Berrettini investito dal servizio di Opelka, esce anche l'ultimo azzurro a Cincinnati

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Berrettini investito dal servizio di Opelka, esce anche l’ultimo azzurro a Cincinnati

In una partita d’altri tempi, Reilly Opelka supera Matteo Berrettini con una prestazione “monstre” al servizio

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Matteo Berrettini - Ultimate Tennis Showdown 2020 (via Twitter, @UTShowdown)
 
 

R. Opelka b. [6] M. Berrettini 6-3 7-6(4)

Le dichiarazioni di Berrettini dopo la partita
L’audio esclusivo con le parole di Vincenzo Santopadre

Quando vediamo giocare tornei professionistici su campi molto lenti, con palle molto lente, dove fare un colpo vincente è difficilissimo, un po’ come è successo il gennaio scorso all’Australian Open, è bene sapere che per colpa di partite come questa. Naturalmente non è colpa di Berrettini o di Opelka, ma quando negli Anni ’90 match come questi erano diventati la norma e non l’eccezione, si pensò di fare qualcosa per rallentare le superfici e le palle. Poi ci si è fatti prendere la mano, e nemmeno questo è colpa dei tennisti, però il fatto rimane.

 

Non era difficile prevedere che sarebbe stata una gara di tiro al piccione, quella tra il nostro Matteo Berrettini e Reilly Opelka sul campo n. 10 di Flushing Meadows. Agli osservatori più attempati ha probabilmente ricordato certe sfide sull’erba di Wimbledon o sui tappeti indoor europei come il Supreme o il Forbo, che sono stati vietati proprio per attutire le armi ai grandi battitori.

“Se lui serve con l’angolo giusto puoi partire [a rispondere] da casa tua o da dove vuoi, la palla non si prende”

Matteo Berrettini

Difficile raccontare la trama della partita: il primo set è stato deciso da un solo break, ottenuto da Opelka all’ottavo gioco quando è riuscito a caricare bene con la risposta la seconda di Berrettini e prendere la rete per costringere il romano al passante di rovescio. “Tranne quel game non mi sono mai sentito in difficoltà alla battuta – ha spiegato Matteo alla fine – per cui alla fine si tratta anche di una questione di episodi. Lui è probabilmente più abituato a giocare partite in questo modo. Siccome ha molta fiducia nel suo servizio, il game di risposta lo gioca in maniera molto aggressiva”.

Nel primo parziale di questo esercizio stocastico con racchetta Berrettini ha vinto “solamente“ due punti su tre con la prima e poco più di uno su due con la seconda: non abbastanza quando l’avversario serve come un indemoniato e la risposta non l’arma migliore nel proprio arsenale.

Il secondo set è stato ancora di più una peculiarità statistica: 100% di punti vinti con la prima per entrambi i protagonisti nel corso dei primi 12 giochi, quattro punti persi in totale sul proprio servizio da Berrettini, tre da parte di Opelka. Il punto che segna la fuga dell’americano nella volata del parziale è quello sul 2-2, quando Opelka inizia lo scambio sulla prima di Matteo, si lancia a recuperare una volée a chiudere di Berrettini e finisce per indovinare un pallonetto vincente di puro telaio che gli dà il minibreak. Sul 2-5 Matteo mette in rete un’altra volée, bassa ma con il campo aperto, poi rimonta uno dei minibreak sul primo match point, ma viene poi obliterato da una prima al corpo di Opelka che chiude la partita dopo un’ora e un quarto di gioco.

Le immagini di Berrettini che viene investito dalla prima di Opelka sul match point sono state passate e ripassate sulla ESPN per il commento dei vari analisti, tra cui anche Brad Gilbert. “Se uno si mette sulla riga di fondo a rispondere a Opelka, se lo merita di essere colpito” ha detto l’ex numero 4 del mondo. “All’inizio rispondevo più indietro – ha spiegato Matteo – ma visto che non riuscivo a ottenere buoni risultati ho cercato di avanzare per metterlo in difficoltà. Ma se lui serve con l’angolo giusto puoi partire da casa tua o da dove vuoi, la palla non si prende”.

“Sarei stato uno stupido a non provare a colpirlo sull’ultimo punto. Indipendentemente da chi ci fosse dall’altra parte”

Reilly Opelka

Anche al gigante americano è stato chiesto dell’ultimo servizio: “Lui a metà del secondo set ha cambiato posizione di risposta, rendendo più semplice giocare in servizio al corpo. In quella situazione sarei stato stupido a non giocare quella palla, indipendentemente da chi ci fosse stato dall’altra palla. Nessuna cattiveria, ma questo sport richiede che si giochi così in certe situazioni“.

È stato più bravo di me nel game in cui mi ha breakkato nel primo set, e nel primo minibreak nel secondo il lob è stato un po’ fortunoso – ha commentato Matteo Berrettini dopo il match – Comunque complimenti a lui, ha servito molto bene. Me lo aspettavo, ma anche da fondo ha giocato bene, anche l’ultimo minibreak per andare 6-2 mi ha fatto un passante in mezzo ai piedi dopo che l’avevo spostato. Non avevo mai giocato con un avversario così, e posso dire che è molto difficile. Però a un certo punto bisogna congratularsi con l’avversario e ammettere che è stato migliore di me”.

Anche Opelka è stato pieno di complimenti con il nostro Matteo: “Il suo servizio è una bomba, ha uno dei diritti migliori del circuito, e in campo è un bullo, vuole comandare sempre lui. Incredibilmente cocciuto, può giocarsela con chiunque, e può farlo settimana dopo settimana, perchè solo così si arriva nei Top 10“.

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ATP Seoul: Ruud vince all’esordio e si qualifica matematicamente per le ATP Finals

Il norvegese batte Jarry a Seoul e diventa il terzo a strappare il ticket per Torino dopo Alcaraz e Nadal. Intanto in Corea del Sud c’è il forfait di Fritz

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Casper Ruud - US Open 2022 (foto Twitter @usopen)

Le NITTO ATP Finals di Torino 2022 hanno il loro terzo qualificato. Dopo Carlos Alcaraz e Rafael Nadal, a staccare il pass per la kermesse di fine anno è il numero due al mondo Casper Ruud, grazie alla vittoria al secondo turno in tre set su Nicolas Jarry. Il norvegese ha perso il secondo set ma ha risolto i suoi problemi nel terzo set. Il n. 2 del ranking parte come un rullo compressore, solido al servizio e con grande determinazione si porta avanti 4-0. La reazione di Jarry arriva nel secondo parziale con 18 vincenti che rendono complicata la gara di Ruud. Il cileno annulla due palle break per poi strappare il servizio al suo avversario e salire 4-1. Diciotto colpi vincenti fanno la differenza e non offrono chances di rimonta al norvegese. Nel terzo set Ruud alza il livello del suo tennis e strappa il servizio nel sesto game. Undici vincenti per lui nel terzo parziale, a tutela del passaggio del turno. Il finalista di Roland Garros e US Open sfiderà nei quarti di finale Nishioka e intanto commenta così la qualificazione per le Finals torinesi, la seconda dopo quella del 2021 quando raggiunse le semifinali: “Sono molto felice di tornare in Italia, l’anno scorso mi sono divertito tantissimo e spero che quest’anno possa essere un’altra bella esperienza”.

La lunga mattinata coreana comincia con la vittoria di Cameron Norrie che in 1he3’ chiude la pratica Kaichi Uchida, n. 163 della classifica, con un doppio 6-2. Prima dello start, era arrivato il ritiro di Taylor Fritz dal torneo, assenza che ha dato via libera a McDonald che, contro il lucky loser Shintaro Mochizuki, n. 417 del ranking, corre qualche rischio nel secondo set prima di chiudere la pratica 6-3, 6-4.

 

Brillante la gara anche dell’altro americano iscritto al torneo, Jenson Brooksby, che batte 6-3, 6-4, il padrone di casa Soonwoo Kwon. Il n. 49 del ranking rischia nel primo turno di servizio annullando 5 palle break per poi volare sul 4-1 in un set chiuso 6-3. Brooksby ottiene subito il break anche nel secondo parziale, ma perde la battuta nel sesto game dopo esser stato avanti 30-0. Rimedia prontamente strappando nuovamente il servizio al coreano, per poi chiudere con il punteggio di 6-4. Affronterà Cameron Norrie.

Avanti anche Aleksandar Kovacevic che, invece, ha chiuso con almeno 39’ abbondanti di ritardo la pratica Chun Hsin Tseng. Vince in tre set con il punteggio di 7-6(5), 6-7(4), 6-2, ma non è riuscito a chiudere in due set la gara, malgrado sia andato a servire per il match forte di un break, l’unico dei primi due parziali, ottenuto nell’undicesimo gioco. Tseng a quel punto ha alzato il livello del suo tennis e, dopo aver strappato il servizio al suo avversario, ha giocato un tie break perfetto, rimontando da 3-1 e scaldando il dritto spesso e volentieri. Kovacevic non si è scomposto, ha sofferto nel primo gioco del terzo set, per poi andarsi a prendere il passaggio del turno con un doppio break ai danni del suo avversario.

Nel derby giapponese tra Yoshihito Nishioka e Taro Daniel, il primo vince 6-2, 6-4 in 1he22’. Percorso netto nel primo parziale per il n. 56 del ranking, gara più equilibrata nel secondo set con Daniel che subisce il break decisivo nel nono game.

Paolo Michele Pinto

QUI IL TABELLONE AGGIORNATO DELL’ATP 250 DI SEOUL

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ATP Sofia: Rune ferma il “Magic Moment” di Sonego e vince in rimonta

Il danese è intoccabile al servizio al contrario di Lorenzo che è vulnerabile sulla seconda. Difficile che ne risultasse un risultato diverso

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Lorenzo Sonego - Montecarlo 2022 (foto Roberto dell'Olivo)

[5] H. Rune b. L. Sonego 6-7(1) 6-4 6-3

Non era un sorteggio facile per un secondo turno di un ATP 250, eppure la magnifica cavalcata di Metz della scorsa settimana, ci aveva fatto credere che Lorenzo Sonego potesse vincere ancora anche a Sofia, confermandosi come uno dei protagonisti del finale di stagione indoor. Lorenzo ha fatto tutto il possibile ma ha avuto una sola palla break in tutto il match e ha ottenuto solo 17 punti in risposta contro i 29 del suo avversario. Con una simile discrepanza, tra cui un’impressionante differenza di resa sulla seconda palla (71% contro 43% a favore del danese), diventa facile spiegare la vittoria di Holger Rune, N.5 del seeding del Sofia Open 2022.

Anzi seguendo queste statistiche è già un ottimo risultato per Lorenzo aver vinto un set, il primo, che ha conquistato al tie-break dominandolo per 7 punti a 1 dopo che il set regolare era andato via abbastanza liscio con una palla break mancata per ciascuno. Un paradosso pensare che 3 punti dei 17 punti conquistati in tutto il match in ribattuta siano arrivati proprio in quel tie-break senza storia.

 

Ma una volta perso il primo parziale, Rune è stato molto bravo a non subirne il contraccolpo tenendo a zero la battuta nel gioco d’apertura del secondo. Si arriva serenamente al 5-4 per lui senza nemmeno l’ombra di una palla break ma Lorenzo sente la pressione di dover servire per secondo e offre il fianco alla zampata del suo avversario. Un primo set point viene annullato sul 30-40 ma il secondo è quello buono. Un set pari e tutto da rifare.

Il terzo set è in pratica una fotocopia del secondo: unica palla break a favore di Rune che la sfrutta in un altro momento caldo sul 4-3. Sfruttandola va a servire per il match dove un Sonego sfiduciato ormai ha già smesso di lottare. Dopo 6 vittorie consecutive e il titolo in Francia, si interrompe la striscia di Sonego che dovrebbe già tornare in campo nell’ATP 500 di Astana che si preannuncia di livello altissimo

Rune affronterà invece Ilya Ivashka nei quarti di finale in Bulgaria

Il tabellone completo di Sofia

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ATP Tel Aviv: Cressy elimina Korda, Cilic in tre set su Thiem

L’attaccante franco-americano elimina il figlio di Petr. Nel match di maggior blasone della giornata, primo successo del croato contro l’austriaco.

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Cinque incontri di singolare in programma nel mercoledì del Watergen Tel Aviv Open, due a completare il primo turno e i restanti valevoli per i quarti di finale. Per quanto riguarda il doppio, l’attesa coppia formata da Novak Djokovic e il ritirando Jonathan Erlich non è scesa in campo, sembra a causa di un infortunio patito dal veterano israeliano nell’allenamento di sabato scorso insieme al connazionale Andy Ram.

Al primo turno, Tomas Martin Etcheverry aveva ottenuto la sua miglior vittoria in carriera contro il n. 39 Aslan Karatsev, primo top 50 battuto su sei tentativi; una vittoria che il classe 1999 argentino aveva dedicato alla sorella scomparsa la settimana scorsa. Non si è ripetuto al secondo turno contro un altro russo, Roman Safiullin, che lo ha battuto 6-1 6-4 prendendosi il suo secondo quarto di finale ATP in carriera dopo le semifinali raggiunte a Marsiglia in febbraio. Venerdì, Roman cercherà almeno di replicare quel risultato contro il vincente fra Schwartzman e Rinderknech.

Lo statunitense Maxime Cressy, quarto del seeding, si fa bastare un break per set per superare il connazionale Sebastian Korda con il punteggio di 6-4 6-4. La rottura nel primo parziale arriva già nel terzo gioco dopo un primo “15” ben manovrato da Sebi che chiude con il vincente il lungo scambio. Maxime però prende la rete dopo una buona risposta, poi è lui a lavorare bene la palla; un paio di imprecisioni del classe 2000 di Bradenton ed è sorpasso. Korda subito a caccia del contro-break, ma l’altro risale da 15-40 con un ace di seconda e una prima che gli offre una comoda volée. Sebastian non avrà altre occasioni nel resto del match, anzi è lui a rischiare ancora nel settimo gioco, salvandosi però con una seconda profondissima seguita da dritto imprendibile. Nel secondo set, Cressy passa sul 4 pari infilando tre punti ai vantaggi: un doppio fallo, un errore con lo slice e una risposta vincente. Chiude poi tenendo a zero come aveva fatto nel primo set prendendosi il quarto di finale contro Emil Ruusuvuori oppure Constant Lestienne, vincitore di Mannarino nell’incontro che ha aperto il programma del Centrale.

 

Il match di cartello tra due campioni Slam vede Marin Cilic battere 6-7(6) 6-2 6-4 Dominic Thiem, primo successo croato dopo le sconfitte nelle quattro precedenti sfide.

Scambi pesanti, accelerazioni, variazioni slice, occasionali sortite a rete, anche se il livello non è certo il più alto che i due hanno espresso in carriera e che ci si augura possano tornare a farci ammirare, soprattutto da parte austriaca. Insomma, c’è qualche errore di troppo, ma il duello si fa guardare. Il primo strappo è di Domi che gioca un buon quinto game, approfittando anche della complicità croata con lo smash relativamente comodo fuori bersaglio. All’ottavo gioco, però, Thiem si fa prendere dalla fretta dopo l’errore con il rovescio steccato: un serve&volley avventuroso e due colpi fuori di metri significano 4 pari. Il parziale si decide allora al tie-break, dove risulta determinante lo sventaglio di Marin che finisce in corridoio, errore punito dalla battuta vincente di Thiem che gli vale il set.

Riparte più convinto Cilic, mentre Dominic sbaglia davvero troppo e muove il punteggio solo quando è già sotto 0-4. Parziale compromesso per lui, anche perché Cilic in battuta non concede nulla e si va al terzo.

Il ventinovenne di Wiener Neustadt esce per un toilet break e al rientro Cilic gli fa male con il dritto procurandosi subito tre palle break consecutive che si vede però annullare, l’ultima con monomane lungolinea che strappa applausi. Al sesto gioco, Cilic salva il 30-40 con la battuta, mentre Domi può recriminare per non essere riuscito a rispondere in campo alla seconda al corpo sullo 0-30. Si arriva senza scossoni al 3-2 Thiem che ha una palla break non sfruttata nel sesto gioco: non sarà altrettanto generoso nel gioco successivo dove arriva il break decisivo. Cilic lo difende senza problemi e chiude 6-4 dopo 2h44 festeggiando così alla grande il suo 34° compleanno.

IL TABELLONE DELL’ATP 250 DI TEL AVIV

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