Nadal avverte: “Non è una buona idea tornare a giocare presto”

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Nadal avverte: “Non è una buona idea tornare a giocare presto”

Il campione spagnolo è scettico sulla possibilità di ripartenza del circuito in tempi brevi. “Per i tornei c’è tanta gente che si deve muovere”. La sua preoccupazione più grande ora è l’accademia: “150 persone sono isolate là dentro”

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Rafa Nadal - Finali Coppa Davis 2019 (photo by Silvestre Szpylma / Kosmos Tennis)

Lo abbiamo visto impegnato armeggiare con pentole e padelle in cucina. Lo abbiamo ascoltato scherzare con il suo grande rivale Roger Federer. Ora però sentiremmo tutto il bisogno di poter di veder fare a Rafa Nadal quello che, per nulla togliere alle sue doti culinarie e al suo senso dell’umorismo, gli riesce meglio: giocare a tennis. Vorremmo poter ammirarlo mulinare il suo braccio per un dritto uncinato che lascia di stucco l’avversario di turno. Purtroppo però, questo momento non arriverà presto. E a dircelo, senza troppi giri di parole, è lo stesso fenomeno di Maiorca. 

“Per allenarsi non vedo problemi, ma competere sarà molto difficile nel nostro sport. Vorrei poterlo fare anche se fosse senza pubblico, ma credo che sia il momento di essere responsabili e coerenti. Non vedo come possiamo viaggiare ogni settimana in un paese diverso”, ha dichiarato in un’intervista al quotidiano spagnolo di settore Mundo Deportivo. “Perché alla fine, anche se giocassimo senza pubblico, il nostro sport è diverso. Parlo del fatto che nei tornei dello Slam sono coinvolti 128 giocatori maschili, 128 femminili, più tutte le loro squadre, più i doppisti”. 

Rispetto ad altri sport il tennis presenta vantaggi e svantaggi dal punto di vista del rispetto delle norme di distanziamento tra persone, indispensabili per limitare la diffusione del virus. Da una parte i contatti tra atleti sul campo sono inesistenti e almeno in singolare i due metri di distanza sono rispettati praticamente sempre. Dall’altra però il tennis ha un circuito totalmente internazionale, un campionato del mondo settimanale, che costringe allo spostamento continuo migliaia di persone. “Il tennis è complicato. Ci muoviamo ogni settimana e tante persone si devono trasferire da un posto all’altro. Veniamo in contatto con molta gente nei nostri spostamenti”, ha precisato Nadal. 

Il vincitore di 12 Roland Garros non chiude la porta alla possibilità di giocare senza pubblico: “Non è qualcosa che mi piace, ma è quello che c’è”. Il Nadal pensiero però è che bisogna tutti portare pazienza e aspettare tempi migliori: “Purtroppo penso che nel nostro sport non sia saggio tornare a giocare in tempi brevi”. E lui non solo è impossibilitato a disputare delle partite ma anche ad allenarsi, essendo confinato nella sua residenza di Porto Cristo. Come ha ammesso nella conversazione con Federer, non tocca la racchetta da un mese e mezzo. Dopo un lungo stop, il ritorno in campo potrebbe essere non solo difficile ma anche rischioso per il suo fisico logorato da tanti infortuni oltreché dall’avanzare dell’età. “Dopo uno stop lungo il rischio di lesione al ritorno è molto più grande. Se potessi allenarmi 30 minuti al giorno, allenando i muscoli del tennis, penso che sarebbe un grande progresso in modo che il mio corpo sia meno arrugginito quando tornerò a pieno regime”, ha proseguito.

Nel presente del n.2 al mondo c’è comunque il tennis anche se non giocato. Nadal si sta infatti occupando attivamente della gestione della situazione nell’accademia che porta il suo nome. Molti giovanissimi iscritti sono rimasti confinati nella struttura con i dipendenti che sono rimasti a dover occuparsi di loro. La situazione è sotto controllo ma comunque necessita di grande attenzione. L’Accademia è una grande preoccupazione, perché c’è molta gente che lavora lì e che è in difficoltà. Mi preoccupano i lavoratori e i bambini che sono là dentro”, ha rivelato.

“Da quando è stato decretato lo stato di allarme abbiamo 85 bambini all’interno dell’Accademia confinati. Le loro famiglie hanno preferito che rimanessero all’interno dell’Accademia piuttosto che viaggiare per il rischio di contagio e per la sicurezza pubblica. Questo per noi è stato ed è un grande sforzo perché abbiamo lasciato 70 lavoratori all’interno dell’Accademia, quindi dentro ci sono circa 150 persone che non possono uscire e se escono non possono rientrare. Con queste misure drastiche siamo riusciti a far sì che nessuno sia contagiato e credo che i genitori siano molto grati”.

Nadal ha a cuore non solo i suoi interessi ma anche quelli dell’intera Spagna, un paese che come l’Italia è stato pesantemente colpito dal Covid-19 e, che, come l’Italia, aveva già da prima qualche difficoltà dal punto di vista economico. “Confido che questa situazione si possa risolvere e finché non si risolverà bisogna essere molto responsabili. Ma per molti versi ci aspettano tempi duri. A livello economico credo che soffriremo moltissimo. In tutti i settori, ma soprattutto sul turismo, l’impatto sarà devastante, ha detto. E poi un incoraggiamento a tutti: “Bisogna essere forti”. Un appello a non mollare da uno che non ha mai mollato un singolo quindici in campo. 

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ATP Washington, il tabellone: torna in campo Nadal, presenti anche Sinner e Seppi

Dopo quasi due mesi di stop e l’assenza a Wimbledon e Tokyo, Rafael Nadal torna in campo a Washington. C’è anche Jannik Sinner, che cerca di riscattarsi

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Rafa Nadal - Australian Open 2021 (via Twitter, @AustralianOpen)

Appena dopo il termine del Roland Garros, che per lui si è concluso in semifinale al cospetto di un sontuoso Novak Djokovic, Rafael Nadal ha annunciato che non avrebbe partecipato a Wimbledon e alle Olimpiadi di Tokyo 2020 per la necessità di recuperare le energie in vista della parte conclusiva di stagione.

Lo spagnolo, che vanta già due ori olimpici (in singolare a Pechino 2008 e in doppio a Rio 2016), ha compiuto una scelta tutto sommato comprensibile. Con l’approssimarsi del trittico Toronto-Cincinnati-US Open e il dichiarato obiettivo di rimettere tennis nelle gambe, dopo quasi due mesi di stop, Nadal sarà a Washington, dove parteciperà per la prima volta in carriera al torneo di categoria ATP 500. Per Nadal sarà anche la prima volta che gioca un torneo sul duro tra la stagione sull’erba e i due Masters 1000 estivi nordamericani.

Lo spagnolo avrà ovviamente la prima testa di serie sulle spalle e dopo un bye al primo turno affronterà il vincitore della sfida tra Sock e Nishioka. L’eventuale ottavo di finale, secondo proiezione del seeding, sarebbe contro Lloyd Harris che però non sta attraversando un periodo di forma eccellente (una vittoria negli ultimi tre tornei disputati). Ai quarti Nadal incrocerebbe probabilmente uno tra Bublik e Norrie, che stanno disputando la miglior stagione della carriera e non sono avversari da sottovalutare – anche se con Norrie, Rafa, avrebbe il vantaggio di giocare ‘allo specchio’ contro un mancino.

 

Di seguito la parte alta del tabellone dell’ATP 500 di Washingon, che vede Dimitrov come seconda testa di serie più alta e ipotetico avversari di Nadal in semifinale. Il bulgaro però non si esprime ai suoi livelli da diversi mesi, e la sensazione è che Evans e Fritz, in un periodo di forma decisamente migliore (Fritz sembra aver recuperato rapidamente dall’operazione al menisco), abbiamo più chance di spingersi avanti. Occhio anche a Nick Kyrgios, sconfitto nettamente da Norrie ad Atlanta e opposto al primo turno a McDonald; l’eventuale sfida contro Paire al secondo turno accenderebbe facilmente gli entusiasmi del pubblico di Washington.

(clicca per ingrandire)

Un italiano, il deluso Jannik Sinner reduce dalla brutta sconfitta di Atlanta contro O’Connell, si trova invece in cima alla parte bassa del tabellone. La strada che potrebbe portare Sinner, quinta testa di serie, ad affrontare il secondo favorito Auger-Aliassime in semifinale è però lastricata di difficoltà e lo scarso periodo di forma del tennista italiano (forse anche influenzato dalle critiche per la scelta di non andare a Tokyo) non contribuisce ad aumentare la fiducia. L’esordio di Sinner avverrà contro un qualificato o più probabilmente contro Emil Ruusuvuori; una sfida già non semplice, ma il livello di difficoltà si alzerebbe ulteriormente agli ottavi contro – probabilmente – Sebastian Korda. Ai quarti ci sarebbe poi de Minaur; insomma, non certo un sorteggio ideale per chi ha bisogno di ritrovare la vittoria, e magari anche più di una.

ll secondo italiano presente in tabellone, Andreas Seppi, potrebbe invece essere il primo avversario di Auger-Aliassime ma prima dovrà superare il primo turno contro un qualificato. In questa zona di tabellone è da tenere d’occhio anche a Opelka – reduce dai quarti di Atlanta.

(clicca per ingrandire)

A.S.

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Kyrgios perde ad Atlanta e bisticcia con Ruud su Twitter

L’australiano cede a Norrie con un netto 6-1 6-4 e poi polemizza con il norvegese sui social. “Stai rubando punti nei tornei minori”

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Nick Kyrgios ad Atlanta 2021 (Credit: @ATLOpenTennis on Twitter)

Altro giorno, altra polemica che coinvolge Nick Kyrgios. Ad Atlanta l’australiano è stato eliminato da Cameron Norrie con un netto 6-1 6-4, senza di fatto mai entrare in partita, e si è poi reso protagonista dell’ennesima scaramuccia social. Da quando le sue apparizioni sul Tour si sono fatte più rare, si sono invece moltiplicate le discussioni sui social o le dichiarazioni controverse, anche se forse è solo il fatto che certi sassi siano lanciati da lontano che amplifica poi l’effetto. Il teatro della nuova diatriba è stato Twitter, coprotagonista del dramma Casper Ruud. Tra i due non corre buon sangue dal (tristemente) noto episodio della squalifica di Kyrgios a Roma 2019: l’australiano fu punito e multato per aver lanciato una sedia in campo (tra le altre cose), mentre il norvegese accolse la sanzione esultando platealmente per il passaggio del turno, ricevendo poi gli sberleffi di Nick per tale gesto.

Stavolta il norvegese, che attende di giocare a Kitzbuhel la sua terza semifinale consecutiva dopo aver vinto i tornei di Bastad e Gstaad, ha risposto ironicamente a un Tweet del profilo ufficiale dell’ATP nel quale si chiedeva di formulare qualche domanda per Kyrgios. “Qual è il suo torneo su terra preferito?” ha scritto Ruud con intenti evidentemente ironici (se non apertamente polemici).

La risposta, anzi, le risposte dell’australiano non hanno tardato ad arrivare. Ufficialmente infatti la replica di Nick è un commento sferzante, ma pacato: “Questo è un classico. Casper Ruud sei un buon giocatore, ma sappiamo tutti che stai rubando punti grazie a quei tornei“. Il riferimento è ovviamente alla finora trionfale campagna del norvegese nei tornei minori su terra post-Wimbledon, storicamente più poveri di concorrenza e frequentati per lo più da amanti del rosso in cerca di punti. In precedenza Kyrgios aveva anche commentato con un “facepalm” (la faccina che si batte la fronte con la mano in segno di disappunto) l’elenco dei quattro semifinalisti del torneo di Kitzbuhel.

 

C’è però il sospetto che questa sia soltanto la seconda risposta di Kyrgios, perché su Twitter è stato diffuso uno screen che riporta una frase molto meno elegante, un laconico “tua mamma“. Il commento non è più reperibile o perché cancellato rapidamente o perché mai esistito. Non sarebbe impensabile infatti che lo screen possa essere stato allestito ad arte e non ci sono conferme attendibili della veracità del commento. Tuttavia per dovere di cronaca vale la pena menzionare la cosa.

Qui il tabellone aggiornato di Atlanta e degli altri tornei di questa settimana

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Sinner rientra male in campo all’ATP di Atlanta: O’Connell lo elimina in due set

Prestazione sottotono per l’altoatesino, al rientro in campo dopo un mese. Manca tre set point nel primo set e incassa una delle peggiori sconfitte dell’anno

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Jannik Sinner - ATP Miami 2021 (via Twitter, @atptour)

Doveva essere un nuovo inizio per Jannik Sinner all’ATP 250 di Atlanta. Le partite poco convincenti giocate negli ultimi tre mesi hanno convinto il giovane altoatesino a saltare i Giochi Olimpici e continuare a preparare la stagione su cemento nordamericano. Ma l’intenso periodo che si chiuderà con lo US Open è partito molto male per Sinner.

All’esordio nel torneo di Atlanta, è stato eliminato da Christopher O’Connell (n. 132 ATP) in due set, avendo anche mancato tre set point nel tie-break del primo set. Al di là del punteggio (il primo set, come detto, si è deciso su due punti), si è visto un Sinner molto negativo. Sicuramente vincere quel primo parziale avrebbe aiutato tanto il nostro giocatore a prendere fiducia, che è l’obiettivo di questi tornei di preparazione agli appuntamenti più importanti, ad agosto.

Jannik non è partito male. Ha provato a lasciare andare i colpi, pur trovando qualche difficoltà a fare la partita, com’è normale che sia dopo un mese senza partite ufficiali. Un punto ben giocato, conquistato al servizio sul 4-5 dopo due ottime soluzioni di O’Connell, sembrava avergli dato una bella carica. Lo stesso si può dire per la risposta vincente che nel tie-break gli ha dato la possibilità di andare al servire per il primo set sul 5-4. Sul primo set point, l’australiano ha spinto col dritto, costringendo all’errore Jannik. Poi ha scagliato un servizio vincente. Un suo regalo ha dato all’azzurro un terzo set point: nei due punti successivi si è però fatto infilare da due passanti tutt’altro che fulminanti del suo avversario. Le incertezze a rete di Sinner sono ormai croniche, ma la lentezza nell’andare in avanti hanno sottolineato quella mancanza di fiducia che si porta dietro da qualche tempo.

 

O’Connell ha chiuso il primo set con un ace e nel primo game del secondo set ha approfittato di un Sinner con la testa ancora al tie-break e ai set point mancati. Se un primo set giocato con poche pretese può essere accettabile per chi rientra da una piccola pausa, è poco confortante il secondo parziale di Jannik. Si può perdere un po’ di smalto – soprattutto a quest’età – a livello di gioco, ma il carattere e la determinazione a questi livelli devono sempre essere al massimo. Le uniche piccole occasioni le ha create nel sesto game (15-30), ma le ha giocate piuttosto male, sbagliando in risposta e un dritto che avrebbe creato problemi a O’Connell. Dopo aver tremato sui primi due match point al servizio sul 5-4, ha archiviato l’incontro guadagnandosi il primo quarto di finale ATP in carriera.

Il tabellone completo

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