Roland Garros, Evans: “Le nuove palle non sono buone nemmeno per i cani”

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Roland Garros, Evans: “Le nuove palle non sono buone nemmeno per i cani”

Il n.1 britannico critica le palle Wilson da quest’anno in uso all’Open di Francia. E lo fa a modo suo. “A Roma e ad Amburgo abbiamo usato le Dunlop. Non sarebbe stato male avere tempo per abituarsi”

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Daniel Evans - Queen's 2019 (foto Alberto Pezzali/Ubitennis)

Sono tanti cambiamenti in questa particolarissima edizione del Roland Garros in tempi di Coronavirus rispetto al passato. Una però sta suscitando un mare di critiche da parte dei tennisti. Si tratta delle palle. Infatti, a partire da quest’anno Wilson ha soppiantato Babolat come fornitore ufficiale. L’azienda americana ha sviluppato una nuova palla specifica per il torneo ma pare che non piaccia a nessuno. La ragione è la sua eccessiva pesantezza che, unita al rigido clima autunnale a Parigi, contribuisce a rendere le condizioni di gioco estremamente lente. Nadal, in conferenza stampa, l’ha definita “non adatta alla terra rossa”.

Dan Evans, n.34 del ranking ATP e n.1 del Regno Unito, al termine del match perso contro Kei Nishikori, ha pure detto la sua sulle nuove palle del torneo. E lo ha fatto, come è suo solito, con toni molto coloriti. “Queste palle non le daresti nemmeno ad un cane per masticarle”, ha detto. Evans, che peraltro gioca con una racchetta Wilson. “Le condizioni sono quello che sono. Fa un gran freddo. Ma le palle sono il problema più grosso. Sono pessime. È dura dare la direzione alla palla, è troppo pesante. E i giocatori non hanno nemmeno avuto modo di prenderci confidenza dato che nei tornei di Roma e di Amburgo sono state utilizzate palle diverse. “In entrambi i casi abbiamo usato le Dunlop. Non sarebbe stato male avere due o tre settimane per abituarcisi. Penso sarebbe stato meglio per tutti”, ha proseguito il 30enne di Birmingham. 

Insomma, l’unico ad essere contento potrebbe essere il suo cane, che si vedrà recapitato un bel regalo. “No, ve l’ho detto, non sono abbastanza buone per lui!”, ha scherzato il britannico. 

 

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Fognini ancora positivo al COVID-19, stagione finita

Il ligure che era risultato positivo nell’ATP in Sardegna tornerà in campo nel 2021

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Fabio Fognini - Allenamento agli Internazionali d'Italia 2020 (foto Giampiero Sposito)

Si chiude con un paio di settimane d’anticipo lo sfortunato 2020 di Fabio Fognini che è risultato di nuovo positivo al Coronavirus e dunque dà l’arrivederci al 2021. La prima positività era stata riscontrata prima del suo esordio all’ATP 250 in Sardegna 10 giorni fa, e ha poi costretto Fognini al forfait a Vienna. Non sarà nemmeno al via del Masters 1000 di Bercy nella prima settimana di novembre

Un 2020 da incubo per Fognini che dopo i problemi fisici ha chiuso l’anno con un bilancio di appena 5 vittorie e 10 sconfitte. Per sua fortuna il ranking congelato gli ha permesso di mantenere i 1000 punti di Montecarlo 2019 e dunque sarà comunque testa di serie all’Australian Open 2021


 

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Il tabellone di Vienna: tornano Djokovic e Thiem, Sinner contro Ruud

Il n.1 e n.3 del mondo sono le prime due teste di serie. Durissimo sulla carta il tabellone del beniamino di casa: Nishikori, Wawrinka, Rublev e Medvedev. Esordio insidioso per il nostro Jannik

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Jannik Sinner - Roland Garros 2020 (via Twitter, @rolandgarros)

Dopo gli aperitivi di Colonia, San Pietroburgo e Anversa, la stagione dei tornei indoor europei entra realmente nel vivo con l’ATP 500 di Vienna. Causa anche la cancellazione del concomitante torneo di Basilea, il livello del field si è ulteriormente alzato, dando vita ad un tabellone a 32 in cui sono presenti la maggior parte dei migliori giocatori della classifica mondiale. Mancano all’appello solo 4 Top 10 e altri 4 tennisti compresi tra i primi 20. Il torneo è impreziosito anche dalla presenza del n.1 e n.3 della classifica mondiale, Novak Djokovic e Dominic Thiem. Sono loro rispettivamente i primi due favoriti del seeding a Vienna, sistemati alle due estremità del tabellone. 

Djokovic, che cerca di aggiungere anche questo titolo al suo sterminato palmares, farà il suo ingresso nel torneo contro il connazionale e amico Filip Krajinovic, fresco di separazione da Janko Tipsarevic. Secondo turno contro il vincente della sfida tra Fritz e Coric, quarti contro Schwartzman e semifinale contro Tsitsipas: questo il teorico percorso di Nole fino alla finale a Vienna. Una serie di avversari molto complessi e diversi tra loro, come inevitabile quando il ranking è così alto. Insomma, non sarà facile per il campione serbo riuscire a superare indenne tutti questi ostacoli. 

Ma, guardando al suo principale rivale per il titolo, Djokovic non può certo lamentarsi. La sorte non è stata per nulla benevola con Thiem, beniamino di casa nonché campione in carica. Primo turno contro Nishikori, secondo contro Wawrinka, quarti con Rublev, semifinale con Medvedev. L’austriaco farà meglio a trovare subito la concentrazione giusta e non distrarsi mai se vuole confermarsi.

 

Nel suo spicchio di tabellone c’è anche l’unico azzurro per ora (Sonego è dentro le qualificazioni) in tabellone, ovvero Jannik Sinner. L’altoatesino, omaggiato di una Wild Card dagli organizzatori, esordirà contro il 21enne norvegese Casper Ruud, semifinalista al Foro Italico quest’anno. Giocatore temibile ma che si trova molto più a suo agio sulla terra rossa rispetto alle superfici veloci. 

Il tabellone completo di Vienna

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Cambio di allenatore per Christian Garin e Lucas Pouille

Entrambi chiudono una parentesi lunga due anni con i loro coach. Il cileno lascia Andrés Schneiter (che l’ha portato in top 20) e Lucas interrompe la collaborazione con Mauresmo

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Amelie Mauresmo e Lucas Pouille - Montecarlo 2019 (foto Roberto Dell'Olivo)

La off-season si avvicina e tanti giocatori stanno già pensando a organizzare la prossima stagione. E il punto di partenza è costruire (o confermare) il team che dovrà guidarli. Nel circuito maschile ci sono già stati diversi annunci di cambi di panchina (Wawrinka e del Potro nel maschile, Konta, Sabalenka e Kasatkina nel femminile, per citarne alcuni). Nelle ultime ore si sono aggiunti alla lista anche Lucas Pouille e Christian Garin. Quest’ultimo ha annunciato attraverso la sua pagina Instagram che dal 2021 non lavorerà più assieme ad Andrés Schneiter. Con lui il giocatore cileno è passato dalla 140esima alla 18esima posizione mondiale, vincendo quattro titoli ATP.

È durata due anni anche la collaborazione transalpina tra Lucas Pouille e Amélie Mauresmo. La notizia è stata riportata dai giornalisti de L’Equipe, ma ancora non confermata dai due atleti. Al momento Pouille dovrebbe continuare solo con il vice-allenatore Loïc Courteau, prima di trovare un nuovo head-coach. Con Mauresmo ha raggiunto la semifinale all’Australian Open 2019, ma ha faticato da lì in poi a trovare continuità, anche a causa di alcuni problemi fisici. Chiuderà il 2020 giocando uno o due tornei Challenger e poi preparerà la nuova stagione in Australia.

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