Il Djokovic furioso (perché l'ATP gli ha detto no!) [VIDEO]

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Il Djokovic furioso (perché l’ATP gli ha detto no!) [VIDEO]

Djokovic furioso per il rifiuto dell’ATP a farlo rientrare nel Council Player, intanto è stato sconfitto da Medvedev alle ATPFinals.

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Eurosport Player sarà inglobato nel nuovo servizio streaming Discovery+ nel 2021

A gennaio parte il servizio OTT del gruppo che sostituisce Dplay Plus. Prima delle Olimpiadi di Tokyo, Eurosport Player cesserà di esistere come prodotto singolo

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La fine dell’anno porta con sé grandi novità anche per i media per quanto riguarda la strategia per l’anno venturo: e una novità non da poco è stata confermata in queste ore dal presidente di Eurosport Andrew Georgiou.
Nel 2021, con ogni probabilità già nel primo semestre, il servizio OTT del gruppo denominato Eurosport Player, smetterà di esistere come prodotto a sé stante per confluire nella nuova piattaforma Discovery+ che sarà lanciata in Italia il prossimo 5 gennaio sostituendo immediatamente l’attuale Dplay Plus.

Questo significa che alla scadenza dell’attuale abbonamento attivo con Eurosport Player, non sarà più possibile abbonarsi solo ai contenuti sportivi ma al “pacchetto completo” che include i contenuti di tutti i canali del gruppo Discovery Italia che, oltre a Eurosport, sono:

  • Discovery Channel
  • Discovery Science
  • NOVE
  • Real Time
  • Food Network
  • Giallo
  • K2
  • Frisbee
  • DMAX
  • HGTV
  • Motor Trend
  • Animal Planet
  • Investigation Discovery

Coloro che hanno sottoscritto o sottoscriveranno in questi giorni/mesi un abbonamento annuale a Eurosport Player saranno migrati a Discovery+ senza costi aggiuntivi fino alla naturale scadenza con inclusi tutti i contenuti non sportivi di Discovery.

I prezzi di listino del nuovo servizio Discovery+, inclusa l’opzione Eurosport sono i seguenti:

 
  • 7,99€ per un mese
  • 69,99€ per un anno

L’obiettivo comune di Eurosport e Discovery è quello di rendere Discovery+ l’unica piattaforma europea capace di offrire una copertura completa al 100% dei Giochi Olimpici di Tokyo in programma la prossima estate.

Eurosport detiene i diritti di 3 dei 4 tornei del Grande Slam in esclusiva per l’Italia anche nel 2021: a cominciare dall’Australian Open, ora previsto a febbraio.

Vi terremo aggiornati con le ultime novità su questo importante passaggio nel momento in cui si concretizzerà la migrazione di Eurosport Player all’interno di Discovery+.


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Dirk Hordorff accusa: “Federer ha spinto per cambiare il ranking ATP per proteggersi”

Il vice-presidente della Ferdetennis tedesca ha puntato il dito contro lo svizzero durante un podcast di Tennisnet.com: secondo lui Federer ha sfruttato la sua posizione nel Player Council per non scivolare in basso in classifica dopo l’operazione

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Arrivano dal podcast del sito Tennisnet, intitolato ‘Quiet please’, pesanti dichiarazioni verso il venti volte campione Slam Roger Federer. Le ha pronunciate il vice-presidente della Federazione Tennis tedesca, Dirk Hordorff, in merito alla decisione presa dall’ATP di cambiare sistema di ranking per 22 mesi. Secondo Hordorff questa scelta è stata tutta di Federer: “Secondo la mia opinione, ha sfruttato la sua posizione all’interno del Player Council per avvantaggiarsi.” ha spiegato. “Ha cambiato il sistema di classifiche per proteggersi. È stato irresponsabile e anche scorretto”.

Federer ha subito un’operazione in artroscopia al ginocchio nel mese di febbraio, poco prima che il Covid-19 costringesse il circuito a fermarsi fino ad agosto. Lo svizzero non è rientrato in campo neanche dopo la ripartenza, saltando tutta la stagione (in cui ha giocato un solo torneo). Tuttavia è ancora nella top 5 del ranking, proprio grazie al congelamento delle classifiche che ha esteso la validità dei punti conquistati nel 2019. “Senza questo cambiamento Federer sarebbe fuori dalla top 50” ha concluso Hordorff. In realtà lo svizzero anche gli venissero scalati i punti resterebbe nei primi 30 del mondo (numero 29) al contrario di ciò che afferma il vice-presidente tedesco. Inoltre questo congelamento ha favorito anche Novak Djokovic, che è praticamente sicuro di superare il record di settimane in vetta al ranking (310) detenuto proprio da Roger Federer.

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Coco Vandeweghe: appetito, microonde, esplosione e chirurgia

L’ex top ten racconta l’incidente che da agosto la tiene lontana dai campi

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Non è un periodo dei più fortunati per Coco Vandeweghe. Lo scorso anno, la ventottenne newyorchese era stata costretta a saltare i primi sette mesi della stagione a causa di un grave problema al piede destro. Quest’anno, con il Tour fermo, era apparsa in ottima forma al World Team Tennis, ma non si è fatta vedere sui campi alla ripresa a causa di un non meglio specificato infortunio alla mano sinistra per cui era stato necessario l’intervento chirurgico.

Ne ha finalmente chiarito i contorni in questi giorni durante un episodio del podcast FANtastic Tennis come riportato dal sito Baseline.com. “L’ho tenuto nascosto perché è stato un incidente davvero bizzarro e, quando è successo, ero in un momento molto felice”. Vandeweghe, semifinalista Slam a Melbourne e a New York nel 2017, si riferisce alla vittoria nella finale del WTT suggellata proprio da lei nel doppio con un drittone in risposta che ha fulminato le avversarie. Insomma, capita che Coco stia scaldando uno spuntino nel microonde in un contenitore che però risulterà non idoneo. “Mi è esploso in mano” racconta. “Mi ha tagliato il mignolo e reciso due legamenti e un nervo”.

Tre giorni dopo quel drittone, era sotto i ferri. “Sto facendo riabilitazione da ormai dieci settimane” spiega. “Sto tentando di piegare il mignolo perché non ci riesci quando ti rompi entrambi i legamenti”. Il ritorno ai tornei è previsto non prima del prossimo marzo.

 

La settimana scorsa, la campionessa di doppio dello US Open 2018 (con Ash Barty) aveva condiviso un video nel quale, per la prima volta dall’incidente, tira due rovesci bimani.

Anche l’infortunio al piede che l’aveva costretta al lungo stop era rimasto avvolto nel mistero per diverso tempo. Per Coco stessa, peraltro, visto che erano state necessarie diverse settimane per arrivare alla diagnosi di quel dolore insopportabile che l’aveva colpita improvvisamente: sindrome dolorosa regionale complessa.


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