ATP Finals 2020, il sorteggio dei gruppi: Djokovic con Medvedev, a Nadal toccano Thiem e Tsitsipas

ATP

ATP Finals 2020, il sorteggio dei gruppi: Djokovic con Medvedev, a Nadal toccano Thiem e Tsitsipas

Sorteggiati i gruppi ‘Tokyo 1970’ e ‘London 2020’ per il Master ATP. Schwartzman sembra spacciato nel gruppo di Djokovic. Rublev se la gioca con Nadal, Thiem e Tsitsipas

Pubblicato

il

Stefanos Tsitsipas - ATP Finals 2019 (foto Roberto Zanettin)

L’ultima tappa londinese delle ATP Finals sarà a porte chiuse, per un congedo dalla O2 Arena che tutti avremmo immaginato differente. L’edizione numero 51 del torneo dei Maestri non interagirà con la metropoli, dovendo far base nella bolla hotel-campi da gioco creata a North Greenwich. In una stagione senza precedenti, resta comunque il riferimento di un ultimo atto “normale”. Quello che il circuito femminile, privato della sua appendice asiatica, non ha potuto permettersi. Le Finals nel 2021 (e fino al 2025) si sposteranno a Torino, orgoglio italiano. Senza la prevista cerimonia del passaggio del testimone, annullata per le disposizioni di sicurezza, a cui avrebbe dovuto partecipare Chiara Appendino nella doppia veste di sindaco e consigliere federale. Segno dei tempi.

Al netto della scontata assenza di Roger Federer, tre sugli otto contendenti (Novak Djokovic, Alexander Zverev e il campione in carica Stefanos Tsitsipas) hanno già alzato il trofeo che invece manca nella bacheca di Rafael Nadal. Andrey Rublev e Diego Schwartzman sono invece esordienti assoluti. Quello che era stato nel 2019 Matteo Berrettini, questa volta qualificato solo da prima riserva.

I due raggruppamenti prenderanno il nome dalla prima e dall’ultima delle 50 edizioni del Master: Djokovic, numero uno del mondo già con certezza aritmetica, sarà testa di serie del girone “Tokyo 1970”. Gli contenderanno uno dei due posti in semifinale Zverev, Medvedev e Schwartman; sorteggio abbastanza proibitivo per il giocatore argentino. Nadal comanderà i quattro del girone “London 2020” completato da Thiem, Tsitsipas e Rublev. Il secondo raggruppamento sembra più equilibrato e tutti sembrano avere legittime chance di qualificazione.

Nel doppio, gironi intitolati a Mike e Bob Bryan, freschi di ritiro. Quattro partite al giorno in agenda da domenica 15 a sabato 21 novembre, con la finale più attesa in programma domenica alle 19 (ora italiana).

 

GRUPPO TOKYO 1970

[1] N. Djokovic
[4] D. Medvedev
[6] A. Zverev
[8] D. Schwartzman

GRUPPO LONDON 2020

[2] R. Nadal
[3] D. Thiem
[5] S. Tsitsipas
[7] A. Rublev

Visualizza questo post su Instagram

🇬🇧 London Calling! Sono stati sorteggiati i due gironi delle ATP Finals 2020, l’ultimo torneo di una stagione che, tra mille difficoltà, è ormai giunta al termine. Come negli ultimi 11 anni il gran finale ha come teatro la O2 arena di Londra, ma sarà l’ultima edizione oltremanica: infatti dal 2021 al 2025 (non ci stancheremo mai di ripetervelo) sarà Torino a ospitare il Torneo dei Maestri 🗓 Si parte domenica 15 novembre con una sessione diurna alle ore 13 italiane (prima un match di doppio e poi, non prima delle 15, il singolare) e una sessione serale alle ore 19 (match di singolare non prima delle 21). Si seguirà questo programma sino a sabato, giorno delle semifinali, mentre domenica 22 novembre la finale del singolare sarà alle ore 19. Sky Sport trasmetterà il torneo di singolare e di doppio, Supertennis solo il doppio ⚔️ Con Roger Federer grande assente quest’anno (aveva saltato le Finals solo un’altra volta negli ultimi 15 anni), il chiaro favorito è Nole Djokovic. Da Nadal in giù regna l’equilibrio, ma come ci ha insegnato la passata edizione, può succedere di tutto. Sebbene quest’anno non si sia qualificato, è presente a Londra anche Matteo Berrettini, in qualità di riserva 🔥 Diteci un po’: chi passerà il girone? Ci saranno subito delle sorprese? #ubitennis #atpfinals #atpfinals2020 #o2arena #o2arenalondon #atp #tennis #djokovic #nadal #thiem #medvedev #zverev #tsitsipas #rublev #schwartzman #sport

Un post condiviso da Ubitennis (@ubitennis) in data:

Gironi e calendario (conserva il link: lo aggiorneremo quotidianamente)

GIOCATORI, RECORD ALLE FINALS, PRECEDENTI

[1] N. DJOKOVIC – Finals Record 36-14. 13° partecipazione: 5 titoli

vs Nadal 29-27
vs Thiem 7-4
vs Medvedev 4-2
vs Tsitsipas 4-2
vs Zverev 3-2
vs Rublev 0-0
vs Schwartzman 5-0

[2] R. NADAL – Finals Record 18-14. 10° partecipazione: 2 finali

vs Djokovic 27-29
vs Thiem 9-5
vs Medvedev 3-0
vs Tsitsipas 5-1
vs Zverev 5-2
vs Rublev 1-0
vs Schwartzman 10-1

[3] D. THIEM – Finals Record 6-8. 5° partecipazione: finale nel 2019

vs Djokovic 4-7
vs Nadal 5-9
vs Medvedev 3-1
vs Tsitsipas 4-3
vs Zverev 8-2
vs Rublev 2-2
vs Schwartzman 6-3

[4] D. MEDVEDEV – Finals Record 0-3. 2° partecipazione: RR nel 2019

vs Djokovic 2-4
vs Nadal 0-3
vs Thiem 1-3
vs Tsitsipas 5-1
vs Zverev 2-5
vs Rublev 3-0
vs Schwartzman 4-0

[5] S. TSITSIPAS – Finals Record 4-1. 2° partecipazione: titolo nel 2019

vs Djokovic 2-4
vs Nadal 1-5
vs Thiem 3-4
vs Medvedev 1-5
vs Zverev 5-1
vs Rublev 2-2
vs Schwartzman 1-1

[6] A. ZVEREV – Finals Record 7-5. 4° partecipazione: titolo nel 2018

vs Djokovic 2-3
vs Nadal 2-5
vs Thiem 2-8
vs Medvedev 5-2
vs Tsitsipas 1-5
vs Rublev 4-0
vs Schwartzman 2-2

[7] A. RUBLEV – Prima partecipazione

vs Djokovic 0-0
vs Nadal 0-1
vs Thiem 2-2
vs Medvedev 0-3
vs Tsitsipas 2-2
vs Zverev 0-4
vs Schwartzman 0-1

[8] D. SCHWARTZMAN – Prima partecipazione

vs Djokovic 0-5
vs Nadal 1-10
vs Thiem 3-6
vs Medvedev 0-4
vs Tsitsipas 1-1
vs Zverev 2-2
vs Rublev 1-0

MONTEPREMI SINGOLARE

Alternate – $73,000
Participation fee – $153,000
Round Robin match win – $153,000
Semifinal match win – $402,000
Final win – $550,000
Undefeated champion – $1,564,000

PUNTI ATP (SINGOLO E DOPPIO)

Round Robin match win – 200 punti
Semifinal win – 400 punti
Final win – 500 punti
Undefeated champion – 1500 punti

COPERTURA TELEVISIVA

Le ATP Finals saranno trasmesse in diretta da SKY Sport a partire da domenica 15 novembre. Sarà possibile seguire il torneo anche in streaming su NOW TV per i non abbonati alla TV satellitare.

CALENDARIO DI GIOCO (orari italiani)

Domenica 15
ore 13: doppio gruppo Mike Bryan
ore 15: D. Thiem vs S. Tsitsipas
ore 19: doppio gruppo Mike Bryan
ore 21: R. Nadal vs A. Rublev

Lunedì 16
ore 13: doppio gruppo Bob Bryan
ore 15: N. Djokovic vs D. Schwartzman
ore 19: doppio gruppo Bob Bryan
ore 21: D. Medvedev vs A. Zverev

Martedì 17
ore 13: doppio gruppo Mike Bryan
ore 15: singolare gruppo London 2020
ore 19: doppio gruppo Mike Bryan
ore 21: singolare gruppo London 2020

Mercoledì 18
ore 13: doppio gruppo Bob Bryan
ore 15: singolare gruppo Tokyo 1970
ore 19: doppio gruppo Bob Bryan
ore 21: singolare gruppo Tokyo 1970

Giovedì 19
ore 13: doppio gruppo Mike Bryan
ore 15: singolare gruppo London 2020
ore 19: doppio gruppo Mike Bryan
ore 21: singolare gruppo London 2020

Venerdì 20
ore 13: doppio gruppo Bob Bryan
ore 15: singolare gruppo Tokyo 1970
ore 19: doppio gruppo Bob Bryan
ore 21: singolare gruppo Tokyo 1970

Sabato 21
ore 13: prima semifinale doppio
ore 15: prima semifinale singolare
ore 19: seconda semifinale doppio
ore 21: seconda semifinale singolare

Domenica 22
ore 16.30: finale doppio
ore 19: finale singolare

Continua a leggere
Commenti

ATP

ATP Halle: Federer va al minimo, Ivashka cede comunque in due set

Lo svizzero vince all’esordio contro il qualificato bielorusso nonostante molte incertezze in risposta. Affronterà il vincente di Auger-Aliassime vs Hurkacz

Pubblicato

il

[5] R. Federer vs [Q] I. Ivashka 7-6(4) 7-5

Il primo match su erba di Roger Federer dopo due anni ha avuto tutte le caratteristiche di un match di rodaggio che si è concluso nel modo più positivo possibile: una vittoria in due set..

Il bielorusso Ilya Ivashka aveva passato brillantemente le qualificazioni e specialmente nel primo set sembrava più a suo agio sul campo del suo pluridecorato avversario. Federer ha avuto enormi difficoltà alla risposta raccogliendo appena due punti fino al tie-break. Era stato dunque l’elvetico ad annullare le uniche palle break del parziale sul 15-40 nel quarto gioco. Federer è apparso guardingo e circospetto nei movimenti sulla scivolosa erba tedesca, attenzione che Roger ha spiegato così:
“Qui è molto diverso da Wimbledon, perché fanno crescere questi blocchi d’erba fuori e poi li portano dentro lo stadio. In pratica dopo un paio di giorni nella fascia centrale possono già esserci rimbalzi irregolari. A Wimbledon è tutto diverso. Quando ero giovane c’era l’idea che giocare una volée fosse sempre meglio di giocare un passante. Oggi non è più così.”

 

Una volta arrivato al tie-break, Federer ha ingranato la marcia in risposta prendendo più punti (3) di tutto il set in precedenza. Arrivato fino al 6-1, ha chiuso infine 7-4 dopo essersi concesso un doppio fallo.

Nel secondo set, Federer è più attento in ribattuta e sembra non avere alcuna intenzione di portarsi l’avversario fino al tie-break. Ha già un match point sul 5-4 annullato dal bielorusso con una tremebonda volée vincente deviata dal nastro. Infine cede la battuta nel dodicesimo gioco con l’elvetico capace di alzare ancora i giri del motore. In conferenza stampa Roger è apparso soddisfatto:
“Sono contento di aver superato questo primo test dopo che Parigi mi aveva già dato buoni segnali. Sono felice di giocare di nuovo sull’erba soprattutto”

Intanto già dagli ottavi di finale la qualità dei suoi avversari si alzerà notevolmente: Federer attende il vincente del match tra Felix Auger-Aliassime e Hubert Hurkacz.

Negli altri incontri di giornata si segnala il ritiro di David Goffin costretto ad abbandonare dopo una scivolata sul prato contro il francese Moutet.

Il tabellone completo

Continua a leggere

ATP

ATP Queen’s: Sinner subito eliminato da Draper

Jannik serve per il set in entrambi i parziali che poi cede al tie-break al coetaneo n. 309 della classifica

Pubblicato

il

[WC] J. Draper b. [3] J. Sinner 7-6(6) 7-6(2)

Inizia con una sconfitta l’avventura sui prati di Jannik Sinner, sconfitto in due tie-break dal coetaneo Jack Draper nonostante le tante occasioni che ha saputo crearsi. L’azzurro ha infatti avuto sei palle per il 5-0, ha servito per chiudere in entrambi i parziali e mancato due set point nel primo. Draper, però, non ha mai smesso di crederci, a partire da quel quinto gioco – e soprattutto una volta vinto – che a conti fatti ha fatto la differenza.

È stato in assoluto il sesto incontro sull’erba per Jannik, il secondo in un tabellone principale, ovviamente tutti risalenti al 2019, sia per lo stop forzato dei circuiti di dodici mesi fa, sia per la scelta (se di scelta si può parlare) di rimanere sulla terra dei Futures italiani nella sua prima stagione da professionista. Si trattava invece della seconda apparizione nel Tour per Jack, meglio attrezzato dal punto di vista muscolare, dopo lo sfortunato esordio a Miami, quando, visibilmente stremato già da diversi punti, si accasciò a terra in preda alle vertigini alla fine del primo set.

 

IL MATCH – I giochi sono quasi tutti lottati, ma Jannik spinge bene con entrambi i fondamentali, si esibisce in un paio di ricami a chiudere le discese a rete in controtempo e vola avanti di due break, salvo poi restituirne uno dopo non essere riuscito a concretizzare le sei occasioni nel lunghissimo quinto game. Draper, al quale la scala discreta, arrotondata e probabilmente non aggiornata dell’ATP dà tre centimetri in più di Jannik in altezza, riesce finalmente a far valere le sue curve mancine – ottimo lo slice interno sull’erba ancora immacolata del Queen’s– e rimane in scia. Alla battuta per far suo il parziale, due brutti dritti in uscita dal servizio aprono uno spiraglio all’avversario che non si fa pregare e, piazzato un drittone vincente, approfitta di un altro gratuito altoatesino. Deluso e arrabbiato, Sinner non gioca al meglio neanche il successivo turno di risposta e viene agguantato sul 5 pari da un Draper ormai completamente in fiducia.

In un momento in cui gli scambi sono favorevoli al n. 309 ATP, Jannik estrae tre ace nulla meno che provvidenziali per giocarsi il tie-break. Di nuovo, il nostro ha l’occasione di chiudere con il vantaggio del servizio sul secondo set point consecutivo, ma perde gli appoggi finendo a terra e, benché sia felino nel rialzarsi, fallisce il colpo successivo. Il doppio fallo manda per la prima volta avanti Draper che cinico si prende il set, mentre l’azzurro mostra la sua stizza verso il proprio angolo. Sei ace per Jannik ma 57% di prime in campo trasformate solo nel 61% dei casi sono numeri non certo entusiasmanti sull’erba, per quanto di poco inferiori a quelli britannici.

Numeri che cambiano radicalmente in positivo per entrambi nella seconda partita che diventa molto più “da erba” e per sei giochi la risposta raccoglie davvero pochissimo. Poi, la prima di servizio abbandona la wild card, c’è anche un doppio fallo e Sinner ne approfitta immediatamente per passare in vantaggio. Di nuovo chiamato a chiudere con la battuta, Jannik manca ancora l’appuntamento, a dispetto di un bel regalo dell’altro e pagando con un errore uno scambio in controllo in cui avrebbe forse dovuto osare di più.

È ancora tie-break, dunque, e il diciannovenne di Sutton mette subito spazio tra sé e il nostro con un perfetto anticipo di rovescio lungolinea. È stato estremamente solido per tutto l’incontro, Draper, soprattutto in questo parziale e continua a tirare dritto come un treno fino alla chiusura con l’ace numero 11. Nel secondo set, Jannik ha finito con il pagare un prezzo pesante per quelle sole nove seconde di servizio a cui è dovuto ricorrere vincendo però appena due punti, ma in generale è mancata la freddezza nei momenti di vantaggio.

LE PAROLE DI JANNIK – La sfida inedita tra classe 2001 si è chiusa con un risultato inaspettato vista la notevole differenza di classifica e di esperienza a livello ATP tra i due e un tale livello da parte di Draper potrebbe aver sorpreso l’azzurro. “È un buon giocatore, l’avevo visto a Miami. Non so se abbia giocato il torneo junior a Wimbledon e fatto dei buoni risultati [è arrivato in finale nel 2018, gli fanno notare, ed è a suo agio sull’erba], ma ho cercato di concentrarmi su quello che dovevo fare io. All’inizio ha funzionato piuttosto bene, poi lui ha capito il mio gioco. Ha giocato i punti importanti meglio di me, mentre io non ho servito bene, cosa che mi capita già da un po’. ‘Sorpreso’ è una parola grossa, devi essere sempre preparato, ma credo che oggi lui abbia meritato la vittoria. Giornate così capitano. Si è allenato di più e ha maggiore esperienza di me sull’erba. Gli auguro buona fortuna, sperando che non abbia più infortuni – ne ha avuti un paio negli ultimi anni [frattura di un dito, tendinite al polso, ndr]. Nessun cambio di piani dopo l’uscita prematura al Queen’s, dove peraltro è iscritto anche al doppio insieme a Feliciano Lopez: “Abbiamo già il programma di allenamento per la prossima settima, quindi giocherò solo a Wimbledon”.

Continua a leggere

ATP

Queen’s: Berrettini tds N.1, derby con Travaglia al primo turno. Murray pesca Paire

I primi quattro giocatori italiani fra i seed: Sinner esordisce con Draper, Fognini con Lu, Sonego con un qualificato

Pubblicato

il

Matteo Berrettini - Stoccarda 2019 (foto via Twitter, @ATP_Tour)

Nastri di partenza per i Queen’s Club Championships, o cinch Championships per ragioni di sponsor, uno dei tornei più antichi del mondo e grande prodromo londinese a Wimbledon (erba, tabellone da 32 giocatori, financial commitment di €1.427.455). La qualità dell’entry list di quest’anno è decisamente più bassa rispetto a quella del 500 “rivale” di Halle (un membro della Top 10 contro cinque), ma il torneo avrà comunque motivi di grande interesse, in particolare per gli appassionati italiani.

Saranno infatti cinque i rappresentanti azzurri al primo turno, compreso il primo favorito Matteo Berrettini che ha pescato Stefano Travaglia. Il vincitore fronteggerà il vincente di quello che è forse il match più interessante, vale a dire quello fra Andy Murray e Benoit Paire – il britannico (cinque volte vincitore) ha ricevuto una wildcard e tornerà alle competizioni per la prima volta da marzo. Chi uscirà da quell’ottavo troverà presumibilmente Dan Evans.

Sempre nella parte alta ci sarà anche Fabio Fognini, tds N.8: il ligure esordirà contro Lu (in campo grazie al Protected Ranking) prima di trovare Marin Cilic, due volte campione del torneo e impegnato domani nella finale di Stoccarda. In caso di accesso ai quarti, Fognini troverebbe probabilmente Alex De Minaur, anche se su una superficie così rapida non va sottovalutato Reilly Opelka.

 

Di seguito il tabellone:

Nella parte bassa, la tds N.3 Jannik Sinner esordirà contro una delle (poche) speranze del tennis britannico, vale a dire il suo coetaneo Jack Draper, che ha ben impressionato nel suo esordio ATP a Miami prima di collassare per il caldo – il mancino si trova a suo agio sui prati, avendo raggiunto la finale di Wimbledon juniores nel 2018. In caso di vittoria, Sinner troverà Bublik o Chardy, e poi Karatsev o Norrie.

Il settimo seed Lorenzo Sonego, infine, se la vedrà con un qualificato. Agli ottavi gli toccherebbe uno fra Bedene e Tiafoe, e ai quarti il secondo favorito Denis Shapovalov, che però potrebbe avere un ottavo non semplice con il campione uscente di singolare e doppio Feliciano Lopez, contro il quale ha già sofferto questa settimana a Stoccarda.

L’unico italiano presente nelle qualificazioni, Roberto Marcora, è stato invece eliminato questa mattina al primo turno per 6-3 7-5 dal cileno Alejandro Tabilo.

Qui i tabelloni aggiornati del Queen’s e degli altri tornei della prossima settimana

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement