ATP Melbourne 1: Caruso batte Seppi, Travaglia vince in rimonta

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ATP Melbourne 1: Caruso batte Seppi, Travaglia vince in rimonta

Il siciliano si aggiudica in due set il derby azzurro di primo turno al Great Ocean Road Open. L’ascolano esce trionfatore da una battaglia di quasi tre ore contro lo spagnolo Roberto Carballes Baena

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Stefano Travaglia - Bercy 2020 (via Twitter, @RolexPMasters)

Rispetto al Murray Valley Open, le cose per i colori azzurri sono andate decisamente meglio nella prima giornata dell’altro torneo ATP 250 in preparazione agli Australian Open, il Great Ocean Road Open. Due vittorie su due. C’è da dire che una era inevitabile in quanto a sfidarsi per un posto al secondo turno c’erano Andreas Seppi e Salvatore Caruso. Ad imporsi è stato quest’ultimo in due set tirati e non proprio indimenticabili, conclusi con il punteggio di 7-5 7-6. Al prossimo turno il siciliano incontrerà il vincente della sfida tra lo statunitense Tennys Sandgren, testa di serie n.9 del seeding, che l’anno scorso a Melbourne per poco non eliminava Roger Federer, e la wild card di casa John Patrick Smith.

A regalare la prima gioia per i colori italiani era stato però in precedenza Stefano Travaglia. Il marchigiano è riuscito in maniera rocambolesca a rimontare e superare al tiebreak decisivo lo spagnolo Roberto Carballes Baena, n.98 del ranking ATP. Al prossimo turno se la vedrà con uno tra Sam Querrey, decima testa di serie del torneo, e lo svizzero Henri Laaksonen.

Cominciamo dalla fine con il derby Caruso-Seppi. Parte meglio l’altoatesino che, a freddo, leva il servizio al suo connazionale. Caruso però piano piano scalda i motori e nel terzo gioco recupera il gap. Il 28enne di Avola però non riesce a confermare il break e così la bilancia torna a pendere in favore del suo avversario. Un Seppi non di certo esaltante ma comunque ordinato sembra poter conquistare il primo set. Ma sul più bello, avanti 5 a 4 e servizio, il veterano di Caldaro si incarta e perde il gioco. Caruso prende coraggio e vince altri due game andando a prendersi il parziale.

 

In maniera quasi incredibile, il secondo set ricalca l’andamento del primo: Seppi avanti 2 a 0, Caruso impatta sul 2 pari ma perde il servizio. Ma, soprattutto, sempre sul 5 a 4, l’altoatesino fallisce l’occasione per vincere il set commettendo una dose eccessiva di gratuiti. Stavolta almeno Seppi non si disunisce e così si arriva al tiebreak. Un Caruso lanciato scappa sul 5 a 1. Seppi recupera fino al 5 pari. Ma alla fine a spuntarla è meritatamente in poco meno di due ore di partita è il tennista siculo: sicuramente meno talentuoso ma più aggressivo, più volitivo e lucido nei momenti decisivi. Si è vista insomma la motivazione di fare un ulteriore salto di qualità della quale Caruso ci aveva parlato in un’intervista rilasciata durante la off-season.

Ci sono stati ancora più colpi di scena ed emozioni nel successo di Travaglia su Carballes Baena. Primo set dominato dallo spagnolo che vola immediatamente sul 3 a 0. Con Travaglia al servizio sotto 5 a 2, il 27enne tennista delle Canarie piazza il secondo break e chiude i conti. Nel secondo parziale c’è la pronta reazione del marchigiano sale 4 a 0. La partita è però nei fatti molto equilibrata e Carballes Baena riesce a rimontare lo svantaggio impattando sul 4 pari. Con un altro break, Travaglia ottiene la possibilità di servire per il parziale. Possibilità che però purtroppo non sfrutta. C’è però una seconda chance per l’ascolano che strappa un altro turno di battuta all’avversario sul 5 pari e stavolta non fallisce l’occasione di rimandare la partita al terzo set.

Nel parziale decisivo si seguono i servizi fino al 3 pari. Poi comincia una roulette russa di 6 break consecutivi, in cui Travaglia non capitalizza due possibilità di servire per il match. Sembra una partita stregata per l’azzurro che comincia ad accusare anche un fastidio alla gamba. Travaglia riesce però a trovare le risorse mentali e fisiche per disputare un eccellente tiebreak, in cui prevale per 7 punti a 2, e vincere così la partita dopo due ore e tre quarti di tensione e fatica. Una vittoria tanto sofferta quanto meritata che premia la tenacia del giocatore marchigiano.

Il tabellone aggiornato di Melbourne 1

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ATP Halle: Federer va al minimo, Ivashka cede comunque in due set

Lo svizzero vince all’esordio contro il qualificato bielorusso nonostante molte incertezze in risposta. Affronterà il vincente di Auger-Aliassime vs Hurkacz

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[5] R. Federer vs [Q] I. Ivashka 7-6(4) 7-5

Il primo match su erba di Roger Federer dopo due anni ha avuto tutte le caratteristiche di un match di rodaggio che si è concluso nel modo più positivo possibile: una vittoria in due set..

Il bielorusso Ilya Ivashka aveva passato brillantemente le qualificazioni e specialmente nel primo set sembrava più a suo agio sul campo del suo pluridecorato avversario. Federer ha avuto enormi difficoltà alla risposta raccogliendo appena due punti fino al tie-break. Era stato dunque l’elvetico ad annullare le uniche palle break del parziale sul 15-40 nel quarto gioco. Federer è apparso guardingo e circospetto nei movimenti sulla scivolosa erba tedesca, attenzione che Roger ha spiegato così:
“Qui è molto diverso da Wimbledon, perché fanno crescere questi blocchi d’erba fuori e poi li portano dentro lo stadio. In pratica dopo un paio di giorni nella fascia centrale possono già esserci rimbalzi irregolari. A Wimbledon è tutto diverso. Quando ero giovane c’era l’idea che giocare una volée fosse sempre meglio di giocare un passante. Oggi non è più così.”

 

Una volta arrivato al tie-break, Federer ha ingranato la marcia in risposta prendendo più punti (3) di tutto il set in precedenza. Arrivato fino al 6-1, ha chiuso infine 7-4 dopo essersi concesso un doppio fallo.

Nel secondo set, Federer è più attento in ribattuta e sembra non avere alcuna intenzione di portarsi l’avversario fino al tie-break. Ha già un match point sul 5-4 annullato dal bielorusso con una tremebonda volée vincente deviata dal nastro. Infine cede la battuta nel dodicesimo gioco con l’elvetico capace di alzare ancora i giri del motore. In conferenza stampa Roger è apparso soddisfatto:
“Sono contento di aver superato questo primo test dopo che Parigi mi aveva già dato buoni segnali. Sono felice di giocare di nuovo sull’erba soprattutto”

Intanto già dagli ottavi di finale la qualità dei suoi avversari si alzerà notevolmente: Federer attende il vincente del match tra Felix Auger-Aliassime e Hubert Hurkacz.

Negli altri incontri di giornata si segnala il ritiro di David Goffin costretto ad abbandonare dopo una scivolata sul prato contro il francese Moutet.

Il tabellone completo

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ATP Queen’s: Sinner subito eliminato da Draper

Jannik serve per il set in entrambi i parziali che poi cede al tie-break al coetaneo n. 309 della classifica

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[WC] J. Draper b. [3] J. Sinner 7-6(6) 7-6(2)

Inizia con una sconfitta l’avventura sui prati di Jannik Sinner, sconfitto in due tie-break dal coetaneo Jack Draper nonostante le tante occasioni che ha saputo crearsi. L’azzurro ha infatti avuto sei palle per il 5-0, ha servito per chiudere in entrambi i parziali e mancato due set point nel primo. Draper, però, non ha mai smesso di crederci, a partire da quel quinto gioco – e soprattutto una volta vinto – che a conti fatti ha fatto la differenza.

È stato in assoluto il sesto incontro sull’erba per Jannik, il secondo in un tabellone principale, ovviamente tutti risalenti al 2019, sia per lo stop forzato dei circuiti di dodici mesi fa, sia per la scelta (se di scelta si può parlare) di rimanere sulla terra dei Futures italiani nella sua prima stagione da professionista. Si trattava invece della seconda apparizione nel Tour per Jack, meglio attrezzato dal punto di vista muscolare, dopo lo sfortunato esordio a Miami, quando, visibilmente stremato già da diversi punti, si accasciò a terra in preda alle vertigini alla fine del primo set.

 

IL MATCH – I giochi sono quasi tutti lottati, ma Jannik spinge bene con entrambi i fondamentali, si esibisce in un paio di ricami a chiudere le discese a rete in controtempo e vola avanti di due break, salvo poi restituirne uno dopo non essere riuscito a concretizzare le sei occasioni nel lunghissimo quinto game. Draper, al quale la scala discreta, arrotondata e probabilmente non aggiornata dell’ATP dà tre centimetri in più di Jannik, riesce finalmente a far valere le sue curve mancine – ottimo lo slice interno sull’erba ancora immacolata del Queen’s– e rimane in scia. Alla battuta per far suo il parziale, due brutti dritti in uscita dal servizio aprono uno spiraglio all’avversario che non si fa pregare e, piazzato un drittone vincente, approfitta di un altro gratuito altoatesino. Deluso e arrabbiato, Sinner non gioca al meglio neanche il successivo turno di risposta e viene agguantato sul 5 pari da un Draper ormai completamente in fiducia.

In un momento in cui gli scambi sono favorevoli al n. 309 ATP, Jannik estrae tre ace nulla meno che provvidenziali per giocarsi il tie-break. Di nuovo, il nostro ha l’occasione di chiudere con il vantaggio del servizio sul secondo set point consecutivo, ma perde gli appoggi finendo a terra e, benché sia felino nel rialzarsi, fallisce il colpo successivo. Il doppio fallo manda per la prima volta avanti Draper che cinico si prende il set, mentre l’azzurro mostra la sua stizza verso il proprio angolo. Sei ace per Jannik ma 57% di prime in campo trasformate solo nel 61% dei casi sono numeri non certo entusiasmanti sull’erba, per quanto di poco inferiori a quelli britannici.

Numeri che cambiano radicalmente in positivo per entrambi nella seconda partita che diventa molto più “da erba” e per sei giochi la risposta raccoglie davvero pochissimo. Poi, la prima di servizio abbandona la wild card, c’è anche un doppio fallo e Sinner ne approfitta immediatamente per passare in vantaggio. Di nuovo chiamato a chiudere con la battuta, Jannik manca nuovamente l’appuntamento, a dispetto di un bel regalo dell’altro e pagando con un errore uno scambio in controllo in cui avrebbe forse dovuto osare di più.

È ancora tie-break, dunque, e il diciannovenne di Sutton mette subito spazio tra sé e il nostro con un perfetto anticipo di rovescio lungolinea. È stato estremamente solido per tutto l’incontro, Draper, soprattutto in questo parziale e continua a tirare dritto come un treno fino alla chiusura con l’ace numero 11. Nel secondo set, Jannik ha finito con il pagare un prezzo pesante per quelle sole nove seconde di servizio a cui è dovuto ricorrere vincendo però appena due punti, ma in generale è mancata la freddezza nei momenti di vantaggio.

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Queen’s: Berrettini tds N.1, derby con Travaglia al primo turno. Murray pesca Paire

I primi quattro giocatori italiani fra i seed: Sinner esordisce con Draper, Fognini con Lu, Sonego con un qualificato

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Matteo Berrettini - Stoccarda 2019 (foto via Twitter, @ATP_Tour)

Nastri di partenza per i Queen’s Club Championships, o cinch Championships per ragioni di sponsor, uno dei tornei più antichi del mondo e grande prodromo londinese a Wimbledon (erba, tabellone da 32 giocatori, financial commitment di €1.427.455). La qualità dell’entry list di quest’anno è decisamente più bassa rispetto a quella del 500 “rivale” di Halle (un membro della Top 10 contro cinque), ma il torneo avrà comunque motivi di grande interesse, in particolare per gli appassionati italiani.

Saranno infatti cinque i rappresentanti azzurri al primo turno, compreso il primo favorito Matteo Berrettini che ha pescato Stefano Travaglia. Il vincitore fronteggerà il vincente di quello che è forse il match più interessante, vale a dire quello fra Andy Murray e Benoit Paire – il britannico (cinque volte vincitore) ha ricevuto una wildcard e tornerà alle competizioni per la prima volta da marzo. Chi uscirà da quell’ottavo troverà presumibilmente Dan Evans.

Sempre nella parte alta ci sarà anche Fabio Fognini, tds N.8: il ligure esordirà contro Lu (in campo grazie al Protected Ranking) prima di trovare Marin Cilic, due volte campione del torneo e impegnato domani nella finale di Stoccarda. In caso di accesso ai quarti, Fognini troverebbe probabilmente Alex De Minaur, anche se su una superficie così rapida non va sottovalutato Reilly Opelka.

 

Di seguito il tabellone:

Nella parte bassa, la tds N.3 Jannik Sinner esordirà contro una delle (poche) speranze del tennis britannico, vale a dire il suo coetaneo Jack Draper, che ha ben impressionato nel suo esordio ATP a Miami prima di collassare per il caldo – il mancino si trova a suo agio sui prati, avendo raggiunto la finale di Wimbledon juniores nel 2018. In caso di vittoria, Sinner troverà Bublik o Chardy, e poi Karatsev o Norrie.

Il settimo seed Lorenzo Sonego, infine, se la vedrà con un qualificato. Agli ottavi gli toccherebbe uno fra Bedene e Tiafoe, e ai quarti il secondo favorito Denis Shapovalov, che però potrebbe avere un ottavo non semplice con il campione uscente di singolare e doppio Feliciano Lopez, contro il quale ha già sofferto questa settimana a Stoccarda.

L’unico italiano presente nelle qualificazioni, Roberto Marcora, è stato invece eliminato questa mattina al primo turno per 6-3 7-5 dal cileno Alejandro Tabilo.

Qui i tabelloni aggiornati del Queen’s e degli altri tornei della prossima settimana

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