Roland Garros, Djokovic vola e supera Federer per vittorie a Parigi

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Roland Garros, Djokovic vola e supera Federer per vittorie a Parigi

Nonostante qualche problema con la chiusura del tetto, Nole ha lasciato solo cinque giochi al colombiano Galan

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Novak Djokovic - Roland Garros 2020 (via Twitter, @rolandgarros)
 

Prosegue spedita la marcia di Novak Djokovic al Roland Garros con la vittoria per 6-0 6-3 6-2 in due ore e otto minuti (comprensive di un quarto d’ora d’interruzione per la chiusura del tetto) sul colombiano Daniel Elahi Galan, lucky loser colombiano che non aveva mai vinto un match negli Slam prima di questa edizione parigina. Con questa vittoria, la settantunesima all’Open di Francia, Nole stacca Roger Federer al secondo posto in classifica, alle spalle, ça va sans dire, di Rafa Nadal, che ne ha 96.

PRIMO SET – Il serbo è subito salito a doppia palla break con una combinazione smorzata-pallonetto, passando alla seconda opportunità su un errore di Galan al termine di uno scambio prolungato, situazione di gioco frequente a inizio partita, quantomeno sul servizio del colombiano, perché il N.1 ATP ha gestito i propri game con assoluta tranquillità, senza soffrire minimamente i colpi dell’avversario. Djokovic ha banchettato in risposta, approfittando anche di percentuali basse dell’avversario (48 percento di prime in campo, e tre su dodici con la seconda nel set), ed è salito 3-0 e servizio su due unforced con entrambi i fondamentali in rete di Galan, palesemente incapace di sfondarlo. Uno splendido drop shot gli ha dato il terzo break, e un altro ricamo, stavolta sotto rete, ha chiuso il parziale in 25 minuti – 27-10 l’impietoso score dei punti vinti in totale.

SECONDO SET – Galan, allenato dal padre a cui deve anche la dieta vegetariana, ha fatto quello che ha potuto (ha servito la prima più rapidamente di Djokovic in media di 13 chilometri orari, e ha tentato di osare con il terzo colpo, vale a dire quello che segue la battuta), ma le categorie di differenza si sono manifestate anche crudelmente, come all’inizio del parziale, quando Nole è passato subito vincendo un punto da 28 colpi e breakkando con un dritto vincente su una palla accomodatagli dal nastro.

 

A sorpresa, Galan ha avuto una palla break sotto alla pioggia crescente grazie a due doppi falli consecutivi del serbo (in polemica con il giudice di sedia, Jaume Campistol, per la tardiva chiusura del tetto, avvenuta fra il terzo e il quarto gioco), che è ricorso nuovamente alla palla corta – resa ancora più letale dalla pioggia che appesantisce il campo – per salvarsi, chiudendo con lo schiaffo al volo. Anche la proverbiale nuvola di Fantozzi ci si è messa, perché a Parigi il tetto si può chiudere senza interrompere il gioco, essendo molto silenzioso, ma trovandosi dal lato di Djokovic a un certo punto il serbo era all’asciutto, mentre il colombiano annaspava rischiando di ‘scavigliarsi’ sotto l’occhio inclemente del giudice di sedia.

Il gioco è infine stato fermato, anche perché la chiusura andava a rilento per un problema tecnico, ma solo grazie all’intercessione di Nole. Dopo ben 13 minuti il match è ripreso, ma non prima di un divertente siparietto con protagonista il serbo in veste di manutentore:

Questo pasticcio è purtroppo rimasto l’evento più interessante della partita: Djokovic non ha sfruttato una palla del 4-1 sbagliando una palla corta da lontano ed è finito 0-30 nel gioco successivo, ma si è ripreso in fretta e, pur fallendo un’altra chance sul 4-2, è salito rapidamente due set a zero strappando la battuta a Galan nell’ultimo gioco grazie ad una risposta fra i piedi e ad un dritto lungolinea.

TERZO SET – Djokovic ha concesso due palle break, subendo uno splendido passante di dritto di Galan (che si è avvitato su un lob dopo aver inseguito una palla corta) e sbagliando un dritto, ma è stato assertivo con il servizio, rintuzzando lo svantaggio. Questo il punto del colombiano, che ha fatto le vasche sagittali ma si è tolto una soddisfazione:

Djokovic si è quindi preso il vantaggio con un dritto in avanzamento e con un altro punto vinto in pressione. Ringalluzzito però da un paio di colpi da highlights (un passante molto simile al precedente e una bella demi-volée stoppata), Galan si è procurato due palle del contro-break non consecutive nel settimo gioco, aiutato anche da un Nole un po’ nervoso e troppo insistente con la smorzata, ma il serbo si è salvato con il dritto e proprio con il drop. Chiusasi la porta, il colombiano non ha avuto più niente da dare, e ha ceduto definitivamente con un dritto in rete.

Al prossimo turno Djokovic affronterà Karen Khachanov, che oggi ha battuto Garin abbastanza agevolmente e che su questi campi pesanti può far valere le sue sbracciate impetuose. Vedremo se saprà creare qualche grattacapo in più al numero uno al mondo, finora intemerato.

GLI ALTRI MATCH – Detto del tonfo di Berrettini, che consentirà ad Altmaier di sfidare Carreno Busta, gli altri due ottavi della parte alta del tabellone saranno Rublev-Fucsovics e Tsitsipas-Dimitrov. Il russo è passato come un treno su Anderson, ma anche Fucsovics ha confermato l’ottimo agio con queste condizioni di gioco lasciando poco spazio alle velleità di Monteiro. Tsitsipas e Dimitrov si affronteranno dopo aver vinto entrambi per ritiro; di Bedene il greco, di Carballes Baena il bulgaro.

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WTA Monastir: il bel torneo di Stefanini finisce con un ritiro

L’azzurra non recupera dalla fatica della maratona vinta con Linette e si ritira sotto di un set e un break

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A Monastir al “Jasmin Open”, Lucrezia Stefanini non recupera dalla fatica della maratona con Linette e si ritira in avvio di set lasciando strada a Diane Parry già in vantaggio di un set e un break, 6-3, 1-0 (30-15).

Davvero un peccato per l’azzurra grande protagonista fin qui al WTA Monastir tra la qualificazione e la vittoria al primo turno su Magda Linette. La francese conquista i quarti dove attende la vincente del match tra Kudermetova e Frech. La gara si è protratta sino all’ora di gioco quando è arrivato l’abbandono da parte della n. 152 del ranking WTA.

Parry è partita fortissimo, portandosi sul 5-0 con un invidiabile 14/14 punti realizzati su altrettante prime di servizio. Stefanini, oltre ad aver problemi con la risposta sulla prima dell’avversaria, fa fatica a impostare il gioco sulla sua seconda di servizio. L’azzurra ha un sussulto e dopo aver evitato il 6-0, annulla quattro set point prima di accorciare sul 5-3 per la sua avversaria. La quinta palla set è decisiva per chiudere il primo parziale in favore della francese. La prima palla break del secondo set indirizza subito il parziale prima che Stefanini sul 30-15 saluti tutti. Applausi comunque per la 24enne di Carmignano.

 

GLI ALTRI MATCH – Sempre al “Jasmin Open”, Katerina Siniakova non si ripete e va fuori al secondo turno contro Claire Liu. Dopo le meraviglie slovene, per la russa arriva lo stop in due set con il punteggio di 7-5, 6-2 in 1he31’. Ben sette i break in dodici turni di servizio necessari per consegnare la prima frazione a Liu. Avanti di un break in tre circostanze, la campionessa di Portorose non riesce ad allungare a causa anche di una prima di servizio servita col 53% e ben otto doppi falli commessi. Siniakova non tiene mai il suo turno di battuta anche nel secondo set e muove il punteggio solo grazie ai due break ottenuti.

QUI IL TABELLONE AGGIORNATO DEL WTA DI MONASTIR

Paolo Michele Pinto

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ATP

ATP Astana, Djokovic devastante: vince in un’ora contro Garin e trova Van De Zandschulp agli ottavi

Prestazione perfetta del campione serbo che va veloce contro il cileno e si candida come principale pretendente al titolo in Kazakistan

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Novak Djokovic - ATP Astana 2022 (Twitter @atptour)
Novak Djokovic - ATP Astana 2022 (Twitter @atptour)

N. Djokovic b. C. Garin 6-1 6-1

Dopo i match andati in scena in mattinata, ad aprire la sessione serale dell’Astana Open in questo mercoledì è stato Novak Djokovic, che ha avuto vita facile contro Cristian Garin, battuto in un’ora e pochi minuti di gioco: 6-1 6-1. Continua così la conquista dei punti di Novak Djokovic per risalire nella Race e blindare una partecipazione alle ATP Finals di Torino che ha comunque pesantemente ipotecato già con la vittoria di Wimbledon. Dopo aver vinto il torneo di Tel-Aviv è atterrato in Kazakistan. Entrato in tabellone grazie ad una wild card, Novak Djokovic ha sconfitto in modo quasi imbarazzante il cileno di Santiago numero 81 del ranking ATP che è sembrato davvero in grave difficolta nel match di oggi. Non è riuscito a mettere in difficoltà il 35enne di Belgrado neanche una volta. Non ha provato alcuna variazione o soluzione alternativa. È rimasto a fondo campo a guardare le soluzioni invece perfette di Djokovic, che troverà agli ottavi dell’Astana Open l’olandese Van De Zandschulp, oggi numero 34 del ranking.

IL MATCH – Primo set: Parte bene il serbo che va a prendersi subito aggressivo due palle break nel primo gioco di questa sfida. Ne basta una ed il primo game è già di Djokovic. E con 8 punti a 1 il serbo si guadagna velocemente anche il secondo game. Garin non sembra ancora essere sceso in campo. Finalmente il tennista di Santiago si sblocca nel terzo gioco e tiene il servizio a 0. Ma le cose si mettono nuovamente male nel turno successivo di servizio di Garin dove si ritrova a dover salvare altre 3 palle break per il serbo. Se ne va la prima risposta di Djokovic, ma nello scambio successivo sfodera una magica smorzata ed in soli 15 minuti di gioco il serbo conduce 4 giochi a 1. Il cileno ora non riesce neanche più a mettere la palla in campo e per Novak è fin troppo facile.  In 24 minuti Djokovic vince il primo set 6-1.

Secondo set: Garin deve fare delle magie per riuscire a portare per la prima volta dall’inizio del match il serbo ai vantaggi del primo game, dove finalmente si vede uno scambio degno di questa partita. Ma Djokovic rimane impassIbile e senza problemi chiude 1-0. Arriva un’altra palla break per il 35enne serbo grazie ad una smorzata strepitosa dove Garin non riesce ad arrivare. Il cileno riesce a salvarsi con un rovescio tirato a tutto braccio sull’incrocio delle righe di fondo. Ora il sudamericano cerca di caricarsi, deve trovare il coraggio di tirarne altri. Djokovic tiene il suo turno di servizio e si gira: 2-1 per il serbo. Anche in questo quarto gioco i due vanno ai vantaggi: arriva un’altra palla break per Djokovic che oggi sta facendo lezione al cileno e non sbaglia niente: 3-1 per il serbo. Turno di servizio successivo altrettanto perfetto e con un ace, il serbo si porta avanti 4-1. Altre due palle break a favore del serbo: la prima se ne va, ma la seconda lascia tutti senza parole. Un dritto lungolinea vincente che davvero pochi sanno fare concede a Djokovic di andare a servire per il match dopo soli 59 minuti di gioco. Tutto quello che succede dopo sembra quasi uno scherzo. Djokovic vince in modo devastante anche il secondo set 6-1 e troverà Van De Zandschulp agli ottavi dell’Astana Open.

QUI IL TABELLONE AGGIORNATO DELL’ATP 500 DI ASTANA

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ATP

Reilly Opelka durante l’infortunio si dedica alla moda: “Wimbledon troppo tradizionalista, non fa per me”

Il tennista americano si racconta a GQ in occasione della Fashion Week di Parigi

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Reilly Opelka - Queen's 2022 (Credit: Getty Image for LTA)

L’infortunio all’anca che ha costretto Reilly Opelka a saltare questa parte finale di stagione è diventato un’occasione per il tennista americano di esplorare una delle sue passioni principali, la moda. L’Opelka fuori dal campo è infatti un personaggio dagli interessi variegati ed estrosi, un po’ l’opposto di quello che è il suo gioco dentro un campo da tennis. Il tennista americano oltre ad essere uno dei pochissimi, se non l’unico, sportivo sponsorizzato da una casa d’arte è anche una presenza fissa questa settimana alla Fashion Week di Parigi, un fatto che ha portato Samuel Hine della prestigiosa rivista di moda GQ a seguirlo durante le sue scorribande parigine. Opelka è un habitué degli ambienti della moda, tanto da conoscere direttamente molti stilisti e da esibire con il giornalista di GQ una conoscenza tecnica del mondo della moda notevole per un non addetto ai lavori.

I suoi pensieri nella moda si riflettono anche nel mondo del tennis, e per Opelka proprio uno dei templi sacri di questo sport come Wimbledon è motivo di riflessione. “Sono arrivato a odiare la tradizione. E ovviamente il tennis è tutta tradizione. Guarda Wimbledon: ecco cos’è, tradizione. E non fa per me. Più mi sono appassionato alla moda e all’arte, più sono arrivato a disprezzare alcune cose del tennis“. Il tennista americano parla poi del suo amore per l’arte contemporanea, in particolare per il pittore belga Rinus Van de Velde e l’artista tedesco Johnatan Meese. “Quando ho iniziato a dedicarmi all’arte, odiavo [Meese]. Pensavo qualcosa del tipo, ‘Non lo capisco, è matto.’ Poi ho guardato le sue esibizioni e ho visto come parlava, e mi sono appassionato a lui. Dice che l’arte ha bisogno di dettare il mondo: una dittatura dell’arte“. I suoi interessi si riflettono anche nella valutazione del mondo attorno a lui, come ad esempio nelle scelte di vestiario in campo dei suoi colleghi, un qualcosa che per Opelka rappresenta l’opportunità di pensare al mondo del tennis più in generale. “I completi sono tutti degli stessi colori, sono tutti così simili. Ogni marchio fa i suoi servizi fotografici a Indian Wells, quindi l’atmosfera è esattamente la stessa. Non c’è più niente di unico in questo, ed è triste. Siamo uno sport in cui si sta soli. Qualsiasi cosa va storta, c’è un effetto diretto su di noi. Quindi penso che il modo in cui è organizzata la struttura aziendale del tennis generi una sorta di cultura conservatrice, in cui tutti hanno così tanta paura di essere diversi“.

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