Codacons: "Senza rimborso sarà truffa"

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Codacons: “Senza rimborso sarà truffa”

ROMA – “Se la FIT non rimborserà i biglietti scatterà la denuncia per truffa e frode in commercio” parola del Codacons

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Roma 2019 (foto via Twitter, @InteBNLdItalia)

Dopo la turbolenta giornata di ieri al Foro continua a piovere (almeno metaforicamente) sul bagnato per gli organizzatori, i quali si sono visti recapitare una diffida da parte del Codacons, che denuncerà la Federazione Italiana nel caso di mancato rimborso dei biglietti di ieri.

Qui il comunicato stampa rilasciato il giorno 16 maggio:

“Dopo l’annullamento di alcune partite di tennis nel corso degli Internazionali di Roma a causa della pioggia che negli ultimi giorni si è abbattuta sulla capitale, il Codacons scende in campo per tutelare gli interessi degli utenti in possesso di regolare biglietto per incontri sospesi o annullati.

 

L’associazione ha infatti presentato un formale esposto alla Federazione Italiana Tennis chiedendo di rimborsare in modo integrale il costo dei biglietti per le partite annullate, e indennizzare in modo parziale i possessori di titoli di ingresso nel caso in cui gli incontri siano stati disputati solo in parte, e poi sospesi a causa della pioggia, e di modificare il regolamento ufficiale degli Internazionali di Tennis.

Tale regolamento, infatti, non conterrebbe alcun riferimento specifico circa possibili rimborsi dei biglietti nel caso in cui l’Organizzatore si trovi costretto a rinviare alcuni degli eventi in programmazione. Tale mancanza risulta gravemente lesiva del diritto del consumatore che, acquistando il biglietto per una intera sessione, come nel caso dello scorso 14 maggio, si sia trovato privato della possibilità di godere appieno di tutti gli eventi in programma.

Per tale motivo il Codacons ha diffidato la Fit a modificare un regolamento che va ad unico vantaggio della Federazione, e di disporre rimborsi in favore dei possessori di biglietti relativi a partite annullate. In caso contrario, sarà inevitabile una denuncia in Procura per truffa e frode in commercio.”

Oltre a questa questione, è stata trattata anche quella relativa alla carenza dei bagni pubblici:

“Infine l’associazione segnala alcune lamentele dei cittadini relative all’insufficienza di toilette presso gli Internazionali di Tennis e allo stato di sporcizia dei bagni, situazione sulla quale si è chiesto a Fit di intervenire con urgenza.”

Le dure parole dell’associazione per la difesa dei consumatori vanno ad aggiungersi a quelle di disappunto espresse dai giocatori, il primo dei quali è stato Thiem sconfitto in mattinata da Verdasco. Dopo la convincente vittoria contro Berrettini, anche Diego Schwartzman ha ammesso la mancanza di organizzazione facendo sapere che ieri è rimasto in loco, in attesa che la pioggia permettesse lo svolgersi delle partite, per 11 ore salvo poi lasciare il Foro Italico alle 22:00 senza giocare e vedendo il suo match programmato il giorno successivo alle 10:00 (quello contro Ramos poi vinto 7-6(5) 6-1).

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Lo US Open vuole dare una wild card a Coco Gauff… ma in teoria non potrebbe

La 15enne ha esaurito il numero di wild card ottenibili fino al compimento dei 16 anni. Ma lo US Open vorrebbe invitarla lo stesso, in barba ai regolamenti WTA

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Cori Gauff - Wimbledon 2019 (photo Art Seitz c2019)

Dopo aver condizionato l’inizio di carriera di un’altra giocatrice statunitense dal grande avvenire, Amansa Anisimova, le age eligibility rules che la WTA impone alle tenniste più giovani con lo scopo di preservarne la crescita, hanno prevedibilmente incrociato il cammino del nuovo potenziale fenomeno del tennis a stelle e strisce, Cori Gauff.

La 15enne ha raggiunto gli ottavi di finale a Wimbledon, dando seguito alla prima vittoria nel circuito maggiore ottenuta a Miami, e ha fatto così il suo ingresso in top 150. Una classifica sufficiente a garantirsi un posto nel tabellone di qualificazione per lo US Open, ultimo Slam stagionale. La federazione statunitense, però, intende evitare a ‘Coco’ la trafila cadetta per gli evidenti meriti sportivi, e sta così meditando di concederle una wild card per il tabellone principale.

Tutto lineare, sembrerebbe, non fosse – appunto – per i regolamenti WTA che non solo impongono un numero massimo di tornei che la giovane tennista potrà disputare fino al compimento dei 16 anni (potrà giocarne altri sette fino al 13 marzo 2020), ma addirittura non le permetterebbero di accettare un ulteriore wild card. Fino a 15 anni, infatti, sono soltanto tre le wild card consentite. E Coco è stata già invitata a Miami, al Roland Garros e alle qualificazioni di Wimbledon.

Il punto è che USTA sembra voler aggirare questo cavillo facendo leva sullo status particolare dei tornei dello Slam. “Ci aspettiamo di vedere Coco nel main draw dello US Open‘, ha detto al New York Post il responsabile delle comunicazioni di USTA Chris Widmaier. Che messa così, non appare troppo meno di un affronto diretto alla WTA.

Né sembra essere un mero capriccio nazionalista, perché Cori Gauff è diventata a strettissimo giro un nome altamente spendibile a livello mediatico. Giovane, apparentemente fortissima e già capace di tenere campo e palcoscenico con l’agio della campionessa. Il +29% fatto registrare nei dati di audience dalla ESPN sarebbe da attribuirsi principalmente alla cavalcata di Coco, fermatasi solo al cospetto di Simona Halep. E USTA ha tutte le intenzioni di mettere la ragazzina nelle condizioni di provare a ripetere l’exploit, strizzando così l’occhio alla stessa ESPN che – secondo voci d’oltreoceano – avrebbe cominciato a pentirsi del grosso esborso necessario all’acquisto dei diritti per trasmettere lo US Open.

Insomma, i vertici USTA vogliono ‘forzare’ il regolamento WTA. L’organo presieduto da Steve Simon chiuderà un occhio o saprà far valere le sue ragioni di regolamento?

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Anna Tatishvili fa appello per la multa ricevuta al Roland Garros

La statunitense, lontana dal Tour per quasi due anni, non ha ricevuto il prize money del primo turno a Parigi. Non è stata ritenuta in grado di affrontare un match di uno Slam

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È stato un ritorno nel Tour molto amaro quello di Anna Tatishvili, statunitense ma nativa della Georgia. Con un passato da numero 50 WTA è stata fuori dai giochi per quasi due anni, tormentata da un problema alla caviglia. Grazie al ranking protetto ha avuto accesso al main draw del Roland Garros 2019, ma il sorteggio non è stato dei più fortunati. Al primo turno ha incrociato Maria Sakkari, che pur non essendo tra le favorite per la vittoria nel 2019 ha fatto registrare ottimi risultati sulla terra battuta.

6-0 6-1 perentorio per Sakkari. Esito prevedibile per Tatishvili. Tuttavia l’ex georgiana ha ricevuto una bruttissima notizia il giorno successivo, quando è andata a riscuotere i 46.000 euro per il primo turno. Le è stato negato il pagamento poiché doveva scontare una multa. Secondo le norme introdotte nel 2018, a un giocatore può essere decurtato il 100% del prize money di un Grand Slam se non compete a un determinato standard. Le nuove regole sono state introdotte per evitare le “furbate” dei giocatori che, sebbene non in grado di giocare al giusto livello, scendono in campo senza impegno o si ritirano dopo pochi game, riscuotendo comunque il compenso. Ora un giocatore o giocatrice che non è in grado di competere può comunque ricevere il 50% del prize money del primo turno se si ritira prima dell’inizio del torneo a tabellone già compilato.

Tatishvili non era sufficientemente pronta per giocare un incontro di un Major. Questa la motivazione della multa che ha lasciato senza parole sia la statunitense che la stessa Sakkari, dal momento che Tatishvili ha giocato al meglio delle sue possibilità. Poche settimane dopo l’ATP ha riservato lo stesso trattamento a Bernard Tomic. L’australiano ha perso in 58 minuti al primo turno di Wimbledon contro Jo-Wilfired Tsonga e non ha ricevuto il suo prize-money per scarso impegno.

 

Sia Tomic che Tatishvili hanno fatto appello. Quest’ultima da qualche settimana non potrà più usufruire nemmeno del ranking protetto, che le è valso negli ultimi tre anni. Ora assieme ai suoi avvocati ha presentato un documento di quaranta pagine al Grand Slam Board, dove sono presenti i pareri di diversi giocatori e allenatori, tra i quali anche la stessa Maria Sakkari e Chris Evert. Vincere la causa sarebbe un grossissimo aiuto per far ripartire una carriera che sembra già segnata.

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Wimbledon 2019: boom di ascolti e di interazioni sui social

Sfiorato il record di affluenza sui campi di Church Road (più di 500mila spettatori). Seguito senza precedenti sui canali della BBC e sui social del torneo

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Wimbledon 2019 (foto via Twitter, @Wimbledon)

È stata un’edizione di Wimbledon indimenticabile. Non solo per Roger Federer, Novak Djokovic e i loro rispettivi tifosi. Le due settimane di incontri, culminate con l’epica finale tra i due fenomeni, hanno avuto un seguito senza precedenti, soprattutto a livello televisivo. L’affluenza complessiva all’All England Club sui tredici giorni dei Championships non ha ritoccato il record assoluto: si contano 500.397 spettatori totali, la seconda affluenza più alta nella storia del torneo.

Il crescente utilizzo di supporti digitali come computer e smartphone ha permesso all’edizione 2019 di Wimbledon di battere tutti i record di broadcasting e di incrementare il seguito sui canali social del torneo. Sulle piattaforme della BBC hanno seguito le due settimane di incontri più di 28 milioni di persone su smartphone, tablet e PC (quattro in più rispetto al dato record del 2018) e la diretta TV del torneo ha raggiunto 27 milioni di spettatori (quasi la metà della popolazione della Gran Bretagna).

Nonostante il Gran Premio di Silverstone e la finale della Coppa del Mondo di cricket, la finale maschile di Wimbledon di domenica 14 luglio ha fatto registrare un picco di audience di 9,6 milioni di spettatori su BBC1. Numeri strepitosi anche negli Stati Uniti, dove il match tra Federer e Djokovic è stata la finale Slam più seguita sui canali ESPN dal 2012 e la terza in assoluto a livello di audience. Nei giorni scorsi anche Sky Italia ha comunicato il record di ascolti per la finale maschile.

 

L’impatto dei Championships 2019 ha portato un aumento senza precedenti di interazioni e iscritti sui social media ufficiali del torneo di Wimbledon. Su Twitter la pagina ha raggiunto 3,7 milioni di follower e durante la finale 750 mila utenti hanno interagito con i post per commentare la sfida mozzafiato in corso su Centre Court. Record di interazioni anche su Facebook (1,3 milioni) e Instagram (3,5). Inoltre durante il torneo il sito ufficiale dei Championships ha sfiorato i 60 milioni di visite, un incremento del quasi 30% rispetto all’anno passato

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