ATP Antalya: Berrettini senza problemi contro Kuzmanov

ATP

ATP Antalya: Berrettini senza problemi contro Kuzmanov

Vittoria agevole per Berrettini che in poco più di un’ora si sbarazza di Kuzmanov e vola ai quarti contro Bublik: “Può darmi fastidio, ma ho buone sensazione”

Pubblicato

il

Matteo Berrettini - US Open 2020 (courtesy of USTA)

[1] M. Berrettini b. [Q] D. Kuzmanov 6-2 6-3

È Matteo Berrettini a riscattare i colori italiani ad Antalya, dopo la sconfitta sfortunata di Fabio Fognini contro Chardy. Il numero 1 italiano supera agevolmente il qualificato russo Dimitar Kuzmanov, numero 298 del mondo, nella prima sfida in carriera tra i due. Una partita senza storia, che ha visto il tennista romano condurre dall’inizio alla fine rispettando i pronostici della vigilia.

L’avvio è ottimo per Matteo, che approfitta di un passaggio a vuoto di Kuzmanov per strappargli la battuta e prendere subito il comando delle operazioni. Non ha particolari momenti di difficoltà Berrettini nel primo set, ma la risposta di rovescio resta ancora molto da registrare per questa stagione. L’occasione per chiudere definitivamente il primo set arriva nel settimo game, ma sulla prima palla break Berrettini non controlla il dritto. La seconda è la volta buona, con il tennista italiano che approfitta dell’ennesima indecisione del numero 298 del mondo per portarsi avanti 5-2. Il controllo totale di Berrettini sulla partita continua al momento di servire per il set, in cui Matteo chiude la pratica senza problemi.

 

La marcia del numero 10 del mondo non si ferma con il secondo set. Il primo break arriva già nel terzo game, e l’ennesimo errore di rovescio di Kuzmanov manda Berrettini a servire per il 5-1. Kuzmanov ha un sussulto d’orgoglio e trova la prima palla break della sua partita. Dopo uno scambio di buon livello è Berrettini a prendersi il punto con un bellissimo dritto stretto ad incrociare.

I pericoli non finiscono qui, il tennista italiano forse stacca la spina troppo presto e dopo aver sbagliato un dritto lungolinea non impossibile deve salvare due palle break. La prima è quella buona per il tennista russo, che conquista il primo break della partita grazie ad uno smash grossolano di Matteo. La reazione dell’ex semifinalista degli US Open non si fa attendere, sotto forma di tre palle match. Sulle prime due è molto bravo Kuzmanov con il servizio, ma sulla terza due dritti violenti dell’avversario lo costringono ad affondare il rovescio a metà della rete.

Vittoria confortevole per Berrettini, che raggiunge i quarti di finale del torneo di Antalya. La testa di serie numero 1 sfiderà il pericoloso e lunatico tennista kazako Alexander Bublik, giustiziere di Salvatore Caruso al primo turno. Un test sicuramente impegnativo ed affidabile per verificare lo stato di forma di Berrettini in vista dei prossimi impegni. Un avversario che lo stesso Matteo, in esclusiva ai nostri microfoni virtuali, ha definito molto ostico. “Ho giocato contro di lui proprio qui in Turchia, in un challenger a Istanbul nel 2017. È un giocatore estroso, serve molto bene e fa un po’ di fatica con il dritto, secondo me. Ma è imprevedibile: può servire la seconda a 220 e poi magari giocare uno scambio solo in back. Per caratteristiche credo sia un giocatore che può darmi fastidio, ma mi sento bene e ho buone sensazioni“.

Soddisfatto per la prestazione il tennista azzurro, che vuole guardare con fiducia a questa stagione 2021, nella speranza che sia meglio della precedente. “Non credo sia necessario giocare molto per fare miglioramenti. Anche oggi ho giocato un bel rovescio lungolinea vincente, riesco a cambiare in diagonale meglio e anche in risposta va meglio. Sto cercando di mettere più peso e spinta sul dritto e anche di essere più propositivo per sentirmi più a mio agio a rete. Ovviamente si parla di dettagli, quando si arriva ad alti livelli non ci sono cose macroscopiche su cui lavorare”.

Il tabellone completo

Continua a leggere
Commenti

ATP

ATP Delray Beach: Korda non ne ha più, secondo titolo per Hurkacz

Hubert Hurkacz vince il titolo a Delray Beach senza perdere un set. Sebastian Korda, seppur sconfitto, bussa alla Top100

Pubblicato

il

Hubert Hurkacz con il trofeo di Delray Beach 2021 (foto Twitter @DelrayBeachOpen)

(4) H. Hurkacz b. S. Korda 6-3 6-3

Il futuro può attendere ancora un po’ per il figlio d’arte Sebastian Korda (ATP n. 119), ma non ci sono dubbi che la strada intrapresa sia quella giusta. Dopo una settimana quasi trionfale, durante la quale quattro giocatori classificati più in alto di lui (Kwon, Paul, Isner e Norrie), l’ex campione juniores dell’Australian Open 2018 ha dovuto cedere il passo in finale alla maggiore esperienza e alla maggiore freschezza atletica del polacco Hubert Hurkacz, n. 35 ATP e testa di serie n. 4 del tabellone.

Entrato in campo con grande spavalderia, Korda ha subito ottenuto il break a zero aggredendo l’avversario con la risposta. Hurkacz tuttavia non si è fatto impressionare dalla partenza a razzo del suo avversario, e dall’1-3 del primo set ha infilato cinque giochi consecutivi per chiudere il primo parziale 6-3 in 34 minuti. Decisivo l’ottavo gioco, nel quale Korda ha ceduto la battuta da 30-0, iniziando ad avvertire il fastidio alla gamba sinistra che lo ha costretto poco dopo a chiedere un medical time-out. “Ho giocato diverse partite piuttosto lunghe questa settimana, ho cominciato a sentire un dolore all’adduttore che si propagava fino all’inguine ogni volta che atterravo dal servizio – ha spiegato Sebastian dopo la partita – In ogni modo non si tratta di una scusa, dal 2-1 del primo set è stato lui il giocatore migliore”.

 

L’intervento del fisioterapista sull’1-2 del secondo set non ha potuto far molto per migliorare la situazione della gamba di Korda, che ha continuato a fare esercizi di allungamento tra un punto e l’altro ed ha subito il break decisivo subito dopo, siglato da un doppio fallo e due errori gratuiti da fondocampo.

Secondo sigillo in carriera per Hurkacz, dopo il successo di Winston-Salem nel 2019, che gli vale l’ingresso nei Top 30 e nelle teste di serie per il prossimo Australian Open. Per il diciannovenne Korda, invece, un po’ di riposo a casa con la sua famiglia, che era in tribuna a Delray Beach per sostenerlo durante la finale: oltre a papà Petr (camipione dell’Australian Open 1998) e a mamma Regina (ex n. 26 WTA) c’erano anche le sorelle Jessica e Nelly, entrambe golfiste professioniste. Korda si è infatti cancellato dal Challenger di Istanbul della settimana prossima e raggiungerà il suo preparatore atletico in Repubblica Ceca per una sessione di rafforzamento fisico. “Anche se mi piacerebbe giocare quanti più tornei possibile, il mio corpo ha bisogno di riposo e di rinforzarsi – ha spiegato Korda – Sono fortunato che il mio preparatore è un ottimo comunicatore e dopo essermi riposato qui in Florida andrò da lui”.

Nel frattempo con questo risultato Korda si è avvicinato alla Top 100: a partire da lunedì prossimo salirà fino al n. 103, suo miglior ranking in carriera.

Continua a leggere

ATP

Il battesimo del figlio d’arte: Sebastian Korda giocherà la prima finale a Delray Beach

Bella vittoria in due set su Cameron Norrie: il figlio di Petr Korda sfiderà Hurkacz per vincere il primo titolo in carriera ed entrare in top 100

Pubblicato

il

A quasi ventitré anni – era il 1° febbraio 1998 – dal primo, unico e contestatissimo successo Slam di papà Petr sui campi di Melbourne, il mondo del tennis deve volgere lo sguardo a Sebastian Korda, 20 anni, che raggiunge la prima finale della sua giovane carriera all’ATP 250 di Delray Beach.

Sui campi che guardano la costa della Florida opposta alle rive su cui è nato Sebastian – gli ha dato i natali Bradenton, ‘terra di tennis’ per via dell’accademia di Nick Bollettieri – Sebastian ha battuto in due set e con insospettabile saggezza Cameron Norrie, mancino dal tennis assai interessante. “Sono veramente gasato, non potrei essere più felice” ha detto Korda dopo il successo, tradendo tutta l’eccitazione dei vent’anni. “Mi sono allenato con il mio coach (Dean Goldfine, è nel team assieme a papà Petr – e chissà che non si aggiunga Agassi a breve, come da rumors), lui colpisce molto piatto. Ha funzionato. Norrie ha un gioco super estroso, il rovescio incrociato è di livello mondiale e il dritto è difficile da difendere. Sono contento del modo in cui ho giocato l’intera partita, per come sono rimasto aggressivo“.

Dicevamo dell’insospettabile saggezza perché dopo aver corsa di testa praticamente per tutto il match, sul 6-3 5-4 e servizio a disposizione il giovane Sebastian ha sentito un po’ la pressione e ha mancato due match point. “Sul primo è stato bravo lui, ma sul secondo ho fatto doppio fallo“. In realtà Korda ha buttato via entrambi i punti (il primo con un dritto abbastanza comodo in corridoio), ma ha ricevuto un piccolo aiuto dal suo avversario che nel game successivo gli ha reso il favore del doppio fallo; ottenuto così un altro break di vantaggio, lo statunitense ha rimesso in moto il suo tennis di pressione da fondocampo, sempre guidato dal dritto, e si è guadagnato la sua prima finale tra i grandi.

 

Non partirà favorito nel match contro Hubert Hurkacz, che da un lato ha fatto percorso netto – nessun set ceduto e due soli turni di servizio non difesi in tre partite – ma dall’altro non ha dovuto affrontare alcun top 100; tra quarti e semifinale, ha addirittura superato un giocatore che occupa la top 300 per un soffio (Quiroz) e un altro (Christian Harrison) che ha iniziato il torneo da numero 789 del mondo. Non certo un campo minato per il polacco, che ringrazia e oltre ai favori del pronostico in finale si prende anche la certezza di una testa di serie all’Australian Open (al momento la 29°); non a scapito di Lorenzo Sonego, per fortuna dell’italiano, poiché i forfait di Isner e Garin consentono al torinese di mantenere la 31° piazza nel seeding. Con Sinner che attende alla finestra: un altro forfait e ci sarà spazio anche per lui tra le teste di serie.

Il tabellone completo di Delray Beach

Continua a leggere

ATP

Bublik infortunato, de Minaur trionfa ad Antalya dopo due giochi

Un infortunio alla caviglia impedisce al kazako di giocare: match sospeso dopo sette minuti e quarto titolo in carriera per l’australiano. “Un buon modo per iniziare l’anno”

Pubblicato

il

Alex de Minaur con il trofeo di Antalya 2021 (via Instragram, @alexdeminaur)

[4] A. de Minaur b. [8] A. Bublik 2-0 rit.

Ci si aspettava un match frizzante con scambi altamente coinvolgenti nella finale dell’ATP 250 di Antalya, e invece la delusione per il mancato spettacolo è arrivata ancora prima che l’acquolina in bocca potesse formarsi. Alex de Minaur e Alexander Bublik sono rimasti in campo per sette minuti prima che il kazako fosse costretto ad alzare bandiera bianca per un infortunio alla caviglia. Si è dunque concluso così il torneo di Bublik che fino a quel momento lo aveva visto vincere quattro incontri con gran fiducia, incluso quello su Matteo Berrettini.

Ho subìto un infortunio nel mezzo della partita ed ho pensato di ritirarmi, ma mi sono detto ‘ok, ci proverò’“, aveva rivelato ieri il n. 49 del mondo dopo la semifinale vinta su Jeremy Chardy. “Ho quindi giocato incredibilmente bene al servizio, nel modo migliore che avessi mai fatto da Chengdu 2019. Ho colpito a piena potenza in quasi ogni servizio, e sono stato fortunato a vincere la partita”. Evidentemente però il problema deve essersi ripresentato in maniera più insistente, impedendogli di giocare quest’oggi. Possiamo solo immaginare quanto sia grande il rammarico del francese in questo momento.

Per de Minaur invece si tratta del quarto titolo ATP in carriera, arrivato in maniera piuttosto agevole nell’ultimo atto ma non per questo meno meritato. Dopo tre vittorie in due set, solamente ieri il giovane australiano aveva perso il suo primo parziale del torneo contro David Goffin e la vittoria su un ex top 10 come il belga può dargli una bella spinta in vista dello Slam casalingo. Lo scorso anno una serie di infortuni avevano compromesso la sua stagione, chiusa con 13 vittorie a fronte di 10 sconfitte e nessun titolo conquistato. In questo 2021 invece la musica è cambiata sin da subito e, proprio come accaduto nel 2019 quando trionfò a Sydney, è arrivato un titolo nel mese di gennaio.

 

Non è la finale che vuoi per vincere un titolo. Però ho giocato un bel tennis per tutta la settimana ed è un buon modo per iniziare l’anno”, ha dichiarato l’australiano nella conferenza stampa post match. “Siamo in una bolla per tutto il tempo, passiamo dall’hotel ai campi e dai campi all’hotel. Qui avevamo un minimo di libertà di muoverci, sempre senza lasciare l’hotel. Sarà bello tornare a giocare di fronte al pubblico: è una cosa che mi da energia“.

Il tabellone completo

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement