Campionati Assoluti di Todi di segno 'Macho'... ma non fatelo sapere a Billie Jean King

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Campionati Assoluti di Todi di segno ‘Macho’… ma non fatelo sapere a Billie Jean King

Sedici anni dopo, la FIT ha rispolverato gli Assoluti. Vittorie di Lorenzo Sonego e Jasmine Paolini: applausi. Ma il montepremi (23.000 euro) è discriminatorio: 18.000 per gli uomini, 5.000 per le donne. Fischi

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Lorenzo Sonego e Jasmine Paolini - Premiazione Campionati Assoluti di Todi (ph. Marta Magni)

Ne “Il Più Grande Uomo Scimmia del Pleistocene”, illuminante ed esilarante romanzo di Roy Lewis, si narrano le vicende di una famiglia alle prese con i primi passi sulla terra, dopo aver abitato per millenni sui rami degli alberi. Tra i protagonisti, spicca la figura dello Zio Vania, che, ostinatamente contrario ad ogni forma di progresso, si rifiutava persino di camminare su due “zampe”, considerandolo un affronto insanabile nei confronti della pura razza scimmiesca. La posizione eretta, per lui, era una bestemmia urlata nel pieno di una sacra funzione. Tra i mille aspetti del racconto dell’alba della vita umana, potete ben immaginare come l’autore descriva il rapporto tra gli uomini e le donne, che può sinteticamente ridursi al confronto tra predatori superiori e prede inferiori.

Dopo milioni di anni di storia e un paio di secoli di lotte e rivendicazioni non ancora terminate, dalle Suffragette alle Mondine, dal movimento femminista ai giorni nostri, siamo ancora qui a domandarci perché gli uomini riescano a occupare ruoli apicali nella società con più facilità e perché le donne, per farlo, debbano essere eccezionali. Perché sono ancora così evidenti le differenze di trattamento economico tra i due sessi. Perché ancora è di gran moda pensare alla donna come primariamente procreatrice ed angelo del focolare. Perché, nelle pubblicità, la donna stende, stira e cucina e l’uomo si sollazza al computer, per lo più fingendo di lavorare.

Le lotte delle tenniste come Billie Jean King e del gruppo delle Original 9 (che vi stiamo raccontato in questa serie di articoli) per ottenere un montepremi pari a quello dei tennisti, una battaglia portata a compimento – quantomeno negli Slam – a metà degli anni 2000, hanno ottenuto un discreto successo, ma il tema rimane assai dibattuto e ancora non si può ipotizzare il giorno in cui, in tutti i tornei di pari livello, il trattamento economico sarà identico per gli uni e le altre. Non è detto che quel giorno arrivi perché il business detta regole anche sul tema dei diritti: si pensi, per portare un esempio, a quanto è condizionato dagli affari il diritto alla salute. Non solo negli Stati Uniti.

 

Dopo anni di assenza, su lodevole iniziativa della nostra Federazione, si sono organizzati i Campionati Assoluti di Tennis, che assegnano il titolo di miglior giocatore nazionale tra gli iscritti al torneo. Considerata la mancanza di tennis, vissuta dagli appassionati per qualche mese a causa del virus che ha còlto impreparato il mondo, gli Assoluti si sono ritagliati uno spazio di primordine, anche televisivo, e hanno suscitato l’interesse non solo degli amici del tennis, ma dello sport in generale. Tenniste e tennisti italiani di gran livello si son trovati in quel di Todi per giocarsi l’ambito titolo, vinto infine da Lorenzo Sonego in campo maschile e Jasmine Paolini in quello femminile.

Una volta stabilito il discreto montepremi di 23.000 euro, si è deciso di suddividerlo in questa maniera:

  • 18.000 euro per il torneo maschile
  • 5.000 euro per il torneo femminile

Per evitare il rischio di trascendere, non essendo mio uso, non aggiungo alcun commento, lasciando tale compito, se mai volessero, ai gentili lettori.

Qualche domanda, però, mi sorge spontanea: 

  • Chi ha deciso tale ripartizione?
  • Perché, tra i giornalisti sportivi e gli operatori del settore, nessuno ha sentito il bisogno di commentare pubblicamente tale ripartizione?
  • Comprendendo appieno le ragioni del silenzio sul tema da parte di tennisti e tenniste in attività, mi chiedo, poi, perché ex tennisti o ex tenniste non abbiano rilasciato qualche dichiarazione a riguardo.
  • Infine, non sarebbe stato meglio, considerata la differenza di trattamento, assegnare l’intero montepremi ai maschietti e riservare alle femminucce solo un bel trofeo con un sontuoso bouquet di fiori da lanciare tra gli spalti plaudenti?
Jasmine Paolini – Premiazione Campionati Assoluti di Todi (ph. Marta Magni)

Qualche passo in avanti rispetto al Pleistocene, comunque, è stato fatto: lo Zio Vania avrebbe certamente vietato alle donne la partecipazione al torneo, obbligandole in caverna a far le pulizie come si deve. Come si deve.

Marcos


Marcos è stato uno dei primissimi collaboratori del mio blog Servizi Vincenti. Per diversi anni ha curato egregiamente la rubrica di “critica televisiva”. Bentornato! 

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Roland Garros, qualificazioni: Errani e Trevisan conquistano l’accesso al main draw

Due azzurre entrano nel tabellone principale, niente da fare per Giulia Gatto Monticone. Diventano quattro le italiane al via dopo Giorgi e Paolini

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Sara Errani – Roland Garros 2020 (foto via Twitter @rolandgarros)

Si sono concluse le qualificazioni del torneo femminile e l’ultima giornata registra un bilancio positivo per le nostre rappresentanti, con due vittorie e una sconfitta. Dopo le due ragazze eliminate nella giornata precedente, entrano allora nel tabellone principale Sara Errani, che ha superato per 6-3 7-5 la ceca Tereza Martincova e Martina Trevisan, che ha lasciato appena game per set ad Astra Sharma, 114a del ranking. Niente da fare invece per Giulia Gatto-Monticone, eliminata dalla ventiquattrenne egiziana Mayar Sherif, n. 172 WTA, con un netto 6-1 6-3.

Il sorteggio beffardo ha accoppiato Martina Trevisan a Camila Giorgi, una delle due azzurre direttamente ammesse in tabellone insieme a Jasmine Paolini. Sarà sfida inedita per le due azzurre. Sara trova invece Monica Puig, n. 98, contro la quale ha un poco incoraggiante bilancio di 0-4. Dopo l’operazione al gomito dello scorso dicembre, tuttavia, la portoricana ha giocato solo due match, entrambi nella bolla di New York, dai quali è uscita sconfitta.

Diamo spazio anche alla diciassettenne danese Clara Tauson che, dopo aver avuto ragione della nostra Cocciaretto al turno precedente, si è guadagnata il suo primo tabellone Slam contro la serba Ivana Jorovic. L’aspetta un impegno tutt’altro che semplice contro la tsd n. 21 Jennifer Brady.

 

Il tabellone completo delle qualificazioni donne

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Challenger Forlì: Musetti non si ferma, finale contro Monteiro [AUDIO ESCLUSIVO]

Il sudafricano Harris si ritira nel terzo set contro il giovane azzurro, che si avvicina ai primi 150 del mondo. Niente da fare per Pellegrino battuto dal brasiliano

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Sport Tennis Forli Challenger, Internazionali Città di Forlì, Lorenzo Musetti, 25 Settembre, 2020. Ph Felice Calabro'

Dal nostro inviato a Forlì, Massimo Gaiba

Un bel sole e una piacevole brezza accolgono i giocatori per le semifinali del Challenger di Forlì.

Inizia Andrea Pellegrino che deve affrontare il 26enne brasiliano Thiago Monteiro, mancino e n. 89 ATP.

 

Il nostro portacolori non si mostra per nulla intimorito e, piedi ben piantati a terra, inizia a martellare da fondo campo. La tensione però è alta ed entrambi i giocatori, alternando vincenti ed errori non forzati, hanno numerose occasioni per ottenere il break. Cosa che succede nel decimo gioco quando Pellegrino perde il servizio a zero.

Primo set Monteiro 6-4.

Sport Tennis Forli Challenger, Internazionali Cittˆ di Forli, Lorenzo Musetti, 25 Settembre, 2020. Ph Felice Calabro’

La partita però non è per niente finita: il nostro tennista vuole giocarsi tutte le sue chances e fa il subito il break in apertura di secondo set, avendo poi addirittura tre palle per il 3-0.  Ma il tennis, lo sappiamo, è sport crudele: se non sfrutti le occasioni ti presenta subito il conto. Allora contro-break e punteggio in parità. Parità che continua fino al 4-4 quando Pellegrino strappa il servizio alla seconda occasione utile. Si va così al terzo set dove però il nostro tennista sembra uscire prematuramente dal match lasciando spazio ad un monologo di Monteiro che chiude con un rapido 6-1. Peccato anche se non mancano per il tennista di Bisceglie motivi di soddisfazione: ha raggiunto il suo miglior risultato in carriera giocando sempre alla pari con avversari sulla carta più forti.  Questo torneo potrebbe rappresentare per lui la conquista di quella consapevolezza che gli faccia fare, finalmente, il salto di qualità.

A seguire la partita più attesa in cui Lorenzo Musetti, il predestinato, se la deve vedere con il sudafricano Lloyd Harris, 23 anni e n. 96 ATP.

Spalti gremiti per ammirare questo ragazzino di cui tutti parlano. Ma Harris sembra deciso ad indossare i panni del guastafeste: dall’alto dei suoi 196 cm comincia a calare il suo poderoso servizio che non è quasi mai vincente ma gli consente di prendere costantemente il comando delle operazioni. Musetti per contro appare piuttosto nervoso, forse stanco mentalmente dopo queste due incredibili settimane.

Infatti il nostro tennista perde il servizio nel terzo gioco e deve sempre rincorrere senza mai avere una vera chance per rientrare in gioco

“Oggi ero molto nervoso, forse il vento. C’erano molte condizioni a mio sfavore ed io non riuscivo ad esprimermi al meglio. Questo dimostra che nel mio gioco ci sono ancora tante cose da migliorare, anche se è positivo che sia sempre rimasto lì con la testa senza mai abbandonare il match.”

Perso il primo parziale per 4-6, Musetti sembra riuscire a girare la partita all’inizio del secondo parziale. E qui c’è il turning point dell’incontro: mentre Harris rincorre la palla che darà l’occasione del break all’avversario, va a sbattere contro le reti con l’anca già dolorante. Non chiede il “medical time-out”, cerca di continuare, zoppica un po’, perde tempo e quindi l’arbitro, veramente spietato, gli infligge un warning per “time code violation”. A questo punto il sudafricano deve aver pensato che il mondo non lo ami e di testa abbandona la partita.

Musetti si aggiudica il set per 6-0 ed inizia il terzo e decisivo parziale col vento in poppa. Nel vero senso della parola perché intanto la brezza ha rinforzato e siamo tutti pronti per la regata. Harris dal canto suo sparacchia tutto quello che gli capita sulla racchetta tipo “o la va o la spacca”. In realtà va poco, molto poco, tanto che sul 4-1 per l’avversario saluta tutti e guadagna la doccia.

“Peccato per il mio avversario, è un bravissimo ragazzo che conosco molto bene. E si meritava la vittoria perché stava giocando nettamente meglio. Dopo l’infortunio all’anca non ha voluto rischiare visto che tra pochi giorni inizia Parigi.”

E domani la finale contro il brasiliano Thiago Monteiro.

“Per domani speriamo che sia una bella partita e poi che dire? C’è sempre una prima volta e questa è la mia prima finale. Di positivo c’è che dopo Roma ho preso molta fiducia e consapevolezza. Anche se Monteiro è un top 100, ha molta esperienza ed è mancino, cosa che dà sempre fastidio. Però entrerò in campo per vincere e darò il 120%.  Ma prima della partita di domani c’è, tra poco, anche la semifinale del doppio in cui, in coppia col mio amico Pellegrino, sfidiamo Vavassori e Golubev. Ci tengo molto.”

Risultati:

[WC] L. Musetti b. [6] L. Harris 4-6 6-0 4-1 rit.
[Q] T. Monteiro b. A. Pellegrino 6-4 4-6 6-1

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Cecchinato vola al primo turno del Roland Garros: sono dieci gli italiani nel tabellone maschile

Il semifinalista dell’edizione 2018 domina Coppejans e si guadagna un posto nel main draw dello Slam parigino

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Marco Cecchinato - Roland Garros 2020 (via Twitter, @rolandgarros)

Alle porte del Roland Garros 2020, siamo sicuri di avere ben dieci italiani nel tabellone maschile. Agli otto che avevano già accesso diretto al main draw e a Lorenzo Giustino che si è unito giovedì dopo aver vinto l’ultimo turno di quali, si è aggiunto Marco Cecchinato. Dopo aver eliminato Glubis e Lestienne, Marco ha avuto vita facile contro il belga Kimmer Coppejans, numero 161 del ranking. Il match è durato appena un’ora di gioco, 6-1 6-2 il punteggio finale. Il primo set è stato un vero disastro per Coppejans: solo due punti vinti al servizio e una valanga di errori non forzati, spesso all’inizio del palleggio.

Sebbene il risultato sia piuttosto simile al primo, nel secondo parziale il belga è riuscito a tenere il ritmo più a lungo, ma Cecchinato si è rivelato troppo solido per lui. Ancora non sono stati rivelati gli accoppiamenti nel tabellone principale per i due qualificati azzurri: Marco è entrato nel torneo con la giusta mentalità e anche in una giornata complicata a livello climatico (vento molto fastidioso per tutto il match) è riuscito a gestire al meglio una partita che lo vedeva nettamente favorito. Ora spera in un primo turno abbordabile (cosa che non è capitata a tutti gli azzurri).

Magari lo vedremo in campo in un derby, dal momento che sia Seppi che Sonego attendono un qualificato. Marco vuole togliersi di dosso la maledizione dello Slam che è riuscito a sfatare solo nel 2018, quando raggiunse la semifinale proprio sui campi del Roland Garros: escluso quel torneo non è mai riuscito a vincere un primo turno in un Major (1 vittoria e 12 sconfitte in carriera).

 

Il tabellone delle qualificazioni con tutti i risultati aggiornati

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