In Francia esce “Cinquième Set”, un nuovo film sul tennis

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In Francia esce “Cinquième Set”, un nuovo film sul tennis

La storia (inventata) parla di Thomas Edisson, una ex promessa del tennis francese che cerca nel suo ultimo Roland Garros un’occasione di riscatto. Nel cast anche Kristin Scott Thomas, nominata all’oscar per “Il Paziente Inglese”

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La produzione cinematografica sul tennis non è ricca come quella su altri sport, come ad esempio calcio o pugilato. E anche dal punto di vista del successo e della qualità i risultati di recente sono stati altalenanti. Basti pensare a “Wimbledon”, una commedia romantica del 2014 per il quale l’All England Club aveva addirittura aperto le porte dei suoi leggendari campi, ma che ha registrato incassi e critiche mediocri. Meglio è andata per lo scandinavo “Borg McEnroe”, racconto di una delle partite più memorabili della storia del tennis, la finale dei Championships del 1980 tra Bjorn Borg e John McEnroe, e per “The battle of the sexes”, che rivive la stramba esibizione tra Billie Jean Kings e Bobby Riggs del 1973.

A rimpolpare questa lista poco numerosa di film sul tennis ci penserà a breve il francese “Cinquième Set”, “Quinto set” in italiano. La pellicola doveva uscire già ad agosto ma la messa in sala è stata posticipata, presumibilmente per ragioni legate al Covid e alla limitazione di spettatori nelle sale, al prossimo 2 dicembre. Ed è possibile date le circostanze che venga ancora rinviata. Non è prevista al momento una distribuzione della pellicola in Italia.

La trama, assolutamente non basata su fatti ed eventi reali, ruoto attorno a Thomas Edisson, una ex promessa del tennis transalpino, scivolato in fondo alle classifiche per via del trauma dopo una pesante sconfitta e una lunga serie di infortuni. Nonostante sua moglie Eve e sua madre Judith gli consiglino di ritirarsi, Thomas sente di aver ancora qualcosa da dare e si iscrive a quello che potrebbe essere il suo ultimo Roland Garros. La sfida contro un giovane rampante, proprio come era lui ad inizio carriera, gli dà ulteriori motivazioni per cercare di dimostrare di essere ancora un giocatore. 

 

Il film è diretto da Quentin Reynaud, regista relativamente giovane ma abbastanza noto nel panorama francese. Ad interpretare Thomas è Alex Lutz, vincitore del Cesar come miglior attore protagonista nel 2019 per “Guy”, pellicola di cui era peraltro regista. Niente di meno che la star del cinema britannico Kristin Scott Thomas, vincitrice del Golden Globe e nominata all’Oscar per il suo ruolo nel “Paziente Inglese”, recita la parte della madre del protagonista.

Nel trailer è evidente come le scene del match siano state effettivamente girate in un campo del Roland Garros, chiaramente non il centrale. Addirittura, le grafiche dei punteggi sono le stesse che si vedono alla televisione durante il torneo. Insomma, sembra che ce l’abbiano messa tutta per rendere la pellicola più realistica possibile. Anche se qualcosa sul movimento di dritto del protagonista ci sarebbe da ridire. Ma non possiamo pretendere troppo. 

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La WTA adotterà le stesse categorie dei tornei ATP

Dopo anni di dibattito la svolta: stop a Mandatory, Premier 5, Premier e International. Al via 1000, 500, 250 e 125

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La notizia è stata svelata poche ore fa dal quotidiano “Marca”. Alla fine di un buon lustro colmo di discussioni anche contraddittorie, la WTA il prossimo due dicembre ufficializzerà un radicale cambio nella denominazione dei propri tornei. Dimentichiamoci i Premier, i Mandatory e gli International: gli eventi del circuito femminile si adegueranno alle categorie adottate più di dieci anni fa dai colleghi dell’ATP, che battezzano ogni manifestazione sulla base dei punti assegnati da ognuna di esse.

Anche i tornei WTA si divideranno dunque in “Mille”, “Cinquecento” e “duecinquanta”, aggiungendo la peculiare categoria dei “centoventicinque”, sorta di ibrido tra International e ITF dall’alto montepremi già in vigore nel tour da qualche anno. Gli ex Premier Mandatory e Premier 5 metteranno in palio mille punti, i Premier “semplici” cinquecento e gli International duecentocinquanta. Nella prima categoria finiranno Indian Wells, Miami, Madrid, Pechino, Doha/Dubai, Roma, Rogers Cup, Cincinnati e Wuhan.

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Il Masters 1000 di Madrid sta per rinnovare fino al 2031

Il direttore del torneo, Feliciano Lopez, ha inoltre rivelato che il combined dovrebbe annunciare entro fine anno la costruzione di un quarto tetto

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Feliciano Lopez, direttore del torneo di Madrid oltre che immarcescibile Top 100 dall’alto dei suoi 39 anni, ha parlato con Marca delle prospettive del Masters 1000/Premier Mandatory della Caja Magica, tradizionalmente uno degli eventi più volitivi del circuito.

Nelle scorse settimane era stata paventata la cessione della licenza a Berlino, ma le nubi sembrano essersi ormai diradate. Anzi, lo status dell’evento si è impennato nel giro di pochi giorni, perché prima è arrivato l’annuncio dell’allungamento della durata del torneo femminile, a cui sono seguite, nella giornata di ieri, le dichiarazioni a Marca di Lopez, che si è soffermato su due fronti di particolare importanza per la dirigenza dell’evento: la costruzione del quarto tetto e il prolungamento della licenza.

Per quanto riguarda il primo punto, il progetto è di costruire un secondo stadio, pronto per il 2022 o al più tardi per il 2023, che renderebbe il Mutua Madrilena il primo torneo al mondo con quattro tetti retrattili – l’Australian Open è l’unico altro evento ad oggi ad averne tre: “Il progetto è praticamente pronto, e ci permetterà di avere due sessioni, diurna e notturna. […] Si tratta di un’espansione voluta fortemente sia da noi che dall’amministrazione municipale, speriamo di poterla annunciare entro fine anno”.

 

La licenza, invece, dovrebbe essere concessa fino al 2031 (l’anno prossimo è l’ultimo garantito nell’accordo corrente): “Presto annunceremo la firma con il comune per altri dieci anni”. E nonostante il 2021 sia per ora colmo d’incertezze, il classe ’81 rimane ottimista sulla possibilità di avere il pubblico sugli spalti: “La pandemia non potrà durare in eterno. Al momento sembra esserci una tendenza positiva perché si sta parlando di tanti vaccini efficaci. Se per maggio una parte della popolazione sarà stata vaccinata, allora magari le persone si sentiranno più sicure a uscire”.

Fra le altre cose, Lopez (recentemente “vittima” della vittoria N.1000 di Rafa Nadal a Bercy) ha anche parlato degli argomenti più scottanti nel mondo del tennis come la questione set negli Slam: Credo che i cinque set siano la soluzione migliore perché altrimenti mancherebbe qualcosa a questi grandi tornei”. Qualche riserva rimane però: “Con i cinque set gli Slam durano due settimane, e, se consideriamo che i migliori generalmente non giocano la settimana precedente, è come se tre mesi di stagione andassero via per quattro tornei”. Sulla potenziale sostituzione dei giudici di linea ha invece detto: “La mia esperienza non è stata delle migliori, perché allo US Open il gioco mi è sembrato più lento per via delle chiamate elettroniche, quindi sarei a favore solo se questo cambiamento comportasse un effettivo progresso“.

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Karen Khachanov e famiglia positivi al Covid-19

Il tennista russo è in quarantena a Dubai, dove aveva appena iniziato la preparazione per il 2021

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Karen Khahanov - Rotterdam 2020 (via Twitter, @abnamrowtt)

Nuovo caso di coronavirus nel tennis: si tratta di Karen Khachanov, N.20 ATP, risultato positivo al tampone assieme alla moglie e al figlio. Il ventiquattrenne, che ha chiuso la stagione con 20 vittorie e 15 sconfitte, si trova a Dubai, negli Emirati Arabi, per iniziare a prepararsi in vista del prossimo anno, ma si è dovuto fermare per isolarsi con i propri cari, come scritto su Twitter:

“Salve a tutti, un rapido aggiornamento. Avevo iniziato la preseason a Dubai, ma sfortunatamente io, mia moglie e mio figlio siamo risultati positivi al tampone. Siamo in auto-isolamento e speriamo di rimetterci presto. Per certi versi questo è il momento migliore per un tennista per le due settimane di stop (se proprio bisogna farle), visto che l’inizio della prossima stagione con ogni probabilità slitterà.

 

Dalla ripresa delle attività ad agosto, la lista dei giocatori ATP colpiti dal Covid include, fra gli altri, Benoit Paire (allo US Open), David Goffin, Fabio Fognini (in Sardegna), Sam Querrey (a San Pietroburgo con annessa fuga nottetempo), Corentin Moutet (a Bercy), Damir Dzumhur (al Roland Garros), Fernando Verdasco (anche lui a Bois de Boulogne, a cui avrebbe deciso di fare causa), Kei Nishikori e Lucas Pouille, che però non è mai sceso in campo durante l’anno.

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