Il calendario di inizio 2021: cosa ne sappiamo finora

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Il calendario di inizio 2021: cosa ne sappiamo finora

Il circuito ATP dovrebbe ricominciare da Delray Beach, quello WTA da Abu Dhabi. Qualificazioni per gli Australian Open a Dubai. Poi tutti a Melbourne. Indian Wells in forte dubbio

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Novak Djokovic - Dubai 2020 (via Twitter, @atptour)

Il 2021 sarà un altro anno di grande incertezza per il mondo del grande tennis. Possibili ed improvvise nuove ondate di Covid. Regole riguardo alla quarantena che cambiano da paese a paese e che potrebbero cambiare anche da periodo a periodo. Difficoltà a sostenere economicamente i piccoli tornei che ancora per qualche mese sicuramente non potranno contare sulle entrate derivate dalla vendita dei biglietti. Questo è il quadro in cui stanno lavorando le massime autorità della ATP e WTA per programmare una stagione che sarà intrinsecamente soggetta a possibili modifiche in corsa. Si naviga un po’ a vista ed è inevitabile che sia così.

E così anche per cercare di ricostruire quale sarà il calendario di gennaio, quando siamo già a metà dicembre, bisogna mettere assieme i vari pezzi del puzzle. Stando alle ultime indiscrezioni, i due circuiti ricominceranno tra il 4 e il 5 gennaio, in almeno due diversi continenti. Mentre la stagione della ATP infatti partirà eccezionalmente dagli Stati Uniti, quella femminile ricomincerà dagli Emirati Arabi. Il primo torneo maschile del 2021 nel circuito ATP si dovrebbe svolgere a Delray Beach, in Florida. Gli organizzatori dell’evento di categoria 250 si sono dati disponibili ad anticipare rispetto alla sua collocazione tradizionale, a fine febbraio. L’account twitter del torneo aveva annunciato lo spostamento ma il tweet è stato cancellato, forse attendendo che fosse la stessa ATP a formalizzare la questione. È possibile che venga organizzato un altro evento ATP in contemporanea quella settimana ma la sede è ancora da definirsi. 

Stando a Gulf News, testata degli Emirati Arabi Uniti, è invece molto probabile che il circuito WTA ricominci eccezionalmente da Abu Dhabi. Il nuovo torneo di categoria 500 (da quest’anno le denominazioni sono le stesse del circuito maschile) si svolgerà sugli stessi campi che dal 2009 hanno ospitato il Mubadala Tennis Championships, il ricco torneo di esibizione tra le stelle del circuito ATP, che aveva luogo nei primi giorni del nuovo anno. Questa location è stata scelta per svariati motivi: il clima, il basso numero di casi di contagio, la vicinanza con l’Australia e, non in ultimo, il fatto che diverse giocatrici l’abbiano scelta come meta per la loro off-season. 

A partire dal 9, sempre negli Emirati Arabi, ma a Dubai, nei campi che di solito ospitano il Dubai Duty Free Open, i giocatori e le giocatrici di seconda fascia saranno impegnati nelle qualificazioni “fuoriporta” degli Australian Open. Per un attimo si è temuto addirittura che il torneo cadetto potesse saltare del tutto per via delle difficoltà del rientro in patria in tempo del personale di Tennis Australia. Ma l’allarme è rientrato. Sia il torneo WTA di Abu Dhabi che le qualificazioni degli Australian Open a Dubai si svolgeranno a porte chiuse. 

Il torneo maschile di Delray Beach dovrebbe terminare il 10 gennaio. I due eventi negli Emirati si concluderanno invece il 13. Perfettamente in tempo per dare modo ai giocatori di avere a disposizione 15 giorni da trascorrere in quarantena, in ottemperanza alle regole delle autorità australiane, prima dell’inizio di una ritardata stagione australiana. Addirittura, sembra che la WTA abbia organizzato dei voli charter esclusivi per le giocatrici e il loro Staff dagli Emirati. Pare che dovrebbero essere organizzati dei tornei maschili e femminili nella settimana prima degli Australian Open, quella che va dall’1 al 7 febbraio per intenderci. Ma le sedi sono ancora da definire ed è possibile perfino che si svolgano a Melbourne Park, un po’ come è stato fatto con il Masters 1000 di Cincinnati/New York lo scorso autunno. 

Lo spostamento della stagione australiana potrebbe causare l’annullamento di altri tornei che di solito si svolgevano in quel periodo. Si tratta di tornei sulla terra rossa in Sudamerica e sul tappeto indoor in Europa. Che però a loro volta potrebbero essere semplicemente rimandati se il torneo di Indian Wells verrà cancellato per il secondo anno consecutivo, come pare secondo indiscrezioni. Gli organizzatori del torneo di Marsiglia, programmato di solito a metà febbraio, hanno già dato la loro disponibilità per contribuire a tappare l’enorme buco che si andrebbe a creare a marzo nel circuito ATP.

Ma guardare così avanti nel tempo, di questi tempi, è un’impresa quasi controproducente. Il massimo della programmazione può riguardare il futuro prossimo, molto prossimo. Che per il tennis ATP e WTA significa tutto quello che c’è prima degli Australian Open. E, quindi, riassumendo, il calendario del tennis per gennaio-metà febbraio potrebbe essere questo.

  • ATP 250 Delray Beach – 4-10 gennaio 
  • ATP 250 da definire – 4-10 gennaio 
  • WTA 500 Abu Dhabi – 5-13 gennaio
  • Qualificazioni Australian Open (Dubai) – 9-13 gennaio
  • Tornei ATP e WTA da definire in Australia – 1-7 febbraio
  • Australian Open – 8-21 febbraio

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Gaudenzi torna a parlare della fusione ATP-WTA: “Dobbiamo distribuire un prodotto unico”

I rapporti tra le due associazioni non sembrano essere mai stati così buoni: “Stiamo lavorando a stretto contatto. I grandi eventi sono combined e i fan vogliono vedere entrambi”

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Andrea Gaudenzi (foto ATP Tour 2019)

Mentre in queste ore in altri ambienti sportivi si parla di strappi e divisioni, il tennis che su questi temi è sempre stato il primo della classe considerando tutte le sigle che lo rappresentano, per una volta va in direzione opposta. Torna in voga infatti il tema della fusione tra ATP e WTA – l’associazione dei tennisti professionisti maschili e quella delle tenniste femminili – che era stata portata alla ribalta da Federer lo scorso aprile mentre più recentemente Anderson, membro del concilio dei giocatori, gli aveva posto una brusca frenata. Ora invece a parlarne è nientemeno che Andrea Gaudenzi, presidente dell’ATP, e la sua non può che essere considerata una dichiarazione autorevole.

“Penso che sia una grande forza del nostro sport avere un prodotto femminile molto forte. Penso che sia un punto di forza unico. I nostri più grandi eventi sono combinati (sia maschili che femminili) e i fan vogliono vedere entrambi” ha detto Gaudenzi a The Tennis Channel. Credo davvero che dobbiamo iniziare a vendere, confezionare e distribuire il prodotto come unico perché si svolgono sulla stessa linea temporale: a partire da gennaio e fino alla fine dell’anno”.

Anche qui dunque il principio che mette in moto la macchina è quello del business: insieme il tennis è più vendibile. Ma se questo implica maggior visibilità alle donne e conseguentemente una maggior accessibilità allo sport in generale, non si può non proseguire su questa strada, che stando alle parole dell’ex n. 18 del mondo sembra la si stia già percorrendo a braccetto. Stiamo lavorando a stretto contatto con la WTA” ha sottolineato il capo dell’ATP. “Ora abbiamo un dipartimento marketing e social media in comune. Stiamo anche cercando di aggregare i diritti commerciali, quindi è un progresso”. Progresso i cui frutti tutti non vedono l’ora di poter assaporare.

 

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Nadal: “Djokovic ossessionato dai record”. Novak risponde: “Il mio è amore per il tennis”

In conferenza stampa a Belgrado il numero uno del mondo ha voluto rispondere ad alcune affermazioni di Rafa: “Parlo dei miei obiettivi in pubblico e non c’è niente di male”

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Rafa Nadal e Novak Djokovic - Roland Garros 2020 (via Twitter, @rolandgarros)

Botta e risposta a distanza tra Rafael Nadal e Novak Djokovic. Parlare di battibecco è eccessivo, ma sicuramente Novak ha voluto fare una puntualizzazione in seguito ad alcune dichiarazioni rilasciate da Rafa al media britannico Metro. Lo spagnolo, nell’intervista comparsa domenica sera, ha affermato di “voler vincere altri Slam, senza nessun dubbio, ma su questo non sono ossessionato come Novak”. Subito dopo, Nadal ha corretto il tiro: “Lui non è ossessionato in un’accezione negativa, ma sicuramente è concentrato solo su questo e parla in continuazione dei record a cui punta. Io ho un approccio mentale differente”.

E allora la risposta di Djokovic non si è fatta attendere. In conferenza stampa al torneo di Belgrado che si tiene questa settimana, l’evento di casa al quale Novak partecipa, il numero uno del mondo ha detto: “Rafa ha il diritto di dire la sua, anche su come mi vede. Lo rispetto molto, probabilmente più di ogni altro giocatore al mondo; è il più grande rivale che abbia avuto nella mia carriera. Personalmente, tuttavia, non penso di avere alcuna ossessione nella vita. Quello che sento è la passione e l’amore per il tennis, è questo ciò che mi spinge a competere. Semplicemente non ho mai avuto problemi, nemmeno quando ero giovane, a parlare in pubblico dei miei obiettivi. Non credo che questo sia qualcosa di negativo, non solo per quanto riguarda i record da raggiungere, ma anche – per esempio – riguardo alla politica del tennis”.

Insomma, il duello a distanza si infiamma mentre la stagione su terra rossa entra nel vivo. Una stagione che sia per Rafa che per Nole non è iniziata benissimo – entrambi non hanno brillato a Montecarlo: Rafa è stato eliminato nei quarti da Rublev, mentre Novak è scivolato negli ottavi contro Evans – e che terminerà con il Roland Garros. A Parigi Rafa cercherà di mettere il 21° Slam in bacheca, risultato che gli permetterebbe di balzare in testa alla classifica dei tennisti con più Major vinti in carriera, mentre Novak andrà a caccia della seconda Coppa dei Moschettieri, che gli varrebbe il 19° Slam.

 

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Oggi a Barcellona sfida a distanza tra Musetti e Sinner, Mager in campo a Belgrado

Musetti in campo all’ora di pranzo, tardo pomeriggio per Sinner. In mezzo ai due teenager c’è Mager

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Jannik Sinner - ATP Montecarlo 2021 (ph. Agence Carte Blanche / Réalis)

Grande abbondanza di tennisti italiani ad alto livello significa anche grande abbondanza di giocatori impegnati ogni settimana e questa, con un ATP 500 e un ATP 250 in programma, non poteva essere da meno. Il torneo più prestigioso che si sta disputando è quello di Barcellona dove sono addirittura cinque gli azzurri presenti. Ieri il conteggio è finito in parità con la sconfitta di Salvatore Caruso bilanciata dalla vittoria di Federico Gaio, ed oggi ne scenderanno in campo altri due: Lorenzo Musetti e Jannik Sinner. La rivalità che in tanti si aspettano nasca presto, per il momento avverrà solo a distanza. Musetti sarà il primo a scendere in campo e affronterà un esperto collega dal rovescio mono-mano, Feliciano Lopez. Il match inizierà non prima delle 12:30 e sarà in diretta su SuperTennis.

Sinner invece, al suo secondo torneo sul rosso dopo la finale del Masters 1000 di Miami, farà il suo esordio attorno alle 18:00 come ultimo match sul ‘campo Rafa Nadal’ sempre in diretta su SuperTennis. Beneficiario di un bye al primo turno, l’altoatesino in questo match di secondo turno affronterà il bielorusso Egor Gerasimov (28 anni, n. 77) ieri vincitore su Tsonga. L’esordio dell’ultimo italiano presente a Barcellona invece, la testa di serie n. 9 Fabio Fognini, avverrà domani contro un qualificato.

Oggi scenderà in campo anche Gianluca Mager, impegnato nella quinta edizione dell’ATP 250 di Belgrado. Il 26enne n. 98 del mondo dopo aver superato le qualificazioni partirà sfavorito – a differenza di Sinner e Musetti stando alle quote odiernecontro il tennista di casa Laslo Djere (25 anni, n. 49) in un match anch’esso trasmesso in diretta su SuperTennis attorno alle 16:00.

 

I tabelloni della settimana

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