ATP Doha: il ritorno di Federer è subito uno show, Evans cede alla stretta finale

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ATP Doha: il ritorno di Federer è subito uno show, Evans cede alla stretta finale

Il primo match al rientro per lo svizzero offre subito grande spettacolo contro un ottimo avversario che si dimostra un test molto valido

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Roger Federer - ATP Doha 2021 (via Twitter, @atptour)
 
 

[2] R. Federer b. D. Evans 7-6(8) 3-6 7-5

Solitamente un evento sportivo molto atteso raramente ripaga le aspettative, figuriamoci se parliamo di un secondo turno di un ATP 250: eppure ancora una volta un simpatico quarantenne di Basilea è valso il prezzo del biglietto, quei pochi che erano in vendita: dopo più di 13 mesi di inattività, Roger Federer porta a casa un match complicatissimo contro il N.28 del mondo, il britannico Daniel Evans, non propriamente soft come esordio dopo un assenza così lunga.

Non era possibile trovare il miglior Federer ovviamente, il numero di stecche ha rivaleggiato con le sue versioni peggiori, a volte talmente clamorose da far sorridere lo stesso Roger. Eppure in un match di 2h24, si sono visti di nuovi i lampi di quel talento incommensurabile che per più di 20 anni ha mostrato sui campi di tutto il mondo. Federer è apparso estremamente divertito anche quando la partita sembrava virare al peggio a partire dalla metà del secondo set, fino alla metà di quello decisivo quando Evans ha avuto due palle per il 4-3 e servizio che potevano segnare il match.

 

Da lì in avanti Roger ha alzato i giri del motore perché va bene divertirsi ma in fondo di perdere la prima partita a Doha con gli occhi del mondo puntati addosso, non aveva poi granché voglia. Evans ha annullato alla grande un primo match-point con un perfetto serve&volley vincente. Nel game di battuta successivo 3 gratuiti, 2 di rovescio e un doppio fallo gli sono stati fatali. Federer comunque la firma finale ce l’ha voluta mettere con un elegantissimo schema chiuso da un rovescio lungolinea regale.

Nel primo set l’equilibrio era stato pressoché totale con Federer che aveva annulato una palla break sul 4 pari e poi anche un set point sul 6-5 del tie-break prima di chiudere 10 punti a 8 con un potentissimo passante di rovescio vincente. Il rovescio in generale è apparso più solido del dritto come spesso è accaduto all’ultima versione di Federer, quella dal 2017 in poi. Sul lato del dritto ha preferito spesso una palla più arrotata per limitare il numero degli errori, un po’ dovuti alla ruggine accumulata, un po’ a un fastidioso vento che era già presente a Doha la scorsa settimana durante il torneo femminile. Anche il gioco di volo si è registrato solamente la parte finale del match dove un paio di ricami di lusso gli sono riusciti dopo un inizio molto incerto nei pressi della rete. Molto bene il servizio da cui ha ricavato 13 ace e quasi l’80% di punti con la prima in campo.

Evans ha giocato in maniera fantastica il secondo set e la prima metà del terzo ma alla fine ha fatto sempre più fatica a tenere il ritmo di Federer quando la conclusione al tie-break sembrava ormai inevitabile.

Per Roger ora c’è Nikoloz Basilashvili (giovedì non prima delle ore 16:00) che dopo un anno da incubo ha trovato il varco giusto in tabellone sfruttando il forfait alla vigilia del torneo di Borna Coric. Un solo precedente tra i due: primo turno Australian Open 2016 in cui il georgiano raccolse 5 giochi in tre set. Una certezza però l’abbiamo già: il simpatico nonnino sa ancora giocare benino a tennis e questo lo immaginavamo. Ora sappiamo anche che ha una voglia matta di continuare a farlo.

Il tabellone completo di Doha 2021

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Scanagatta: “Carreno Busta dice che a 31 anni non è mai troppo tardi” [VIDEO]

Il commento del direttore: Carreno Busta come Fabio Fognini: primo Masters 1000 dopo i 30 anni. Dai 2 azzurri di Montreal ai 5 di Cincinnati. Ma brutti sorteggi

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Da Orbetello a Montreal 9 anni dopo. “Carreno Busta dice che a 31 anni non è mai troppo tardi”.

CONFERENZA CARRENO BUSTA

TABELLONE ATP 1000 CINCINNATI

 

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ATP Cincinnati: Fognini perde ma è ripescato, si qualificano Sonego e Musetti. Si conosce l’avversario di Sinner

Si aggiungono tre italiani al tabellone principale, dopo Berrettini e Sinner. L’altoatesino affronterà il qualificato Kokkinakis

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Fabio Fognini - Rio 2022 (Twitter - @RioOpenOficial)
Fabio Fognini - Rio 2022 (Twitter - @RioOpenOficial)

Si sono completati ieri domenica 14 agosto i turni decisivi delle qualificazioni per il Masters 1000 di Cincinnati, in cui erano impegnati tre italiani. In pallio i sette posti per il tabellone principale (sorteggiato nei giorni scorsi, con Berrettini e Sinner inclusi) e, in un modo o nell’altro, tutti gli azzurri hanno centratol’obiettivo. Fabio Fognini, Lorenzo Muetti e Lorenzo Sonego prenderanno parte al Western & Southern Open. Il tennista ligure numero 61 era tuttavia stato sconfitto – 7-6(9) 7-5 perdendo la battuta tre volte in totale – dallo statunitense Marcos Giron, una manciata di posizioni più in alto di lui nel ranking. La defezione di Alexander Bublik ha comunque liberato un posto, e il sorteggiato fortunato è stato proprio Fabio Fognini il quale esordirà contro Alberto Ramos Viñolas nella giornata di martedì.

Il tabellone completo dell’ATP 1000 di Cincinnati

I due Lorenzo invece hanno rispettato senza grosse difficoltà il loro pronostico. Il primo è stato Sonego, vittorioso 6-2 6-4 sul 31enne Bradley Klahn (ex n.63, attualmente sprovvisto di classifica dopo l’operazione alla schiena nel dicembre 2020). Per Sonego sono bastati 76 minuti, durante i quali ha concesso una sola palla break, annullata, e ha brekkato tre volte il suo avversario; per il torinese ora ci sarà un’altra wild card locale, Ben Shelton (19 anni, n.229). Lorenzo Musetti invece, che con la posizione n.33 era testa di serie n.1 nelle qualificazioni, ha battuto il sempre ostico Dusan Lajovic con un doppio 6-4 in un’ora e 36. Ora per il 20enne carrarese la sfida col croato Borna Coric, sul quale aleggiano ancora interrogativi sulle sue condizioni, visto che di fatto è ancora in fase di recupero.

 

Altri nomi di spicco che hanno preso parte al tabellone cadetto sono l’ex top10 David Goffin – vittorioso su Chun Hsin Tseng per 3-6 6-3 6-0 – e Thanasi Kokkinakis – che ha battuto contro pronostico Ilya Ivashka per 7-5 1-6 7-5. Il belga Goffin ora esordirà al primo turno del tabellone principale contro un altro qualificato, Giron, mentre l’australiano Kokkinakis sarà avversario di Jannik Sinner.

Il tabellone completo dell’ATP 1000 di Cincinnati

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ATP Montreal, Carreno Busta: “Quest’anno non abbiamo ottenuto buoni risultati, ma ora possiamo dire di avere il nostro trofeo”

“In questo momento della mia carriera a 31 anni, ho solo bisogno di divertirmi” così Pablo Carreño Busta, dopo la prima vittoria il un 1000

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Pablo Carreno Busta - Montreal 2022 (foto Twitter @OBNmontreal Pascal Ratthe/Tennis Canada)

Il 31enne Pablo Carreño Busta ha battuto in tre set Hubert Hurcakz vincendo il Masters 1000 canadese, il primo della sua carriera di questa categoria. Di seguito la conferenza stampa del tennista spagnolo dopo il successo.

Il tabellone completo dell’ATP 1000 di Montreal

D. Di cosa sei più orgoglioso per questo titolo e questa settimana?
PABLO CARRENO BUSTA: Beh, devo ringraziare tutta la mia squadra. Fanno un lavoro incredibile con me più mentalmente che con il tennis (sorridendo). È molto importante. Credono più in me stesso di quanto lo faccia io, probabilmente. Mi danno l’energia, il potere, per essere qui, no? Tutta la mia squadra presente qui, ma anche qualcuno che mi aspetta a Cincinnati, e Walter, il mio preparatore atletico che ora è a Barcellona. Grazie a tutti loro perché sono molto, molto importanti per me.

 

D. Ovviamente non è il tuo primo titolo in carriera, ma dove si colloca questo successo?
PABLO CARRENO BUSTA: Non è il primo, ma è probabilmente o sicuramente il più importante. È un Masters 1000. È qualcosa di fantastico vincere questo tipo di titoli. Probabilmente quest’anno non abbiamo ottenuto buoni risultati, ma finalmente possiamo dire che abbiamo il nostro trofeo, ed è un trofeo molto, molto importante.

D. Ricordo che l’anno scorso quando hai vinto la medaglia di bronzo alle Olimpiadi eri emozionato. Oggi eri anche emotivo. Due gare molto diverse. Puoi confrontare i sentimenti tra l’anno scorso e quello di oggi?
PABLO CARRENO BUSTA: È difficile fare un confronto perché le Olimpiadi sono le Olimpiadi. Era una medaglia di bronzo. Non ho vinto come oggi. Ma ho battuto Medvedev. E battere Djokovic per vincere la medaglia di bronzo è stato sicuramente il momento più emozionante della mia carriera. È vero che oggi ovviamente mi sento anche molto, molto felice. È diverso, ma me li sto godendo entrambi. Vorrei continuare a divertirmi.

D. Chi hai chiamato per primo quando sei tornato negli spogliatoi? I tuoi genitori, la tua famiglia?
PABLO CARRENO BUSTA: Beh, ho mio padre con me qui. Mio padre chiamava mia madre e mia nonna. Così ho parlato con loro. Dopo di che ho chiamato il mio Samuel che è a Cincinnati che mi aspetta. Arriva ieri. Adesso cambiamo allenatore. Jose Antonio sta tornando a casa. Sono con Samuele. Queste sono entrambe le chiamate. Anche a mia moglie che è in Spagna. Quindi cercherò di chiamare molte persone. Ma ora in Spagna stanno dormendo. Stavano guardando la mia partita. Quando ho finito, sarebbero dovuti andare a dormire. Probabilmente domani con più calma parleremo con molte persone.

D. Puoi spiegare perché giochi sempre il tuo miglior tennis all’aperto sui campi in cemento? Qual è il tuo gioco che si abbina bene al cemento?
PABLO CARRENO BUSTA: Beh, io sono cresciuto su questa superficie, su questi campi, quando ero nella mia città natale a Gijon. Quando ero giovane, mi allenavo sempre su questa superficie, quindi mi sento molto a mio agio. È vero che quando andai a Barcellona a 15 anni cominciai a giocare di più sulla terra battuta. Quindi è per questo che gioco bene su entrambe le superfici, penso. Ma è vero che in questa parte dell’anno, ad agosto, quando vengo in America, in Canada e negli Stati Uniti, mi sento davvero a mio agio in campo. Probabilmente faccio il mio miglior tennis qui.

D. Sei in tour da 13 anni. Hai aspettato a lungo un titolo come questo. C’è mai stato un momento nella tua carriera in cui hai pensato di non avere le carte in regola?
PABLO CARRENO BUSTA: Non c’è stata una pressione in più. So che non è facile vincere questo tipo di titoli. Non tutti hanno un Masters 1000 nella loro carriera. Ad esempio, Ferrer era il numero 3 al mondo e ne ha vinto appena uno. So che è molto difficile vincerlo. Non c’era una pressione extra per avere questo titolo. Ma è vero che ora ce l’ho e mi divertirò. Cercherò di continuare non concentrandomi solo sui trofei, più sul godermi i momenti, godermi il mio gioco, godermi i tornei, la vita in generale. So che in questo momento della mia carriera con 31 anni, ho solo bisogno di divertirmi. Probabilmente ho qualche anno in più, non so, tre, quattro, cinque, sei, spero siano di più ma non lo sappiamo, quindi devo divertirmi molto.

Il tabellone completo dell’ATP 1000 di Montreal

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