Musetti: "Obiettivo Roma". Simone Tartarini: "...e Roland Garros". Intanto (ri)batte Popyrin

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Musetti: “Obiettivo Roma”. Simone Tartarini: “…e Roland Garros”. Intanto (ri)batte Popyrin

Abbiamo intervistato Lorenzo Musetti assieme al suo coach, e gli abbiamo portato fortuna: battendo ancora Popyrin, si è qualificato per i quarti di finale del torneo di Trieste

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Simone Tartarini e Lorenzo Musetti

Ci ha preso l’abitudine, Lorenzo Musetti. Contro il giocatore che ha affrontato più volte nel circuito professionistico (siamo già al terzo confronto diretto), l’australiano Alexei Popyrin, il 18enne di Carrara ha colto un’altra vittoria di prestigio agli ottavi del challenger di Trieste (7-5 6-3). L’altra vittoria contro Popyrin era arrivata pochi mesi fa, nelle qualificazioni dell’ATP 500 di Dubai – il primo torneo del circuito maggiore disputato da Musetti. Il successo di oggi assume un valore ulteriore poiché Popyrin era il primo favorito del challenger triestino e consentirà a Musetti di migliorare il best ranking (dovrebbe salire di una decina di posti rispetto all’attuale 280° posizione), ma l’avventura può continuare: ai quarti affronterà il 23enne argentino Juan Pablo Ficovich, numero 202 del mondo.

In un certo senso potremmo ipotizzare che gli abbiamo portato fortuna, poiché proprio un paio di giorni fa, appena dopo l’esordio vincente di Trieste contro Altmaier, lo abbiamo intervistato assieme al suo coach Simone Tartarini.


“…take your time/you are still young/that’s your fault/there is so much you have to know…”
(Father and son)
“…prenditi il tuo tempo/sei ancora giovane/questa è la tua colpa/c’è così tanto che devi conoscere…”

 

Le parole e il titolo (Padre e figlio) di questa splendida canzone di Cat Stevens ci sembrano le più appropriate per descrivere il rapporto tra Lorenzo Musetti e il suo coach e mentore, Simone Tartarini

Lorenzo è il giocatore di tennis meglio classificato al mondo tra i nati dopo il 2001 (n. 280 al momento dell’intervista, ma come abbiamo detto guadagnerà qualche posizione) e Simone l’uomo che lo segue quotidianamente da 10 anni. 

Se il buongiorno si vede dal mattino, questa coppia arriverà lontano.

Le parti salienti:

00:50LM : analisi match disputato e vinto contro Daniel Altmaier al primo turno del Challenger di Trieste; attività svolta nel corso del 2020; prossimi impegni.

03:30ST: descrizione delle tappe della crescita tennistica di Lorenzo dal primo incontro al circolo tennis di La Spezia ad oggi.

04:45LM: il momento della scelta. Il tennis come professione e le conseguenze che tale scelta ha avuto sulla vita di un teen-ager.

06:46ST: l’intervistatore sorprende l’intervistato con una domanda relativa al rovescio, che dà il là ad una approfondita analisi tecnica di questo fondamentale – che Lorenzo esegue una mano – e più in generale sulle modalità di esecuzione dei colpi e sulla loro perfettibilità nel tempo.

10:20LM: Lorenzo dà un voto al suo rovescio e poi si sofferma sul diritto.

12:50ST: aspetti tattici. Posizione in campo e gioco di anticipo. Punti di miglioramento. L’esempio di Djokovic. Considerazioni sulle velocità delle superfici.

15:10LM: il passaggio dal circuito junior a quello professionistico. L’importanza della forza mentale.

17:15ST: obiettivi di classifica.

19:50LM: il giocatore al quale si sente più affine.

21:00ST: il lavoro di potenziamento fisico; la giornata tipo di un professionista nella parte iniziale della carriera.

24:10ST: principali differenze tra il tennis maschile odierno e quello degli anni ’90.

27:20ST/LM: pronostico sull’esito degli US Open e il nome del possibile prossimo numero 1 del mondo post era DJO-FE-NA.

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Focus

A scuola dai professionisti: se sai Ascoltare impari, se impari, vinci!

Una comunicazione efficace, come deve essere quella tra il giocatore ed il suo coach, parte da un presupposto: la capacità di ascoltare. Ce ne parla Amanda Gesualdi, mental coach di atleti di livello internazionale, nella ripartenza della rubrica ISMCA sul mental training

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Rafa Nadal e Carlos Moya - Montecarlo 2019 (foto Roberto Dell'Olivo)

Riprende su Ubitennis la serie di contributi sul mental training grazie alla sinergia con la ISMCA, l’Associazione Internazionale dei mental coach specializzati nel tennis fondata da Alberto Castellani. Il primo articolo della nuova serie è a cura di Amanda Gesualdi, dott.ssa in Scienze e Tecniche Psicologiche, Life/Sport/Tennis Coach, Docente/Formatore di Mental Coaching presso Bocconi Sport Team dell’Università Bocconi di Milano e Direttore Tecnico e Sportivo della Accademia Tennis Olistico dove si allenano diversi tennisti con classifica ATP e WTA. Coach GPTCA e membro ISMCA, Gesualdi – che ha scritto diversi libri, tra i quali “L’Atleta Zen” (2007), “Tennis Olistico” (2011), “Emotions” (2015), “Coaching Sense” (2019).

Che cos’è la mente – il primo articolo di Amanda Gesualdi

L’Ascolto è l’atto dell’ascoltare. È l’Arte del sentire con Attenzione. Per ascoltare non si intende il semplice “stare a sentire”, ma una combinazione tra ciò che laltro sta dicendo associato ad un coinvolgimento attivo. Significa saper utilizzare l’Empatia per entrare in sintonia con l’altro. Con l’Ascolto assertivo si presta attenzione a ciò che gli altri hanno da dire e il messaggio che possiamo inviare è: “Ciò che tu mi stai dicendo è importante”. L’atteggiamento di Ascolto migliore è la comprensione, cioè provare a Capire e Sentire lo Stato dAnimo del nostro interlocutore, risuonare. Ascoltare è una capacità determinante per poter migliorare, attraverso un atto di fiduciosa umiltà!

 

In psicologia lAscolto è uno strumento dei nostri cinque sensi per apprendere, conoscere il tempo e lo spazio che ci circonda, e comunicare con noi stessi e il mondo circostante. L’Ascolto è un processo psicologico e fisico del nostro corpo per comunicare con i nostri neuroni, ovvero il cervello, che traduce il tutto in Emozioni e Nozioni. Dalla radice Auris “Orecchio”, latino parlato, Ascoltare è verbo transitivo. La parola Ascolto nasce in italiano come derivato del verbo ascoltare, che proviene a sua volta dal latino “auscultare”, cioè sentire con l’orecchio. Il significato tradizionale del termine Ascolto è appunto quello che indica in genere l’azione e il risultato dell’ascoltare, ed è fortemente legato al concetto di Attenzione.

NellAscolto c’è la componente fisica, tra orecchio e neuroni, di come noi assimiliamo stimoli acustici, e la componente psicologica, che è l’Apprendimento attraverso i cinque sensi. Bisognerebbe parlare di tante cose sull’Apprendimento, partendo da Sigmund Freud con la fase orale, quella in cui apprendiamo dalla bocca in quanto i bambini attraverso quel mezzo assaporano, il gusto (freddo, amaro, …), il tatto (forma, durezza, …) per capire che cos’è. È il loro primo approccio con il mondo esterno. Sempre in quel periodo c’è l’Apprendimento attraverso la vista e l’udito, che poi durerà tutta la vita. L’udito è molto importante, perché la percezione dello spazio e del nostro equilibrio si basa sull’orecchio.

Udire, ascoltare, e ascoltare attivamente: tre modalità diverse di entrare in relazione col mondo intorno a noi che richiedono livelli diversi di coinvolgimento. Ma mentre ci basta l’esperienza di mettere un po’ di musica per comprendere la differenza fra udire e ascoltare, lAscolto Attivo ha delle caratteristiche particolari che richiedono di mettere in campo tutta la Sensibilità, lAttenzione, la Comprensione, lIntelligenza, lEmpatia di cui siamo capaci. Per la sua capacità di favorire l’apertura al dialogo, l’Ascolto Attivo è lo strumento principe della psicoterapia e, più in generale, delle relazioni d’aiuto. Tuttavia esso può diventare un alleato speciale anche nelle relazioni quotidiane di ognuno di noi, in quanto ci consente di stabilire un contatto autentico con l’altro e di avviare con lui un tipo di comunicazione più efficace e proficua.

Imparare ad ascoltare attivamente ci rende capaci di:

  • evitare errori molto comuni che contribuiscono a formare delle “barriere” nella comunicazione che portano a quelle facili incomprensioni di cui ognuno di noi ha esperienza;
  • diventare più sensibili e attenti al vissuto emotivo che accompagna ogni comunicazione e si esprime attraverso il linguaggio para-verbale e non verbale, consentendoci di andare oltre ciò che viene espresso con le parole;
  • empatizzare con l’altro, la nostra autentica presenza gli “dirà” che è ascoltato e compreso.
Novak Djokovic e Marian Vajda – Rolex Paris Masters 2018 (foto @Sport Vision, Chryslène Caillaud)

La capacità di Ascolto, che tutti in qualche misura possediamo, può essere sviluppata e migliorata: chi ascolta non è più un ricevente passivo, ma qualcuno che facilita con intelligenza emotiva la comunicazione in quanto l’altro è un nostro Specchio!

La capacità di ascolto di un giocatore si può misurare con il seguente test, rispondendo alle affermazioni con un semplice Sì o No.

  1. Anche se il tuo Coach dice qualcosa su cui non sei d’accordo, continui ad ascoltarlo.
  2. Sai interpretare quello che il Coach vuole comunicarti, anche al di là delle sue parole.
  3. Sei interessato a quello che il Coach ha da dirti senza annoiarti o perdere attenzione.
  4. Non smetti di ascoltare quando presumi di sapere che cosa l’allenatore sta per dirti.
  5. Ti capita di verificare se hai capito ripetendo con parole tue (anche solo dentro di te) quanto il Coach ti ha appena detto.
  6. Ascolti con curiosità il punto di vista del Coach, anche se è diverso dal tuo.
  7. Tendi a interessarti di tutto quanto si dice durante l’allenamento, anche se a volte ti sembra di poco conto.
  8. Ti preoccupi di chiedere il significato delle parole che non conosci.
  9. Mentre il Coach ti sta ancora parlando non pensi a come replicare, ma rimani concentrato su quello che sta dicendo per capirlo fino in fondo.
  10. Non sei uno che finge di ascoltare attentamente anche quando non ascolti affatto.
  11. Quando comunichi le tue idee e il tuo punto di vista, solitamente sono compresi con chiarezza dal tuo Coach, anche se non condivisi.
  12. Usi le domande spesso, rivolgendole al tuo allenatore mentre ascolti.
  13. Ti rendi conto che le parole non hanno esattamente lo stesso significato per tutti.
  14. Quando ascolti non segui solo il senso generale del discorso, ma sei attento anche ai particolari.
  15. Non ascolti solo quel che ti interessa, sei attento a tutto il feedback del tuo allenatore.
  16. Guardi sempre il Coach negli occhi.
  17. Sai quali sono le parole o le frasi capaci di suscitare in te una reazione emotiva.
  18. Sai aspettare senza impazienza l’occasione migliore per comunicare quel che vuoi dire al tuo allenatore.
  19. Pensi a come potrebbe reagire il tuo allenatore al tuo modo di comunicare con lui/lei.
  20. Osservi con attenzione l’espressione non verbale del tuo Coach (arrabbiato, deciso, distaccato, autorevole, motivato, ecc.).
  21. Lasci che il Coach esprima la sua determinazione verso di te senza interromperlo.
  22. Quando è utile, prendi appunti per poter ricordare meglio.
  23. Riesci a mantenere la concentrazione senza farti distrarre da suoni e rumori.
  24. Quando gli altri parlano con te sono generalmente a loro agio e si sentono rilassati, comportandosi con naturalezza.
  25. Tendi, in ogni situazione, a rivolgere domande al tuo Coach, quando non hai compreso con chiarezza.
  26. Sei in grado, nelle diverse situazioni, di riconoscere lo stato d’animo del tuo allenatore, e comportarti di conseguenza.
  27. A volte usi le domande per aiutare il tuo allenatore a chiarire il suo pensiero e le sue idee su di te.
  28. Scegli sempre la maniera migliore (scritta, orale, al telefono, sulla lavagna, un appunto, ecc.) di comunicare?
  29. Sai distinguere nella comunicazione ciò che dipende dai fatti e ciò che riguarda, invece, le emozioni.
  30. Sei consapevole e attento al fatto che i tuoi pregiudizi possono condizionarti nell’ascoltare.
  31. Ti trattieni ad esaminare a fondo tutti gli aspetti di ciò che ti viene detto, senza arrivare velocemente alla conclusione.
  32. Concentri la tua attenzione su tutti gli aspetti del tuo modo di comunicare, verbali e non verbali, e sei consapevole degli effetti che produci.
  33. Ripeti messaggi e istruzioni ascoltati per essere sicuro/a di aver ben capito.
  34. Ti accerti di verificare se l’allenatore ha capito, senza presumere che “sa già di che si tratta”.
  35. Sai tenere sotto controllo le valutazioni e i pregiudizi che hai in alcuni momenti sul tuo allenatore, ed eviti di comportarti avendo la convinzione di conoscere anticipatamente quel che vuol dirti.

Risultati

  • Da 30 a 35 Sì – Ottima capacità di Ascolto
  • Da 25 a 30 Sì – Buona capacità di Ascolto
  • Da 20 a 25 Sì – Discreta capacità di Ascolto
  • Da 10 a 20 Sì – Mediocre capacità di Ascolto
  • Meno di 10 Sì – Pessima capacità di Ascolto

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Al femminile

Russia 2: Veronika Kudermetova

Il lungo percorso compiuto prima della affermazione ad alti livelli della attuale numero 2 di Russia Kudermetova, recente finalista del torneo di Abu Dhabi

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Veronika Kudermetova - Roland Garros 2019 (foto Roberto Dell'Olivo)

In attesa che il Tour superi la tormentata quarantena australiana e torni a offrire tennis giocato, continuiamo l’analisi delle giocatrici impegnate nel primo torneo dell’anno, il WTA500 di Abu Dhabi. Dopo l’articolo di martedì scorso dedicato a Ekaterina Alexandrova, proseguo con la linea russa: è il momento di Veronika Kudermetova. Per Kudermetova quella negli Emirati è stata una settimana molto positiva, dato che per la prima volta in carriera è riuscita a raggiungere la finale di un WTA500 (nuova definizione dei Premier che assegnano 470 punti alla vincitrice).

Durante il torneo Kudermetova ha sconfitto Kontaveit, Turati, Badosa, Svitolina, Kostyuk, e ha perso soltanto da Aryna Sabalenka (che tra la fine del 2020 e l’inizio del 2021 vanta una striscia vincente aperta di 15 match). A conferma dell’ottimo momento di Veronika c’è il best ranking raggiunto proprio questa settimana (numero 36) e il primato nazionale mancato di poco: sarebbe diventata numero 1 di Russia (superando Alexandrova) se avesse vinto la finale.

Va sottolineato però che tutti i discorsi sul ranking sono “ingessati” dalle regole introdotte con la pandemia, regole che tendono a mantenere lo status quo, e di fatto sfavoriscono le tenniste in crescita come Kudermetova. Se per esempio nel 2020 si fossero conteggiati solo i risultati ottenuti in quell’anno solare, Veronika avrebbe concluso la stagione al numero 29 invece che al 46. Tenendo poi conto della finale raggiunta negli Emirati Arabi mercoledì scorso, staremmo parlando di una giocatrice senza dubbio dentro le prime 30 del mondo.

Potrebbe sembrare insensato continuare a riferirsi a un ranking virtuale, calcolato secondo i metodi precedenti, ma credo aiuti a individuare le giocatrici che stanno facendo meglio, pur nelle mille difficoltà che il periodo propone. Sappiamo infatti che si sta giocando meno del solito e questo rende più difficile la costruzione di quei momenti positivi che, grazie a condizioni di forma e di entusiasmo sopra la media, si traducono in significativi salti di qualità.

Per quanto riguarda Kudermetova, ci sono almeno due aspetti della sua carriera che, a mio avviso, la rendono particolarmente interessante: le difficoltà affrontate per finanziare la propria formazione nel periodo da teenager, e il confronto con le coetanee nate nel 1997, visto che che per il tennis femminile quella del 1997 è considerata una annata speciale. Veronika infatti è nata nello stesso anno di giocatrici di successo e precocissime come Bencic, Ostapeniko, Osaka, oltre che Konjuh (purtroppo fermata dagli infortuni) e Kasatkina, sua “gemella” russa con la quale ha condiviso i primi anni di carriera da junior. Cominciamo proprio da quegli anni.

a pagina 2: I primi anni di Veronika Kudermetova

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Flash

WTA Ranking: best ranking per Sabalenka, è numero 7. La classifica si ‘scongela’

Inarrestabile Aryna Sabalenka: vince il terzo torneo di fila e sale fino al n.7. Best ranking anche per Veronika Kudermetova. Se niente cambia, l’Australian Open 2021 sostituirà i punti del 2020

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Ritorniamo al consueto appuntamento con la classifica femminile. Dopo la vittoria ad Abu Dhabi, che segue i due trionfi di Ostrava e di Linz a fine 2020, Aryna Sabalenka si issa fino alla posizione n.7. Un risultato di tutto rispetto per la quasi ventitreenne bielorussa, che rappresenta anche la sua miglior posizione di sempre raggiunta.

Potrà migliorare ulteriormente? Le possibilità ci sono. Sembra infatti che la WTA non seguirà il criterio del “Best of 2020/2021” fino al prossimo marzo, ovvero lasciare alle giocatrici la possibilità di conservare il miglior risultato delle ultime due edizioni dei tornei disputati, come intende invece fare l’ATP fino alla metà di marzo.

Sul sito ufficiale della WTA, nella sezione dedicata al ranking, si può infatti leggere “Tour-level points added in 2020 will drop after the event is scheduled to be played again in 2021 or after 52 weeks, whichever is earlier”. Questo dovrebbe stare a significare (a meno di comunicazioni dell’ultimo momento) che già dai prossimi tornei (Autralian Open in primis) i punti dei tornei disputati sia nel 2020 che nel 2021 – fa dunque eccezione Abu Dhabi, che è un torneo nuovo – saranno sostituiti con i nuovi o semplicemente scadranno, e non è prevista alcuna “rete di salvataggio” per chi, per ragioni che tutti conosciamo, non potesse (o dovesse rinunciare a) partecipare a un torneo.

 

LA CLASSIFICA

Ritocca il best ranking anche Veronika Kudermetova, che guadagna dieci posizioni dopo la finale a Abu Dhabi persa proprio contro Sabalenka. La giovane russa sale fino al n.36. Il precedente best ranking era il n.38. L’ultimo movimento degno di nota in top 100 e quello di Marta Kostyuk che risale di 21 posizioni fino al n.78 dopo la semifinale negli Emirati.

Classifica WTA Variazione Giocatrice Tornei Punti
1 0 Ashleigh Barty 17 8717
2 0 Simona Halep 17 7255
3 0 Naomi Osaka 16 5780
4 0 Sofia Kenin 26 5760
5 0 Elina Svitolina 27 5260
6 0 Karolína Plíšková 22 5205
7 3 Aryna Sabalenka 28 4580
8 -1 Bianca Andreescu 10 4555
9 -1 Petra Kvitová 16 4516
10 -1 Kiki Bertens 26 4505
11 0 Serena Williams 13 4080
12 0 Belinda Bencic 25 4010
13 0 Victoria Azarenka 18 3426
14 0 Johanna Konta 18 3152
15 0 Garbiñe Muguruza 18 3070
16 0 Madison Keys 16 2962
17 0 Iga Świątek 16 2960
18 0 Petra Martić 24 2850
19 0 Elena Rybakina 30 2718
20 0 Elise Mertens 30 2650
21 0 Markéta Vondroušová 18 2538
22 0 Maria Sakkari 28 2490
23 0 Anett Kontaveit 22 2330
24 0 Jennifer Brady 26 2320
25 0 Angelique Kerber 21 2271
26 0 Alison Riske 23 2256
27 0 Karolína Muchová 19 2065
28 0 Yulia Putintseva 27 2015
29 0 Dayana Yastremska 27 1925
30 1 Ons Jabeur 24 1908
31 -1 Amanda Anisimova 21 1905
32 0 Donna Vekić 27 1880
33 0 Ekaterina Alexandrova 31 1775
34 0 Qiang Wang 24 1735
35 0 Shuai Zhang 27 1693
36 10 Veronika Kudermetova 32 1680
37 -1 Svetlana Kuznetsova 18 1631
38 -1 Barbora Strýcová 22 1630
39 -1 Anastasia Pavlyuchenkova 24 1630
40 -1 Sloane Stephens 22 1573
41 -1 Magda Linette 30 1573
42 -1 Saisai Zheng 24 1510
43 -1 Fiona Ferro 26 1497
44 -1 Caroline Garcia 28 1495
45 -1 Jeļena Ostapenko 26 1485
46 -1 Danielle Collins 20 1475
47 0 Nadia Podoroska 31 1407
48 0 Cori Gauff 16 1394
49 0 Polona Hercog 27 1335
50 0 Kristina Mladenovic 30 1335

CASA ITALIA

Per quanto riguarda i nostri colori, non cambia di molto la classifica delle prime atlete nel ranking mondiale. Continuiamo ad avere tre presenze in top 100 ma in posizioni basse, bassissime. Camila Giorgi resta al n.76, Trevisan e Paolini perdono una posizione e si ritrovano in 86° e 97° piazza. Guardando più giù, sono degni di nota i balzi di Stefanini (+38, n.356) Bianca Turati (+41, n.277), che ad Abu Dhabi ha vinto il suo primo match nel circuito maggiore.

Classifica WTA Variazione Giocatrice Tornei Punti
76 0 Camila Giorgi 25 958
86 -1 Martina Trevisan 28 879
97 -1 Jasmine Paolini 33 785
131 0 Sara Errani 31 584
132 0 Elisabetta Cocciaretto 23 583
167 0 Giulia Gatto-Monticone 27 432
189 0 Martina Di Giuseppe 30 354
277 41 Bianca Turati 16 234
292 2 Jessica Pieri 29 217
297 8 Martina Caregaro 20 207
311 -1 Stefania Rubini 24 186
320 0 Federica Di Sarra 20 176
341 0 Lucia Bronzetti 27 156
356 38 Lucrezia Stefanini 26 142
369 -1 Cristiana Ferrando 23 136
417 0 Deborah Chiesa 20 112
441 -1 Camilla Scala 14 100
443 -1 Camilla Rosatello 18 99
472 -1 Gaia Sanesi 16 91
478 -1 Angelica Moratelli 23 89

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