La FIT conferma: il sesto mandato da presidente per Binaghi è solo una formalità

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La FIT conferma: il sesto mandato da presidente per Binaghi è solo una formalità

Le elezioni si terranno il 12 settembre al Parco del Foro Italico. Tra i candidati a consigliere federale c’è anche Chiara Appendino

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Come avevamo anticipato la scorsa settimana, Angelo Binaghi è sicuro di restare alla presidenza della Federazione Italiana Tennis anche nel quadriennio 2021-2024. La conferma è arrivata direttamente dal sito ufficiale della Federtennis, che ha pubblicato la lista dei candidati per le cariche federali per i prossimi quattro anni. Alla voce ‘presidenza’ figura il nome dello stesso Binaghi, che andrebbe per il suo sesto mandato da presidente federale. Il ministro dello sport Spadafora ha fatto più volte capire di non volere questo sesto mandato: nel Testo unico per lo sport viene infatti fissato un limite di tre mandati alla presidenza delle federazioni, ma è molto difficile che le forze parlamentari non vadano a mettere mano al testo prima che diventi legge.

Avranno diritto di voto alle nuove elezioni 2741 circoli (131 club appartenenti alla fascia A avranno tre voti a disposizione, i 383 di fascia B due e i restanti di fascia C soltanto uno), ma non conosciamo le modalità di svolgimento delle votazioni. Le normative anti-Covid non permettono grandi assembramenti e sarà quindi abbastanza complessa la gestione di centinaia di rappresentanti dei circoli che andranno a votare. Al momento la FIT ha indicato come sede il Parco del Foro Italico a Roma, con probabile svolgimento all’aperto. Le elezioni si terranno il prossimo 12 settembre, una settimana prima degli Internazionali d’Italia.

Tra le candidature a consigliere federale figura anche il nome di Chiara Appendino, sindaco di Torino, città che dal 2021 al 2025 ospiterà le Nitto ATP Finals.

 

Ecco tutte le candidature:

PRESIDENTE FEDERALE
1) BINAGHI ANGELO

CONSIGLIERI FEDERALI IN RAPPRESENTANZA DEGLI ATLETI
(lettera sorteggiata D)
1) MILAN GIOVANNI
2) RICCI BITTI RAIMONDO
3) SORESINA GIULIA
4) TROPIANO FABRIZIO MARIA

CONSIGLIERE FEDERALE IN RAPPRESENTANZA DEI TECNICI
(lettera sorteggiata N)
1) RIGHETTO ROBERTA
2) RISI GRAZIANO
3) DI CATERINO VIRGINIA

CONSIGLIERI FEDERALI IN RAPPRESENTANZA DEGLI AFFILIATI
(lettera sorteggiata M)
1) MOGGIAN BARBAN SABINA
2) MONACO SEBASTIANO
3) PALPACELLI GABRIELE
4) PELLEGRINI ROBERTO
5) SANDRIN ROLAND
6) TURI GUIDO
7) ALVISI ISIDORO CARMINE
8) APPENDINO CHIARA
9) CALABRESE DONATO
10) FODDE LUISANNA
11) FRIGERIO PIERANGELO

PRESIDENTE DEL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI
(lettera sorteggiata F)
1) LEDDA GIORGIO MARIO
2) VISIOLI RICCARDO

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Paul-Henri Mathieu è tra i raccattapalle del WTA di Strasburgo

L’ex numero 12 del mondo torna a fare il raccattapalle a Strasburgo dopo quasi trent’anni. È stato in campo durante il match tra Sabalenka e Blinkova

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Paul Henri Mathieu raccattapalle al WTA di Strasburgo (foto via Twitter@WTA_Strasbourg)

Non si vede tutti i giorni un ex tennista professionista fare il raccattapalle in un torneo ufficiale e vedere Paul-Henri Mathieu, 38 anni (ritirato dal 2017), fa un certo effetto. L’ex tennista francese ha dato una mano agli organizzatori del torneo WTA di Strasburgo, che quest’anno per via delle normative adottate per contenere i contagi da Covid-19, non consente ai ragazzi di fare da raccattapalle nel torneo. Solo adulti ammessi nel rettangolo di gioco, ma il Mathieu che si è posizionato vicino ai teloni, doverosamente con la mascherina, è tornato (almeno con la mente) bambino, negli anni in cui fece da raccattapalle proprio in questo torneo.

È stato in campo durante il match di secondo turno tra Aryna Sabalenka e Anna Blinkova, vinto dalla bielorussa in rimonta. Mathieu era nel primo turno di rotazione del giorno per i raccattapalle e, come ha dichiarato lui stesso un paio d’anni fa, la sua passione per il tennis è nata proprio in occasione di quel torneo di Strasburgo dove raccolse le palline colpite dai giocatori professionisti. Non c’era modo migliore di ripercorrere quei ricordi, vecchi ormai di trent’anni, proprio nei giorni più speciali per la WTA, che celebra questa settimana i suoi cinquant’anni.

 

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Anche all’ATP 500 di San Pietroburgo ci sarà il pubblico sugli spalti

Il torneo, solo per quest’anno promosso alla categoria superiore, consentirà l’accesso a 3500 tifosi ogni giorno

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Sibur Arena San Pietroburgo

A piccoli passi tutti gli sport si stanno muovendo verso la cosiddetta “nuova normalità”, un modo alternativo di dire mascherine e distanziamento di almeno un metro nei luoghi pubblici. E seguendo queste semplici indicazioni, che ormai sono diventate il mantra del 2020, anche lo sport ai suoi massimi livelli può riavere ciò che rende straordinario ogni evento: i tifosi sugli spalti. Così si è fatto a Roma per semifinali e finali, così si sta facendo ad Amburgo e così si farà al Roland Garros. Un altro torneo che ha annunciato la presenza del pubblico negli impianti è l’ATP 500 di San Pietroburgo, in programma dal 10 al 18 ottobre.

Solo per quest’anno il torneo (negli anni scorsi inserito tra i ‘250’) è stato promosso ad ATP 500 e l’entry list è impreziosita da quattro top 10, Medvedev, Tsitsipas, Berrettini e Shapovalov. Il direttore del torneo, Alexander Medvedev, ha annunciato nei giorni scorsi la notizia che tutti gli appassionati russi attendevano. L’accesso al campo centrale sarà concesso ai tifosi, ma solo fino ad arrivare al 50% della capienza dell’impianto. La Sibur Arena, che da cinque anni ospita il torneo, può contenere circa 7000 spettatori, perciò ogni giorno potranno assistere ai match un massimo di 3500 persone. Essendo un torneo indoor, l’attenzione e il rispetto delle misure anti-contagio dovrà essere più rigido rispetto ai tornei che hanno già sperimentato la riapertura al pubblico, ma all’aperto.

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WTA Strasburgo: Ostapenko sorprende Bertens, Sabalenka avanza

Bertens si ritira per problemi fisici quando era sotto con Ostapenko, Sabalenka soffre nel primo set ma vola ai quarti

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Jelena Ostapenko - Lussemburgo 2019 (foto Twitter @WTAluxembourg)

È Kiki Bertens la testa di serie più alta ad uscire nel torneo WTA di Strasburgo. La tennista olandese si è ritirata sotto 2-4 nel terzo set dopo due ore di battaglia contro Jelena Ostapenko. Una vittoria inaspettata per molti motivi. La tennista lettone non sta avendo una grande stagione, e non ha giocato a New York. A Roma ha perso al primo turno contro Linette, cogliendo la prima vittoria sul rosso nel primo turno di Strasburgo contro Lauren Davis.

L’ex vincitrice del Roland Garros 2017 si è rialzata dal punteggio di 6-2 4-3 a favore dell’avversaria breakkando Bertens due volte nel finire di set. L’olandese trova il break in apertura di terzo set contro Ostapenko, ma le sue condizioni fisiche peggiorano e si continua a muovere poco e male. Il controbreak della tennista lettone è decisivo per la vittoria, Ostapenko si porta sul 4-2 e Bertens si ritira per un problema al tendine d’Achille. Sfiderà domani nei quarti di finale la giapponese Nao Hibino, che battuto Zarina Diyas per 7-5 6-3.

Passa l’altra testa di serie in campo oggi, Aryna Sabalenka. La bielorussa parte molto contratta e Blinkova ne approfitta conquistando due break consecutivi in avvio di set, che vince nettamente per 6-1. La testa di serie numero 4 ha il merito di riprendere subito le chiavi del match nel secondo set e chiude la pratica con due break nel set finale. Avrà di fronte nei quarti di finale la ceca Siniakova, che ha superato l’ostacolo Alexandrova per 6-2 6-4 negli ottavi di finale.

 

Risultati ottavi di finale

J. Ostapenko b. [3] K. Bertens 2-6 6-4 4-2 rit.
[4] A. Sabalenka b. A. Blinkova 1-6 6-4 6-2
N. Hibino b. Z. Diyas 7-5 6-3
K. Siniakova b. [7] E. Alexandrova 6-2 6-4

Il tabellone completo

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