”.

Non giocare il Roland Garros a settembre, conclude l’articolo, porterebbe un risparmio di 50 milioni di euro e la nuova veste del torneo frutterebbe un aumento dei ricavi per il torneo nel 2021. Tutti questi elementi permettono alla Federazione di guardare con fiducia al futuro, anche senza un vero e proprio “paracadute” come quello di Wimbledon.

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ATP

ATP Cordoba, il tabellone: nove argentini in gara, Cecchinato unico italiano

Primo torneo stagionale su terra battuta. Schwarzman e Francisco Cerundolo guidano l’entry list

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Albert Ramos-Vinolas - Cordoba 2022 (foto Twitter @CordobaOpen)

Come ormai da tradizione, febbraio nel mondo del tennis maschile vuol dire anche “gira sudamericana”, ovvero quella sequenza di tornei che si disputano in Sud America per celebrare la fine della stagione estiva nel continente dell’emisfero australe e dare il via alla lunga serie di eventi sulla terra battuta che si conclude a fine luglio.

Dal 2019 il primo torneo di questa serie è il Cordoba Open, un ATP 250 che si disputa a Cordoba, città da circa 1,3 milioni di abitanti nell’interno dell’Argentina a circa 700 chilometri dalla capitale Buenos Aires.

Prime due teste di serie del tabellone sono naturalmente i primi due giocatori argentini, Diego Schwartzman e Francisco Cerundolo, cui si aggiunge anche la testa di serie n. 4 Sebastian Baez per un torneo a trazione albiceleste. Dopo il bye al primo turno Schwartzman incontrerà il vincente tra lo spagnolo Pablo Andujar e la wild card Juan Manuel Cerundolo, fratello minore di Francisco e vincitore di questo torneo nel 2021 partendo dalle qualificazioni da debuttante assoluto nel circuito ATP.

 

Per la testa di serie n. 2, invece, al secondo turno ci sarà il vincente del match tra un qualificato e il cileno Alejandro Tabilo, il finalista dello scorso anno, sconfitto dalla testa di serie n. 3 Albert Ramos-Vinolas, che esordirà contro Dusan Lajovic o Juan Pablo Varillas.

L’unico italiano ammesso di diritto al tabellone principale è Marco Cecchinato, che esordirà contro un altro dei nove argentini in gara, ovvero Facundo Bagnis.

A Cecchinato potrebbero aggiungersi altri italiani che sono impegnati nel tabellone di qualificazione. Sono infatti arrivati al turno decisivo sia Luciano Darderi, che se la vedrà con l’argentino Ficovich, e Andrea Vavassori, che dopo aver sconfitto Andrea Pellegrino in un derby tutto italiano cercherà la qualificazione contro il tennista di casa Camilo Ugo Carabelli.

Il tabellone completo dell’ATP di Cordoba

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Flash

WTA Lione: continua la favola di Alycia Parks. Affronterà Caroline Garcia nella sua prima finale in carriera

La classe 2000 statunitense centra il best ranking e si avvicina alla top60. Prima finale a Lione per la n°5 del mondo al quarto tentativo

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Alycia Parks, WTA Lione 2023 (foto: twitter @wta)

A. Parks b. M. Zanevska 6-3 7-6(4)

Continua la gran cavalcata di Alycia Parks all’Open 6e Sens, WTA250 di Lione che si disputa in contemporanea a quello di Hua Hin, dove si affronteranno in finale Zhu Lin e Lesia Tsurenko, che ha sfruttato il ritiro di Bianca Andreescu. Per la statunitense si tratta della prima finale in carriera a livello WTA, raggiunta grazie alla 14esima vittoria consecutiva sul cemento indoor.

 

L’attuale n°79 del mondo – che da lunedì sarà almeno n°62, migliorando il suo best ranking – parte forte nel primo set, portandosi sul 3-0 e strappando una seconda volta il servizio a Maryna Zanevska. Avanti 5-1 e servizio, la tennista a stelle e strisce si fa riprendere da 40-0, sciupando quattro set point in totale e restituendo uno dei due break alla quarta occasione. Anche nel nono game non è semplice per lei chiudere la frazione, ma dopo aver annullato due palle break (non consecutive) sfrutta il settimo set point in totale, chiudendo 6-3.

Decisamente più incerto il secondo set, con lo scambio di break tra quinto e sesto gioco che sembra minare un equilibrio incerto. Zanevska perde la battuta a zero nel nono game, spedendo la sua rivale al servizio per il match sul 5-4. Qui, però, Parks è colta dal classico braccino, facendosi rimontare da 40-15. A dirla tutta, la statunitense rischia tantissimo nel dodicesimo game, quando sotto 5-6 deve annullare due break point che sono anche set point. La 22enne di Atlanta, però, mantiene i nervi saldi, approda al tie-break e non si volta più indietro, centrando la prima finale in carriera a livello WTA con il punteggio di 6-3 7-6(4) anche grazie a 35 vincenti e 13 ace.

[1] C. Garcia b. C. Osorio 6-2 6-2

All’ultimo atto del torneo di Lione Parks proverà ad eliminare la seconda testa di serie sul suo cammino, come già accaduto con Petra Martic (n°4 del seeding) al secondo turno. L’impresa però sarà delle più complicate, perché sulla sua strada si presenta Caroline Garcia, campionessa delle ultime WTA Finals e testa di serie numero 1. Domani sarà una prima volta anche per la francese, che al quarto tentativo riesce ad approdare in finale a Lione.

La seconda semifinale è però decisamente meno lottata della prima, con la transalpina che – dopo un’iniziale fase di studio – aumenta i giri del motore e inanella cinque game di fila dal 2-2 del primo set al 6-2 1-0 del secondo. Camila Osorio non ha certo il tennis per mettere in difficoltà la sua avversaria, però non molla e cerca di fare il possibile per restare a contatto. Dopo non aver sfruttato tre break point nel terzo gioco del secondo parziale, nel quarto la colombiana è costretta a cedere nuovamente la battuta. Garcia si porta sul 4-1 e, nonostante qualche momento di nervosismo – che testimonia quanto tenga a far bene nel torneo di casa – annulla un break point nel settimo gioco e alla prima opportunità chiude 6-2 6-2, facendo esplodere il pubblico presente.

Il tabellone completo del WTA250 di Lione

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Flash

WTA Abu Dhabi, il tabellone: Trevisan trova Mertens al primo turno

In corsa anche Elena Rybakina, la finalista dell’Australian Open. La prima testa di serie è Daria Kasatkina

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Martina Trevisan - United Cup 2023 Sydney (foto Tennis Australia/ James Gourley)

Tutto pronto per il WTA 500 di Abu Dhabi, il Mubadala Abu Dhabi Open, torneo sul cemento all’aperto che si gioca presso lo Zayed Sports City International Tennis Centre della capitale degli Emirati Arabi Uniti. Nel tabellone principale è presente per i colori italiani Martina Trevisan, che ha avuto in dote un primo turno contro la belga Elise Mertens. Al secondo turno in caso di vittoria se la vedrebbe contro la russa Veronika Kudermetova.

Le prime teste di serie sono Daria Kasatkina e Belinda Bencic, che sul loro cammino verso la finale avrebbero rispettivamente la n.4 del seeding Kudermetova e la n.3 Rybakina. La finalista dell’Australian Open potrebbe giocare contro Haddad Maia in un’interessante quarto di finale.

QUI IL TABELLONE DEL TORNEO WTA 500 DI ABU DHABI

 

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