La ripresa dei circoli: il nostro sondaggio. Fatturati compromessi e aiuti FIT inefficaci

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La ripresa dei circoli: il nostro sondaggio. Fatturati compromessi e aiuti FIT inefficaci

Ubitennis ha distribuito un questionario ai circoli italiani per tastare il polso dopo la riapertura. Le conseguenze ci sono e ci saranno. E la paura non è del tutto scomparsa

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Sc Selva Alta (Vigevano)

Pur con tempi diversi a seconda delle regioni, siamo tornati in campo con qualche inevitabile precauzione che non influenza il gioco, e l’agognata riapertura dei circoli non solo ha ridato ossigeno a chi era ormai in grave astinenza da tennis giocato, ma anche a tutti quelli che ci lavorano, dagli addetti ai campi ai maestri, dal personale amministrativo ai gestori di bar e ristoranti.

Come i club del nostro Paese abbiano gestito la riapertura e stiano affrontando le problematiche a essa correlate è senza dubbio argomento di interesse per Ubitennis che, distribuendo un questionario a ogni circolo del cui indirizzo era in possesso, si è appunto proposto di comprendere le difficoltà incontrate e che ancora lastricano la strada verso la normalità, dando al contempo voce alle strutture di base.

Motivi tecnici a parte (caselle email non più valide), ha risposto alle nostre domande solo una frazione dei destinatari che francamente ci aspettavamo molto più corposa. Dirigenti particolarmente impegnati nel recuperare il tempo perduto e a fare del loro meglio dovendo destreggiarsi tra le misure di sicurezza sono probabilmente tra i motivi del contenuto numero di feedback; tuttavia, che alcuni abbiano preferito omettere il nome del club nonostante l’anonimato fosse ovviamente assicurato ci fa immaginare che anche altre motivazioni possano aver pesato nella scelta di rinunciare a far sentire le proprie opinioni.

 

LE CARATTERISTICHE DEL CAMPIONE – Ma andiamo subito a occuparci di chi c’è e che naturalmente ringraziamo per averci dato modo di comporre un campione con le risposte di tennis club da dodici regioni, Lombardia e Campania in testa. Esaminiamo innanzitutto le dimensioni dei circoli, in larga misura (71,4%) rappresentati da quelli con meno di cinque campi da tennis, mentre il 23,8% ne conta tra i cinque e i dieci.

Riguardo invece al numero dei soci, poco oltre la maggioranza assoluta ne ha meno di 100 e circa un terzo si colloca nell’intervallo 100-300; prevedibilmente, gli “spicchi” del grafico si riducono sensibilmente nelle tre fasce successive, con un solo circolo che vanta più di mille iscritti.

Anche il numero dei campionati a squadre a cui un club partecipa dovrebbe fornire ragionevoli indicazioni sul “volume” della struttura, per quanto il peso dato all’attività agonistica e il conseguente numero dei relativi tesserati siano una variabile tutt’altro che trascurabile: non sono certo rari ambienti in cui il tennis giocato passa in secondo piano al cospetto della “vita di circolo” fatta di aperitivi, cene e partite a carte, con qualche doppio giusto per interrompere la routine. In ogni caso, circa due terzi del campione non supera le quattro squadre iscritte ai campionati, il 10% dalle 5 alle 9 squadre, mentre il 20% si colloca nella fascia subito superiore, lasciando i numeri più alti e impegnativi a un paio di club.

Il Park Tennis Club Genova, uno dei circoli più rinomati d’Italia

PROTOCOLLI, RISCHI E CRITICHE – Con un’idea più chiara dell’oggetto della nostra analisi, vediamo nel concreto le posizioni dei circoli rispetto ai rischi connessi alla ripresa, con domande che prevedono una valutazione da 1 a 5. A proposito della sensazione di sicurezza nella riapertura al pubblico, la risposta è senza dubbio incoraggiante, con una sola valutazione “scarsa” e due terzi degli intervistati che si sentono sicuri o molto sicuri. Un’opzione offerta dal questionario è il riavvio parziale, ad esempio per classi di età o lasciando chiusi gli spazi comuni; quasi il 48% è contrario a una proposta di questo tipo, ma la valutazione “3” data da circa il 24% fa capire che la questione rimane decisamente aperta.

Probabilmente perché le complicanze più gravi e purtroppo anche fatali del COVID-19 sono registrate nella grande maggioranza dei casi fra le persone più anziane, ci sono pochissimi dubbi per riammettere da subito la frequentazione della struttura ai soci sotto i quattordici anni di età. Viceversa, di fronte a un obbligo di seguire protocolli sanitari come misurazione febbre o ingressi contingentati, il campione si spacca, per quanto solo un quarto degli intervistati non lo accetta di buon grado.

Tutela della salute dei soci, salvaguardia della propria posizione anche di fronte alla legge, controlli a distanza e misure punitive sono argomenti delicati. Non è un caso, allora, che si dividano quasi equamente le risposte alla prima di quattro domande dicotomiche, vale a dire se verrebbe utilizzato un sistema di telecamere (laddove esistente) per seguire quello che succede sui campi e applicare eventuali sanzioni: con un risicato 53,5%, vince il sì.

Molto più convinti (70%), invece, riguardo all’opportunità di dotarsi di un sistema di sanificazione campo per campo o almeno per alcuni locali del club, ma non consigliamo comunque di festeggiare una vittoria à la Francesca Schiavone, con il memorabile “assaggio” di un pizzico di manto rosso. Si scherza decisamente meno al punto successivo: Ritenete di essere esposti a un eventuale rischio legale, qualora il circolo dovesse macchiarsi di negligenza e favorire un contagio?”. Il 42% ritiene di sì; gli altri hanno dato la risposta sbagliata. Infatti, se l’ipotesi considerata dalla domanda dovesse malauguratamente portare a un contagio con complicanze gravi per la salute della persona, il responsabile legale della struttura ne risponderebbe penalmente.

L’evoluzione dell’epidemia in Italia ha visto differenze territoriali anche enormi in termini di numero di contagiati, quindi il ritorno della libertà di spostarsi su tutto il territorio nazionale ha suscitato preoccupazione tra alcuni amministratori locali e regionali. Preoccupazione che pare essere raccolta dal mondo del tennis, se tre quarti degli intervistati dichiara che accetterebbe di ospitare gare aperte solo ai giocatori della propria regione. Tuttavia, può anche significare che, semplicemente, una limitazione di questo tipo sarebbe ben accolta pur di riprendere la strada verso la normalità; senza contare che alcune manifestazioni, seppure nominalmente nazionali, possono non attirare tennisti da troppo lontano.

La sezione si chiude con una domanda che permette di dare libero sfogo a eventuali malcontenti verso le istituzioni: il giudizio per qualità e tempestività i provvedimenti adottati da Governo, Regione e FIT. Accorpando le valutazioni buone e sufficienti da una parte e quelle insufficienti (formulate magari con linguaggio colorito ma sempre civile) dall’altra, solo le Regioni hanno un saldo positivo; leggermente negativo è quello della Federtennis, che ha disposto aiuti ai circoli per la cifra di 3 milioni, mentre il Governo potrà vantarsi di aver raggiunto il pareggio.

Palazzo Chigi, Roma 11 Aprile 2019. L’ex sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti e il Presidente della FIT Angelo Binaghi (ph. Giampiero Sposito)

LA SITUAZIONE ECONOMICA – Si parte dal danno stimato per i mesi di chiusura in termini di fatturato. Purtroppo, un solo circolo (uno dei più piccoli del nostro campione) lo dichiara inferiore al 10% , mentre per quattro club su dieci dovrebbe attestarsi tra il 10 e il 30%; impressiona che oltre un terzo del campione stimi un danno superiore alla metà del fatturato. La sensazione, evidentemente aneddotica, che gli agognati rettangoli sarebbero stati presi d’assalto alla riapertura e mai più lasciati fa i conti con una realtà un po’ diversa. Chissà se a determinarla, almeno all’inizio, abbia contribuito il divieto di usufruire dei servizi igienici, quasi che il rito incessante del lavaggio delle mani con il sacro gel compensasse il dover andare “dietro l’albero” e il tornare a casa sudati e sporchi di terra.

La realtà, dicevamo, è che solo un quarto dei club pensa di conservare tutti gli iscritti e, se il 40% crede che il calo sarà contenuto al massimo entro un 20%, quasi un terzo del campione si divide in previsioni di emorragie viepiù copiose. A causa della tipologia delle misure di contenimento, non sorprende che un club su tre creda che sarà l’attività sociale quella a risentire di più della situazione in corso, seguita dall’insegnamento (contribuisce la drastica riduzione del numero degli allievi ammessi per ogni campo), dall’organizzazione di gare e tornei e dall’attività agonistica.

Premiazione SC Selva Alta Vigevano – Serie A1 maschile 2019 (Foto Marta Magni)

La nota positiva è che la stragrande maggioranza ha puntato su una singola scelta, relegando alle eccezioni chi crede in un calo sensibile di tutte, o quasi, le attività. Un aspetto importante concerne i rimborsi. Per una volta, il riferimento non è ai biglietti degli Internazionali, bensì ai servizi non erogati nei mesi di chiusura. Fatti salvi chi ancora si sta organizzando e chi non offre servizi a pagamento, voucher, ore di gioco gratuite e restituzione del denaro sono le modalità di compensazione più comuni, ma qualcuno non ha previsto alcun rimborso.

Gli aiuti disposti dalla Federazione sono arrivati solo a un quarto dei circoli intervistati e appena il 16% li ha ritenuti un supporto effettivo. Queste premesse non suggeriscono notizie positive quanto all’impatto sulla forza lavoro: se lo strumento della cassa integrazione è stato richiesto dal 28%, oltre un terzo dei circoli ha ridotto il personale dipendente o pensa di farlo. In chiusura, è molto difficile anche la situazione dei maestri, dei quali non è stato in alcun modo possibile proteggere la situazione retributiva nel 43% dei casi, ma alcuni circoli hanno adottato misure anche di ottima efficacia.

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Serie A1 maschile: il Park Tennis Genova conquista il secondo scudetto

La squadra ligure vince i primi 3 singolari su TC Italia, poi chiude al primo doppio. Vittorie di Giannessi, Musetti e Mager. Questi ultimi vincono anche in doppio

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Serie A1 2020 - Premiazione Park Tennis Club Genova (foto Marta Magni)

Dopo quattro anni lo scudetto maschile torna nelle mani del Park Tennis Genova. Nella finale di Serie A1 BWW disputata sui campi del Tennis Club Todi il club ligure ha battuto 4-2 il Tc Italia Forte dei Marmi. Il punto decisivo, quello del 4-1, lo hanno firmato Gianluca Mager e Lorenzo Musetti battendo 6-2 6-4 Stefano Travaglia e Marco Furlanetto. Per Genova è il secondo titolo dopo quello conquistato nel 2016: sfuma invece il tris per il circolo toscano, a segno nel 2012 e nel 2015.

Era la miglior finale possibile. Perché Tc Italia Forte dei Marmi e Park Tennis Genova mettevano in campo quattro dei cinque protagonisti della squadra di Coppa Davis che a fine febbraio a Cagliari – subito prima del lockdown – si era sbarazzata della Corea del Sud: Lorenzo Sonego e Stefano Travaglia nel team toscano, Gianluca Mager e Simone Bolelli in quello ligure. E perché entrambe le squadre avevano dominato a punteggio pieno i rispettivi gironi. Anche se poi in semifinale Forte dei Marmi aveva dovuto dare fondo a tutte le proprie risorse per avere ragione dei campioni in carica del Selva Alta Vigevano, mentre era stata senza storia la sfida tra Genova e Crema, archiviata già all’andata. Ma il campo ha sottolineato il valore di Genova, che ha “rischiato” di chiudere il discorso già dopo i singolari.

MUSETTI IN BICICLETTA – Poca storia nella sfida che ha aperto la finale, quella tra i numeri 4, che ha visto il netto successo del Park grazie a Lorenzo Musetti che regola per 6-0 6-0, in appena 52 minuti di partita, Edoardo Graziani.

 

Primo set dominato dal 18enne di Carrara, uno dei migliori classe 2002 nel circuito mondiale: Lorenzo se lo aggiudica 6-0 con un bilancio complessivo di 24 punti a 5. La musica non cambia nella seconda frazione anche perché Musetti non sbaglia nulla e in Graziani subentra anche un po’ di frustrazione: ed è un altro 6-0.“Ho lavorato tanto dopo gli Assoluti perché ce n’era bisogno – sottolinea Musetti – e l’allenamento ha portato i suoi frutti. Del match di oggi sono molto soddisfatto: non ho sbagliato praticamente nulla. Era importante per il Park partire bene: lo scorso anno abbiamo avuto due match-point nel doppio decisivo contro Selva Alta, stavolta vogliamo lo scudetto. Giocare in squadra è diverso: è molto più bello condividere le emozioni”.

GIANNESSI RADDOPPIA – Il secondo punto del Park porta la firma di Alessandro Giannessi che nella sfida tra i numeri 3 si impone con un doppio 6-3, in poco meno di un’ora e mezza di gioco, su Marco Furlanetto. Nel primo set il 19enne toscano è già bravo a recuperare uno dei due break subiti in avvio. Nel secondo set Furlanetto prova anche l’allungo (3-1) ma finendo per incassare un parziale di cinque game di fila dal 30enne spezzino, punto fermo del club ligure.

MAGER FA TRIS – C’è lotta nella sfida tra i numeri 2 ma il successo arride ancora al Park grazie a Gianluca Mager che sconfigge 6-3 7-5, in un’ora e 31 minuti Stefano Travaglia.

Grande equilibrio nel primo parziale fino al 3 pari, poi un lunghissimo settimo gioco vinto da Mager fa la differenza con il 25enne sanremese che nel game successivo piazza il break e poco dopo sigla il 6-3. Travaglia prova a reagire e resta attaccato a Mager che qualcosa in più sbaglia, come nel decimo gioco quando concede un set-point al suo avversario che però lo spreca cacciando fuori il diritto. Gianluca ringrazia, infila un parziale di sette punti consecutivi e chiude 7-5. “Sapevo che non sarebbe stato facile e per questo sono molto contento – commenta Mager a caldo -. Io e lui abbiamo più o meno stesso ranking: Stefano ha accusato un paio di passaggi a vuoto e io ne ho approfittato. Questo 2020 è stato incredibile per me: la finale a Rio de Janeiro, l’esordio con la maglia della nazionale in Davs poi è arrivato il lockdown e tutto si è fermato ma per fortuna non mi sono ammalato”.

SONEGO PER L’ONORE – Ecco già un match-point per Genova l’ultimo dei quattro singolari previsti ma Lorenzo Sonego non è d’accordo: il portacolori del Tc Italia supera per 7-6(3) 6-4, dopo una maratona di due ore e 27 minuti, Pablo Andujar rimettendo in corsa Forte dei Marmi.

Sonego torna sul campo che lo ha incoronato Campione d’Italia agli Assoluti di giugno. L’inizio non è dei migliori con il 25enne torinese del Tc Italia che va sotto 0-40: si salva e poi ingrana benissimo e nel quarto gioco centra il break allungando poi sul 4-1. Nel sesto gioco Sonego fallisce la chance del 5-1 e in un attimo Andujar lo riaggancia sul 4 pari. Ed è battaglia vera. Nel dodicesimo gioco Lorenzo non sfrutta un set-point e a decidere è il tie-break. Sul 3-2 per Sonego due doppi falli dello spagnolo spediscono il portacolori del Tc Italia sul 5-2: Andujar continua a sbagliare, il 25enne torinese ringrazia e chiude per 7 punti a 3, aggiudicandosi il primo set per Forte dei Marmi in questa finale. Nel quarto gioco del secondo set Sonego annulla una delicata palla-break e in quello successivo è lui a strappare il servizio allo spagnolo allungando poi sul 4-2. Lorenzo continua a complicarsi la vita (qualche doppio fallo di troppo) ma riesce a difendere il break di vantaggio archiviando la pratica per 6-4 al quarto match-point.

“Era fondamentale vincere questa partita altrimenti si tornava a casa – scherza Sonego – ora dovremo dare l’anima nei doppi. Lui è un avversario duro ma ce l’ho fatta a conquistare questo punto: a Todi mi trovo benissimo e non ho mai perso. In questo periodo sto lavorando sul servizio ma anche sulla risposta e non vedo l’ora di andare in America”.

MAGER E MUSETTI CHIUDONO I CONTI – Discorso scudetto rinviato ai doppi, ma solo per poco. Con una prestazione maiuscola infatti Gianluca Mager ed un Lorenzo Musetti in versione de luxe conquistano il quarto e decisivo punto per il Park Tennis Genova battendo per 6-2 6-4, in appena 58 minuti, Stefano Travaglia e Marco Furlanetto. Un unico passaggio a vuoto della coppia ligure che nel finale del secondo set ha rimesso per un momento in corsa gli avversari restituendo il break di vantaggio ma poi hanno siglato il successo strappando il servizio a Travaglia.

Irrilevante l’esito dell’altro doppio – giocato in contemporanea – che ha visto il successo di Lorenzo Sonego ed Edoardo Graziani che hanno superato Simone Bolelli e Alessandro Giannessi, ritiratisi sul punteggio di 26 4-3. “Per me è un onore aver vinto questo doppio decisivo”, sottolinea Mager. “Per me è il primo scudetto ed è una nuova emozione – gli fa eco Musetti -. Alla fine è andata bene anche se non era facile, e stasera si festeggia”.

Finale Serie A1 BMW maschile 2020

TC Italia Forte dei Marmi – Park Tennis Club Genova 2-4
Lorenzo Musetti (P) b. Edoardo Graziani (I) 6-0 6-0
Alessandro Giannessi (P) b. Marco Furlanetto (I) 6-3 6-3
Gianluca Mager (P) b. Stefano Travaglia (I) 6-3 7-5
Lorenzo Sonego (I) b. Pablo Andujar (P) 7-6(3) 6-4
Mager/Musetti (P) b. Travaglia/Furlanetto (I) 6-2 6-4
Sonego/Graziani (I) b. Bolelli/Giannessi (P) 2-6 4-3 rit. (per risultato acquisito)

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Serie A1 femminile: Lucca scuce lo scudetto a Prato, a Todi finisce 3-0

Il derby Toscano assegna il titolo 2020: il CT Lucca vince tutti i singolari e conquista lo scudetto nella città umbra. Vittorie di Tatiana e Jessica Pieri, in mezzo quella di Bianca Turati

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Serie A1 2020 - Premiazione Circolo Tennis Lucca (foto Marta Magni)

La finale della Serie A1 BMW femminile ha incoronato il Circolo Tennis Lucca, che dopo due semifinali consecutive, stavolta può festeggiare il primo scudetto. Il team capitanato da Ivano Pieri si è imposto per 3-0 sul Tennis Club Prato, alla settima finale in otto anni (sei scudetti).

UN MATCH POI SALVATO – Nel match che ha aperto la finale/scudetto, quello tra le numero 3 dei rispettivi team, primo punto per Lucca grazie a Tatiana Pieri che ha battuto in rimonta per 2-6 7-6(4) 15-13, in due ore e 19 minuti, Lucrezia Stefanini dopo averle annullato anche un match-point.

Primo set dominato dalla 22enne di Carmignano che ha avuto qualche difficoltà solo al momento di chiuderlo mentre la 21enne lucchese ha pagato la bassa percentuale con la seconda di servizio. Più equilibrio in avvio di seconda frazione: nel terzo gioco un doppio fallo ed un rovescio di Stefanini mandano per la prima volta in vantaggio Pieri (2-1) ma per poco (2-2). Ancora break Lucca (3-2) e contro-break Prato (3-3) con Stefanini che infila tre giochi consecutivi e sale 5-3. Al momento di chiudere però la portacolori di Prato cede ancora la battuta e Lucca torna in corsa (5-5). In una fase di partita caratterizzata da diversi errori da entrambe le parti addirittura Pieri prende un break di vantaggio ma a decidere è il tie-break che Lucca si aggiudica per 7 punti a 4. Nel super tie-break decisivo Stefanini sale 4-1, 8-5 e sul 10-9 si procura una chance per chiudere ma Pieri si salva e poi si impone per 15-13 al quinto match-point.

 

“È stato un match incredibile, sono felicissima. Non so nemmeno quanti match-point ho avuto… – ha detto Pieri -. Nel primo set giocavo un po’ corto: poi dal secondo in poi ho giocato sempre meglio e lei ha iniziato a sbagliare qualcosa in più. Per Lucca era importante partire bene. Questa Serie A è stata importantissima per riprendere confidenza con il tennis agonistico dopo il lockdown”.

ALTRO SUPER TIE-BREAKBianca Turati ha poi ribaltato il pronostico superando 5-7 6-4 10-7, dopo oltre due ore e mezza di lotta, la slovacca Kristina Kucova nel match tra le numero 2.

Prima un improvviso scroscio di pioggia, poi il vento forte: condizioni di gioco tutt’altro che facili. Break in avvio per Turati ma subito contro-break per Kucova, quest’anno imbattuta in campionato. La 23enne di Como gioca due metri dietro la riga di fondo: la 30enne di Bratislava con i piedi ben piantati in campo. Nell’ottavo game la slovacca di Prato centra il break (5-3) ma in quello successivo sciupa tutto cedendo la battuta a zero con un doppio fallo finale. Nel decimo gioco Turati salva un set-point al termine di uno scambio infinito e poi è 5 pari, ma due game più tardi con uno smash piazzato Kucova sigla il 7-5. Il secondo set inizia sulla falsariga del primo. Nel quarto gioco la slovacca non sfrutta la chance per allungare 3-1 e poi inizia a complicarsi la vita nei turni di servizio innervosendosi e permettendo a Turati di prendere per tre volte un break di vantaggio (3-2 e 4-3 e 5-4): e la comasca al decimo gioco finalmente pareggia il conto dei set (6-4). A decidere ancora una volta è un combattutissimo super tie-break: Turati prende tutto e allunga sull’8-4, Kukova prova a recuperare (8-7) ma Bianca chiude per 10 punti a 7 regalando il doppio vantaggio a Lucca.

“Non ci posso credere”, le prime parole di Turati. “Siamo tutte ragazze che lottano su ogni punto…. Dopo il primo st il capitano mi ha detto che dovevo cambiare il modo di servire…. Potevamo essere 2-0 sotto ed invece siamo in vantaggio: ora speriamo che Jessica Pieri completi l’opera”.

IL TRIONFO DI JESSICA – Nella sfida tra le numero 1 ancora una sorpresa con la vittoria di Jessica Pieri che ha regolato per 6-1 6-4, in poco meno di un’ora ed un quarto di gioco, Martina Trevisan, non in grandissima giornata.

Partenza bruciante della 23enne di Bagni di Lucca che vola 4-0 giocando un tennis da favola: la 26enne fiorentina, irriconoscibile soprattutto col diritto, prova in qualche modo a contenere la sua avversaria che gioca profondo e sbaglia poco, ma Jessica Pieri con il terzo break archivia il parziale (6-1). Nel secondo set la reazione della Trevisan si concretizza in un break – il primo dell’incontro – al terzo gioco che Pieri però si riprende immediatamente (2-2). Di nuovo break Prato e contro-break Lucca per due volte (4-4). Nel nono game Pieri tiene finalmente un turno di servizio (da segnalare un pallonetto millimetrico e un gran passante) e poi con il terzo game di fila brekka ancora Trevisan e regala lo scudetto a Lucca.

Non me l’aspettavo – ammette Jessica Pieri – entrare in campo sul 2-0 è stato un bel vantaggio e sono davvero felicissima. In una stagione complicata dal coronavirus ci godiamo questo successo. Stare fuori dal campo per mesi e mesi non è stato facile per noi che siamo abituate a viaggiare tutto l’anno”.

Finale Serie A1 BMW femminile 2020

TC Prato – CT Lucca 0-3
T. Pieri (L) b. Stefanini (P) 2-6 7-6(4) 15-13
Turati (L) b. Kucova (P) 5-7 6-4 10-7
J. Pieri (L) b. Trevisan (P) 6-1 6-4

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Serie A1: tutto pronto per le finali, Genova unica intrusa nel dominio toscano

Mercoledì la finale femminile tra le campionesse in carica del TC Prato e il CT Lucca. Gli uomini in campo giovedì: il Park Tennis Genova con Mager e Musetti se la vedrà con il TC Italia Forte dei Marmi di Sonego e Travaglia

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Lorenzo Musetti (Park Tennis Genova) ai Campionati Italiani Assoluti di Todi (foto Marta Magni)

L’intenso mese dedicato alla Serie A1 di tennis sta per volgere al termine e c’è solo un capitolo che resta da scrivere, il più importante: quello della finale. Tutto si svolgerà a Todi, città umbra che già aveva ospitato gli assoluti italiani a giugno. Le prime a scendere in campo mercoledì 12 agosto saranno le donne e ancora una volta ci sarà il TC Prato, squadra campione in carica, che difenderà il titolo contro il CT Lucca in una sfida tutta toscana. “Sarà un vero derby” ha infatti notato il direttore sportivo del TC Prato Fausto Fusi. “Il capitano della squadra di Vicopelago Ivano Pieri è stato nostro giocatore per molti anni e tante giocatrici si allenano e giocano insieme. Sarà una gara equilibrata e complicata perché giocarsi lo scudetto con un team della stessa regione è qualcosa di straordinario”. Il Tennis Club Prato partirà da favorito, come dimostrano anche i risultati recenti: 7 finali negli ultimi 8 anni (andrà a caccia del settimo scudetto della sua storia).

Mercoledì dunque i match in programma dovrebbero vedere di fronte nel primo incontro, alle 12, Tatiana Pieri (CT Lucca) contro Lucrezia Stefanini (TC Prato) e a seguire le numero due Bianca Turati (CT Lucca) e Cristina Kucova (TC Prato). Per ultime scenderanno in campo Jessica Pieri (CT Lucca) e Martina Trevisan (TC Prato prima del doppio. L’attaccamento alla maglia e soprattutto la voglia di far parte di questa squadra è davvero incredibile ha spiegato il presidente del TC Prato Riccardo Marini. “Kucova doveva giocare un torneo WTA e ha annullato tutto per essere della partita. Questo per noi è un segnale forte. Inoltre porteremo tutte le ragazze under che quando chiamate si sono fatte trovare pronte”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il capitano del TC Prato Gianluca Rossi: “Sapere che Kucova sceglie il campionato a squadre anziché un torneo internazionale è sufficiente per capire cosa significa per lei giocare per questo club inoltre avere due giocatrici che hanno sempre difeso i colori del TC Prato come Martina Trevisan e Lucrezia Stefanini e hanno giocato campionati giovanili e ora affrontano un’altra finale scudetto è la dimostrazione che c’è tanto entusiasmo e la partita sarà molto sentita perché le ragazze si conoscono“.

TC Prato

Anche nella finale maschile si affronteranno due squadre di grande prestigio, tanto che ci saranno quattro dei cinque giocatori scesi in campo nell’ultima sfida di Coppa Davis dell’Italia contro la Corea del Sud a Cagliari. Gianluca Mager e Simone Bolelli difenderanno i colori del Park Tennis Genova mentre Lorenzo Sonego e Stefano Travaglia saranno tra le fila del TC Italia Forte dei Marmi. Quest’ultima squadra ha eliminato in semifinale i campioni in carica del Selva Alta Vigevano in una sfida equilibratissima, ma questo non sembra bastare per poterli considerare i favoriti per la finale. Possono sì contare su due top 100 come Sonego (46) e Travaglia (86) ma Genova dalla sua, oltre a Mager (79), ripone molta fiducia nel giovane Lorenzo Musetti il quale magari non sarà proprio Federer come ha suggerito Gianluca Naso, tuttavia potrà sicuramente essere decisivo in questa sfida che partirà giovedì 13 agosto alle ore 11.

 

Le finali di Serie A1 saranno trasmesse in diretta su SuperTennis. La finale maschile si giocherà in contemporanea su due campi: gli incontri in programma su quello principale andranno in diretta sul canale tv della FIT, quelli sul campo secondario potranno essere seguiti in diretta streaming sulle pagine Facebook di SuperTennis e Federtennis.

FINALE FEMMINILE – mercoledì 12 agosto (inizio alle ore 12 su un solo campo)

  • singolare tra le n.3
  • singolare tra le n.2
  • singolare tra le n.1
  • eventuale doppio
  • eventuale doppio di spareggio

FINALE MASCHILE – giovedì 13 agosto (inizio alle ore 11)

  • su due campi in contemporanea singolare tra i n.4 e singolare tra i n.3
  • a seguire sul campo principale singolare tra i n.2 e singolare tra i n.1
  • a seguire su due campi in contemporanea primo doppio e secondo doppio
  • a seguire sul campo principale eventuale doppio di spareggio

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