La ripresa dei circoli: il nostro sondaggio. Fatturati compromessi e aiuti FIT inefficaci

Circoli in vista

La ripresa dei circoli: il nostro sondaggio. Fatturati compromessi e aiuti FIT inefficaci

Ubitennis ha distribuito un questionario ai circoli italiani per tastare il polso dopo la riapertura. Le conseguenze ci sono e ci saranno. E la paura non è del tutto scomparsa

Pubblicato

il

Sc Selva Alta (Vigevano)

Pur con tempi diversi a seconda delle regioni, siamo tornati in campo con qualche inevitabile precauzione che non influenza il gioco, e l’agognata riapertura dei circoli non solo ha ridato ossigeno a chi era ormai in grave astinenza da tennis giocato, ma anche a tutti quelli che ci lavorano, dagli addetti ai campi ai maestri, dal personale amministrativo ai gestori di bar e ristoranti.

Come i club del nostro Paese abbiano gestito la riapertura e stiano affrontando le problematiche a essa correlate è senza dubbio argomento di interesse per Ubitennis che, distribuendo un questionario a ogni circolo del cui indirizzo era in possesso, si è appunto proposto di comprendere le difficoltà incontrate e che ancora lastricano la strada verso la normalità, dando al contempo voce alle strutture di base.

Motivi tecnici a parte (caselle email non più valide), ha risposto alle nostre domande solo una frazione dei destinatari che francamente ci aspettavamo molto più corposa. Dirigenti particolarmente impegnati nel recuperare il tempo perduto e a fare del loro meglio dovendo destreggiarsi tra le misure di sicurezza sono probabilmente tra i motivi del contenuto numero di feedback; tuttavia, che alcuni abbiano preferito omettere il nome del club nonostante l’anonimato fosse ovviamente assicurato ci fa immaginare che anche altre motivazioni possano aver pesato nella scelta di rinunciare a far sentire le proprie opinioni.

 

LE CARATTERISTICHE DEL CAMPIONE – Ma andiamo subito a occuparci di chi c’è e che naturalmente ringraziamo per averci dato modo di comporre un campione con le risposte di tennis club da dodici regioni, Lombardia e Campania in testa. Esaminiamo innanzitutto le dimensioni dei circoli, in larga misura (71,4%) rappresentati da quelli con meno di cinque campi da tennis, mentre il 23,8% ne conta tra i cinque e i dieci.

Riguardo invece al numero dei soci, poco oltre la maggioranza assoluta ne ha meno di 100 e circa un terzo si colloca nell’intervallo 100-300; prevedibilmente, gli “spicchi” del grafico si riducono sensibilmente nelle tre fasce successive, con un solo circolo che vanta più di mille iscritti.

Anche il numero dei campionati a squadre a cui un club partecipa dovrebbe fornire ragionevoli indicazioni sul “volume” della struttura, per quanto il peso dato all’attività agonistica e il conseguente numero dei relativi tesserati siano una variabile tutt’altro che trascurabile: non sono certo rari ambienti in cui il tennis giocato passa in secondo piano al cospetto della “vita di circolo” fatta di aperitivi, cene e partite a carte, con qualche doppio giusto per interrompere la routine. In ogni caso, circa due terzi del campione non supera le quattro squadre iscritte ai campionati, il 10% dalle 5 alle 9 squadre, mentre il 20% si colloca nella fascia subito superiore, lasciando i numeri più alti e impegnativi a un paio di club.

Il Park Tennis Club Genova, uno dei circoli più rinomati d’Italia

PROTOCOLLI, RISCHI E CRITICHE – Con un’idea più chiara dell’oggetto della nostra analisi, vediamo nel concreto le posizioni dei circoli rispetto ai rischi connessi alla ripresa, con domande che prevedono una valutazione da 1 a 5. A proposito della sensazione di sicurezza nella riapertura al pubblico, la risposta è senza dubbio incoraggiante, con una sola valutazione “scarsa” e due terzi degli intervistati che si sentono sicuri o molto sicuri. Un’opzione offerta dal questionario è il riavvio parziale, ad esempio per classi di età o lasciando chiusi gli spazi comuni; quasi il 48% è contrario a una proposta di questo tipo, ma la valutazione “3” data da circa il 24% fa capire che la questione rimane decisamente aperta.

Probabilmente perché le complicanze più gravi e purtroppo anche fatali del COVID-19 sono registrate nella grande maggioranza dei casi fra le persone più anziane, ci sono pochissimi dubbi per riammettere da subito la frequentazione della struttura ai soci sotto i quattordici anni di età. Viceversa, di fronte a un obbligo di seguire protocolli sanitari come misurazione febbre o ingressi contingentati, il campione si spacca, per quanto solo un quarto degli intervistati non lo accetta di buon grado.

Tutela della salute dei soci, salvaguardia della propria posizione anche di fronte alla legge, controlli a distanza e misure punitive sono argomenti delicati. Non è un caso, allora, che si dividano quasi equamente le risposte alla prima di quattro domande dicotomiche, vale a dire se verrebbe utilizzato un sistema di telecamere (laddove esistente) per seguire quello che succede sui campi e applicare eventuali sanzioni: con un risicato 53,5%, vince il sì.

Molto più convinti (70%), invece, riguardo all’opportunità di dotarsi di un sistema di sanificazione campo per campo o almeno per alcuni locali del club, ma non consigliamo comunque di festeggiare una vittoria à la Francesca Schiavone, con il memorabile “assaggio” di un pizzico di manto rosso. Si scherza decisamente meno al punto successivo: Ritenete di essere esposti a un eventuale rischio legale, qualora il circolo dovesse macchiarsi di negligenza e favorire un contagio?”. Il 42% ritiene di sì; gli altri hanno dato la risposta sbagliata. Infatti, se l’ipotesi considerata dalla domanda dovesse malauguratamente portare a un contagio con complicanze gravi per la salute della persona, il responsabile legale della struttura ne risponderebbe penalmente.

L’evoluzione dell’epidemia in Italia ha visto differenze territoriali anche enormi in termini di numero di contagiati, quindi il ritorno della libertà di spostarsi su tutto il territorio nazionale ha suscitato preoccupazione tra alcuni amministratori locali e regionali. Preoccupazione che pare essere raccolta dal mondo del tennis, se tre quarti degli intervistati dichiara che accetterebbe di ospitare gare aperte solo ai giocatori della propria regione. Tuttavia, può anche significare che, semplicemente, una limitazione di questo tipo sarebbe ben accolta pur di riprendere la strada verso la normalità; senza contare che alcune manifestazioni, seppure nominalmente nazionali, possono non attirare tennisti da troppo lontano.

La sezione si chiude con una domanda che permette di dare libero sfogo a eventuali malcontenti verso le istituzioni: il giudizio per qualità e tempestività i provvedimenti adottati da Governo, Regione e FIT. Accorpando le valutazioni buone e sufficienti da una parte e quelle insufficienti (formulate magari con linguaggio colorito ma sempre civile) dall’altra, solo le Regioni hanno un saldo positivo; leggermente negativo è quello della Federtennis, che ha disposto aiuti ai circoli per la cifra di 3 milioni, mentre il Governo potrà vantarsi di aver raggiunto il pareggio.

Palazzo Chigi, Roma 11 Aprile 2019. L’ex sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti e il Presidente della FIT Angelo Binaghi (ph. Giampiero Sposito)

LA SITUAZIONE ECONOMICA – Si parte dal danno stimato per i mesi di chiusura in termini di fatturato. Purtroppo, un solo circolo (uno dei più piccoli del nostro campione) lo dichiara inferiore al 10% , mentre per quattro club su dieci dovrebbe attestarsi tra il 10 e il 30%; impressiona che oltre un terzo del campione stimi un danno superiore alla metà del fatturato. La sensazione, evidentemente aneddotica, che gli agognati rettangoli sarebbero stati presi d’assalto alla riapertura e mai più lasciati fa i conti con una realtà un po’ diversa. Chissà se a determinarla, almeno all’inizio, abbia contribuito il divieto di usufruire dei servizi igienici, quasi che il rito incessante del lavaggio delle mani con il sacro gel compensasse il dover andare “dietro l’albero” e il tornare a casa sudati e sporchi di terra.

La realtà, dicevamo, è che solo un quarto dei club pensa di conservare tutti gli iscritti e, se il 40% crede che il calo sarà contenuto al massimo entro un 20%, quasi un terzo del campione si divide in previsioni di emorragie viepiù copiose. A causa della tipologia delle misure di contenimento, non sorprende che un club su tre creda che sarà l’attività sociale quella a risentire di più della situazione in corso, seguita dall’insegnamento (contribuisce la drastica riduzione del numero degli allievi ammessi per ogni campo), dall’organizzazione di gare e tornei e dall’attività agonistica.

Premiazione SC Selva Alta Vigevano – Serie A1 maschile 2019 (Foto Marta Magni)

La nota positiva è che la stragrande maggioranza ha puntato su una singola scelta, relegando alle eccezioni chi crede in un calo sensibile di tutte, o quasi, le attività. Un aspetto importante concerne i rimborsi. Per una volta, il riferimento non è ai biglietti degli Internazionali, bensì ai servizi non erogati nei mesi di chiusura. Fatti salvi chi ancora si sta organizzando e chi non offre servizi a pagamento, voucher, ore di gioco gratuite e restituzione del denaro sono le modalità di compensazione più comuni, ma qualcuno non ha previsto alcun rimborso.

Gli aiuti disposti dalla Federazione sono arrivati solo a un quarto dei circoli intervistati e appena il 16% li ha ritenuti un supporto effettivo. Queste premesse non suggeriscono notizie positive quanto all’impatto sulla forza lavoro: se lo strumento della cassa integrazione è stato richiesto dal 28%, oltre un terzo dei circoli ha ridotto il personale dipendente o pensa di farlo. In chiusura, è molto difficile anche la situazione dei maestri, dei quali non è stato in alcun modo possibile proteggere la situazione retributiva nel 43% dei casi, ma alcuni circoli hanno adottato misure anche di ottima efficacia.

Continua a leggere
Commenti

Circoli in vista

Il Park Tennis Genova a caccia di un altro titolo dopo i trionfi del 2016 e del 2020

Alessandro Giannessi e il Presidente Federico Ceppellini ci raccontano il clima che si respira al Circolo genovese

Pubblicato

il

Alessandro Giannessi - Park Tennis Club Genova, Serie A1 2021 (via Facebook, @parktennisclubgenova)

Alessandro Giannessi è uno dei veterani del Park Tennis Club, sono infatti già undici anni che frequenta il Circolo di via Zara. Lo abbiamo contattato, appena rientrato dalla maratona croata dove nella giornata di sabato ha disputato quarti e semifinali per poi, nel cuore della notte, correre a Genova per prendere parte all’incontro di serie A contro Massa Lombarda.

Buongiorno Alessandro, grazie del tuo tempo. Sappiamo che per te sono stati giorni intensi.

Puoi dirlo (ride, ndr). Sabato doppio turno a Lussino (il Challenger 80 croato dove ha raggiunto la semifinale), a causa della pioggia che il giorno prima aveva fatto saltare l’intera sessione. Poi mi sono precipitato a Genova per il terzo turno di serie A (sforzo purtroppo non premiato dai risultati perché ha perso contro il giovane argentino Alex Barrena).

Questa cosa colpisce molto perché tutti parlate della Serie A come di un momento di svago, senza l’obbligo di dover lottare col coltello tra i denti per i punti ATP. Poi non ci state per niente a perdere.

La serie A è sicuramente un momento in cui stacchiamo un po’ la spina, ma allo stesso tempo ci teniamo tutti tantissimo. Io sono undici anni che gioco con loro e per me è veramente come una famiglia. Conosco tutti, i soci sono per me facce familiari. Una bellissima sensazione che fa sì che per me non sia assolutamente un peso giocare la serie A, ma piuttosto un momento di grande felicità. Ovvio quindi che ci tenga a ben figurare e anche a vincere.

 

Forse influisce positivamente il fatto che tutti i giocatori italiani siano liguri. Musetti lo consideriamo adottato visto che si allena a La Spezia.

È molto bello perché ci conosciamo tutti da una vita e siamo amici anche fuori dal campo. In questo modo riusciamo a parlare non solo di tennis ma anche del nostro privato. Non mi piacerebbe giocare in una squadra dove coi miei compagni avessi solo dei rapporti superficiali.

Come valuti questa tua stagione?

I primi sei mesi sono stati estremamente positivi (tre semifinali Challenger a Antalya 2, Marbella e Roma 2. Ma il meglio è stato a Parigi dove nelle quali ha superato giocatori come Tallon Griekspoor e Francisco Cerundolo e nel primo turno del main draw è arrivato a un passo dall’eliminare Key Nishikori, ndr) grazie anche al fatto che stavo bene fisicamente e avevo davvero voglia di giocare. Cosa che non è così scontata soprattutto ad una certa età, quando la motivazione tende a calare. Nel secondo semestre purtroppo non sono praticamente riuscito a giocare per i problemi al gomito. Anche agli US Open non ero assolutamente competitivo. Adesso sto meglio e la semifinale di Lussino è un buon risultato, considerando che non ero neanche troppo allenato.

I tuoi programmi?

Giocherò Ortisei, Helsinki, probabilmente Bari. E per concludere forse un paio di tornei a fine anno in Portogallo per racimolare qualche punto, in attesa di capire quale sarà la situazione delle qualificazioni per gli Australian Open.

A proposito del forte legame del Park Tennis Club col territorio ligure abbiamo fatto due chiacchere col Presidente Federico Ceppellini.

Sì, i giocatori sono tutti liguri e questa è stata un’intuizione di chi mi ha preceduto. Un’idea da me sicuramente condivisa e che ha fatto di questa squadra una specie di rappresentativa ligure (ride, ndr). Per completare il mosaico ci manca solo Fognini che è un po’ il nostro sogno nel cassetto.

Le facciamo la stessa domanda che abbiamo già rivolto a Giannessi. Nella squadra si percepisce un bel clima.

Vero, sono giocatori molto legati tra loro che si sentono spessissimo anche fuori dal campo. Questo è un valore aggiunto che credo tante altre formazioni non abbiano. Quello che ha fatto Giannessi per essere in campo, di ritorno dalla Croazia, è encomiabile. Non lo ringrazierò mai abbastanza, e mi commuovo se penso che ha viaggiato tutta notte per poter essere in campo. Poi certo era esausto e ha perso le sue partite, ma il suo gesto vale molto di più di qualsiasi vittoria. È stato di esempio per tutti i ragazzi giovani della squadra e per tutto l’ambiente. Saranno questi gli episodi che ricorderemo in futuro più che le vittorie.

Quanto è importante la serie A per il Park Genova?

È importante perché porta nel tennis, che è sport individuale per eccellenza, i valori dello sport di squadra. Valori che trasferisce sui giovani della squadra e su tutti i ragazzi che frequentano il circolo. La vittoria in sé, con quattro giocatori presi in giro per il mondo, lascia un po’ il tempo che trova.

Continua a leggere

Circoli in vista

Serie A1: la battaglia tra Park Genova e Massa Lombarda finisce in pareggio

Nonostante le defezioni, le due compagini danno vita ad una sfida appassionante

Pubblicato

il

Park Tennis Club Genova - Serie A1 2021 (via Facebook, @parktennisclubgenova)

Girone 1 – Termina in parità la sfida tra il Park Tennis Genova ed il CTD Massa Lombarda: entrambe prive dei loro migliori giocatori, impegnati nei tornei internazionali o, come nel caso di Giulio Zeppieri, infortunati, le squadre hanno offerto ugualmente spettacolo nel circolo di via Zara, dando vita ad un testa a testa molto equilibrato. Per ben tre volte il Park Tennis ha provato l’allungo, senza riuscire però a piazzare la zampata vincente: brava la linea verde del club ravennate a non mollare e rientrare in partita ogni volta, costringendo i padroni di casa al pareggio finale per 3-3 e guadagnandosi così il primo punto in classifica, interrompendo la striscia di sconfitte consecutive contro il club gialloblu.

In assenza delle stelle Musetti, Mager ed Andujar, la ribalta se la prende il 25enne Alessandro Ceppellini, vincitore sia in singolare contro Jacopo Bilardo che in doppio, con Luigi Sorrentino; menzione speciale per Alessandro Giannessi (n.190 ATP) che, dopo aver giocato quarti e semifinale nella giornata di sabato al Challenger di Losinj, si mette in viaggio per Genova nel cuore della notte per partecipare al suo match contro l’argentino Alex Barrena: lo spezzino deve però cedere all’inevitabile fatica sopraggiunta e capitola nel terzo set. Il presidente Federico Ceppellini può comunque sorridere vista la vittoria arrivata all’esordio per il giovane del vivaio Filippo Verdese, autore di un duplice 6-0 contro Nicola Guandaluzzi; Genova resta quindi imbattuta e si prepara alla prossima, decisiva, trasferta a Pistoia.

Il grande equilibrio in testa al girone 1 è confermato dal sonoro 5-1 a domicilio inferto dal Tc Crema a Pistoia: Samuel Vincent Ruggeri si conferma in grande forma e, dopo aver sfiorato il successo contro Pablo Andujar settimana scorsa, si impone sul navigato Matteo Viola (n.287 ATP) in tre set e fa suo anche il match conclusivo di doppio con Lorenzo Bresciani. A differenza di quanto possa sembrare nel risultato, la sfida è stata in realtà molto equilibrata, come testimoniano le vittorie nel singolare ottenute da Crema grazie ai due veterani Paolo Lorenzi (n.253 ATP) ed Adrian Ungur (ritiratosi nel 2018, ma con un passato nei primi 80 al mondo), tutte conquistate al terzo set.

Risultati in dettaglio:

 

Park Tennis Club Genova – CTD Massa Lombarda 3-3
Alessandro Ceppellini (G) b. Jacopo Bilardo (M) 64 62
Lorenzo Rottoli (M) b. Luigi Sorrentino (G) 26 75 64
Alex Barrena (M) b. Alessandro Giannessi (G) 26 63 63
Filippo Verdese (G) b. Nicola Gualanduzzi (M) 60 60
Alessandro Ceppellini/Luigi Sorrentino (G) b. Nicola Gualanduzzi/Jacopo Bilardo (M) 62 62
Alex Barrena/Lorenzo Rottoli (M) b. Pietro Ansaldo/Alessandro Giannessi (G) 76(4) 61

Tc Pistoia – TC Crema 1-5
Lorenzo Bresciani (C) b. Lorenzo Vatteroni (P) 64 64
Samuel Vincent Ruggeri (C) b. Matteo Viola (P) 75 36 62
Adrian Ungur (C) b. Leonardo Rossi (P) 16 76(7) 62
Paolo Lorenzi (C) b. Lukas Rosol (P) 57 76(1) 64
Lukas Rosol/Leonardo Rossi (P) b. Giuseppe Menga/Leonardo Cattaneo (C) 61 62
Lorenzo Bresciani/Samuel Vincent Ruggeri (C) b. Matteo Trevisan/Tommaso Brunetti (P) 63 7

Classifica:
6 (3) Tennis Club Crema
5 (3) Park Tennis Genova
4 (3) Tennis Club Pistoia
1 (3) CTD Massa Lombarda

Girone 2 – Sul veloce campo indoor di Sassuolo, la squadra di casa infligge il primo dispiacere in campionato al New Tennis Torre del Greco, trascinata da Michele Vianello; di Blaz Rola (n.179 ATP) ed il giovanissimo Federico Bondioli le altre due vittorie determinanti per il 4-2 finale. Lo Sporting Club Sassuolo scavalca così i campani in classifica portandosi al comando con il Tc Santa Margherita Ligure, vittorioso sul campo del Match Ball Siracusa, fanalino di coda.

Risultati in dettaglio:

Match Ball Siracusa – Tc Santa Margherita Ligure 1-5
Andrea Basso (SM) b. Antonio Massara (Si) 75 63
Luca Castagnola (SM) b. Alessandro Ingarao (S) 36 63 60
Yannick Maden (S) b. Thomas Fabbiano (SM) 60 63
Lorenzo Ferri (SM) b. Ettore Zito (S) 63 64
Luca Castagnola/Filippo Romano (SM) b. Ettore Zito/Alessandro Ingarao (S) 46 63 10-5
Frederik Nielsen/Andrea Basso (SM) b. Antonio Massara/Yannick Maden (S) 64 64

Sporting Club Sassuolo – New Tennis Torre del Greco 4-2
Michele Vianello (S) b. Giovanni Cozzolino (T) 63 63
Raul Brancaccio (T) b. Stefano Napolitano (S) 2-1 rit.
Blaz Rola (S) b. Andrea Pellegrino (T) 64 76(5)
Federico Bondioli (S) b. Fabio Parola (T) 64 62
Raul Brancaccio/Andrea Pellegrino (T) b. Enrico Dalla Valle/Blaz Rola (S) 64 63
Giulio Mazzoli/Michele Vianello (S) b. Giovanni Cozzolino/Filippo Palumbo (T) 62 63

Classifica:
5 (3) Tc Santa Margherita Ligure
5 (3) Sporting Club Sassuolo
4 (3) New Tennis Torre del Greco
1 (3) Match Ball Siracusa

Girone 3 – Due risultati a specchio nel girone 3, dove l’unica squadra finora a punteggio pieno, il Rungg Sudtirol, incappa nella prima sconfitta stagionale, ad opera del Tc Genova: i liguri accorciano in classifica e si portano ad una sola distanza dalla capolista, grazie al 6-0 casalingo frutto delle vittorie di Matteo Arnaldi (n.360 ATP) e dei cugini Arnaboldi, Andrea e Federico. Il più esperto dei due, Andrea (n.258 ATP), è il protagonista della vittoria più prestigiosa di giornata contro Mario Vilella Martinez (n.174 ATP). 6-0 è anche il risultato con cui il Selva Alta Vigevano si sbarazza del Tc Vicenza: orfani di Cecchinato, anche lui impegnato nelle fasi finali del Challenger di Losinj, i padroni di casa provano ad opporre resistenza, ma Vigevano si dimostra superiore grazie alla presenza di giocatori del calibro di Roberto Marcora (n.198 ATP) ed Antoine Hoang (n.165 ATP).

Risultati in dettaglio:

Tc Genova – Tc Rungg Sudtirol 6-0
Matteo Arnaldi (G) b. Marco Bortolotti (R) 61 75
Federico Arnaboldi (G) b. Horst Rieder (R) 62 63
Andrea Arnaboldi (G) b. Mario Vilella Martinez (R) 76(4) 62
Francesco Picco (G) b. Georg Winkler (R) 64 63
Andrea Arnaboldi/Matteo Arnaldi (G) b. Marco Bortolotti/Mario Vilella Martinez (R) 62 64
Francesco Picco/Alessandro Motti (G) b. Maximilian Figl/Moritz Trocker (R) 76(6) 62

Tennis Comunali Vicenza – Sporting Club Selva Alta Vigevano 0-6
Roberto Marcora (SA) b. Tommaso Dal Santo (V) 62 rit.
Filippo Baldi (SA) b. Giovanni Peruffo (V) 61 75
Simone Camposeo (SA) b. Marco Carretta (V) 61 64
Antoine Hoang (SA) b. Gabriele Bosio (V) 75 67(17) 62
Antoine Hoang/Filippo Baldi (SA) b. Simone Fucile/Tommaso Bertuzzo 61 61
Roberto Marcora/Simone Camposeo (SA) b. Gabriele Bosio/Giovanni Peruffo (V) 63 26 10-7

Classifica:
6 (3) Tc Rungg Sudtirol
5 (3) Tennis Club Genova 1893
4 (3) Sporting Club Selva Alta Vigevano
1 (3) Tennis Comunali Vicenza

Girone 4 – Il CT Vela Messina è protagonista dell’ennesimo 6-0 di giornata, grazie al quale scappa via in classifica e chiude al giro di boa con 7 punti, ancora imbattuto. Vittima di giornata illustre, il Tc Forte dei Marmi, il quale soffre le assenze dei suoi giocatori chiave e nemmeno con il quotato Stefano Travaglia riesce a conquistare un punto: nella supersfida di giornata infatti, il marchigiano soccombe a Bernabe Zapata Miralles (n.123 ATP) e consegna già virtualmente i tre punti al club siciliano, avanti in quel momento 3-0. I fratelli Tabacco, sia in singolare che nel doppio finale, completano l’opera ed arrotondano il risultato finale, permettendo a Messina di approcciarsi con buon margine al girone di ritorno. Nell’altra sfida del girone infatti, il Tc Parioli non approfitta dello stop dei versiliesi e si fa raggiungere sul pareggio dalla Junior Perugia, che con i due doppi conclusivi rimonta dal 3-1 e conquista il primo, storico punto nella massima serie.

Risultati in dettaglio:

CT Vela Messina – Tc Italia Forte dei Marmi 6-0
Giorgio Tabacco (M) b. Marco Furlanetto (F) 75 63
Salvatore Caruso (M) b. Walter Trusendi (F) 46 63 62
Fausto Tabacco (M) b. Manfredi Graziani (F) 63 64
Bernabe Zapata Miralles (M) b. Stefano Travaglia (F) 64 63
Salvatore Caruso/Bernabe Zapata Miralles (M) b. Stefano Travaglia/Manfredi Graziani (F) 61 60
Fausto Tabacco/Giorgio Tabacco (M) b. Marco Furlanetto/Walter Trusendi (F) 63 26 10-8

Junior Perugia – Tennis Club Parioli 3-3
Francesco Passaro (J) b. Matteo Fago (Pa) 16 64 62
Pietro Rondoni (Pa) b. Tomas Gerini (J) 75 62
Flavio Cobolli (Pa) b. Skander Mansouri (J) 76(4) 64
Francesco Bessire (Pa) b. Gilberto Casucci (J) 75 46 61
Francesco Passaro/Gilberto Casucci (J) b. Flavio Cobolli/Pietro Cobolli (Pa) 46 75 10-7
Skander Mansouri/Andrea Militi Ribaldi (J) b. Matteo Fago/Francesco Bessire (Pa) 76(2) 63

Classifica:
7 (3) CT Vela Messina
5 (3) Tennis Club Parioli
3 (3) Tc Italia Forte dei Marmi
1 (3) Junior Perugia

In serie A2, il Tc Prato si conferma una seria candidata alla promozione e domina il terzo incontro su tre: i malcapitati dell’AMP Pavia vengono travolti dal ciclone toscano, e fa riflettere il dato di due soli giochi raccolti in quattro incontri totali. Paradossalmente, è il più quotato della rosa pratese a concedere maggiore iniziativa agli avversari: Filip Horansky (n.194 ATP) infatti è l’unico ad essere costretto in campo per più di un’ora, nel suo match contro Riccardo Bonadio (n.284 ATP).

Il campionato proseguirà con la prima giornata del girone di ritorno, da disputarsi nella giornata di domenica 31 Ottobre. Per chiudere, ricordiamo come sempre format e regolamento:

FORMAT – La formula prevede quattro gironi da 4 squadre ciascuno, con incontri di andata e ritorno, con le prime classificate di ogni gruppo qualificate alle semifinali play-off, per designare quelle che saranno le due contendenti per lo scudetto (in sede unica, ancora da definire).
Anche quest’anno gli appassionati potranno seguire in tempo reale fin dalla prima giornata tutti gli incontri tramite il livescore sul sito www.federtennis.it.

REGOLAMENTO – Le prime classificate di ogni girone partecipano ad un tabellone di play-off a quattro squadre, con incontri di andata e ritorno al primo turno. Al primo turno dei play-off giocheranno la gara di ritorno in casa le squadre meglio classificate nei gironi. Le squadre seconde classificate nei gironi mantengono il diritto alla partecipazione alla Serie A1 nel 2022. Le squadre terze e quarte classificate partecipano ad un tabellone di play-out ad otto squadre, con formula di andata e ritorno. La formula degli incontri intersociali è di quattro singolari e due doppi.

Link utili: 
http://www.parktennisclub.com
http://www.tennisclubprato.com

Continua a leggere

Circoli in vista

Serie A1 femminile: sorprendente sconfitta per il Tc Prato tra le mura amiche

Mentre Casale raddoppia, le finaliste dell’edizione 2022 si fanno sorprendere in casa dal Parioli

Pubblicato

il

Girone 1 – Non è stato certamente un avvio di stagione semplice per il Tc Prato: dopo la bella campagna del 2020, che ha visto le ragazze raggiungere la finale e sfiorare il successo, la nuova stagione è fin qui avara di soddisfazioni, con la casella “vittorie” ancora a quota 0. La sorprendente sconfitta della prima giornata contro Beinasco si accompagna al pesante 0-4 ad opera del Tc Parioli nella giornata di ieri, un risultato che non lascia granché spazio alle repliche. Sicuramente non ha aiutato l’assenza delle due punte di diamante del Tc Prato, in primis Martina Trevisan (n.112 WTA), che deve ancora fare il suo esordio in campionato. Ad onor del vero, va ricordato che anche il Tc Parioli, complici le assenze, è stato costretto a schierare da straniera la terza scelta in ordine di ranking, Lukas Tena (n.345 WTA). La croata si è fatta trovare pronta ed ha confermato i pronostici della vigilia battendo Viola Turini; di Martina Di Giuseppe (n.287 WTA) e Beatrice Lombardo le altre due affermazioni in singolare per Roma. La prossima sfida per il Tc Prato sarà contro la matricola Tc Rungg Sudtirol, uscita vincitrice dallo scontro con Tennis Beinasco per 3-1: i bolzanini, in grande spolvero anche in campo maschile, devono ringraziare la ticinese (di origini toscane) Susan Bandecchi, che prima pareggia i conti avendo la meglio della navigata Giulia Gatto Monticone (n.193 WTA), per poi dominare il doppio decisivo in coppia con Verena Meliss.

Risultati in dettaglio:

TC Prato – TC Parioli 0-4

 

Lukas Tena (Pa) b. Viola Turini (Pr) 61 63

Martina Di Giuseppe (Pa) b. Maria Marfutina (Pr) 67(4) 64 60

Beatrice Lombardo (Pa) b. Asia Serafini (Pr) 63 63

Camilla Rosatello/Beatrice Lombardo (Pa) b. Maria Marfutina/Asia Serafini 63 63

 Tc Rungg Sudtirol – Tennis Beinasco 3-1

Anastasia Grymalska (B) b. Angelica Moratelli (R) 64 64

Susan Bandecchi (R) b. Giulia Gatto Monticone (B) 76(8) 62

Lara Pfeifer (R) b. Maria Canavese (B) 60 61

Verena Meliss/Susan Bandecchi (R) b. Anastasia Grymalska/ Maria Canavese (B) 61 62

Classifica:

4 (2) Tennis Club Parioli
4 (2) Tc Rungg Sudtirol
3 (2) Tennis Beinasco
0 (2) Tennis Club Prato

Girone 2 – La Società Canottieri Casale raddoppia e comincia a scavare un solco in classifica tra sé e le avversarie, visto che sono già quattro i punti di vantaggio sulla seconda in classifica dopo appena due giornate; sulla carta una delle migliori squadre alla partenza, se non la migliore in assoluto, Casale dimostra di saper sopperire alle assenze e batte Tc Genova per 3-1: le liguri vincono il primo match grazie ad una grande prova di Martina Caregaro (n.363 WTA) contro la più quotata Lara Arruabarrena (n.199 WTA, ma in passato vicinissima alla Top-50), ma finiscono per subire la rimonta di Casale, guidata dal tandem Stefania Rubini-Lisa Pigato, che vincono i rispettivi match di singolare per poi suggellare la vittoria finale nel doppio. Nel derby toscano che chiude la giornata del girone 2, è pareggio tra il Tc Italia Forte dei Marmi ed il Circolo Tennis Lucca: Jasmine Paolini lascia un solo gioco a Jessica Pieri, ma la vendetta per Lucca è presto servita, grazie alla seconda delle sorelle Pieri, Tatiana, che a sua volta sfiora il doppio 6-0 contro Emma Belluomini.

Risultati in dettaglio:

TC Genova – Società Canottieri Casale 1-3

Martina Caregaro (G) b. Lara Arruabarrena (C) 61 64

Stefania Rubini (C) b. Denise Valente (G) 75 64 

Lisa Pigato (C) b. Alberta Brianti (G) 61 76(3)

Stefania Rubini/Lisa Pigato (C) b. Martina Caregaro/Denise Valente (G) 63 26 10-5

Tc Italia Forte dei Marmi – Circolo Tennis Lucca 2-2

Jasmine Paolini (F) b. Jessica Pieri (L) 60 61

Tatiana Pieri (L) b. Emma Belluomini (F) 61 60

Claudia Giovine (F) b. Bianca Turati (L) 76(1) 26 64

Jessica Pieri/Bianca Turati (L) b. Jasmine Paolini/Anastasia Bertacchi (F) 75 64

Classifica:

6 (2) Società Canottieri Casale
2 (2) Circolo Tennis Lucca
1 (2) Tennis Club Genova 1893
1 (2) Tc Italia Forte dei Marmi

Prossimo appuntamento con il campionato è per Domenica 31 Ottobre.

REGOLAMENTO – Le prime due classificate di ogni girone partecipano ad un tabellone di play-off a quattro squadre, con incontri di andata e ritorno al primo turno. Al primo turno dei play-off giocheranno la gara di ritorno in casa le squadre meglio classificate nei gironi.
Le squadre terze e quarte classificate partecipano ad un tabellone di play-out a quattro squadre, con formula di andata e ritorno.
La formula degli incontri è di quattro singolari e due doppi.

Link utili: http://www.tennisclubprato.com

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement