Lettera aperta a Gianni Clerici nel giorno dei suoi 90 anni

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Lettera aperta a Gianni Clerici nel giorno dei suoi 90 anni

Più di mezzo secolo vissuto vicino al grande Scriba, con infinita ammirazione, accompagnata dalla frustrazione per non essere mai riuscito a imitarlo. Aneddoti e video, da “Falso Allarme” a “Dottor Divago”

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Gianni Clerici - Wimbledon 2015
 

Tanti affettuosi, ma che dico, super-affettuosi auguri mio caro, carissimo Gianni, grande inimitabile e insuperabile Maestro. Con te ho avuto il privilegio, starei quasi per dire l’onore, di aver vissuto a stretto contatto una piccola grande parentesi della tua vita e della mia vita. Spesso davvero fianco a fianco, sì proprio insieme.

Una piccola grande parentesi di una sessantina d’anni! Che vuoi che siano 60 anni di fronte ai tuoi 90 anni di oggi? Sì e no due terzi.

Sì, credo che mio padre, dirigente del CT Firenze che era tuo amico e aveva in fondo solo 12 anni più di te anche se è scomparso prematuramente nel ‘78 (lui era classe 1918, ex seconda categoria e non meno appassionato di tennis di te e me) mi ti presentò che non avevo 9 anni quando venisti alle Cascine per seguire da giornalista de Il Giorno uno degli incontri di Coppa Davis giocati dall’Italia di Pietrangeli, Sirola e soci, contro l’India di Kumar e Krishnan (cui abbiamo dedicato di recente un articolo) nel 1958. Ti rincontrai quando la stessa squadra azzurra sfidò sempre alle Cascine il Sud Africa (1959) di Vermaak, Forbes, Segal e quando io ero orgogliosissimo di poter fare il raccattapalle di quei campioni che, bontà loro e certo per amicizia di mio padre, mi facevano perfino gli autografi.

 

Credo di ricordare che ritornasti nel ’62 quando l’ItalDavis affrontò l’Unione Sovietica di Lejus e Likhatcev (non era ancora Russia, Mikhail Gorbaciov non aveva ancora pensato a dar vita alla Perestroika: ha un anno meno di te Gianni avendo compiuto gli 89 anni il 2 marzo scorso) e io ero stato promosso a…segnapunti sul tabellone verde ricoperto da scritte dipinte di bianco. Coppa Davis, Italia vs avversaria di turno, computo dei set e dei game, eccetera.

Un tabellone che naturalmente era lontano anni luce dal divenire elettronico. C’erano infatti, da infilare su dei chiodi, e stando bene attento a camminare con attenzione su strette assi di legno, alcune pesanti placche di metallo abbrunito con su dipinti in bianco i numeri davanti e retro, lo 0 con l’1, il 2 con il 3 (e via proseguendo) con un buchino minuscolo: ricordo come fosse oggi il terrore che avevo di sbagliare e mettere magari alla rovescia quei numeri nell’infilare quelle placche nei chiodini infissi nel tabellone sotto al nome delle squadre, dei giocatori. Il tabellone finiva immancabilmente nelle inquadrature della RAI. E non potevo permettermi figuracce.

Ma fu probabilmente più in là con gli anni che, ostinandomi io a dare del lei a Gianni, mi sentii un giorno arrivare quasi uno scappellotto: “Ubaldino ma mi vuoi dare del tu?! Non sono mica così vecchio…e poi conosco tuo padre da sempre!”.

Se non sono stati 60 da… inadeguato collega, beh, saranno stati 50, mezzo secolo, i nostri anni di… colleganza, perché già a 20 anni, sulla rivista di Rino Tommasi “Tennis Club” scrivevo anch’io, nelle ultime pagine del magazine naturalmente, e te Gianni, ovviamente “ospitato” nelle primissime.

Ciò anche se Rino – come scherzavi tu prendendo in giro il grande amico – faceva un grandissimo sforzo ad… ammetterci a corte su quelle pagine, “perché per Rino per fare una buona rivista, bastano i suoi articoli. The Rhino non sente la necessità di mettere anche firme diverse dalla sua!”. Su 80 pagine, 70 le riempiva Rino, e non era tanto per risparmiare il costo delle collaborazioni per la rivista il cui fondatore Carlo Levi della Vida insieme a tal Nocella sostenevano avere i conti costantemente in rosso.

Era un po’ la stessa storia che avremmo rivissuto in TV fra Telecapodistria e Tele+. Se fosse stato per Rino lui avrebbe fatto otto telecronache al giorno. Un carro armato sempre in marcia, infaticabile, inarrestabile. Mentre te Gianni dopo un match ti saresti quasi sempre voluto arrendere, a meno che quello seguente fosse uno che ti intrigasse moltissimo, per Rino non c’era match che non meritasse una sua telecronaca. Si capiva che quando una delle due semifinali dovevamo seguirla noi del cosiddetto “duo Primavera”, io e Roberto, per Rino mollare il microfono era quasi una sofferenza, di certo un sacrificio. Pur essendo stato lui a scegliere prima me come partner del vostro duo Cult, e qualche anno dopo Robertino… sollecitato anche da te che, appunto, imploravi maggiori tregue… perché “la scrittura per il giornale viene prima della TV” e perché spesso io dovevo anche occuparmi delle interviste e vi costringevo a un extra minutaggio televisivo.

Ma tornando ab ovo e ai vecchi tempi ante-TV, mai avrei pensato allora che un giorno io ti sarei immeritevolmente succeduto nel tuo giornale d’origine, Il Giorno, che aveva avuto una tradizione di giornalisti scrittori di straordinario livello. Gianni Brera in primis, ma anche Giulio Signori per l’atletica, Mario Fossati per il ciclismo, Franco Grigoletti del basket, mentre sulle altre pagine si “esibivano” i Bocca, gli Arbasino, i Feltri.

Ogni tanto mi dico che il declino de Il Giorno deve essere “esploso” con la mia successione a te Gianni! Ricordo quando poco dopo i primi anni di Repubblica (1976 la nascita del giornale di Scalfari), mi chiamasti per dirmi: “Ubaldo senti, l’amico Paolo Garimberti, mi ha chiamato proponendomi di passare a Repubblica… so che ci stai scrivendo te settimanalmente. Mi dispiace dirgli di sì sapendo che in qualche modo ti danneggio… ma sai che posso fare? È un problema se accetto?

Naturalmente gli dissi che non era un problema, capivo benissimo. Figurarsi se Ubi non capiva il senso di… Ubi maior. Finì così da un giorno all’altro la rubrica settimanale che firmavo con lo pseudonimo di Mario Ellena (affibbiatomi da Mario Sconcerti). Si chiamava  “Tennis Week”.

Dicevo sopra che per almeno mezzo secolo con Gianni (e Rino) siamo stati a stretto, strettissimo contatto. Un po’ in tutti gli angoli del mondo. Vivendo spesso momenti memorabili, aneddoti infiniti. A volte in una angustissima cabina televisiva, come attorno al tavolo di un ristorante fra New York, Londra, Parigi, Melbourne con i vecchi e inseparabili Rino e Roberto – ok facciamo un po’ di show e parliamo solo di Slam! – o nella tua splendida casa di Holland Park Road vicino Nottingh Hill, quando insieme a Lea Pericoli ospitavi un giovane studentello squattrinato quanto appassionato di tennis – il sottoscritto – e nella casa vicina abitava Julie Heldman (tennista capace di giocare una finale degli Internazionali d’Italia, nonché la figlia di Gladys, la fondatrice di Tennis World e insieme a Billie Jean King del Women Tennis Virginia Slim Circuit) o anche su uno spazio molto più ampio come quello di un rettangolo di 23,77 m. e largo 10,97 m, il lawn perfettamente tagliato al Queen’s o alla vecchia sede dell’Australian Open, il leggendario Kooyong dove ricordo di averti visto esibirti anche in prodigiosi tuffi sotto rete alla Boris Becker (dai, dì la verità, un po’ erano recite a nostro godimento…).

Di aneddoti che ci riguardano, fin dai tempi in cui presi a chiamarti “Falso Allarme”, ancor prima che Rino ti ribattezzasse ancor più felicemente “Dottor Divago”, ne avrei a decine, non basterebbe un libro a raccontarli tutti.Alcuni li ho ripresi nel video che ti ho dedicato e che forse i nostri lettori di Ubitennis hanno già visto ma che qui ripropongo, così come potrei riproporre infinite volte quello di Rino, tuo compagno di merende.

Intervistato da Stefano Meloccaro per conto di Sky poco tempo fa ho spiegato quel che tutti sanno, e cioè perché il tuo modo di scrivere è – purtroppo! – inimitabile e anche se talvolta ti sei ispirato al principio caro a Rino “Never spoil a good story with the truth” (“Non rovinare mai una bella storia per amor delle verità”), o ti sei convinto che quel che avevi fantasiosamente immaginato era successo davvero, il bello della tua prosa abbinata al tennis sta nel fatto che sei riuscito ad affascinare lettori – un esempio l’ho vissuto proprio in casa mia, con mia moglie – che al tennis in sé e per sé erano pochissimo interessati. Ma alla tentazione di leggerti non resistevano. E pur non conoscendo i personaggi di cui parlavano… alla fine avevano la sensazione di conoscerli benissimo e di trovarli sempre unici nel loro genere.

Così come Rino ha sempre avuto la straordinaria dote della sintesi, la memoria di un esercito di elefanti (molto più di un elefante solo… anche se solo su Hollywood era capace di confondere Mel Brooks con Brooke Shields quando parlava della moglie di Agassi), la precisione statistica di un matematico, l’infallibilità delle sue ricostruzioni, tu hai avuto il dono dell’imprevedibilità, della capacità di associare sport e cultura in mille diversi ambiti e aspetti, di una creatività mai banale nell’approccio ai neologismi. Perfino adesso che ti ho sentito al telefono, in una registrazione in viva voce purtroppo un tantino disturbata da cali di tensione, hai pronunciato un paio di frasi che – confesso – a me non sarebbero mai venute in mente. Ne consiglio per questo ai lettori di Ubitennis l’ascolto, anche se l’audio non è perfetto.

Per il resto, oltre a consigliare la lettura di tutti i tuoi libri che ti hanno fatto definire dal grande Italo Calvino “Clerici, uno scrittore prestato allo sport”, posso anche dire che aprendo questo link, il tag ‘Gianni Clerici’, si troveranno tanti altri articoli che hanno parlato di te, una vera leggenda vivente.

Leggenda vivente, speriamo ancora a lungo sebbene tu non la consideri una fortuna, a prescindere dal tuo essere stato inserito nella Hall of Fame, solo italiano insieme a Nicola Pietrangeli mentre io mi onoro di essere stato chiamato recentemente dal presidente della Hall Of Fame Stan Smith e dal CEO Todd Martin a far parte più modestamente dell’Enshrinee Nominating Committee dell’Hall of Fame, con il compito di segnalare (insieme ad altri “mostri” sacri del tennis, quali per citarne alcuni, Martina Navratilova, Jan Kodes, Frew McMillan, Arantxa Sanchez, Mark Woodforde) i tennisti e i “contributors” meritevoli di venire “inducted” nella Hall of Fame.

A scanso di equivoci Gianni, non posso votare per me stesso, semmai avessi avuto la folle ambizione. Resterete tu e Nicola a rappresentare il tennis italiano per chissà quanti anni ancora! Oggi come oggi non riesco a immaginare un terzo italiano capace di far breccia lì – forse Rino Tommasi? – ma mi piacerebbe moltissimo poterne sostenere la candidatura di un nostro tennista. Vorrebbe dire che un nostro giocatore sarebbe stato protagonista di una serie di successi internazionali davvero importanti, indiscutibili.

Per ora ti rinnovo, carissimo Gianni, i miei più affettuosi auguri, sperando di poter leggere ancora a lungo su Repubblica i tuoi magnifici affreschi.

Un abbraccio dal tuo grande amico.

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WTA Ranking: Kontaveit torna in top3, Krejcikova si avvicina alla top 20. Sherif +25 posti

L’estone non riesce a vincere il torneo di casa ma la finale le basta per scavalcare Paula Badosa. La ceca si porta a meno di 100 punti dalla top20. La vittoria a Parma proietta Mayar Sherif in top50. Best ranking per Elisabetta Cocciaretto

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Anett Kontaveit - WTA Tallinn 2022 (foto Facebook WTATallinnOpen)

Un piacevole ritorno e una inaspettata vittoria. Il comeback è quello di Barbora Krejcikova. La ceca è stata protagonista di una stagione superlativa in doppio, specialità nella quale ha vinto tre slam quest’anno in coppia con Katerina Siniakova e dove è attualmente la n.2 in classifica. In singolare, invece, non ha raccolto risultati all’altezza di quelli del 2021. Solo una finale a Sydney e i quarti a Melbourne a inizio anno e poi una lunga sequela di uscite premature fino alla vittoria, convincente, al Tallinn Open dove ha regolato Tomljanovic, capace di arrivare nei quarti a Wimbledon e New York, Haddad-Maia, Bencic e Kontaveit, tutte atlete che la sopravanzano in classifica. Il titolo in Estonia arriva a 15 mesi di distanza dalla vittoria a Praga nel 2021 e chissà che non possa essere la svolta che le consentirà di ritornare almeno in top20. La sorpresa, invece, è il trionfo al Parma Ladies Open di Mayar Sherif. L’egiziana (la prima del suo paese a vincere un titolo WTA) ha avuto la meglio in finale su Maria Sakkari, che partiva con i favori del pronostico. Sherif era già stata finalista a Cluj-Napoca ma non aveva saputo cogliere l’occasione. La prima vittoria su una top ten le consegna il primo trofeo della sua carriera e la riporta vicino al best ranking. Per quanto riguarda le italiane, hanno giocato a Parma senza brillare. Solo Jasmine Paolini si è spinta fino ai quarti, tutte le altre sono uscite al primo o secondo turno. Delude in particolar modo Martina Trevisan, n.2 del seeding, alla settima uscita al primo turno dopo la semifinale al Roland Garros. Andiamo a vedere come questi risultati hanno influito sulla classifica di oggi 3 ottobre 2022.

LA CLASSIFICA WTA DI TENNIS AGGIORNATA

Classifica WTAVariazioneGiocatriceTorneiPunti
10Iga Swiatek1610180
20Ons Jabeur184885
3+1Anett Kontaveit194010
4-1Paula Badosa243934
5+1Aryna Sabalenka203470
6-1Jessica Pegula163447
70Maria Sakkari213355
80Coco Gauff173047
90Simona Halep193025
100Caroline Garcia212930
110Daria Kasatkina212895
12+1Veronika Kudermetova212561
13-1Garbiñe Muguruza192406
140Belinda Bencic182305
150Beatriz Haddad Maia312295
16+1Jelena Ostapenko192271
17+1Madison Keys182248
18-2Danielle Collins132177
190Karolina Pliskova182061
200Petra Kvitova182003
210Ekaterina Alexandrova211975
22+1Liudmila Samsonova231937
23+4Barbora Krejcikova191906
24-2Victoria Azarenka131896
25-1Amanda Anisimova161811
26-1Elena Rybakina221655
27-1Shuai Zhang331655
280Qinwen Zheng251602
290Alison Riske-Amritraj231522
300Martina Trevisan281521
310Aliaksandra Sasnovich201521
320Kaia Kanepi211478
330Irina-Camelia Begu221454
340Ajla Tomljanovic241400
350Shelby Rogers221334
360Jil Teichmann201333
370Alizé Cornet231321
380Leylah Fernandez171310
390Sorana Cirstea221300
40+1Marie Bouzkova151252
41+2Petra Martic191208
42+2Elise Mertens211146
43+2Bernarda Pera201140
44+2Naomi Osaka131122
45+2Anhelina Kalinina281091
46+7Ana Bogdan251077
47-5Yulia Putintseva181059
48+3Madison Brengle281045
49+25Mayar Sherif321040
500Sloane Stephens161035
La Top 50 del Ranking WTA del 3 ottobre 2022

Questa è la classifica delle prime cinquanta. Ricordiamo che oggi uscivano, tra gli altri, i punti del Chicago Fall Tennis Classic e dell’Astana Open. Possiamo notare che:

 
  • In top10, la finale a Tallinn riporta Anett Kontaveit al n.3. Scivola al n.4 Paula Badosa. I 55 punti in uscita a Jessica Pegula sono sufficienti per far perdere una posizione all’americana, che esce dalla top5. Ne approfitta Aryna Sabalenka, che risale al n.5.
  • In top20, nuovo best ranking per Veronika Kudemetova (+1, n.12). Scala al n.13 Garbiñe Muguruza che presto dovrà fare i conti con la cambiale di 1375 punti in scadenza relativi alla vittoria alle Finals 2021. In lieve flessione anche Danielle Collins (-2, n.18).
  • Per quanto riguarda le posizioni dalla n.21 alla n.50, Barbora Krejcikova si mette alle spalle quattro posizioni e si porta al n.23. La top20 dista solo 97 punti. Best ranking per Liudmila Samsonova che fa un ulteriore passo verso la top20. Ora è n.22. Sette posti in più per Ana Bogdan (n.46), mai stata così in alto prima di oggi, ma è Mayar Sherif a far registrare il balzo più consistente. L’egiziana segna un +25 posizioni e irrompe al n.49. Il suo best ranking è il n.44 raggiunto lo scorso luglio. Entra in top50 anche Madison Brengle (+3, n.48). La salutano Anastasia Potapova (-3, n.51) e Katerina Siniakova (-4, n.53).
  • Alle spalle delle migliori cinquanta, le atlete che guadagnano più posti sono Danka Kovinic (+12, n.66) e Donna Vekic (+10, n.75), rispettivamente in semifinale e nei quarti a Tallinn, Viktorjia Golubic (+9, n.80), autrice di un buon torneo in Estonia partendo dalle qualificazioni, Maryna Zanevska (+14, n.83) e Lauren Davis (+15, n.84), entrambe nei quarti a Parma, e Julia Grabher (+17, n.85), vincitrice di un ITF a San Sebastian.

LE ATLETE CHE PERDONO MAGGIORMENTE TERRENO

Esce dalla top50 Alison Van Uytvanck (-12, n.52), vincitrice del titolo ad Astana nel 2021. In enorme difficoltà anche Jaqueline Cristian (-14, n.82), Marketa Vondrousova (-25, n.89), semifinalista a Chicago un anno fa, Aleksandra Krunic (-17, n.99), e Varvara Gracheva (-13. n.103).

LA CLASSIFICA WTA DELLE TENNISTE ITALIANE

Segnaliamo, prima di tutto, il best ranking di Elisabetta Cocciaretto che guadagna otto posizioni e sale al n.90. La classifica è sempre comandata da Martina Trevisan, che è stabile al n.30. Un passo indietro sia per Camila Giorgi (n.60) sia per Lucia Bronzetti (n.62), mentre sono tre i posti in più per Jasmine Paolini (n.76). Variazioni in positivo per Camilla Rosatello (+37, n.244), Matilde Paoletti (+38, n.328), nonostante la sconfitta a Parma contro Begu, e Anna Turati (+15, n.404). Perdono quota invece Cristiana Ferrando (-44, n.451) e Federica Di Sarra (-20, n.476).

Classifica WTAVariazioneGiocatriceTorneiPunti
300Martina Trevisan281521
60-1Camila Giorgi19954
62-1Lucia Bronzetti29906
76+3Jasmine Paolini29772
90+8Elisabetta Cocciaretto24685
108+1Sara Errani27590
152+6Lucrezia Stefanini30402
244+37Camilla Rosatello21256
295+3Nuria Brancaccio26210
311+2Giulia Gatto-Monticone20195
328+38Matilde Paoletti10179
349+3Angelica Moratelli22163
355+1Martina Di Giuseppe27159
383+6Lisa Pigato27137
404+15Anna Turati21124
442+6Deborah Chiesa12108
447+8Jessica Pieri14105
451-44Cristiana Ferrando16103
455+3Diletta Cherubini21100
476-20Federica Di Sarra1989

NEXT-GEN RANKING: LE GIOVANI TENNISTE IN ASCESA

Non ci sono altri movimenti nel Next Gen ranking, la classifica delle giocatrici nate dopo il 1° gennaio 2002. Comanda Cori Gauff sulla cinese Qinwen Zheng. Al terzo posto Leylah Fernandez. Chiude la classifica Daria Snigur.

PosizioneVariazioneGiocatriceAnnoClassifica WTA
10Cori Gauff20048
20Qinwen Zheng200228
30Leylah Fernandez200238
40Marta Kostyuk200256
50Diane Parry200265
60Emma Raducanu200267
70Linda Fruhvirtova200577
80Clara Tauson200294
90Linda Noskova200497
100Daria Snigur2002115

LA RACE

Pochi movimenti nella RACE. Un posto in più per Maria Sakkari (n.9), due per Belinda Bencic (n.11) e tre per Anett Kontaveit (n.14). Le uniche già qualificate per le Finals sono Swiatek e Jabeur. Nelle prossime settimane ci saranno in palio quasi 2000 punti. La lotta ai posti rimanenti è quindi ancora molto aperta.

PosizioneVariazioneGiocatriceTorneiPunti
10Iga Swiatek149560
20Ons Jabeur164496
30Jessica Pegula153232
40Coco Gauff162983
50Caroline Garcia192896
60Aryna Sabalenka182871
70Daria Kasatkina192831
80Simona Halep152661
9+1Maria Sakkari182537
10-1Veronika Kudermetova182497
11+2Belinda Bencic172306
12-1Paula Badosa182264
13-1Madison Keys172214
14+3Anett Kontaveit152092
15-1Beatriz Haddad Maia202050
16-1Danielle Collins101997
17-1Petra Kvitova171939
180Jelena Ostapenko171882
190Liudmila Samsonova181806
200Ekaterina Alexandrova181755
La Top 20 della Race to WTA Finals

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Iga Swiatek: “Non giocherò la Billie Jean King Cup. Troppo vicina alle Finals: delusa da WTA e ITF”

Le parole della n.1 al mondo durante il Media Day del torneo di Ostrava: “Mi piace molto qui, è più tranquillo e rilassante”. E intanto salta la BJK Cup

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Iga Swiatek - US Open 2022 (foto Twitter @rolandgarros)

Ad Ostrava, in Repubblica Ceca, tornerà in campo, a poco più di 20 giorni dalla vittoria allo US Open, secondo Slam della sua incredibile annata, la n.1 del mondo Iga Swiatek, in un torneo non come gli altri. Infatti Ostrava è molto vicina al confine polacco, c’è aria di familiarità per la giovane campionessa (anche se il torneo di Varsavia in estate non le portò molto fortuna) che ha rilasciato interessanti dichiarazioni, anche di questo tipo, durante il Media Day del torneo di categoria 500 (del quale è anche semifinalista uscente). “É stato abbastanza divertente“, spiega la n.1 del mondo, “perché di base la maggior parte delle persone presenti erano polacche, quindi mi sono sentita come a casa. Mi piace molto che qui è così calmo perché dopo città come New York è buono andare in un posto in cui puoi davvero riposarti. Forse i miei amici verranno, ma solo se arriverò in semifinale. Quindi sono sotto pressione“.

Non sarà però un torneo facile in campo, dato l’alto livello del tabellone, in cui lei esordirà contro Tomljanovic o Zhang, e della voglia di molte giocatrici di far punti preziosi in vista delle WTA Finals. Inoltre Swiatek sarà presente senza il suo coach, Wiktorowski, e senza tutto il suo staff, a cui ha preferito concedere un break in vista del rush finale della stagione negli USA, dove si giocheranno le Finals a Fort Worth. “Abbiamo fatto qualcosa di simile a Dubai e Stoccarda“, chiarisce Iga, “abbiamo già le nostre abitudini. Lui è sempre a disposizione. Lavoreremo ancora in termini di tattica e preparazione alla partita. Sento che sia buono per loro stare un po’ di più a casa ed essere più freschi per il nostro viaggio negli USA“. E proprio oltreoceano, con la grande affermazione nell’ultimo Major dell’anno, la polacca ha avuto un’ulteriore iniezione di fiducia: “Mi ha dato la sensazione che possa vincere in qualsiasi condizione. Anche se non mi sento al meglio, posso comunque fare bene e mettere pressione sulle mie avversarie“.

IL TABELLONE COMPLETO DEL WTA 500 DI OSTRAVA

 

Si è però permessa di riposarsi una sola settimana Swiatek, tornando subito poi ad allenarsi a Varsavia, dunque in casa. E fa notizia in questo senso la rinuncia di rappresentare la propria nazione, con cui ha un certo legame e per la quale spesso spende parole dolci, durante le BJK Cup Finals. Scelta però abbastanza obbligata, dato che si terranno dall’8 al 13 novembre a Glasgow, quindi subito dopo le WTA Finals, dal 31 ottobre al 7 novembre a Fort Worth, uno degli eventi più attesi e per una tennista più desiderati, che saranno anche l’ultimo torneo del 2022 per la polacca. A tal proposito, Iga è intervenuta in tackle, con una storia su Instagram: “Ci ho pensato molto e ne abbiamo discusso parecchio con il mio team, ma non riuscirò a giocare a Glasgow per la Billie Jean King Cup. E ciò mi rattrista molto. Mi spiace, perchè gioco per la Polonia ogni volta che ciò è possibile dando sempre il massimo. Giocare in Polonia quest’anno è stato un onore e speravo di rifarlo a fine stagione. Sono delusa dal fatto che gli enti governanti del tennis non siano giunti a un accordo su qualcosa di così basilare come il calendario dei tornei, dando alle giocatrici solo un giorno per viaggiare attraverso il mondo e cambiare il fuso orario. Questa situazione non è sicura per la nostra salute e potrebbe causare infortuni. Ho intenzione di parlare con WTA e ITF per cercare di cambiare qualcosa. Questa situazione è difficile non solo per le giocatrici come me, ma soprattutto per i fan che supportano il nostro sport”.

Swiatek, in ogni caso, non rinuncia ai campi di casa per prepararsi all’ultimo, intenso mese di tennis, partendo da Ostrava: “Le condizioni (a Varsavia) sono simili a quelle che abbiamo qui. Questo torneo potrebbe essere difficile perché non ho giocato neanche una partita in tre settimane, e tornare dopo aver vinto un Grande Slam è sempre difficile. Ma dal punto di vista tennistico mi sento pronta“.

IL TABELLONE COMPLETO DEL WTA 500 DI OSTRAVA

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ATP

ATP Ranking: Alcaraz e Nadal, domina la Spagna. Sinner fuori dalla top 10, best ranking per Musetti

La classifica mondiale aggiornata: Huesler sale al n.64 grazie alla vittoria di Sofia, Nishioka al n.41

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Rafael Nadal - US Open 2022 (foto Twitter @ATPTour_ES)

E dopo Federer venne Huesler. Lo svizzero Marc-Andrea ha reso onore al ritiro del suo grande connazionale (e al proprio portafoglio) vincendo il torneo di Sofia con uno stile di gioco che avrà riscaldato i cuori dei nostalgici del gioco a rete. La settimana di eventi del circuito ATP appena trascorsa ha visto anche il ritorno alla vittoria di Novak Djokovic, che torna a conquistare un titolo ATP, il numero 89 della sua straordinaria carriera, superando in finale Marin Cilic. Infine, a Seul trionfa il giapponese Nishioka in finale sul canadese Shapovalov. La top 20 della classifica ATP del 3 ottobre 2022 vede dunque alcune novità.

La classifica ATP aggiornata è disponibile al seguente link, che porta alla sezione “Sotto Rete” del sito web di Intesa Sanpaolo, main sponsor della manifestazione e partner di Ubitennis.

Clicca qui per leggere la classifica ATP aggiornata!

 

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