Svitolina rimanda Rybakina: è suo il titolo di Strasburgo

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Svitolina rimanda Rybakina: è suo il titolo di Strasburgo

L’ucraina resiste al tentativo di rimonta della giovane kazaka e vince il quindicesimo titolo in carriera

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Elina Svitolina - WTA Strasburgo 2020 - Foto Michel Grasso / C’est qui Maurice ?

[2] E. Svitolina b. [5] E. Rybakina 6-4 1-6 6-2

Elina Svitolina è la campionessa dell’edizione 2020 del torneo WTA di Strasburgo. L’ucraina in finale ha fatto valere la propria esperienza contro un’avversaria giovane e insidiosa come Elena Rybakina, che per larghi tratti della partita le ha procurato ben più di qualche grattacapo. Svitolina è stata molto brava a prendersi il primo parziale con un break nella pancia del set, poi difeso senza patemi. Nel secondo però è stata investita dalla tempesta Rybakina che a suon di vincenti ha aperto una breccia nella difesa di Svitolina, rifilandole un severissimo 6-1.

Sulle ali dell’entusiasmo, Rybakina si è procurata ben quattro palle break in avvio di terzo set, ma non è riuscita a concretizzarle. Lo scampato pericolo ha fatto scattare qualcosa nella mente di Svitolina, che sa bene come comportarsi in una finale e soprattutto sa ben cogliere i momenti di sbandamento delle meno esperte avversarie. Rybakina ha quindi cominciato ad alternare ottime cose a errori più banali, spinta a prendersi molti rischi da una Svitolina nuovamente centrata e solidissima in difesa. La kazaka dopo aver salvato due palle break ed essersi portata sul 2-2, è riuscita a vincere appena tre punti nei successivi quattro game. Una splendida controsmorzata di Svitolina e un rovescio lungo di Rybakina hanno deciso gli ultimi due punti di una partita tutto sommato divertente, durata poco meno di un paio d’ore.

 

Svitolina si porta dunque a casa il quindicesimo titolo della carriera e conferma l’ottimo feeling con le finali: 15-3 il saldo con una sola sconfitta nelle ultime dodici disputate (alle WTA Finals 2019 contro Ashleigh Barty. Al contrario Rybakina si conferma come una delle giocatrici più in forma del 2020, ma continua a peccare un po’ di killer instinct nei match per il titolo. Con questa infatti diventano ben quattro le sconfitte in finali nel 2020, a fronte di una singola vittoria (2-5 il bilancio in carriera).

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WTA Ostrava: Sakkari sfiderà Azarenka in semi. Brady è una nuova realtà

La finalista dello US Open ha faticato solo nel primo set contro Mertens e sfiderà la giocatrice greca per un posto in finale. Brady continua la sua strana alternanza: contro Sabalenka in semi

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Vika Azarenka - Ostrava 2020 (via Twitter, @wta)

Non inganni il punteggio (6-4 6-1). Quella tra Victoria Azarenka ed Elise Mertens è stata una partita di buonissima qualità, almeno nel primo set, rimasto in bilico fino al decimo gioco. Alla fine è stata la bielorussa, finalista a Flushing Meadows due mesi fa, a trovare la strada per raggiungere la semifinale, la terza negli ultimi cinque tornei disputati. Il match era la rivincita dei quarti di finale dello US Open, quando la bielorussa tirò fuori il meglio di sé e concesse un solo game a Elise. A Ostrava, sempre nei quarti, la belga è partita subito forte per scongiurare il rischio di un’altra scoppola. Ha mantenuto un break di vantaggio fino al 4-2, quando Azarenka ha aperto un parziale di 10 game a 2 per vincere la partita in un’ora e mezza di gioco.

Ad attendere Vika in semifinale c’è Maria Sakkari: sarà la loro prima sfida nel Tour. Sakkari era impegnata in un quarto di finale senza teste di serie contro Ons Jabeur e si è trovata in grandissima difficoltà nelle prime fasi della partita. La tunisina si è portata avanti di un set (6-3) e di un break nel secondo set, ma, come accaduto a Mertens, è stata travolta da un maxi-parziale che nel caso della greca consiste in un 12-2 nel conto degli ultimi game del match. Sarà la seconda semifinale del 2020 per la greca, mentre Ons (che giocava il suo quinto quarto di finale in stagione) deve ancora rimandare l’appuntamento con una ‘semi’ WTA quest’anno.

Nella parte bassa del tabellone emerge ancora Jennifer Brady, che conferma una curiosa tendenza in questa seconda parte del 2020: fa benissimo in un torneo, si riposa nel successivo e poi torna a far bene. Ha vinto l’International di Lexington, a Cincinnati/New York è stata eliminata al primo turno e poi allo US Open si è spinta fino in semifinale; al Roland Garros ha perso all’esordio contro Clara Tauson e qui a Ostrava tornerà in semifinale grazie alla rimonta vincente sulla qualificata Kudermetova. Con questi dritto e servizio (83% di punti vinti con la prima) sempre devastanti, non sarà certo facile per Sabalenka fermare la corsa della statunitense. La giocatrice bielorussa ha rimediato a una partenza falsa contro Sorribes Tormo (bagel nel primo set) completando la rimonta con un parziale di 12-4 – con tanto di bagel restituito nel parziale decisivo.

 

Risultati:

M. Sakkari b. O. Jabeur 3-6 6-3 6-1
[4] V. Azarenka b. [7] E. Mertens 6-4 6-1
J. Brady b. [Q] V. Kudermetova 6-7(5) 6-3 6-1
[3] A. Sabalenka b. [Q] S. Sorribes Tormo 0-6 6-4 6-0

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Flash

WTA Ostrava: Ostapenko domina Martic, Azarenka passa in rimonta, fuori Svitolina

La lettone mette a segno 30 vincenti in meno di un’ora e si guadagna la sfida con Jabeur. Vika soffre per un set, ma ribalta il match contro Krejcikova

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A Ostrava, Vika Azarenka se l’è vista brutta per oltre un set contro Barbora Krejcikova, ma alla fine è riuscita rimettere ordine nel proprio tennis, dominando da metà del secondo set in poi. Davvero una gran vittoria per la bielorussa che per tutto il primo parziale è stata scherzata da Krejcikova, perfetta da fondocampo e oculata nelle chiusure a rete. Nel momento di massima difficolta, ad inizio secondo set, Vika ha trovato il proprio miglior tennis annullando ben cinque palle break nei primi due turni di battuta. Il break centrato subito dopo ha scosso le certezze di Krejcikova che da quel momento è sparita dalla partita, in balìa dell’avversaria e anche del fato, come si può evincere da questo nastro davvero beffardo di cui è stata vittima.

Non si vedono spesso cose del genere

Un parziale di dodici giochi a due ha proiettato Azarenka verso i quarti di finale, dove affronterà la vincente della sfida tra Karolina Muchova e Elise Mertens. La belga ha vinto agevolmente superato l’ostacolo Amanda Anisimova, gestendo con sapienza gli scambi e incassando i tanti errori della giovane statunitense, colpitrice eccellente ma non nuova a certe giornate no e dunque facile preda per giocatrici accorte come Mertens. Quattro break, equamente ripartiti nei due set, hanno sancito il 6-2 6-3 in favore della belga dopo un’ora e tredici minuti.

 

Prestazione monstre per Jelena Ostapenko, che ha bullizzato tennisticamente la malcapitata Petra Martic, testa di serie numero 5 del torneo. La lettone ha stampato 30 vincenti (su 59 punti vinti nel match) in appena 58 minuti di gioco per superare la propria avversaria e centrare la ventesima vittoria contro una top 20 in carriera. Al prossimo turno troverà Ons Jabeur in un incrocio potenzialmente molto interessante.

Fuori subito la N.1 del seeding Elina Svitolina che ha trovato la pericolosissima Maria Sakkari all’esordio dopo il bye. 6-3 6-3 per la greca.

Risultati:

Secondo turno

M. Sakkari b. [1] E. Svitolina 6-3 6-3
[4] V. Azarenka b. [Q] B. Krejicikova 2-6 6-2 6-1
[Q] S. Sorribes Tormo b. [8] A. Kontaveit 6-1 6-4

Primo turno

[WC] J. Ostapenko b. [5] P. Martic 6-3 6-1
[7] E. Mertens b. A. Anisimova 6-2 6-3

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ATP

I dodici tornei del finale di stagione: dalla Sardegna alle ATP Finals di Londra

In crisi la WTA, che ha organizzato appena due tornei dopo il Roland Garros. Berrettini salterà Anversa, rientro previsto a Vienna: è ancora in corsa per le Finals

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Stefanos Tsitsipas a terra - ATP Finals 2019 (via Twitter, @atptour)

IL CALENDARIO ATP AGGIORNATO
IL CALENDARIO WTA AGGIORNATO


Non finisce con il Roland Garros la stagione 2020 del tennis maschile e femminile. Il calendario del tennis ATP è ricco di appuntamenti nella strada che porterà alle ATP Finals di Londra, il cui inizio è ancora previsto per il 15 novembre nonostante la grave situazione epidemica del Regno Unito (quasi 20000 casi il 14 ottobre, record nazionale). Decisamente più scarno il programma femminile di fine stagione, gravemente compromesso dalla cancellazione dello swing asiatico. Inizialmente era previsto solamente il WTA Premier di Ostrava, ma dopo le critiche degli addetti ai lavori per la carenza di tornei è stato aggiunto in extremis il torneo di Linz, che chiuderà la stagione femminile nella settimana dall’8 al 15 novembre.

12-18 OTTOBRE – La carrellata di tornei di fine stagione inizia con quelli (maschili) attualmente in corso questa settimana tra Russia, Germania ed Italia. Il torneo più importante della settimana è l’ATP 500 di San Pietroburgo (torneo che ha eccezionalmente ricevuto un upgrade di categoria), in cui spicca la presenza del trio di casa Khachanov, Rublev e Medvedev, con quest’ultimo che però è già stato eliminato. Seguono per importanza i due tornei ATP 250 Forte Village Sardegna Open e Colonia 1, con il primo che vede ancora impegnati i nostri Cecchinato e Musetti, entrambi ai quarti di finale. Più ricco di giocatori di vertice il torneo tedesco: c’è il finalista degli US Open Alexander Zverev e i due top 20 Bautista-Agut e Auger-Aliassime.

19-25 OTTOBRE – Sarà la settimana del primo (e penultimo) torneo WTA del finale di stagione, il Premier di Ostrava. Al momento sono iscritte due top 10, la padrona di casa Karolina Pliskova e Elina Svitolina, anche a causa delle rinunce di Kenin, Bertens e per ultima Kvitova. Iga Swiatek, che aveva ricevuto una wild card, ha rinunciato all’evento e tornerà in campo nel 2021.

Al maschile si giocheranno gli ATP 250 di Colonia 2 e Anversa. Le Fiandre sarebbero dovute essere il teatro del ritorno in campo di Matteo Berrettini, ma il tennista romano si è cancellato dal torneo. Presenti Andrej Rublev e David Goffin, reduce dalla positività al coronavirus – e ammesso che si ‘negativizzi’ per tempo. Proprio a causa del virus ha rinunciato anche Fabio Fognini, che avrebbe avuto la testa di serie numero 3. A Colonia 2 dovrebbe rientrare in campo anche Jannik Sinner, assente a San Pietroburgo per una gastroenterite, che dovrebbe ricevere una wild carda dagli organizzatori del torneo tedesco.

Le entry list della settimana

26 OTTOBRE-1 NOVEMBRE – Tornano gli ATP 500 nella settimana di Halloween, con il torneo di Vienna che probabilmente vedrà il ritorno in campo del numero 1 Novak Djokovic, alla caccia del record di settimane al numero 1. Possibile ma comunque ancora improbabile la presenza di Rafa Nadal, fresco vincitore del 20° Slam. L’organizzazionedel torneo ha detto che proverà in tutti i modi ad avere anche il campione spagnolo ai nastri di partenza. Sicuramente ci sarà il padrone di casa Dominic Thiem, oltre ad altri top 10 come il nostro Matteo Berrettini e il greco Stefanos Tsitsipas. Meno nobile il tabellone del 250 di Nur-Sultan, in Kazakistan. Guidato dai due francesi Paire e Mannarino, al momento è iscritto un solo italiano, Stefano Travaglia.

Le entry list della settimana

2-8 NOVEMBRE – L’ultimo Master 1000 della stagione si giocherà a inizio novembre a Parigi-Bercy. Nonostante il governo francese abbia disposto il coprifuoco notturno in alcune regioni del paese, tra cui l’area parigina, il torneo dovrebbe svolgersi regolarmente. Potrebbe non esserci Novak Djokovic, che è il campione in carica e con le nuove regole non perderebbe punti del ranking; potrebbe decidere di giocare solo Vienna prima delle ATP Finals, dove invece potrà guadagnare punti. Al momento l’unica assenza ufficiale è quella di Nick Kyrgios, che ha prodotto l’ingresso in tabellone di Sonego.

La entry list di Parigi-Bercy

L’ULTIMA SETTIMANA PRIMA DELLE FINALS – Si va in Austria e Bulgaria la settimana successiva per i tornei ATP e WTA di Sofia e Linz. Il WTA International austriaco, vinto l’anno scorso dalla stella emergente statunitense Coco Gauff, sarà l’ultimo torneo del povero finale di stagione femminile. Il torneo di Sofia sarà invece l’ultimo torneo ATP 250 del 2020. L’entry list è aperta da Diego Schwartzman, unico top 10 al via, e chiusa da Kei Nishikori. Nella lista figura un solo italiano, Fabio Fognini, ma i suoi programmi per il finale di stagione potrebbero subire delle variazioni dopo l’annuncio della positività al Covid 19. Jannik Sinner e Lorenzo Sonego sono invece tra gli alternates.

La entry list del torneo ATP di Sofia

La stagione maschile si concluderà poi con le ATP Finals, le ultime disputate a Londra prima del passaggio di testimone con Torino. Mancherà Roger Federer, ma è serrata la corsa agli ultimi due posti che vede in ballo Schwartzman, Rublev, e Berrettini – con Monfils, Shapovalov e Bautista Agut più distanti. Già sicuri di un posto Thiem, Djokovic, Nadal (che non ha ancora confermato la presenza), Tsitsipas, Medvedev e Zverev.

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