Lettera aperta a Gianni Clerici nel giorno dei suoi 90 anni

Flash

Lettera aperta a Gianni Clerici nel giorno dei suoi 90 anni

Più di mezzo secolo vissuto vicino al grande Scriba, con infinita ammirazione, accompagnata dalla frustrazione per non essere mai riuscito a imitarlo. Aneddoti e video, da “Falso Allarme” a “Dottor Divago”

Pubblicato

il

Gianni Clerici - Wimbledon 2015
 
 

Tanti affettuosi, ma che dico, super-affettuosi auguri mio caro, carissimo Gianni, grande inimitabile e insuperabile Maestro. Con te ho avuto il privilegio, starei quasi per dire l’onore, di aver vissuto a stretto contatto una piccola grande parentesi della tua vita e della mia vita. Spesso davvero fianco a fianco, sì proprio insieme.

Una piccola grande parentesi di una sessantina d’anni! Che vuoi che siano 60 anni di fronte ai tuoi 90 anni di oggi? Sì e no due terzi.

Sì, credo che mio padre, dirigente del CT Firenze che era tuo amico e aveva in fondo solo 12 anni più di te anche se è scomparso prematuramente nel ‘78 (lui era classe 1918, ex seconda categoria e non meno appassionato di tennis di te e me) mi ti presentò che non avevo 9 anni quando venisti alle Cascine per seguire da giornalista de Il Giorno uno degli incontri di Coppa Davis giocati dall’Italia di Pietrangeli, Sirola e soci, contro l’India di Kumar e Krishnan (cui abbiamo dedicato di recente un articolo) nel 1958. Ti rincontrai quando la stessa squadra azzurra sfidò sempre alle Cascine il Sud Africa (1959) di Vermaak, Forbes, Segal e quando io ero orgogliosissimo di poter fare il raccattapalle di quei campioni che, bontà loro e certo per amicizia di mio padre, mi facevano perfino gli autografi.

 

Credo di ricordare che ritornasti nel ’62 quando l’ItalDavis affrontò l’Unione Sovietica di Lejus e Likhatcev (non era ancora Russia, Mikhail Gorbaciov non aveva ancora pensato a dar vita alla Perestroika: ha un anno meno di te Gianni avendo compiuto gli 89 anni il 2 marzo scorso) e io ero stato promosso a…segnapunti sul tabellone verde ricoperto da scritte dipinte di bianco. Coppa Davis, Italia vs avversaria di turno, computo dei set e dei game, eccetera.

Un tabellone che naturalmente era lontano anni luce dal divenire elettronico. C’erano infatti, da infilare su dei chiodi, e stando bene attento a camminare con attenzione su strette assi di legno, alcune pesanti placche di metallo abbrunito con su dipinti in bianco i numeri davanti e retro, lo 0 con l’1, il 2 con il 3 (e via proseguendo) con un buchino minuscolo: ricordo come fosse oggi il terrore che avevo di sbagliare e mettere magari alla rovescia quei numeri nell’infilare quelle placche nei chiodini infissi nel tabellone sotto al nome delle squadre, dei giocatori. Il tabellone finiva immancabilmente nelle inquadrature della RAI. E non potevo permettermi figuracce.

Ma fu probabilmente più in là con gli anni che, ostinandomi io a dare del lei a Gianni, mi sentii un giorno arrivare quasi uno scappellotto: “Ubaldino ma mi vuoi dare del tu?! Non sono mica così vecchio…e poi conosco tuo padre da sempre!”.

Se non sono stati 60 da… inadeguato collega, beh, saranno stati 50, mezzo secolo, i nostri anni di… colleganza, perché già a 20 anni, sulla rivista di Rino Tommasi “Tennis Club” scrivevo anch’io, nelle ultime pagine del magazine naturalmente, e te Gianni, ovviamente “ospitato” nelle primissime.

Ciò anche se Rino – come scherzavi tu prendendo in giro il grande amico – faceva un grandissimo sforzo ad… ammetterci a corte su quelle pagine, “perché per Rino per fare una buona rivista, bastano i suoi articoli. The Rhino non sente la necessità di mettere anche firme diverse dalla sua!”. Su 80 pagine, 70 le riempiva Rino, e non era tanto per risparmiare il costo delle collaborazioni per la rivista il cui fondatore Carlo Levi della Vida insieme a tal Nocella sostenevano avere i conti costantemente in rosso.

Era un po’ la stessa storia che avremmo rivissuto in TV fra Telecapodistria e Tele+. Se fosse stato per Rino lui avrebbe fatto otto telecronache al giorno. Un carro armato sempre in marcia, infaticabile, inarrestabile. Mentre te Gianni dopo un match ti saresti quasi sempre voluto arrendere, a meno che quello seguente fosse uno che ti intrigasse moltissimo, per Rino non c’era match che non meritasse una sua telecronaca. Si capiva che quando una delle due semifinali dovevamo seguirla noi del cosiddetto “duo Primavera”, io e Roberto, per Rino mollare il microfono era quasi una sofferenza, di certo un sacrificio. Pur essendo stato lui a scegliere prima me come partner del vostro duo Cult, e qualche anno dopo Robertino… sollecitato anche da te che, appunto, imploravi maggiori tregue… perché “la scrittura per il giornale viene prima della TV” e perché spesso io dovevo anche occuparmi delle interviste e vi costringevo a un extra minutaggio televisivo.

Ma tornando ab ovo e ai vecchi tempi ante-TV, mai avrei pensato allora che un giorno io ti sarei immeritevolmente succeduto nel tuo giornale d’origine, Il Giorno, che aveva avuto una tradizione di giornalisti scrittori di straordinario livello. Gianni Brera in primis, ma anche Giulio Signori per l’atletica, Mario Fossati per il ciclismo, Franco Grigoletti del basket, mentre sulle altre pagine si “esibivano” i Bocca, gli Arbasino, i Feltri.

Ogni tanto mi dico che il declino de Il Giorno deve essere “esploso” con la mia successione a te Gianni! Ricordo quando poco dopo i primi anni di Repubblica (1976 la nascita del giornale di Scalfari), mi chiamasti per dirmi: “Ubaldo senti, l’amico Paolo Garimberti, mi ha chiamato proponendomi di passare a Repubblica… so che ci stai scrivendo te settimanalmente. Mi dispiace dirgli di sì sapendo che in qualche modo ti danneggio… ma sai che posso fare? È un problema se accetto?

Naturalmente gli dissi che non era un problema, capivo benissimo. Figurarsi se Ubi non capiva il senso di… Ubi maior. Finì così da un giorno all’altro la rubrica settimanale che firmavo con lo pseudonimo di Mario Ellena (affibbiatomi da Mario Sconcerti). Si chiamava  “Tennis Week”.

Dicevo sopra che per almeno mezzo secolo con Gianni (e Rino) siamo stati a stretto, strettissimo contatto. Un po’ in tutti gli angoli del mondo. Vivendo spesso momenti memorabili, aneddoti infiniti. A volte in una angustissima cabina televisiva, come attorno al tavolo di un ristorante fra New York, Londra, Parigi, Melbourne con i vecchi e inseparabili Rino e Roberto – ok facciamo un po’ di show e parliamo solo di Slam! – o nella tua splendida casa di Holland Park Road vicino Nottingh Hill, quando insieme a Lea Pericoli ospitavi un giovane studentello squattrinato quanto appassionato di tennis – il sottoscritto – e nella casa vicina abitava Julie Heldman (tennista capace di giocare una finale degli Internazionali d’Italia, nonché la figlia di Gladys, la fondatrice di Tennis World e insieme a Billie Jean King del Women Tennis Virginia Slim Circuit) o anche su uno spazio molto più ampio come quello di un rettangolo di 23,77 m. e largo 10,97 m, il lawn perfettamente tagliato al Queen’s o alla vecchia sede dell’Australian Open, il leggendario Kooyong dove ricordo di averti visto esibirti anche in prodigiosi tuffi sotto rete alla Boris Becker (dai, dì la verità, un po’ erano recite a nostro godimento…).

Di aneddoti che ci riguardano, fin dai tempi in cui presi a chiamarti “Falso Allarme”, ancor prima che Rino ti ribattezzasse ancor più felicemente “Dottor Divago”, ne avrei a decine, non basterebbe un libro a raccontarli tutti.Alcuni li ho ripresi nel video che ti ho dedicato e che forse i nostri lettori di Ubitennis hanno già visto ma che qui ripropongo, così come potrei riproporre infinite volte quello di Rino, tuo compagno di merende.

Intervistato da Stefano Meloccaro per conto di Sky poco tempo fa ho spiegato quel che tutti sanno, e cioè perché il tuo modo di scrivere è – purtroppo! – inimitabile e anche se talvolta ti sei ispirato al principio caro a Rino “Never spoil a good story with the truth” (“Non rovinare mai una bella storia per amor delle verità”), o ti sei convinto che quel che avevi fantasiosamente immaginato era successo davvero, il bello della tua prosa abbinata al tennis sta nel fatto che sei riuscito ad affascinare lettori – un esempio l’ho vissuto proprio in casa mia, con mia moglie – che al tennis in sé e per sé erano pochissimo interessati. Ma alla tentazione di leggerti non resistevano. E pur non conoscendo i personaggi di cui parlavano… alla fine avevano la sensazione di conoscerli benissimo e di trovarli sempre unici nel loro genere.

Così come Rino ha sempre avuto la straordinaria dote della sintesi, la memoria di un esercito di elefanti (molto più di un elefante solo… anche se solo su Hollywood era capace di confondere Mel Brooks con Brooke Shields quando parlava della moglie di Agassi), la precisione statistica di un matematico, l’infallibilità delle sue ricostruzioni, tu hai avuto il dono dell’imprevedibilità, della capacità di associare sport e cultura in mille diversi ambiti e aspetti, di una creatività mai banale nell’approccio ai neologismi. Perfino adesso che ti ho sentito al telefono, in una registrazione in viva voce purtroppo un tantino disturbata da cali di tensione, hai pronunciato un paio di frasi che – confesso – a me non sarebbero mai venute in mente. Ne consiglio per questo ai lettori di Ubitennis l’ascolto, anche se l’audio non è perfetto.

Per il resto, oltre a consigliare la lettura di tutti i tuoi libri che ti hanno fatto definire dal grande Italo Calvino “Clerici, uno scrittore prestato allo sport”, posso anche dire che aprendo questo link, il tag ‘Gianni Clerici’, si troveranno tanti altri articoli che hanno parlato di te, una vera leggenda vivente.

Leggenda vivente, speriamo ancora a lungo sebbene tu non la consideri una fortuna, a prescindere dal tuo essere stato inserito nella Hall of Fame, solo italiano insieme a Nicola Pietrangeli mentre io mi onoro di essere stato chiamato recentemente dal presidente della Hall Of Fame Stan Smith e dal CEO Todd Martin a far parte più modestamente dell’Enshrinee Nominating Committee dell’Hall of Fame, con il compito di segnalare (insieme ad altri “mostri” sacri del tennis, quali per citarne alcuni, Martina Navratilova, Jan Kodes, Frew McMillan, Arantxa Sanchez, Mark Woodforde) i tennisti e i “contributors” meritevoli di venire “inducted” nella Hall of Fame.

A scanso di equivoci Gianni, non posso votare per me stesso, semmai avessi avuto la folle ambizione. Resterete tu e Nicola a rappresentare il tennis italiano per chissà quanti anni ancora! Oggi come oggi non riesco a immaginare un terzo italiano capace di far breccia lì – forse Rino Tommasi? – ma mi piacerebbe moltissimo poterne sostenere la candidatura di un nostro tennista. Vorrebbe dire che un nostro giocatore sarebbe stato protagonista di una serie di successi internazionali davvero importanti, indiscutibili.

Per ora ti rinnovo, carissimo Gianni, i miei più affettuosi auguri, sperando di poter leggere ancora a lungo su Repubblica i tuoi magnifici affreschi.

Un abbraccio dal tuo grande amico.

Continua a leggere
Commenti

Flash

Roland Garros, il programma del 27 maggio: Trevisan all’ora di pranzo. Nadal sul Lenglen

Martina sul campo 14 dopo un doppio. Alcaraz in notturna sullo Chatrier contro Korda

Pubblicato

il

Martina Trevisan - Roland Garros 2022 (foto Roberto Dell'Olivo)

Anche quest’anno è arrivato uno dei momenti più difficili per gli organizzatori del Roland Garros: spostare Nadal dal suo habitat naturale, il Philippe Chatrier, e farlo giocare sul Suzanne Lenglen, un altro stadio comunque imponente. Soprattutto quando Rafa e Djokovic si trovano nella stessa parte di tabellone, almeno una volta a testa entrambi sono costretti a dover rinunciare al campo principale. A Nole è successo ieri contro Molcan, allo spagnolo toccherà domani nel match contro la testa di serie numero 26 Van De Zandschulp. Sarà il terzo match a partire dalle 11, dopo due incontri femminili molto interessanti: quello in cui si affronteranno la manualità di Muchova e i colpi piatti di Anisimova (nessun precedente tra le due) e quello tra l’esperta Kanepi e la 18enne Gauff (a Parma l’anno scorso vinse l’americana). A rappresentare i colori italiani nel singolare, domani ci sarà solo Martina Trevisan. Dopo aver giocato sui campi 12 e 13, domani si sposterà sul 14 (chissà se farà caso a questa progressione visti i suoi riti scaramantici raccontati in sala stampa dopo la vittoria su Linette) per sfidare intorno alle 12.30/13 (dopo un match di doppio) Daria Saville, forse ancora conosciuta dai più con il cognome da nubile, Gavrilova.

Il programma sul Centrale si aprirà alle 12 con l’incontro tra le teste di serie numero 14 e 17: Bencic e Fernandez (un unico precedente nel 2020 in Billie Jean King Cup vinto dalla canadese finalista all’ultimo US Open). A seguire scenderà in campo il numero 1 del mondo Djokovic che cercherà la quarta vittoria in altrettanti incontri con Bedene, che ha saputo sfruttare al meglio il suo protected ranking (frutto di un infortunio che lo ha tenuto fuori da luglio 2021 a marzo 2022) vincendo contro O’Connell e Cuevas. Sullo Chatrier ci sarà poi spazio anche per una francese: Diane Parry affronterà Sloane Stephens nell’ultimo match della sessione diurna. La giornata sarà poi chiusa da Alcaraz e Korda, due next Gen da cui ci si può legittimamente aspettare una partita di alto livello. Lo spagnolo e l’americano si sono già affrontati proprio nella finale del torneo di Miano dedicato ai giovani, quando vinse Alcaraz, ma anche più recentemente a Montecarlo dove a sorpresa la spuntò invece il figlio d’arte al terzo set: l’unica partita persa da Alcaraz sulla terra quest’anno, almeno fin qui.

Altri match interessanti potrebbero essere Dimitrov vs Schwartzman alle 11 sul Simonne Mathieu, Azarenka vs Teichmann sullo stesso campo come terzo incontro, e Auger-Aliassime vs Krajnovic sul campo 14 dopo Trevisan.

 

Continua a leggere

Flash

Roland Garros, day 5 LIVE: in campo Sinner. Tsitsipas avanti di un set contro Kolar

Proseguono i secondi turni: quattro italiani in campo. Primo pomeriggio con Giorgi e Cecchinato, più tardi Sinner

Pubblicato

il

Grounds Roland Garros 2022 (foto Roberto dell'Olivo)

Guarda il video integrale sul sito Intesa Sanpaolo

PROGRAMMA DI OGGI 26 MAGGIO

QUOTE DI OGGI

 

18.38 – Sinner 2-2 nel primo set, mentre Kolar è avanti di un break contro Tsitsipas: 4-1, dopo aver perso il primo.

18.31 – Sul Centrale, Simon avanti 7-5 6-1 1-1 per la gioia dei tifosi francesi

18.25 – Ha perso Danielle Collins, la finalista dell’Australian Open va fuori in due set (6-4 6-3) contro la connazionale Rogers. Avanti Aryna Sabalenka: 6-3 6-1 a Madison Brengle

18.19 – Sorpresa: è già fuori Simona Halep, che ha perso 2-6 6-2 6-1 contro la cinese Zheng.

18.18 – E’ iniziato sul campo 7 il match di Jannik Sinner contro Roberto Carballes Baena.

18.17 – SET TSITSIPAS – 6-3 in 33 minuti: Tsitsipas avanti di un set contro Kolar.

18.08 – Tsitsipas ha un break di vantaggio: 4-2 nel primo set. Garin è due set a uno contro Ivashka. Sul Centrale, Simon è avanti 7-5 4-0 con Johnson.

17.43 – Inizia ora il match di Stefanos Tsitspas sul Lenglen contro Zdenek Kolar.

17.18 – MATCH SWIATEK – In 61 minuti Iga Swiatek batte Alison Riske, inanella un’altra vittoria (6-0 6-2) e vola al secondo turno.

17.10 – Swiatek 6-0 4-2 su Riske. Keys ha battuto Garcia: 6-4 7-6. Cilic, vittoria in quattro set su Fucsovics.

16.51 – Swiatek un rullo compressore, 6-0 2-0 contro Riske sul Lenglen

16.44 – MATCH SONEGO – Urlo liberatorio di Lorenzo Sonego: 7-6 6-3 6-4 a Joao Sousa, il torinese sbarca al terzo turno. Sfiderà Casper Ruud

16.43 – MATCH GIORGI – Chiude Camila Giorgi! 6-3 7-5 a Putintseva. Camila al terzo turno del Roland Garros per la seconda volta in carriera.

16.31 – Giorgi ha perso il break di vantaggio nel secondo set e serve sul 5-4 Putintseva. E’ iniziato da qualche minuto il match di Iga Swiatek che sul Lenglen è già 4-0 avanti su Riske. Vince McDonald: 6-3 6-1 6-4 contro Basilashvili.

16.30 – Sonego, doppio break di vantaggio nel terzo set: 5-2 e servizio, può servire per il match contro Sousa

16.29 – MATCH HURKACZ – Hurkacz chiude facilmente in tre set contro Marco Cecchinato: 6-1 6-4 6-2 in un’ora e trenta minuti.

16.24 – Game lottatissimo, Sonego salva palle break e sale 4-2 nel terzo set. Cecchinato a un passo dal ko, 5-2 e servizio Hurkacz nel terzo set. Giorgi avanti un set e un break: 4-3 nel secondo con Putintseva.

16.12 – Giorgi avanti di un break nel secondo set contro Putintseva: 3-2 e servizio dopo aver vinto il primo. Cecchinato sotto 3-1 anche nel terzo set contro Hurkacz. Sonego 3-1 nel terzo set (ha vinto i primi due) contro Sousa.

16.00 – Break di Sonego nel primo game: avanti contro Sousa. Intanto hanno vinto Gaston in tre set su Cachin e Goffin in quattro set contro Tiafoe.

15.56 – SET HURKACZ – Cecchinato due set sotto contro Hurkacz: 6-1 6-4 il punteggio a favore del polacco.

15.51 – SET SONEGO – Con una prima vincente esterna Lorenzo Sonego sale due set a zero contro Joao Sousa: 7-6 6-3

15.50 – SET GIORGI – Cinque game consecutivi per Camila Giorgi che chiude il primo set 6-3 contro Putintseva.

15.44 – Giorgi avanti 4-3 nel primo set contro Putintseva: break e contro break. Hurkacz 6-1 4-3 e servizio contro Cecchinato.

15.43 – Fisioterapista in campo per Joao Sousa che ha problemi alla gamba destra. Sonego è avanti 7-6 5-2.

15.18 – In campo Camila Giorgi sul Court 6, è iniziato il match contro Putintseva.

15.22 – SET HURKACZ – Dall’1-1, cinque game consecutivi per Hurkacz contro Cecchinato: 6-1 il primo set

15.19 – Sousa si innervosisce, Sonego avanti 3-0. Hurkacz vola sul 5-1 nel primo set contro Cecchinato.

15.14 – Sonego avanti di un break nel secondo set, 2-0 e servizio. Rinfrancato dalla vittoria del primo set, il torinese ora appare più solido e deciso.

15.04 – E’ iniziato sul campo 14 il match tra Marco Cecchinato e Hubert Hurkacz.

15.02 – SET SONEGO – Lorenzo Sonego vince il primo set al tie break dopo aver sofferto; è stato avanti due volte per un break ma si è fatto rimontare, poi ha dovuto salvare tre set point sul 6-5. Nel tie-break, tuttavia, ha messo la testa avanti e ha chiuso con un ace 7-4.

14.42 – MATCH MEDVEDEV – Nessun problema per Daniil Medvedev, che batte in tre set Laslo Djere (6-3 6-4 6-3)

14.31 – Sonego perde nuovamente il break a zero: 4-4

14.27 – Sonego ritrova subito il break di vantaggio: 4-3 e servizio. Medvedev ha un break di vantaggio nel terzo set: 3-1. Tiafoe e Goffin sono un set pari; Gaston serve per il primo set contro Cachin. Femminile: Kasatkina vince contro Contreras Gomez (6-3 6-0). Kovinic in vantaggio di un set contro Schmiedlova.

14.20 – Sonego perde il break di vantaggio, 2-2. Poi game a zero di Sousa, tre giochi consecutivi e il portoghese passa a condurre, 3-2

14.05 – E’ iniziato il match di Lorenzo Sonego contro Joao Sousa. Il torinese ha iniziato bene: subito break in avvio, 1-0 e servizio.

13.39 – Medvedev avanti due set a zero su Djere

13.37 – MATCH PEGULA – La finalista del torneo di Madrid, l’americana Jessica Pegula, vince 6-1 5-7 6-4 su Kalinina

13.35 – MATCH BADOSA – Soffre giusto il necessario la n.4 Paula Badosa, vittoriosa 6-2 al terzo su Juvan

13.20 – MATCH RUUD – Il n.8 norvegese vince 6-3 6-4 6-2 il derby scandinavo contro Ruusuvuori

13.15 – MATCH RUNE – Il 19enne Holger Rune vince 6-2 6-3 6-3 sullo svizzero Laaksonen

12.57 – Rune sempre più vicino al successo: è in vantaggio 6-2 6-3 4-2 su Laaksonen. Messo molto bene anche Ruud, 1-1 nel terzo dopo aver vinto i primi due. Intanto Medvedev fa suo il primo 6-3 su Djere

12.45 – Medvedev avanti 4-2 e servizio nel primo set su Djere. Intanto sono scesi in campo Bublik contro Kecmanovic, e Goffin contro Tiafoe

12.43 – Si deciderà al terzo set la sfida tra Pegula e Kalinina, con l’ucraina che è risalita chiudendo il secondo set 7-5. Set decisivo anche tra Badosa e Juvan

12.28 – Mentre Rune scappa due set a zero su Laaksonen, inizia il programma sul campo centrale: Daniil Medvedev sta giocando contro il serbo Laslo Djere, 2-2

12.27 – MATCH KUDERMENTOVA – La russa supera la serba Krunic 6-3 6-3

12.21MATCH JEANJEAN, PLISKOVA OUT – La wild card francese Leolia Jeanjean estromette la testa di serie n.8 Karolina Pliskova con un doppio 6-2

12.15 – In dirittura d’arrivo Pegula e Kudermentova, che a breve serviranno per chiudere il loro incontro di secondo turno

11.52 – Chiudono quasi in contemporanea il loro primo parziale i due tennisti Ruud e Rune. Il norvegese n.8 del mondo ha vinto 6-3 su Ruusuvuori, il 19enne danese invece 6-4 su Laaksonen

11.39 – Si decidono i primi set nei match femminili. A sorpresa Jeanjean passa in vantaggio 6-2 su Pliskova; Kudermentova chiude 6-3 su Krunic; e Pegula vince senza problemi il primo parziale 6-1 su Kalinina

11.24 – La n.4 della classifica mondiale Paula Badosa inizia bene il match contro Kaja Juvan portandosi 2-1 e servizio. Ancora meglio la finalista di Madrid, Jessica Pegula, 3-0 sull’ucraina Kalinina

11.22 – Il 19enne n.40 del mondo piazza il break in avvio: Rune 3, Laaksonen 0

11.11 – Tra le donne invece il match di spicco di questa prima fase di giornata è quello della tds numero 8 Karolina Pliskova impegnata contro Leolia Jeanjean, seconda wild card consecutiva sulla strada della ceca

11.10 – Iniziano i primi incontri di giornata, con il versante maschile che dà spazio ai paesi scandinavi: sul campo 12 Holger Rune affronta Laaksonen, e sul campo 14 il norvegese Casper Ruud affronta il finlandese Emil Ruusuvuori

11.00 – I giocatori si apprestano a scendere in campo per gli incontri di secondo turno della 126esima edizione del Roland Garros

Gli articoli da non perdere

EDITORIALE Meno male che ci sono quattro azzurri in campo oggi, perché match avvincenti come Alcaraz-Ramos Vinolas e Zverev-Baez non me li aspetto

Trevisan avanti tutta verso una chance per tornare negli ottavi

Fognini spreca e poi si infortuna

Italiani oggi in campo

Cronaca Nadal

Cronaca Djokovic

Cronaca Zverev

Alcaraz dopo la maratona: “Ho creduto in me stesso tutto il tempo. Sono pronto per queste partite in questi tornei

Muchova splende contro Sakkari, Bencic doma Andreescu

Raducanu e la prematura sconfitta: “Sono la stessa persona di dodici mesi fa

Il tabellone maschile del Roland Garros 2022

Il tabellone femminile del Roland Garros 2022

Continua a leggere

Flash

Roland Garros: Giorgi dei giorni migliori, batte Putintseva ed è al terzo turno

Convincente prova di Camila Giorgi che supera in due set Yulia Putintseva. Eguagliato il suo miglior risultato nel torneo

Pubblicato

il

Guarda il video integrale sul sito Intesa Sanpaolo

da Parigi il nostro inviato

[28] C. Giorgi b. Y. Putintseva 6-3 7-5

 

Una splendida Camila Giorgi batte in due set l’ostica Yulia Putintseva, numero 37 del mondo, e raggiunge il terzo turno al Roland Garros, eguagliando la sua miglior prestazione nel torneo (Nel 2018 perse 8-6 al terzo contro Stephens che arrivò in finale). Troverà la vincente del match tra Alyna Sabalenka (1-1 i precedenti con la bielorussa che ha vinto l’unico sulla terra) e Madison Brengle (3-3, nessun precedente sul rosso).

Solida e concentrata per tutta la durata del match, scintillante come di consueto in alcune soluzioni da fondocampo, è piaciuta molto l’attitudine dell’azzurra anche nel body language e negli inusuali gesti di esultanza.

IL MATCH Camila è bravissima a portare a casa il primo set, iniziato nel peggiore dei modi con un break subito in apertura. L’azzurra scivola 1-3 sorpresa dalle ripetute e precise palle corte della sua avversaria , per il delirio di 4 suoi tifosi, presumiamo kazaki, che intonano cori da stadio a squarciagola ad ogni punto.

Va detto che Yulia è kazaka ma nata a Mosca e al pari di tanti suoi colleghi (Shvedova, Voskoboeva, Schukin, Korolev, Golubev, Kukushkin e Nedovyesov) è stata “acquistata” dalla originaria madre Russia. “La Federazione russa non mi ha mai aiutato. Nel 2011 alla “Kremlin Cup” chiesi una wild card e mi venne negata. Hanno preferito giocatrici a fine carriera, nemmeno russe. In altre federazioni le giovani sono più tutelate, per questo ho deciso di cambiare. In Kazakistan mi hanno fatto un buon contratto. Emergere nel mondo professionistico è difficile e un aiuto economico è molto prezioso”, disse con molta franchezza qualche anno fa.

Camila riesce a salvarsi in altri due turni di battuta salvando sempre palle break e riesce a riportarsi in parità (3-3) strappando il servizio alla kazaka con una deliziosa quanto inusuale contro-smorzata festeggiata dal “Vai!” dell’azzurra con tanto di pugnetto e sguardo feroce alla sua avversaria, mentre il Capitano Garbin applaude e sorride in tribuna e Putintseva inizia a sproloquiare in russo ad ogni punto.

La corsa di Camila non si ferma, prende sempre più possesso del campo limitando gli errori e con una serie di 5 game di fila porta a casa il primo set. La racchetta della kazaka prende il volo e dalla sua bocca partono improperi verso il suo angolo.

Che Yulia abbia un carattere niente male è risaputo sin da quando era ragazzina. La sua fama di racchette sfasciate e urlacci l’ha preceduta e si raccontano anche curiosità tipo quando nel 2009 perse la finale degli Us Open Juniores e spaccò il trofeo nello spogliatoio gettandolo nella spazzatura, oppure quando, sconfitta da Kimiko Date che aveva venticinque anni più di lei in una finale Itf, dichiarò “Mi sento come se avessi perso con mia nonna”

L’inerzia non cambia ad inizio secondo set, Camila mantiene alta la spinta ma soprattutto colpisce la sua determinazione evidenziata anche dalle esultanze e dagli autoincitamenti, decisamente inusuali per una giocatrice abituata a tenere dentro le emozioni come lei. 

Il break arriva nel terzo gioco e potete immaginare la reazione di Putintseva, ci spiace solo non conoscere il russo per poter riportare fedelmente le sue imprecazioni.

Purtroppo però nell’ottavo gioco Camila incappa in due doppi falli (uno indotto dai quattro scalmanati di cui sopra che ululano tra prima e seconda) che rimettono in corsa la kazaka. La numero 1 azzurra però è bravissima a rimanere sul pezzo e a giocare uno strepitoso game di risposta sul 5-5 condito da tre meravigliosi vincenti che fanno esplodere il campo numero 6 al grido di “Camilà! Camilà!”. Al cambio di campo “Camilà” non trema e chiude alla grande una prestazione sontuosa. 

Parigi è la città della moda, la grande passione di Camila: quale migliore location per continuare ad esibire, oltre al tuo tennis esplosivo, anche i suoi completini?

Il tabellone femminile del Roland Garros 2022

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement

⚠️ Warning, la newsletter di Ubitennis

Iscriviti a WARNING ⚠️

La nostra newsletter, divertente, arriva ogni venerdì ed è scritta con tanta competenza ed ironia. Privacy Policy.

 

Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement