Djokovic: "Aver centrato il N.1 di fine anno ha pesato, ero a Vienna per quello. Ma Sonego ha meritato"

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Djokovic: “Aver centrato il N.1 di fine anno ha pesato, ero a Vienna per quello. Ma Sonego ha meritato”

La performance di Nole non è stata all’altezza. Colpa dell’appagamento per il n.1 e della tristezza per la morte di una figura di spicco della chiesa ortodossa. Ma il serbo passa oltre: “Sto bene e voglio chiudere alla grande a Londra”

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Ha raccolto appena tre giochi in due set. La peggior sconfitta della carriera di Djokovic nei match giocati due su tre, la peggiore dal 2005 (6-0 6-2 6-1 da Safin all’Australian Open) se consideriamo anche gli Slam e gli altri incontri al meglio dei cinque: questo è il verdetto del campo di Vienna, dove a fare la voce del leone è stato Lorenzo Sonego. Una prestazione incolore da ogni punto di vista quella del n.1 del mondo, non all’altezza delle aspettative. Contro un avversario che ha giocato la cosiddetta “partita della vita”. Questa è stata la sintesi del match in conferenza stampa data dallo stesso Djokovic. Da una parte, i meriti dell’avversario che l’ha messo costantemente sotto pressione. Dall’altra i suoi demeriti nell’incapacità di alzare il livello ai suoi soliti standard.

Mi ha spazzato via dal campo. Questo è tutto”
, ha sintetizzato in maniera molto sportiva il fenomeno serbo. “È stato migliore di me in ogni aspetto del gioco. Io non ho avuto una buona giornata, lui ne ha avuto una fantastica. Ha sicuramente meritato questa vittoria”.

Nole, d’altro canto, non sembra dare troppa importanza alla sconfitta e anzi riconosce di non essere entrato in campo concentrato al 100%. “Il fatto di aver centrato l’obiettivo del numero 1 di fine anno (dopo la vittoria con Coric agli ottavi, ndr) ha pesato su di me oggi. Ho fatto quello per cui ero venuto qui e mi va benissimo il risultato di oggi. Sto bene e non vedo l’ora di chiudere alla grande la stagione a Londra“. Certo, non è difficile immaginare che Djokovic avesse la testa altrove, e il livello di tennis espresso è lì a testimoniarlo, ma sono parole che fanno comunque effetto quando pronunciate dal numero uno del mondo, un cannibale che ci ha abituato a non lasciare per strada neanche le briciole. 

Un’altra ragione di distrazione per Djokovic potrebbe essere stata la morte del 82enne Risto “Amifilohije” Radovic, metropolita del Montenegro, una figura di spicco e influenza all’interno della chiesa ortodossa serba. “Sono stato fortunato abbastanza da conoscerlo, passare del tempo con lui e sentire la grande energia che lui emanava. Dovremmo ricordarlo con un sorriso ed essere grati per tutto quello che ha fatto. È stato un esempio di come preservare la nostra cultura e la nostra tradizione”, ha affermato Djokovic, che è molto devoto. Sinceramente questa notizia mi ha un po’ segnato. Mi sentivo un po’ giù di morale. Ma non darei la colpa a questo”.

VERSO LONDRA – Il serbo aveva rinunciato con largo anticipo al Masters 1000 di Parigi-Bercy, dove da campione in carica non avrebbe potuto guadagnare né perdere alcun punto ATP, poiché il ranking è ancora “congelato”. Le due vittorie contro Krajinovic e Coric in Austria gli permettono invece di chiudere l’anno al N.1 con qualche settimana di anticipo e di sfruttare la settimana del torneo parigino per prepararsi al meglio in vista delle Finals, dove invece avrà l’opportunità di incamerare nuovi punti. “È stata solo una brutta partita. Passerò un po’ di tempo con la mia famiglia in Serbia. Farò una buona preparazione per chiudere nella miglior maniera possibile la stagione”, ha detto Nole. Insomma, solo un incidente di percorso. Un sassolino nella strada che lo tiene in vetta al mondo del tennis. Per una volta, fortunatamente, il sassolino era tricolore.

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ATP Miami: confermato il forfait di Federer

Niente Miami Open per Roger Federer. Dopo Doha e Dubai lo svizzero passerà subito alla terra battuta

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Roger Federer - Miami 2019 (foto via @ATP_Tour)

Ancora prima del suo rientro ufficiale dopo oltre un anno di assenza, Roger Federer ha già deciso di cancellarsi dal Miami Open, primo Masters 1000 della stagione 2021 in programma all’Hard Rock Stadium di Miami Gardens dal prossimo 22 marzo.

Il suo nome era ovviamente stato inserito automaticamente nella entry-list dal momento che il Miami Open è un torneo “obbligatorio” per gli aventi diritto di classifica, ma il campione svizzero ha fatto sapere di voler giocare solamente i due tornei in Medio Oriente di Doha e Dubai prima della stagione sulla terra battuta.

La notizia era stata fatta trapelare nella mattinata di lunedì dalla giornalista della RTS svizzera Isabelle Mussy, ed è poi stata confermata nelle ore successive dall’agente del giocatore Tony Godsick.

 

In questo modo Federer perderà sicuramente i 1000 punti conquistati con la vittoria nel Miami Open 2019 e con ogni probabilità perderà una posizione nei confronti di Stefanos Tsitsipas scivolando al sesto posto del ranking ATP. Bisogna comunque ricordare che Federer si mantiene tuttora al n.5 della classifica in virtù del sistema “biennale” introdotto a seguito della cancellazione di oltre cinque mesi di stagione nel 2020 a causa della pandemia. In assenza di questo cambiamento, il campione elvetico in questo momento risulterebbe senza classifica in quanto fuori dalle competizioni da più di 12 mesi.

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ATP Rotterdam: Murray vince in rimonta, fuori Auger-Aliassime

Andy Murray recupera un set ad Haase e passa il turno. Il finalista 2020 Felix Auger-Aliassime si arrende in due set a Kei Nishikori. Fucsovics vince il tie-break decisivo contro Reilly Opelka

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Andy Murray - Rotterdam 2021 (foto Twitter @ABNAMROWTT)

Prima giornata dell’ABN AMRO World Tennis Tournament di Rotterdam, tradizionale appuntamento con l’ATP 500 olandese che costituisce il fulcro della stagione invernale europea sul cemento indoor. Dopo le rinunce di Berrettini e Sinner per infortunio, c’è un solo italiano in tabellone, Lorenzo Sonego, che esordirà mercoledì contro l’americano Tommy Paul.

Nel match di apertura del torneo il qualificato Cameron Norrie (n. 65 ATP), che aveva conquistato l’accesso al tabellone principale a scapito del nostro Andreas Seppi, ha liquidato in due rapidi set il georgiano Nikoloz Basilashvili (n. 40 ATP), che continua il suo momento di crisi che dura dalla ripresa del circuito dopo la sosta per il COVID-19. Solo due vittorie per lui dall’agosto scorso, entrambe conquistate nell’ATP di Antalya ad inizio 2021, contro ben 14 sconfitte.

Successivamente si è avuta l’uscita di scena prematura della testa di serie n. 7, il canadese Felix Auger Aliassime (n. 19 ATP) che è stato eliminato da Kei Nishikori, ora sceso al n. 45 del ranking ma pur sempre pericoloso soprattutto su queste superfici. In un primo set molto combattuto, nel quale Auger-Aliassime è arrivato a due punti dal set sul 6-5 15-30, il nipponico è riuscito a fare i punti importanti nel tie-break, vinto 7-4. Da quel momento in poi Nishikori ha preso il largo, vincendo facilmente anche il secondo set, anche perché il giovane canadese è stato costretto a chiedere un medical time-out per un fastidio muscolare alla gamba destra. Avrebbe potuto essere una sconfitta costosa a livelli di ranking per lui, dal momento che lo scorso anno aveva raggiunto la finale in questo torneo, ma in virtù delle speciali regole per la classifica introdotte dopo l’arrivo della pandemia potrà conservare i 300 punti conquistati nel 2020 per altri 12 mesi.

 

Nel tardo pomeriggio è sceso in campo l’ex n.1 del mondo Andy Murray (ora sceso al n. 123 del ranking), che ha beneficiato di una wild card degli organizzatori affrontando al primo turno un’altra wild card, ovvero il giocatore di casa Robin Haase, anche lui precipitato in classifica fino al 193esimo posto ma con un recente passato da Top 50.

Per la seconda volta nella stagione Murray ha ribaltato il risultato della partita dopo aver perduto il primo set, venendo fuori alla distanza con una serie di sei giochi consecutivi che dallo 0-3 nel set decisivo lo hanno visto aggiudicarsi il terzo parziale per 6-3 dopo oltre due ore e mezzo di gioco. Murray si è dovuto salvare da due delicatissime palle break sul 3-3 del secondo set, le uniche concesse da entrambi i giocatori nel parziale, che se sfruttate avrebbero probabilmente dato il via libera al giocatore olandese.

In chiusura di programma c’è stata un’altra maratona di quasi tre ore, terminata quasi all’1.30 del mattino, nella quale il qualificato Marton Fucsovics (n. 59 ATP) ha avuto la meglio al tie-break del terzo set dello statunitense Reilly Opelka (n. 38 ATP). Partita decisa da tre tie-break, dominata dai servizi, nella quale ci sono stati solamente due break, nel secondo e nel terzo game del match. Opelka era andato subito avanti 2-0, ma si è fatto immediatamente breakkare da Fucsovics nel gioco successivo. Decisiva nel tie-break finale una risposta di diritto del giocatore ungherese che ha ottenuto il punto decisivo per poi chiudere 7-4 e conquistare il lasciapassare per il turno successivo.

Risultati completi

[Q] M. Fucsovics b. R. Opelka 7-6(2) 6-7(4) 7-6(4)
K. Nishikori b. [7] F. Auger-Aliassime 7-6(4) 6-1
[WC] A. Murray  b. [WC] R. Haase 2-6 7-6(2) 6-3
[Q] C. Norrie b. N. Basilashvili 6-0 6-3

Programma martedì 2 marzo
CENTRE COURT Inizio 11:00
A. de Minaur (AUS) vs J. Millman (AUS)

Non prima delle 12:30
[Q] M. Giron (USA) vs [4] A. Rublev (RUS)

Non prima delle 14:30
[8] S. Wawrinka (SUI) vs K. Khachanov (RUS)

Non prima delle 19:30
[SE] E. Gerasimov (BLR) vs [2] S. Tsitsipas (GRE)
B. Coric (CRO) vs [WC] B. Van de Zandschulp (NED)

COURT 1 start 11:00
[PR] B. McLachlan (JPN) / K. Nishikori (JPN) vs [3] W. Koolhof (NED) / L. Kubot (POL)

Non prima delle 12:30
H. Hurkacz (POL) vs A. Mannarino (FRA)
[Q] J. Chardy (FRA) vs U. Humbert (FRA)
After Suitable Rest – P. Herbert (FRA) / J. Struff (GER) vs F. Auger-Aliassime (CAN) / H. Hurkacz (POL)

Non prima delle 7:00 pm
[4] M. Melo (BRA) / J. Rojer (NED) vs K. Krawietz (GER) / H. Tecau (ROU)

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Buenos Aires, Cecchinato subito eliminato da Djere

Dopo un buon primo set, l’azzurro cala sensibilmente e subisce la rimonta del n. 60 ATP

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Marco Cecchinato - Bercy 2020 (via Twitter, @RolexPMasters)

[7] L. Djere b. M. Cecchinato 6-7(4) 6-2 6-3

L’ultima sfida fra i due, la finale dell’Open di Sardegna dello scorso ottobre, si era chiusa con la vittoria del serbo e le polemiche dell’azzurro. Al primo turno dell’ATP 250 di Buenos Aires, Marco Cecchinato non trova la rivincita, subendo la rimonta di Laslo Djere in un confronto che non poteva non risentire di quel precedente. Un bel finale di primo set lasciava sperare in ben altra conclusione, ma, pur con qualche imperfezione, Djere ha alzato il livello di fronte a un Cecchinato in sempre maggiore difficoltà nel tenere il campo sia sotto l’aspetto atletico che mentale.

IL MATCH – Scambio di break nella fase centrale e il primo set si decide al tie-break. Giocando con attenzione, Marco sale 3-0 con doppio mini-break, ma subisce l’immediato ritorno dell’avversario sul 4 pari. Nel momento di massima tensione, con i due che faticano a vincere punti sul proprio servizio, Ceck chiude con la smorzata vincente uno scambio ben giocato che gli dà evidente fiducia; comanda infatti i due punti successivi facendo così suo il parziale.

 

Con il vento favorevole, Cecchinato ha la possibilità di strappare subito il servizio a Djere, bravissimo però prima nel cancellarla e poi ad approfittarne per mettere a segno l’allungo. Il nostro rimane in scia, ma senza dare seguito alla brillantezza mostrata nel finale del primo set e Laslo si limita a tenere i propri turni di battuta, anch’egli senza distinguersi per continuità. Apparentemente scoraggiato, Marco cede di nuovo il servizio sul 2-5, sollevando l’altro dall’incombenza di dover chiudere al game successivo.

Adesso Djere gioca con tranquillità, risponde bene, costringe il siciliano lontano dal campo e il 2-0 ne è la scontata conseguenza. Sorprende invece l’immediato contro-break a zero di Ceck, bravo in una strenua difesa a far sentire la propria presenza, anche se il vero protagonista dell’occasione è il passaggio a vuoto serbo. Sul 2 pari, Laslo si tocca la parte posteriore della coscia ma tiene il servizio, impresa ormai impossibile per l’azzurro, nervoso e sempre meno convinto. A differenza del set precedente, riesce almeno a mettere alla prova il game di servizio di Djere che però non trema e firma il 6-3 che lo porta al secondo turno contro il vincente del derby tra Federico Delbonis e l’imbattuto a livello ATP Juan Manuel Cerundolo.

In gioco, per l’Italia, restano soltanto Mager e Caruso che martedì si affronteranno – alle 15:30 italiane – per un posto al secondo turno.

Il tabellone completo

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