Federer palleggia sui tetti di Finale Ligure per il nuovo spot Barilla

Flash

Federer palleggia sui tetti di Finale Ligure per il nuovo spot Barilla

Roger è volato in Italia per scambiare qualche palla “ad alta quota” con Carola e Vittoria, le protagoniste del video diventato virale durante il lockdown

Pubblicato

il

Roger Federer a Finale Ligure per il nuovo spot Barilla (foto ilsecoloxix.it)

Roger Federer si è materializzato in Liguria, più precisamente a Finale Ligure, per girare uno spot di Barilla. Se il nome di questa città vi dice qualcosa, probabilmente è perché proprio sui tetti di Finale Ligure è ambientato uno dei video più famosi della quarantena, lato tennis: quello in cui Vittoria Olivieri e Carola Pessina, rispettivamente 13 e 11 anni, si scambiano la pallina colpendo ciascuna dal tetto del proprio palazzo. Il filmato è diventato subito virale: ha fatto il giro del web ed è stato ripostato dall’account ufficiale dell’ATP, raggiungendo milioni di utenti.

Le due cose sono collegate? Ovviamente sì. Stavolta infatti Barilla non ha chiesto a Roger di indossare il grembiule o di affiancare lo chef Davide Oldani come nei passati spot, ma di fare quello che sa fare meglio, ovvero giocare a tennis, pur in una location un po’ particolare. L’azienda emiliana infatti ha voluto replicare quel famoso palleggio ad alta quota, regalando a Vittoria e Carola, coprotagoniste dello spot, la possibilità di avere Federer come sparring partner.

TOCCATA E FUGA IN ITALIA – Come si legge in un articolo del Secolo XIX, Roger è atterrato venerdì mattina a Villanova d’Albenga, con volo privato proveniente da Zurigo, e in serata è tornato in aeroporto per rientrare a casa. Appena poche ore di sosta nella località ligure, dove a ora di pranzo si è ritrovato a colpire diritti e rovesci dal tetto reso celebre da Vittoria e Carola; gli attori dello spot non sono stati autorizzati a divulgare immagini e informazioni, ma un dirimpettaio solerte non si è fatto sfuggire la scena e ha registrato un breve video in cui si vede Federer colpire qualche volée, davanti a lui una ringhiera e alle sue spalle qualche antenna.

 

Proprio in aeroporto, racconta sempre il Secolo XIX, Federer è stato intercettato dal presidente dell’Hanbury Club di Alassio, il circolo reso celebre dai racconti di Gianni Clerici. Il presidente John Skordis lo ha invitato a tornare in Liguria per provare i campi dell’Hanbury, allegando alla richiesta qualche Bacio di Alassio, i celebri dolcetti liguri.

Continua a leggere
Commenti

Flash

ATP Awards 2020, chi dovrebbe vincere secondo voi?

Sinner e Sonego sono in lizza fra i più migliorati. Gli altri premi includono quello per la sportività e per il ritorno da un infortunio

Pubblicato

il

Jannik Sinner - Sofia 2020 (foto Ivan Mrankov)

Come per la WTA, è arrivata al Direttore Scanagatta la richiesta di votare per i premi annuali riservati alla stampa: quelli per il giocatore più migliorato, per il più sportivo (intitolato a Stefan Edberg) e per il miglior comeback da un infortunio.

Nella prima categoria sono in corsa Jannik Sinner e Lorenzo Sonego, anche se il favorito d’obbligo sembra essere Andrey Rublev; nella seconda, la prolungata assenza ha tagliato il tredici volte vincitore Roger Federer, mentre è presente Rafa Nadal, premiato nelle ultime due edizioni del premio e per tre volte in totale; per quanto riguarda l’ultimo, i canadesi Raonic e Pospisil hanno ottenuto dei grandi risultati, ma la recente semifinale viennese di Kevin Anderson potrebbe pesare – da sottolineare l’inclusione di Andrey Kuznetsov, che ha passato un turno a Flushing Meadows senza classifica.

Di seguito l’elenco dei candidati, scriveteci chi dovrebbe vincere secondo voi nella sezione commenti e perché. Ecco la lista:

 

Most Improved Player of the Year

-Pablo Carreno Busta
-Federico Coria
-Alejandro Davidovich Fokina
-Yannick Hanfmann
-Ugo Humbert
-Pedro Martinez
-Tommy Paul
-Andrey Rublev
-Casper Ruud
-Diego Schwartzman
-Denis Shapovalov
-Jannik Sinner
-Lorenzo Sonego

Stefan Edberg Sportsmanship Award

-Félix Auger-Aliassime
-Grigor Dimitrov
-John Millman
-Rafael Nadal
-Diego Schwartzman
-Dominic Thiem
-Stan Wawrinka

Comeback Player of the Year

-Kevin Anderson
-James Duckworth
-Andrey Kuznetsov
-Vasek Pospisil
-Milos Raonic

Fan Awards – Ricordatevi anche di votare per il vostro giocatore e per la vostra coppia di doppisti preferite sul sito dell’ATP, seguendo questo link (ci vogliono pochi secondi e non è richiesta la registrazione). Scrivete nei commenti chi avete votato anche in queste categorie!

Continua a leggere

Flash

Sono iniziate le prevendite per le ATP Finals di Torino

Per il momento sarà possibile scegliere il settore ma non il posto. Sono stimati guadagni fra i 120 e i 150 milioni annui per la città

Pubblicato

il

Il Pala Alpitour di Torino (foto palaalpitour.it)

A dispetto dei segnali contrastanti che provengono dall’Australia, il 2021 del tennis è già qui: è infatti iniziata la prevendita dei biglietti per le ATP Finals torinesi sul sito dell’evento e su Ticketone. Nonostante qualche dubbio iniziale sulla sede (era stato vagliato anche l’Oval Lingotto), sarà il Pala Alpitour ad ospitare gli otto Maestri del tennis mondiale dal 2021 al 2025. Il palazzetto (conosciuto anche come PalaIsozaki) ha appena innalzato il proprio profilo entrando a far parte della International Venue Alliance, un’organizzazione creata dalla società Oak View Group per coordinare le maggiori venue del Vecchio Continente (come il circuito di Silverstone) sul modello americano. Sam Piccione III, presidente di Oak View, ha detto dell’arena piemontese che “è nel mezzo di una fase di trasformazione e si avvia a diventare una delle arene di più alto profilo in Europa grazie alla designazione come sede delle ATP Finals di tennis nel 2021”.

Al momento i biglietti hanno lo stesso prezzo dalla prima domenica al giovedì (fra i 41,80 e gli 89,10 euro esclusa la commissione per la sessione pomeridiana, da 47,30 a 100,10 per quella serale); il venerdì ci sarà un lieve rincaro, prima di una prevedibile impennata per il weekend (il prezzo minimo per la semifinale del sabato sarà di 103,40 euro, quello per la finale sarà di 132). Naturalmente ci sono diversi caveat legati alla pandemia, di cui è difficile prevedere l’entità di qui a un anno. Di seguito si può leggere la lista di passaggi che seguirà all’acquisto di un posto a sedere:

Clicca per ingrandire (screenshot @ticketone)

L’impatto economico della manifestazione è stimato fra i 120 e i 150 milioni di euro all’anno, una cifra validata da alcuni dei dati che l’ATP ha rilasciato in merito alle 12 edizioni londinesi: dal 2009 in avanti, sono stati venduti 2,8 milioni di biglietti, una media di oltre 250.000 all’anno (escludendo ovviamente la più recente edizione a porte chiuse); il pubblico televisivo ha superato gli 850 milioni di persone totali, mentre nel solo 2020 sui social sono state totalizzate oltre 468,7 milioni di impressioni, 131 milioni di visualizzazioni e 9,6 milioni di interazioni. Inoltre, è stato sottolineato che le varie partnership commerciali del torneo saranno mantenute nella nuova sede: essentiallysports.com riporta che, oltre a Nitto come sponsor principale, i Platinum Partners includono Emirates, FedEx e Peugeot, mentre i Gold Partners sono Lacoste, Infosys, Canary Islands e Rolex – gli sponsor tecnici, Technifibre per le corde e Dunlop per le palline, sono Silver Partners.

 

Continua a leggere

Challenger

ATP Challenger: a Lima trionfa Galan, ma a brillare è Tirante

Il 19enne argentino raggiunge la prima finale Challenger in carriera ma si arrende in tre set al colombiano Galan. Felipe Meligeni conquista a San Paolo il suo primo titolo

Pubblicato

il

Thiago Tirante - Challenger Lima 2020 (via Twitter, @ATPChallenger)

CHALLENGER LIMA 80

Si dice che l’unico modo per non sbagliare un pronostico sia non farlo. Questa settimana infatti ne abbiamo azzeccato uno solo, quando abbiamo suggerito di tenere d’occhio il 19enne argentino Thiago Agustin Tirante. Un’eleganza nei movimenti che ti ruba l’occhio, una velocità di piedi impressionante, la capacità di mettere la palla dove vuole sia di diritto sia di rovescio. Ci stupiremmo se tra un paio d’anni non avesse scalato la classifica in modo importante (per ora si è guadagnato il n.378 ATP). Certo deve migliorare almeno in un paio di cose: il servizio, che ancora non è a livello, e di sicuro la pettinatura che con quel biondo ossigenato è francamente inguardabile.

Domenica, nella finale del Challenger di Lima, si trovava di fronte il 24enne colombiano Daniel Elahi Galan (n.129 ATP), giocatore solido e non facile da battere. E infatti non l’ha battuto, 6-1 3-6 6-3 il punteggio finale per Galan che, al termine di un incontro non bellissimo, è riuscito a far prevalere la propria maggiore esperienza. Tuttavia nel terzo set sembrava che Thiago Tirante fosse riuscito a indirizzare il match, ottenendo subito un break che poteva essere decisivo. Ma da lì in poi la giovane promessa spariva progressivamente dal campo. Una sconfitta che però gli tornerà utile, insegnandogli come la via per il successo sia spesso più tortuosa di quanto uno vorrebbe. Ma sul risultato finale di questo percorso non crediamo ci siano molti dubbi. A suffragare le nostre previsioni le parole di Flavio Cobolli (lo scorso anno ci perse la finale di doppio al Roland Garros Junior) che ci ha detto: “Molto forte, altra testa”.

CHALLENGER SAN PAOLO 80

La finale del Challenger di San Paolo vedeva di fronte il brasiliano Felipe Meligeni Rodrigues (n.136 ATP) e il mancino portoghese Frederico Ferreira Silva (n.203 ATP). Si gioca davanti a un pubblico abbastanza numeroso che sulla questione mascherine opta, diciamo così, per la ‘libertà di coscienza’. Il padrone di casa parte a razzo e Ferreira Silva non si è ancora allacciato le scarpe che già si trova sotto 4-0. Quando inizia a mettere qualche palla in campo l’avversario si è ormai portato a casa il set (6-2). Più equilibrato l’inizio del secondo parziale che vede il portoghese procurarsi due palle break nel secondo game. Meligeni riesce ad annullarle grazie anche al sostegno di una caldissima ‘torcida’.

Passano pochi minuti e la nemesi colpisce implacabile: Ferreira Silva perde il servizio e si trova di nuovo a pedalare in salita. A questo punto il match si fa un po’ confuso in un alternarsi un po’ caotico di break e contro-break, spesso approfittando di errori marchiani dell’avversario. La decisione giustamente viene affidata al tie-break che il brasiliano vince a mani basse, lasciando un solo punto all’avversario. Punteggio finale 6-2 7-6 a favore di Meligeni Rodrigues che mette in bacheca il suo primo Challenger e può continuare a coltivare il sogno di emulare lo zio Fernando, semifinalista nel 1999 al Roland Garros.

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement