Musetti, Gaio e Seppi ai quarti di finale del Challenger di Biella 2

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Musetti, Gaio e Seppi ai quarti di finale del Challenger di Biella 2

Andreas supera Klizan, Federico si libera di Davidovich Fokina. Lorenzo se la vedrà con Gulbis. Niente da fare per Fabbiano e Marcora

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Andreas Seppi - ATP Challenger Biella 2 2021 (foto Felice Calabrò)

Bella vittoria in scioltezza per Lorenzo Musetti che nel secondo turno del Challenger 125 di Biella 2 non deve faticare più di tanto (6-4 6-3) per avere la meglio sullo slovacco Lukas Lacko (n.196 ATP ma ex n.44). Dopo un break e un contro-break iniziali, il primo set prosegue senza sorprese fino al decimo gioco quando l’azzurro strappa il servizio e chiude il set. L’impressione è che Lorenzo giochi soprattutto per non sbagliare, alzando molto le parabole col diritto. Se si trattasse di un piano tattico prestabilito lo abbiamo chiesto direttamente a coach Tartarini. “Il programma infatti era di colpire palle alte e a girare, proprio per non dare ritmo a Lacko che, oltre ad essere in un buon periodo di forma dopo la semi di Quimper, è uno che altrimenti gioca tutti i colpi piatti e veloci. A questo si aggiunga il fatto che in questo momento Lorenzo non è in grande fiducia e dunque la maggior parabola sul diritto è stata una via di mezzo tra il piano tattico e la poca sicurezza sul colpo.

Il secondo parziale inizia bene per Musetti che fa subito il break e fila veloce verso il traguardo con un solo momento di suspense quando sul 5-3 lo slovacco ha due palle break. L’azzurro rimedia con un servizio vincente e con un bellissimo rovescio lungolinea, specialità della casa. Nei quarti di finale se la vedrà con Ernests Gulbis.

Partita di eccezionale livello di Federico Gaio che, dopo aver approfittato del forfait di Murray al primo turno, accede ai quarti superando il forte 21enne spagnolo Alejandro Davidovich Fokina (n.54 ATP e prima testa di serie). Ricordiamo, per la cronaca, che lo spagnolo, giocatore di grandissime prospettive, non è andato agli Australian Open solo perché il 15 gennaio è risultato positivo al Covid. Primo set con un break per parte e decisione al tie-break che vede prevalere nettamente l’azzurro (7-2). Nel secondo parziale Gaio strappa subito il servizio nel terzo game. Si ripete nel settimo, portandosi 5-2, per poi chiudere (7-6 6-3) con bella autorità. Lo spessore tecnico del faentino non è mai stato in discussione, semmai gli ha fatto spesso difetto la convinzione.

Interpellato telefonicamente Gaio ha così commentato: La scarsa convinzione è una cosa che mi è stata spesso rimproverata, anche da mio padre tanto per dire. Mi dicono addirittura che in certi momenti sembra che non ne abbia voglia. Ovviamente non è così, in realtà sto solo raccogliendo i miei pensieri e cercando la massima concentrazione. Ciò non toglie che forse qualche volta dovrei giocare un po’ più sciolto, più spensierato (ride, ndr)”. Comunque sia, il vero e proprio stato di grazia che Gaio sta vivendo (semifinale a Biella 1 e quarti a Quimper 2) ci induce a considerarlo favorito nel difficile incontro che lo aspetta col russo Evgeny Donskoy (n.123 ATP).

Ottima prestazione anche di Andreas Seppi che elimina, non senza sofferenza (7-6 6-3), l’altro slovacco Martin Klizan (n.158 ATP). Primo set scoppiettante, con break e contro-break, che si conclude giustamente al tie-break, dopo che Andreas era andato a servire sul 6-5. Grande battaglia anche nel tie-break che finisce 10/8 per il nostro tennista. Più lineare il secondo set in cui l’altoatesino già nel terzo gioco strappa il servizio all’avversario, conquistando un vantaggio che difenderà senza troppi patemi.

 

Niente da fare purtroppo per Thomas Fabbiano che contro il tedesco Yannick Maden (n.170 ATP) lotta strenuamente nel primo set per poi cedere di schianto. Punteggio finale 7-6 6-1. Eliminato anche Roberto Marcora che contro il coreano Soonwoo Kwon (n.97 ATP e terza testa di serie) non riesce mai a entrare in partita (6-2 6-2).

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Giannessi e Zeppieri ai quarti di finale del Challenger di Gran Canaria 2

Sarà sfida incrociata Italia-Spagna al prossimo turno. Alessandro Giannessi sfiderà Gimeno Valero, Giulio Zeppieri se la vedrà con Esteve Lobato. Eliminati Gaio e Bonadio

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Giulio Zeppieri - ATP Challenger Todi 2020 (foto Felice Calabrò)

GRAN CANARIA 2

Alessandro Giannessi accede ai quarti di finale battendo (7-6 7-5) lo spagnolo Nikolas Sanchez Izquierdo (n.363 ATP) al termine di un match combattutissimo, durato più di due ore. Del resto il catalano non è nuovo a queste maratone, lo ricordiamo al Challenger di Forlì quando tenne in campo Salvatore Caruso per oltre tre ore prima di cedere con un doppio tie-break. Un giocatore ostico e tenace dunque, che ha costretto lo spezzino a lottare su ogni punto, lasciando da parte la poesia a favore di una sana concretezza. Epico il finale del primo set, dopo due break per parte, con Giannessi che nel dodicesimo gioco difende strenuamente il servizio, cancellando ben cinque set point. Ne annullerà un altro nel tie-break prima di chiudere 9-7. Grande battaglia anche nel secondo parziale che vede un solo break, quello decisivo, nell’undicesimo game. Nei quarti Giannessi affronterà Carlos Gimeno Valero.

Ai quarti pure un grande Giulio Zeppieri che supera (7-6 6-1) lo slovacco Filip Horansky (n.170 ATP). All’inizio entrambi i giocatori sembrano piuttosto tesi e i rispettivi servizi alquanto fragili. Poi l’incontro si stabilizza e si arriva al tie-break, visto che ‘Zeppo’ non riesce a sfruttare i due set point avuti nel dodicesimo gioco. Un tie-break molto incerto in cui il nostro tennista deve, a sua volta, annullare un set point, prima di chiudere 9-7. Lo slovacco sembra alquanto destabilizzato dalla conclusione del set, mentre Zeppieri vola sulle ali dell’entusiasmo e non lascia scampo all’avversario. Per lui è la quarta vittoria consecutiva (tra qualificazioni e tabellone principale) ed erano parecchi mesi che non gli succedeva.

Raggiunto telefonicamente Giulio ha commentato così: Sono molto contento, nel primo set è stato davvero complicato per via del vento. Era difficile controllare i colpi, per fortuna sono riuscito a gestire bene i punti importanti”. Nei quarti il suo avversario sarà lo spagnolo Eduard Esteve Lobato (n.483 ATP), con cui non ci sono precedenti.

Federico Gaio viene invece fermato (6-0 3-6 6-3) dal 19enne Carlos Gimeno Valero (n.400 ATP) al termine di un incontro durato quasi due ore e molto più combattuto di quanto non dica il punteggio. Peccato che il faentino proprio non riesca a trovare continuità e prosegua con questi ‘up and down’, proprio come in questo incontro dove ha giocato in maniera tutt’altro che entusiasmante, commettendo davvero troppi errori, come confermano i ben sei servizi persi. Nei quarti il valenciano troverà il nostro Alessandro Giannessi.

 

Non meglio è andata a Riccardo Bonadio che non è mai riuscito a fare partita (6-2 6-4) contro lo sloveno Blaz Kavcic (n.254 ATP), giocatore non di primo pelo (venerdì compirà 35 anni) ma con una buona carriera alle spalle, come testimoniano i 17 trofei Challenger che conserva in bacheca. Contro Bonadio ha imposto la sua maggiore esperienza (quattro break contro uno solo) e si è preso la rivincita per la bruciante sconfitta della settimana precedente, sempre qui a Gran Canaria. Fuori anche la testa di serie n.1, il 17enne spagnolo Carlos Alcaraz (n.131 ATP) che, dopo le tre vittorie Challenger dello scorso anno, comincia ad accusare qualche colpo a vuoto. Questa volta si è fatto sorprendere dall’argentino Marco Trungelliti (7-6 6-3), confermando che una determinazione feroce e una preparazione atletica perfetta da sole non bastano. Servirebbe anche un po’ di talento e magari, perché no, una parvenza di servizio.

CHALLENGER 125 NUR SULTAN

Allineato ai quarti di finale anche il torneo kazako che non ha visto italiani ai nastri di partenza. La parte nobile del tabellone è sicuramente quella alta, dove il quarto di finale tra il coreano Soonwoo Kwon, testa di serie n.1 (vincitore di Biella 2 su Musetti) e il ceco Tomas Machac (n.166 ATP e giustiziere dello statunitense Mackenzie McDonald, fresco vincitore di Nur Sultan 1) vale sicuramente una finale.

CHALLENGER 50 SAN PIETROBURGO

Il torneo russo offre un basso montepremi (il minimo per rientrare nella categoria) e, come ovvia conseguenza, un campo di partecipanti modesto. Tanto che era sufficiente essere nei primi 300 della classifica ATP per rientrare tra le teste di serie. L’unico italiano in gara era Alessandro Bega, eliminato nel secondo turno delle qualificazioni dal monegasco Lucas Catarina (n.432 ATP), plurivincitore nel circuito Future, e autore, questa volta, di una felice scorribanda al piano di sopra.

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Challenger: Couacaud si prende la rivincita sul Covid. McDonald vince in Kazakistan

Enzo Couacaud vince il Challenger di Gran Canaria a un anno dalla finale senza vincitori, quella del Challenger di Bergamo 2020. McDonald continua a far bene dopo l’Australian Open

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Enzo Couacaud (via Twitter, @ATPChallenger - foto Marta Magni)

Il francese Enzo Couacaud (n.216 ATP) si aggiudica il Challenger 80 di Gran Canaria battendo in finale (7-6 7-6) il canadese di origini spagnole Steven Diez (n.190 ATP) al termine di una partita entusiasmante, sicuramente il miglior match del 2021 a livello Challenger. Il 25enne transalpino ha avuto così l’opportunità di riannodare i fili di un racconto che si era bruscamente interrotto proprio un anno fa quando le prime misure anti-Covid gli impedirono di giocare la finale del Challenger di Bergamo contro l’ucraino Ilya Marchenko. 

Il primo set è molto equilibrato (un break per parte) e si decide al tie-break, dopo che Diez sul 6-5 non riesce a sfruttare ben quattro set point. La legge del contrappasso lo colpisce implacabile e il francese riesce a prevalere (7-5) giocando meglio i punti importanti.

Nel secondo parziale Couacaud strappa subito il servizio e va a condurre 2-0. Il gioco continua a essere molto piacevole ed equilibrato, con il francese che, in condizioni atletiche smaglianti, riesce a disinnescare i tentativi di Diez di variare il ritmo con la palla corta. Non trasforma però due palle break nel quarto gioco e un’altra nel sesto; le rimpiangerà ben presto, perché sul 5-4 non solo non riesce a sfruttare due match point, ma cede addirittura il servizio, rimettendo in partita Diez che, da parte sua, è salito molto di livello. Peccato però che arrivi al tie-break decisivo letteralmente esausto e vince tre soli punti. Couacaud può quindi alzare il secondo trofeo in carriera e domani avrà un motivo in più per festeggiare il proprio compleanno.

 

Gli ultimi italiani in gara erano stati eliminati nei quarti di finale, Andrea Pellegrino (4-6 6-1 6-4) dal serbo Nikola Milojevic (n.149 ATP) e Riccardo Bonadio (6-3 6-0) proprio da Steven Diez. Onestamente non possiamo rimproverare loro nulla, considerando il vento impetuoso che ha imperversato per tutta la giornata. Bravi i loro avversari a governare meglio le avverse condizioni meteo.

CHALLENGER 100 NUR SULTAN

Lo statunitense Mackenzie McDonald (n. 139 ATP) liquida (6-1 6-2) in poco meno di un’ora il mancino austriaco, di origini bielorusse, Juri Rodionov (n.152 ATP). Nonostante la mattanza del primo set, Rodionov (allenato da Wolfgang Thiem, il padre di Dominic) non reagisce e continua a subire passivamente la velocità di palla e le brillanti accelerazioni di un avversario caldissimo, reduce dagli ottavi all’Australian Open. Nel primo game del secondo parziale nuovo break per McDonald (alla fine saranno quattro) che in un attimo supera, a braccia alzate, il traguardo di questa finale a senso unico.

Per lui terza vittoria Challenger in carriera e un salto di altre 21 posizioni in classifica dopo le oltre cinquanta guadagnate grazie all’Australian Open: per l’ex n.57 del mondo la top 100 disterà da lunedì soltanto 18 posizioni. Il 21enne Rodionov può consolarsi col nuovo best ranking (n.139 ATP) che certifica l’ottimo torneo disputato e alimenta ulteriormente le tante aspettative che lo circondano. Di lui Raul Brancaccio (a proposito, complimenti per la sua vittoria odierna nel Future di Antalya) ha detto recentemente: “Si vede che gli piace il gioco brillante (in realtà non è che oggi se ne sia visto tanto, ndr) e questo lo porta a qualche errore di troppo. Tra gli junior bastava la potenza, qui no“.

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ATP Challenger: Musetti fuori a Gran Canaria

Lorenzo eliminato a sorpresa dallo slovacco Molcan. Accedono ai quarti Pellegrino e Bonadio

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Lorenzo Musetti viene eliminato a sorpresa nel secondo turno del Challenger 80 di Gran Canaria dal modesto slovacco Alex Molcan (n.305 ATP) che si impone con un doppio tie-break. Il carrarese appare da subito molto insicuro nel controllo dei colpi che spesso gli finiscono, complice forse il forte vento, ben oltre le righe. Nel secondo game perde infatti il servizio e si condanna ad una gara di rincorsa. Che sembra in realtà riuscirgli nel quinto gioco quando recupera il break e anzi bissa, andando a servire sul 5-4. Non riesce però a sfruttare l’occasione, perde a sua volta il servizio, e rinvia la decisione al tie-break. Nel quale regna l’equilibrio, a fronte di un livello di gioco che rimane modesto, fino a quando l’ennesimo errore di diritto di Musetti consegna il set a Molcan.

La musica cambia nel secondo parziale in cui Lorenzo sembra ritrovare i suoi colpi e va a condurre 3-0, spreca un’occasione per il doppio break, ma in ogni caso sul 5-3 serve per il set. Purtroppo pecca un po’ di leziosità con la palla corta mentre Molcan, con piglio operaio, privilegia la concretezza e restituisce il break. Nonostante tutto l’azzurro, sul servizio dello slovacco, ha due set point che però non riesce a sfruttare e si deve rassegnare a un nuovo tie-break, non prima di aver usufruito di un medical time-out per una contrattura alla coscia sinistra. Il tie-break vede il nostro portacolori in vantaggio 4-0, ma lì purtroppo rimane, inanellando una serie di errori che concedono a Molcan un’incredibile filotto e il pass per i quarti di finale. A Musetti rimane invece il rimpianto di aver perso contro un avversario che non è certo un fenomeno, anche se per lunghi tratti è riuscito a farlo sembrare tale. Adesso per il nostro tennista la doppia trasferta Doha/Dubai per prendere definitivamente confidenza con il circuito ATP, quello che dovrebbe essere, d’ora in poi, il suo habitat naturale.

Andrea Pellegrino accede invece ai quarti battendo (6-4 7-5) lo spagnolo Ortega-Olmedo (n.297 ATP) in maniera molto più netta di quanto non dica il punteggio. Il primo set vede una serie di break e contro-break, con i due avversari che si alternano al comando fino al break decisivo nel nono gioco. Nel secondo parziale il giocatore di Bisceglie si complica un po’ la vita, non sfruttando i match point avuti sia sul 5-3 che sul 5-4. Chiude comunque al dodicesimo gioco, senza in realtà aver mai dato l’impressione di poter perdere. Il commento di Andrea, raggiunto telefonicamente: “È stata una partita complicata perché c’era tantissimo vento. Ho avuto un po’ tensione al momento di chiudere ma per fortuna sul 5-5 ho giocato due game molto buoni”.

 

Supera il turno anche Riccardo Bonadio che elimina lo sloveno Blaz Kavcic (n.260 ATP), recuperando un match che si era messo decisamente male (4-6  6-3  6-3). Adesso gli tocca il canadese Steven Diez (n.190 ATP) con cui l’unico precedente è sfavorevole (6-4 6-2 al Challenger di Budapest nel 2019). Gian Marco Moroni non può invece nulla contro il forte slovacco Filip Horansky (n.170 ATP) che deve comunque impegnarsi al massimo per portare a casa la partita (7-6 6-4). ‘Jimbo’ infatti combatte strenuamente su ogni palla e probabilmente avrebbe meritato di più, se solo avesse sfruttato almeno parte delle occasioni avute.

CHALLENGER 100 NUR SULTAN

Allineato ai quarti di finale anche il torneo kazako dove la parte bassa del tabellone, sicuramente quella più interessante, vedrà la sfida tra il ceco Tomas Machac (sconfitto dal nostro Berrettini al secondo turno degli AO) e l’austriaco Jurij Rodionov. Questa partita farebbe la sua figura anche su ben altri palcoscenici, proprio come quella di secondo turno in cui lo stesso Machac si è preso una bella rivincita (6-4  3-6  6-3) sul tedesco Maximilian Marterer che lo aveva battuto in novembre nella finale del Challenger di Bratislava.

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