Nuove disposizioni per lo US Open: rimane il dubbio della quarantena

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Nuove disposizioni per lo US Open: rimane il dubbio della quarantena

La USTA lavora alacremente per risolvere tutti i problemi in vista dello US Open al via tra poco più di un mese. Resta ancora qualche ostacolo

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Serena Williams - US Open 2019 (foto via Twitter, @usopen)
 
 

Arrivano buone nuove dallo US Open, anche se dipende dai punti vista: eliminare il problema della quarantena per i giocatori che dallo Slam newyorchese dovranno volare in Europa per i tornei su terra battuta è davvero una notizia positiva per tutti? I top player avevano apertamente manifestato il loro disappunto per le restrizioni pensate per poter disputare quello che sarebbe il secondo Major della stagione: erano infastiditi dagli spalti vuoti, dal dover soggiornare all’Hotel TWA (a cui si era comunque aggiunta la possibilità di affittare una casa), dal non poter andare in in giro per Manhattan a divertirsi e, soprattutto, dal dover ridurre drasticamente il loro entourage.

Come aveva fatto notare Danielle Collins, i fenomeni – Novak Djokovic in testa – hanno iniziato a remare contro la disputa dello US Open, incuranti del fatto che costituisce una fonte di reddito molto importante (se non vitale, dopo mesi di stop) per molti colleghi che i Big 3 dovrebbero pure rappresentare nel Consiglio dei Giocatori. Insomma, essere costretti a giocare alle condizioni di un tennista che abitualmente frequenta il circuito Challenger non li riempiva di gioia e la sensazione è appunto che temessero confronti ad armi pari. Per loro fortuna, è poi emerso il problema della quarantena, misura a cui si deve sottoporre chi, proveniente dagli Stati Uniti, voglia entrare in Europa. Finalmente una buona motivazione.

Veniamo allora alla buona notizia: stando a quanto riporta Stephanie Myles su Opencourt, l’organizzazione del torneo ha comunicato ai tennisti che qualsiasi giocatore a prescindere dalla nazionalità potrà entrare in Spagna come “impiegato altamente qualificato” e prendere così parte al Masters 1000 di Madrid. Per quanto riguarda la Francia, l’ingresso sarà “subordinato all’ottenimento di un pass emesso dall’Unità di crisi interministeriale”. La USTA si preoccuperà di far ottenere ai giocatori i certificati medici necessari per l’ingresso in Spagna o in Francia; tuttavia, pur assicurando che “continuerà a lavorare con le altre federazioni e i vertici ATP e WTA per far sì che ai partecipanti allo US Open sia garantita l’esenzione dalla quarantena per disputare i tornei di Madrid, Roma e/o Parigi”, la soluzione del problema quarantena per certi giocatori rimane al momento lontana.

 

Per quanto riguarda invece l’ingresso negli Stati Uniti, la federtennis americana fornirà alle autorità doganali una lista dei partecipanti allo US Open (chi non è nella lista – giocatore, familiare o membro dello staff – non entra) e si occuperà di tenere i contatti con le autorità per risolvere eventuali problemi, oltre ad aver già provveduto affinché i funzionari doganali dell’aeroporto JFK siano istruiti al riguardo. Un’ulteriore difficoltà a cui sta lavorando è l’obbligo di auto-isolamento di quattordici giorni per chi proviene da alcuni Stati dell’Unione, tra cui Florida, California e Texas, dove vivono diversi giocatori.

Per quanto riguarda l’alloggio a New York, è confermato quanto già riportato, vale a dire che l’hotel non sarà più il TWA presso il JFK, ma il Long Island Marriott. Una sistemazione di qualità inferiore, a quanto pare, e a una mezz’ora di distanza dal Billie Jean King National Tennis Center in condizioni di traffico ottimali. Una volta esaurite le stanze, il secondo hotel sarà il Garden City, ferma restando la possibilità dell’alloggio privato per i giocatori.

Ecco infine l’elenco delle altre disposizioni.

  • Ogni giocatore potrà portare nel sito del torneo una sola persona, alla quale se ne aggiungerà una seconda una volta completate varie le operazioni. Conditio sine qua non per l’accesso è che gli ospiti alloggino in uno degli hotel ufficiali.
  • È consigliato ma non obbligatorio per i giocatori il test degli anticorpi.
  • I tennisti potranno farsi consegnare il cibo da Uber Eats.
  • Le credenziali saranno consegnate dopo l’esito negativo del tampone nasale. Un nuovo test sarà eseguito circa 48 ore dopo.
  • Se un tennista che condivide una stanza risulta positivo, sarà spostato in un altro alloggio. Se arriva tra il 15 e il 18 agosto e risulta positivo, potrà stare in isolamento nella stanza per i quattordici giorni per poi prendere parte al torneo dopo il via libera del medico competente.
  • Il tracciamento dei contatti è rimesso alle autorità locali, ma l’identificazione a radiofrequenza è stata aggiunta al sistema di scansione delle credenziali.

Non si può non prendere atto dell’enorme impegno che la USTA sta profondendo per riuscire a far disputare lo Slam creando l’ormai famosa “bolla”, della quale dovrebbe approfittare anche il Western & Southern Open, e far finalmente ripartire il circuito. Le cose fuori dal controllo degli organizzatori che possono andare storte sono evidentemente tantissime, ma sarebbe francamente inaccettabile che lo US Open saltasse perché a mettersi di traverso sono stati i top player che, a questo punto, dovrebbero inventarsi una nuova scusa. Tra queste, non possono essere credibili né il timore del contagio né l’aumento dei casi negli Stati Uniti. La prima perché stanno più o meno tutti giocando anche in condizioni meno sicure di quelle che troveranno a New York. La seconda perché lo US Open non si disputerà negli Usa in una sorta di tour nelle zone più a rischio, ma nella bolla del BJKNTC.

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ATP

ATP Race to Turin: Berrettini e Sinner, per entrare tra i primi sette serve un gran finale di stagione

Ai due azzurri serve una mezza impresa per partecipare alla kermesse di fine anno e la concorrenza è folta: la situazione

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Matteo Berrettini - Laver Cup 2022 (Twitter @LaverCup)
Matteo Berrettini - Laver Cup 2022 (Twitter @LaverCup)

Si infiamma la corsa per la qualificazione alle Nitto ATP Finals di Torino, in programma dal 13 al 20 novembre 2022. A meno di due mesi dalla manifestazione, la situazione vede Matteo Berrettini e Jannik Sinner dover compiere un mezzo miracolo per riuscire a entrare direttamente tra gli otto maestri che si sfideranno al PalaAlpitour. La situazione è complicata dal fatto che Novak Djokovic, vincitore di Wimbledon, è già quasi sicuro del posto (gli basta terminare tra i primi 20 della Race). Il target per i due azzurri dunque diventa il settimo posto della Race, attualmente occupato da Felix Auger-Aliassime. Jannik questa settimana è di scena all’ATP 250 di Sofia, dove difende il titolo; Matteo, dopo aver preso parte alla Laver Cup (che non assegna punti ATP), prenderà parte salvo sorprese all’ATP di Firenze a partire dal 10 di ottobre.

Al momento sono invece due i giocatori già sicuri al 100% di un posto nei primi otto, gli spagnoli Carlos Alcaraz e Rafael Nadal. Quali altri sono i potenziali protagonisti di Torino? Quanto manca agli azzurri per arrivare tra i primi otto?

La classifica ATP aggiornata è disponibile al seguente link, che porta alla sezione “Sotto Rete” del sito web di Intesa Sanpaolo, main sponsor della manifestazione e partner di Ubitennis.

 

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ATP

ATP Race to Milan: Nakashima vince a San Diego e ipoteca la qualificazione

Il tennista americano sarà quasi certamente a Milano. Sono tanti gli italiani che sperano in un posto alla Allianz Cloud

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A close up of Brandon Nakashima (USA) during his game against Nick Kyrgios (AUS) in the fourth round of the Gentlemen's Singles on Centre Court at The Championships 2022. Held at The All England Lawn Tennis Club, Wimbledon. Day 8 Monday 04/07/2022. Credit: AELTC/Simon Bruty

Dall’8 al 12 novembre a Milano si disputerà la quinta edizione del torneo Intesa Sanpaolo Next Gen ATP Finals.

Il torneo è riservato agli otto giocatori nati dopo il 31 dicembre 2000 che nel corso della stagione hanno realizzato il maggior numero di punti.

Il torneo meneghino, oltre ad essere un importante laboratorio per la sperimentazione di nuove regole, nel corso delle edizioni si è anche rivelato il trampolino di lancio di alcuni dei giocatori più importanti dell’attuale scena mondiale, a partire da Daniil Medvedev che partecipò all’edizione inaugurale del 2017 e oggi occupa la poltrona numero 4 della classifica ATP della quale era il leader sino allo scorso 11 settembre; Stefanos Tsitsipas, attuale numero 6 e vincitore dell’edizione 2018; Jannik Sinner numero 11 del ranking e vincitore dell’edizione 2019; Carlos Alcaraz, campione in carica del torneo e odierno numero uno della classifica mondiale.

 

La tabella seguente riporta i nomi dei precedenti vincitori e la miglior classifica assoluta da loro raggiunta:

ANNO*VINCITOREMIGLIOR PIAZZAMENTO ATP
2017Chung Hyeon19
2018Stefanos Tsitsipas3
2019Jannik Sinner9
2021Carlos Alcaraz1

*2020 non disputato causa Covid

Proprio Alcaraz, essendo nato il 5 maggio 2003, è ovviamente il miglior Under 21 del mondo, ma è certo che rinuncerà al torneo riservato ai suoi coetanei per prendere parte alle NITTO ATP Finals di Torino che cominceranno il 13 novembre, alle quali è già matematicamente qualificato. Il suo successore è uno dei primi 15 nomi dell’attuale classifica Race to Milano.

La classifica Race to Milano aggiornata è disponibile al seguente link, che porta alla sezione “Sotto Rete” del sito web di Intesa Sanpaolo, main sponsor della manifestazione e partner di Ubitennis.

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ATP

ATP Sofia: troppo Sonego per Miralles, l’azzurro accede agli ottavi di finale

Per l’azzurro Lorenzo Sonego si tratta della sesta partita consecutiva senza perdere un set

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L. Sonego. B. Zapata Miralles 6-3 6-4

Lorenzo Sonego è reduce dalla vittoria a Metz della settimana scorsa dove ha battuto avversari come Hubert Hurkacz e Alexander Bublik. Non vinceva partite consecutive di main draw da giugno. Bernabe Zapata Miralles invece non gioca una partita ufficiale da quasi tre settimane. Lo spagnolo ha vinto più partite di main draw nel 2022 rispetto a tutte le altre stagioni messe assieme nella sua carriera finora (8 contro 6). La vittoria di Sonego per 6-3 6-4 è la sesta consecutiva senza perdere un set.

IL TABELLONE COMPLETO DEL TORNEO

 

PRIMO SET – Sonego parte meglio del suo avversario e sin dai primi colpi sembra manovrare bene con il diritto. Il primo break per l’azzurro arriva nel secondo game dopo un lungo scambio sulla diagonale di rovescio. Zapata Miralles soffre gli scambi da fondo e risulta per questo molto falloso; Sonego invece è molto ispirato nei colpi di rimbalzo dimostrando di sentire molto bene la palla quest’oggi. Nel settimo gioco Lorenzo piazza un ottimo game al servizio per portarsi avanti 5-2. Il 6-3 con cui Sonego archivia il primo set arriva dopo uno scambio intenso terminato con l’ennesimo forzato di Miralles.

SECONDO SET – Lo spagnolo tiene con successo il game di apertura del secondo set. Sonego risponde con un game autoritario al servizio. Zapata Miralles salva un game, il terzo, che si stava complicando per lui e si porta avanti 1-2. In questo set lo spagnolo serve meglio rispetto al primo e conquista più punti sia con la prima che con la seconda palla. Nel nono game Lorenzo si porta sullo 0-40 dopo un errore di rovescio di Zapata con il campo aperto; il doppio fallo successivo consegna a Sonego la possibilità di servire per il match. L’azzurro però comincia male con un doppio fallo e un errore di misura con il dritto; con due punti coraggiosi Sonego torna 30-30, mentre con il successivo ace si guadagna un match point. L’errore di Miralles chiude i conti e consegna la vittoria a Sonego con il punteggio di 6-3 6-4.

IL TABELLONE COMPLETO DEL TORNEO

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