Quote venerdì 5 marzo: Giorgi vale 2,50 contro la giovane Tauson

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Quote venerdì 5 marzo: Giorgi vale 2,50 contro la giovane Tauson

Nelle semifinali di Doha Muguruza favorita su Azarenka, battaglia fra Kvitova e Pegula. A Rotterdam Chardy cerca un’altra impresa con Rublev, continua la rinascita di Nishikori?

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Siamo arrivati ai quarti di finale a Rotterdam, con la parte alta del tabellone che non vede nessuna testa di serie a giocarsi la semifinale: si incontreranno infatti i vincitori degli incontri fra Tommy Paul e Marton Fucsovics (con l’ungherese favorito a quota 1,57 da Bet365) e fra un redivivo Kei Nishikori e un solido Borna Coric, match quest’ultimo che ha un solo precedente a favore del nipponico ma che vede i bookmakers sbilanciati sul croato (1,55 e 2,40 le quote medie). Come da copione invece nella parte bassa, dove troviamo la seconda testa di serie Stefanos Tsitsipas, che, uscito vincitore a fatica dalla sfida con Hurcacz, affronta ora Karen Khachanov, sempre sconfitto nei due confronti diretti, con quota 1,43; vale addirittura 1,10 per Snai l’approdo in semifinale di Andrey Rublev (tds numero 4), atteso dall’ottimo Jeremy Chardy di questo inizio anno, che in questo torneo ha già battuto, da sfavorito, Humbert e Goffin, ma che ha perso cinque dei sei scontri col russo.

Tempo di quarti anche in terra argentina, dove il candidato principe alla vittoria del torneo di Buenos Aires Diego Schwartzman sfida Jaume Munar, reduce dal bel successo su Tiafoe, con quote medie 1,30 e 3,40. Dopo aver estromesso dal torneo la seconda testa di serie Garin, Sumit Nagal affronta un altro specialista del rosso come Albert Ramos-Vinolas, favorito in lavagna a 1,55 da Snai ma già sconfitto nell’unico precedente dall’indiano; derby slavo poi fra il serbo Laslo Djere e il bosniaco Miomir Kecmanovic, sempre vincente nei due confronti diretti (entrambi su cemento) ma che parte indietro nei pronostici, con il successo di Djere che paga mediamente 1,57. Infine match equilibrato fra due terraioli doc quello che vede in campo l’esperto Pablo Andujar e Francisco Cerundolo: tredici anni di differenza tra i due e quote rispettivamente di 1,80 e 2 su Bet365.

Il WTA 500 di Doha è già alle semifinali: la prima è quella più equilibrata a guardare le quote, con Petra Kvitova leggermente in vantaggio (1,72 e 2,10 per Bet365) su una Jessica Pegula che ha lasciato le briciole a Karolina Pliskova; la ceca ha già vinto questo torneo nel 2018 e ha battuto la statunitense allo scorso US Open. Nella seconda c’è una favorita più netta: il successo di Garbine Muguruza su Vika Azarenka vale mediamente 1,33, con entrambe le tenniste che vengono da successi convincenti contro Sakkari e Svitolina; il bilancio nei precedenti è di due vittorie per parte, e va ricordato che la bielorussa ha già trionfato a Doha in ben due edizioni, quelle del 2012 e 2013.

 

A Lione c’è in campo Camila Giorgi, attesa dalla sorprendente diciottenne Clara Tauson, la quale, partendo dalle qualificazioni, non ha ancora lasciato un set alle avversarie e si presenta come favorita dell’incontro (quota media 1,50 per la danese); in programma anche il derby francese fra Fiona Ferro e Clara Burel (favorita la prima a 1,50 da Snai) e lo scontro tra le sorprendenti Greet Minnen e Viktorija Golubic, con quest’ultimo preferita dai bookies mediamente a 1,52, per finire con Kiki Mladenovic (1,77) leggermente favorita su Paula Badosa. Curiosamente nessuno dei quattro incontri dei quarti di finale ha dei precedenti.

Luca Chito

***Le quote sono aggiornate alle 8 di giovedì 4 marzo e sono soggette a variazione

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Montecarlo, il LIVE della finale: Tsitsipas campione, in una finale senza sbavature

Segui in diretta su Ubitennis la finale del secondo Masters 1000 stagionale. A Montecarlo si sfidano Stefanos Tsitsipas e Andrey Rublev, a caccia del primo successo

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Le quote della finale
Il tabellone completo del torneo, con tutti i risultati

COSE DA SAPERE SULLA FINALE

  • Per Tsitsipas è la terza finale in un Masters 1000 (sconfitto a Toronto 2018 da Nadal e Madrid 2019 da Djokovic), la prima contro un ‘non Fab’. Per Rublev invece è la prima
  • Per Tsitsipas è la 14° finale complessiva; ne ha vinte 5 e perse 8 (1-3 il bilancio nelle finali sulla terra). Per Rublev è la 12° finale, con un bilancio molto migliore; ne ha vinte 8 e perse soltanto 3. Soprattutto, ha vinto le ultime 7 giocate (8 se contiamo quella dell’ATP Cup 2021)
  • Negli scontri diretti (l’ATP considera anche la sfida vinta da Tsitsipas alle Next Gen Finals 2018) il bilancio è 3-3. Diventa 4-3 per Rublev se consideriamo la vittoria Challenger di Quimper 2017. Restringendo il campo al solo circuito ATP, Rublev conduce 3-2. Sulla terra è 1-1: Rublev ha vinto la finale di Amburgo 2020, Tsitsipas si è rifatto pochi giorni dopo ai quarti del Roland Garros
  • Finale a sorpresa? Nient’affatto: si sfidano il primo (Rublev) e il terzo (Tsitsipas) giocatore della Race to Turin, la classifica che tiene conto dei soli risultati stagionali. In palio c’è la vetta: se vince il russo va a +570 su Djokovic secondo, se vince il greco fa un doppio balzo e si prende il primo posto, relegando Nole al terzo
  • Sapete da quanto tempo non accadeva che almeno due Masters 1000 consecutivi fossero privi di uno dei Fab 3 già in semifinale? Dalla fine del 2004, quando ancora si chiamavano Tennis Masters Series e non ‘1000’. A Cincinnati, Madrid (si giocava indoor a fine anno) e Bercy il campo dei last four rimase sgombro da Federer, mentre Nadal la prima semifinale a quel livello l’avrebbe giocata l’anno successivo a Miami. Dal 2005 all’aprile 2021, insomma, non era mai più successo. Per sedici anni

LA DIRETTA DELLA FINALE

 

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15:55 – Si chiude senza squilli la finale del torneo monegasco: Tsitsipas vince facilmente 6-3 6-3 ottenendo un secondo break nel nono gioco

15:30 – Tsitsipas prende un break di vantaggio anche nel secondo, 2-1 e servizio

15:15– Finisce in fretta il primo set, Tsitsipas difende con agio il break di vantaggio e chiude 6-3 in 32 minuti di gioco sul Centrale…

14:50 – Ttistsipas parte fortissimo, 3-0 per lui con un break nel primo set

14:00 – Tra circa trenta minuti comincerà la finale della 114° edizione del torneo di Montecarlo. Rimanete collegati per gli aggiornamenti con tutto ciò che succederà nel corso del match

COSA È SUCCESSO IN SEMIFINALE / ALTRO DA SEGNALARE

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Montecarlo, le quote della finale: Rublev e Tsitsipas sono alla pari

Bilancio in equilibrio anche negli scontri diretti fra Rublev e Tsitsipas. Il greco non ha ancora perso un set, il russo ha estromesso Nadal

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Stefanos Tsitsipas e Andrey Rublev - Roland Garros 2020 (via Twitter, @rolandgarros)

Epilogo quanto mai incerto a Montecarlo, con una finale che si presenta apertissima fra Stefanos Tsitsipas e Andrey Rublev. Le quote di Bet365 che dicono 1,90 per entrambi, con probabilità quindi perfettamente di 50 e 50, un po’ come puntare sul rosso o sul nero alla roulette. Come se ci fosse un filo conduttore con i tavoli del lussuoso casinò monegasco, distante solo pochi minuti di macchina dal bellissimo Country Club dove si disputa il torneo. Per entrambi sarebbe il primo trofeo 1000 della carriera.

I due finalisti sono gli unici in questo 2021 ad aver superato le 20 vittorie stagionali (21 per il greco, addirittura 25 per il russo), nonché gli unici ad aver battuto Rafael Nadal in stagione, entrambi in maniera clamorosa: Tsitsipas all’Australian Open, al termine di un’eccezionale rimonta, portando a casa il match dei quarti di finale al quinto set, mentre Rublev ha ribaltato nella giornata di giovedì un pronostico che lo vedeva quasi spacciato contro il maiorchino, padrone indiscusso della terra rossa, sfiancato invece dalle bordate del russo.

Nonostante la giovane età (classe ’97 per Andrey, un anno in meno per Stefanos), la loro è già una rivalità abbastanza rodata, in quanto vanta ben sei precedenti nel circuito maggiore (a cui va aggiunto un match a livello Challenger nel 2017, portato a casa dal moscovita), con tre vittorie per parte. Rublev si è aggiudicato l’ultimo incontro in ordine cronologico, la semifinale di Rotterdam di inizio marzo, nonché l’unica finale giocata fra i due, sulla terra rossa di Amburgo lo scorso settembre, quando ha avuto la meglio in tre set; si era inoltre imposto facilmente nel primo turno dello US Open 2019. Tsitsipas ha vinto invece l’altro precedente sul rosso, in tre set nei quarti dell’ultimo Roland Garros, imponendosi inoltre nel girone delle scorse ATP Finals e nella semifinale delle Next Gen ATP Finals 2018.

 

Il cammino verso la finale di Stefanos Tsitsipas è stato pressoché perfetto. Senza perdere un set, ha battuto l’esplosivo Karatsev, il terraiolo Garin, l’emergente Davidovich Fokina e per ultimo il sorprendente Evans in una semifinale senza storia. L’ellenico cerca un trofeo che manca da più di anno, ossia da fine febbraio 2020 quando trionfò a Marsiglia battendo Auger-Aliassime in finale, e cerca soprattutto di interrompere la striscia di tre finali perse consecutive, l’ultima un mese fa ad Acapulco contro Zverev (le altre due contro Djokovic a Dubai e proprio Rublev ad Amburgo). 

Per Andrey Rublev, oltre alla già citata impresa su Nadal, l’ostacolo maggiore è stato un osso duro come Bautista Agut, battuto dopo una lotta senza esclusione di colpi di tre ore, mentre era stato agevole il debutto contro il nostro Caruso. Prestazione solida quella della semifinale con Ruud, in cui ha sfruttato tutte le palle break a disposizione ed è stato bravo a non disunirsi nel secondo set, chiuso 7-5 ma che si era complicato facendosi rimontare dal tignoso norvegese da 2-0 a 2-4. Vanta un’impressionante striscia aperta di sette finali vinte consecutive, iniziata a Mosca a fine 2019, e proseguita poi con i successi a Doha, Adelaide, Amburgo, San Pietroburgo, Vienna dello scorso anno, fino all’ultimo trionfo di Rotterdam di questa stagione.

Dal punto di vista tecnico, sarà importante per Tsitsipas avere una buona percentuale di prime palle di servizio in campo, per evitare di essere immediatamente aggredito in risposta (come successo a Nadal), e variare il più possibile il gioco, magari con rovesci in back o palle corte, per non consentire a Rublev di macinare il suo classico gioco martellante da fondo campo. Per il russo sarà da valutare l’eventuale tensione per la prima finale a questo livello (è la terza invece per il greco), la possibile stanchezza (è stato in campo quasi un’ora e mezza in più dell’avversario) e soprattutto la tenuta mentale nei momenti di difficoltà, che spesso l’ha tradito nei match importanti in carriera.

Luca Chito
***Le quote sono aggiornate alle 18 di sabato 17 aprile e sono soggette a variazione

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Quote sabato 17 aprile: vale 1,55 una finale Rublev-Tsitsipas

Secondo i bookmakers poche speranze per Ruud ed Evans nelle due semifinali di Montecarlo

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Andrey Rublev - Montecarlo 2021 (via Twitter, @ROLEXMCMASTERS)

Giornata di semifinali a Montecarlo, con due incontri che sembrano avere il pronostico abbastanza chiuso. Purtroppo non ci sarà Fabio Fognini, sconfitto per la terza volta in altrettanti scontri da Casper Ruud, e non ci sarà nemmeno sua maestà Rafa Nadal, estromesso a sorpresa da un grande Andrey Rublev. Avremo quindi, per la seconda volta consecutiva dopo Hubi Hurkacz a Miami, un nuovo vincitore di un Masters 1000. Per Snai a questo punto il candidato numero uno è Stefanos Tsitsipas (2), seguito a ruota proprio da Rublev (2,25).

Nella parte alta del tabellone si giocano l’ingresso in finale la testa di serie numero 4 del torneo Tsitsipas e un sempre più sorprendente Daniel Evans. Favoritissimo il greco a quota 1,16, addirittura pagherebbe 2,50 per Bet365 un set vinto dal britannico, che dal canto suo ha vinto tutti i suoi incontri nel torneo partendo da sfavorito (l’ultima nei quarti su David Goffin), con la ciliegina sulla torta dello scalpo di Novak Djokovic, che per la cronaca valeva 11 volte la posta. Prima semifinale 1000 per Evans, autore finora di una stagione più che positiva, in cui ha alzato il trofeo del Murray River Open, battendo Auger-Aliassime in finale, e in cui in generale ha dato solidità e continuità al suo gioco aggressivo e ricco di variazioni. Nei due precedenti, però, non è riuscito ad infastidire minimamente il greco, che gli ha lasciato in totale nove game fra Amburgo e Dubai 2020.

Finora torneo ‘da grande’ per Tsitsipas, mai veramente in difficoltà, e parzialmente riposato visto il ritiro di Alejandro Davidovich Fokina a fine primo set nel match di venerdì; sarebbe la terza finale a livello Masters 1000 per lui, dopo quelle perse a Toronto ’18 e Madrid ’19, in una stagione che lo vede superare quota 20 vittorie, ma a cui manca ancora un vero grande exploit, escludendo quella meravigliosa rimonta su Nadal nei quarti dell’Australian Open.

Sfumata, come detto, la possibilità di rivincita della semifinale dell’ultima edizione fra Fognini e Nadal, si giocheranno la prima finale in carriera a questo livello Rublev e Ruud, che finora hanno raccolto solo una semifinale a testa, a Miami due settimane fa il russo e a Roma lo scorso settembre il norvegese. Il successo dello scandinavo era in qualche modo preventivabile, avendo vinto i due precedenti con Fognini ed essendo reduce dalle vittorie su due temibili terraioli come Schwartzman e Carreno Busta; partita equilibrata, nella quale Fabio ha pagato caro un paio di passaggi a vuoto nei propri turni di battuta e una serie di palle break non sfruttate. Quello del moscovita è stato scioccante, facendo quasi passare in secondo piano la sconfitta di Djokovic del giorno precedente: i numeri di Nadal sulla terra sono da sempre impressionanti, Rublev veniva da tre ore di battaglia contro Bautista Agut e aveva raccolto le briciole nei precedenti con lo spagnolo, reduce invece da poco più di un allenamento con Dimitrov.

E invece è successo l’incredibile, merito di un Rublev ai limiti della perfezione e di un Nadal molto falloso e particolarmente inconsistente al servizio, perso ben sei volte (è la sedicesima volta che succede in 488 match sul rosso, di cui dieci vinti tra l’altro). La vittoria più importante della carriera per il russo (1,33), la ventitreesima stagionale, bravo a resistere, da buon figlio di pugile, ai ganci del maiorchino, a cui cercherà di dare seguito contro Ruud (3,40), già battuto in tutti i tre scontri diretti, di cui due sul rosso di Amburgo e l’ultimo un mese fa a Melbourne.

Luca Chito

***Le quote sono aggiornate alle 22 di venerdì 16 aprile e sono soggette a variazione

 

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