Mondo Futures: Cachin vince tre partite in un giorno nel suo trionfo a La Nucia

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Mondo Futures: Cachin vince tre partite in un giorno nel suo trionfo a La Nucia

Italiani protagonisti nei tabelloni di doppio con tre vittorie su quattro finali

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Pedro Cachin, n. 361 ATP

M25 La Nucia (SPA, terra rossa) – VINCITORE: Pedro Cachin

Il torneo più ricco della settimana va a Pedro Cachin (n.361 ATP): l’argentino è costretto agli straordinari a causa della pioggia, che interrompe la competizione per due giorni, e nella giornata di domenica disputa addirittura tre match nel giro di otto ore, prima di alzare le braccia al cielo definitivamente; il seed numero 8 batte nell’ordine la tds numero 1 Gimeno Valero ai quarti, il 16enne francese Arthur Fils in semifinale, e l’ucraino Georgii Kravchenko nell’atto finale per 7-6(2) 6-0. Decimo titolo ITF in carriera per lui, tutti conquistati su terra rossa, e secondo dell’annata. Il nostro Raul Brancaccio viene eliminato ai quarti dal sorprendente qualificato francese Fils (vincitore dell’Orange Bowl 2020), e deve rimandare l’appuntamento con la vittoria nell’accademia che l’ha visto formarsi.

M15 Sharm El Sheikh (EGI, cemento) – VINCITORE: Lucas Miedler

 

Conferma il pronostico della vigilia la tds numero 1, Lucas Miedler (n.290 ATP): l’austriaco, presenza costante del circuito Challenger, supera in finale il giapponese Ochi per 6-3 7-6(3), e raggiunge la cifra tonda di dieci titoli vinti in carriera. La scelta di scendere di categoria per ritrovare il feeling con la vittoria si dimostra dunque azzeccata. Poca fortuna per gli azzurri in tabellone: il giovane Cristian Campese si ferma al primo turno contro il ceco Poljak, che al turno successivo elimina un altro italiano, il veterano Francesco Vilardo. Stessa sorte per Jacopo Berrettini, battuto dal seeding numero 5, il cipriota Chrysochos: il fratello minore di Matteo riesce però a togliersi comunque la soddisfazione di trionfare nel tabellone di doppio, dove in coppia con l’austriaco Oberleitner, vince la finale sui giapponesi Niki/Takahashi con un 6-3 periodico.  

M15 Antalya (TUR, terra rossa) – VINCITORE: Miljan Zekic

Stavolta è il serbo Zekic (tds numero 4) a vincere in terra turca, in quella che a tutti gli effetti è stata la sua rivincita sul brasiliano Pucinelli de Almeida, dopo la sconfitta in finale di sette giorni fa: 6-1 3-6 6-4 il risultato in favore del 32enne (n.441 ATP), che raggiunge l’invidiabile record di undici stagioni consecutive con almeno un torneo ITF conquistato (24 totali). Sorteggio sfortunato per il qualificato Tomasetto, che trova l’ungherese Valkusz al primo turno ed esce sconfitto, così come Alexander Weis, che becca il campione uscente Pucinelli e raccoglie solo due giochi. Edoardo Lavagno infine, viene eliminato dal seeding numero 7, il sudcoreano Hong.

M15 Rovinj (CRO, terra rossa) – VINCITORE: Corentin Denolly

Nonostante la folta rappresentanza italiana in tabellone (8 azzurri al via), la vittoria finale è appannaggio della tds numero 1 Corentin Denolly (n.332 ATP): il francese ha la meglio sul promettente americano Martin Damm, numero 3 tra i juniores, per 3-6 7-5 6-0, e si porta a casa il primo titolo dopo oltre due anni, l’ottavo totale in carriera. I nostri Giovanni Fonio e Francesco Passaro (partito dalle qualificazioni) devono purtroppo arrendersi in semifinale, dopo essersi aggiudicati i derby rispettivamente contro Andrea Basso e Federico Arnaboldi. Pietro Rondoni esce al secondo turno contro la tds numero 8 Pichler, mentre Dambrosi, Arnaldi e Bortolotti vengono sconfitti all’esordio: quest’ultimo però può consolarsi con la vittoria finale in doppio contro i padroni di casa Babic e Krstanovic, battuti 3-6 6-3 10-5 in coppia col romeno Victor Vlad Cornea. Raggiunto al telefono Bortolotti ha commentato: Sono stato molto contento della partnership con Victor, l’unico problema è che entrambi giochiamo decisamente meglio dal lato del vantaggio. Il torneo comunque lo abbiamo vinto nei quarti quando abbiamo battuto Fonio-Rondoni’.

M15 Monastir (TUN, cemento) – VINCITORE: Gauthier Onclin

Finale senza storia quella andata in scena in Tunisia, dove il belga Gauthier Onclin batte con un doppio 6-1 il connazionale Raphael Collignon e conquista il secondo titolo dell’anno, sempre su questi campi. In un torneo dove le teste di serie sono uscite tutte nei primi turni, è bravo il nostro Luca Giacomini a spingersi fino ai quarti, dove cede il passo al futuro finalista Collignon, ma riesce comunque a portarsi a casa lo scalpo del seeding numero 2, il francese Laurent Lokoli (best ranking 207), giustiziere dell’altro azzurro Sorrentino. Fuori al primo turno anche gli altri due italiani, Alessandro Ingarao (proprio contro Giacomini) e Luca Potenza, il quale trionfa però nel tabellone di doppio insieme al padrone di casa Ghorbel, contro la coppia brasiliana De Carvalho/Marcondes. Luca ci aveva confessato dopo la sconfitta in singolare Mi dispiace davvero tanto per la sconfitta perché è un periodo che sto giocando bene, speriamo di rifarci nel doppio’.

M15 Poitiers (FRA, cemento indoor) – VINCITORE: Lucas Poullain

Settimana positiva per i tennisti transalpini, che trionfano anche nel torneo di casa con Lucas Poullain, al secondo successo nel 2021 e al quarto totale; battuto in finale il britannico Loffhagen per 6-2 2-6 6-2, che non approfitta del ritiro in semifinale del suo avversario dopo appena sei games giocati. Nessun italiano al via.

Articolo a cura di Antonio Flagiello

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Albina Khabibulina, giocatrice di tennis dell’Uzbekistan (ora in Kazakhstan) squalificata a vita dalle competizioni. Per lei 150.000 dollari di multa

Ne avrebbe combinate di tutti i colori. “Aggiustava” incontri, avvicinava chi li giocava per proporre match truccati. È sfuggita a tutte le ricerche del team anti corruzione. E rifiutato di collaborare con le investigazioni

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La ITIA (International Tennis Integrity Agency)  ha confermato che la tennista dell’Uzbekistan (che ora si presume abiti in Kazakhstan) Albina Khabibulina è stata squalificata a vita del tennis. La tennista è stata trovata colpevole di aver infranto diverse regole del Programma Anti Corruzione del tennis (TACP: Tennis Anti-Corruption Program).Il caso è stato regolamentato da un indipendente “Anti-Corruption Hearing Officer”, il professor Richard McLaren, e la sanzione dice che Khabibulina ha il divieto permanente di giocare o presenziare a qualsiasi evento autorizzato o sanzionato da qualunque corpo governativo internazionale o federazione nazionale.

In aggiunta al divieto la tennista è stata multata per 150.000 dollari americani, che tuttavia non si crede Khabibulina pagherà mai, perchè di fatto nessuno sa bene dove si nasconda. Il professor McLaren ha trovato che la tennista era colpevole di aver truccato dei match, di aver avvicinato altri giocatori/trici per tentare di truccare altre partite, di aver evitato di fare rapporti sulle sue attività corruttive in una e più occasioni e di non aver collaborato con le attività investigative. Albina Khabibulina, che non ha mai replicato alle accuse, ha occupato come best ITF ranking la posizione n.492 e in doppio n.208.

 

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La prova della Lotto Raptor Hyperpulse 100

Recensione e test in campo della scarpa Lotto Raptor Hyperpulse 100: stabilità e leggerezza con l’innovativa suola Vibram®

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Da oltre 45 anni Lotto Sport risponde alle esigenze di atleti professionisti e amatori per offrire loro il meglio in termini di stile e funzionalità. Per questo la collezione Performance autunno inverno 2021 vede il ritorno di Raptor nella sua naturale evoluzione: la Raptor Hyperpulse 100. La nuova scarpa da uomo rispetta il passato per proiettarsi verso il futuro. Alle caratteristiche che l’hanno resa celebre – supporto e stabilità – si aggiungono leggerezza e confort fin dalla prima calzata.
Tante le innovazioni, a partire dalla tomaia in mesh ultra sottile in poliestere a doppio strato, che garantisce leggerezza e traspirabilità, alla trama in Kurim degli inserti posizionati nella parte alta della scarpa. Questi inserti rinforzano l’area dell’avampiede e, grazie al taglio aereodinamico consentono di fendere l’aria con meno attrito. Lo stesso materiale avvolge la punta della scarpa, l’area soggetta a maggior sfregamento con il terreno. L’altezza del tacco si assesta a circa 2,8 centimetri, è massiva ma, come vedremo in seguito, assicura un’ammortizzazione eccellente garantita dal sistema Hyperpulse. Questa innovativa tecnologia, realizzata in una combinazione di ETPU ed EVA, presenta uno speciale design lamellare che assorbe l’impatto e restituisce energia. A questo sistema di ammortizzazione, si aggiunge la soletta estraibile spessa 8 millimetri, circa il doppio delle solette delle scarpe concorrenti, e realizzata in materiale Ortholite per un ulteriore confort. L’intersuola garantisce maggiore leggerezza e, grazie alla sua struttura specifica, stabilità media e laterale. La tecnologia BFC, realizzata in materiale TPU e posizionata nell’area centrale del piede, determina un controllo perfetto in torsione e maggiore stabilità. Infine, va menzionata la suola della scarpa studiata da Vibram® in collaborazione con Lotto Sport, e realizzata in una speciale mescola, differenziata per superfici in terra e cemento, la quale assicura trazione e resistenza elevate.

TEST IN CAMPO

La scarpa non si calza con estrema facilità, ma, una volta indossata ed effettuato i primi movimenti in campo, sentirete subito una sensazione di naturale protezione. L’allacciatura è molto robusta e trattiene saldamente la linguetta. Si percepisce subito la stabilità, soprattutto nei movimenti laterali,
molto esplosivi. La scarpa pesa circa 360 grammi (in taglia 42) e quindi risulta abbastanza leggera; si sente quando si flette l’avampiede per la ricerca della massima velocità in avanti. Il pregio più grande della scarpa è però l’ammortizzazione, l’azione della soletta che, grazie al sistema Hyperpulse, assicura un buon assorbimento dell’impatto e ottimo confort quando il piede tocca terra, soprattutto sul cemento ma anche sulla terra battuta. L’abbiamo testata su entrambe le superfici e, nonostante la scarpa avesse la suola per cemento, il grip è risultato ottimo anche sulla terra battuta. Riservandoci di verificare col passare del tempo l’efficacia del lavoro sviluppato da Vibram® in termini di durabilità e resistenza, ci limitiamo a dire che la suola è molto robusta e che il grip sul terreno è eccellente. Dopo diverse ore di gioco emerge che la Raptor Hyperpulse 100 si può adattare benissimo a diversi tipi di giocatori: il peso contenuto piacerà ai tennisti che cercano velocità e reattività, mentre la robustezza della costruzione incontrerà le esigenze di coloro che necessitano stabilità e controllo.

Scopri di più su Raptor Hyperpulse 100

 

CONCLUSIONI

La Raptor Hyperpulse 100 è un modello che potrà soddisfare un’ampia gamma di giocatori, un ottimo compromesso per chi cerca in una scarpa velocità, reattività ma anche robustezza. Le competitor di questo prodotto sono tutte di fascia alta: Solecourt Boost di Adidas, Vapor di Nike e Eclipsion di Yonex. La Raptor è una scarpa solida, all-round, un altro ottimo prodotto che dimostra l’eccellenza italiana nella progettazione delle calzature tecniche e sportive.

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Coppa Davis, Kukuskin: “Con il nuovo formato tutti possono battere tutti”

Mikhail Kukushkin dopo la vittoria su Miomir Kecmanovic alla Davis Cup by Rakuten Finals: “Per me la Davis è la priorità numero uno”

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Mikhail Kukushkin - Finale Coppa Davis Madrid 2021 (Photo by Manuel Queimadelos / Quality Sport Images / Kosmos Tennis)

Mikhail Kukushkin è probabilmente l’uomo-Davis per eccellenza. Best ranking di n. 39 un solo titolo e tre finali in quindici anni di carriera, il trentatreenne russo di nascita ma kazako di passaporto è uno di quei tennisti che quando sente odore di Coppa Davis diventa di un altro livello. Il suo record parla chiaro: 27 vittorie e 16 sconfitte, su tutte le superfici, compresa quest’ultima impresa contro Kecmanovic nella quale è rimasto in campo per 198 minuti annullando quattro match point.

Sono molto contento per la vittoria, è stato un match davvero drammatico. D’altra parte, è la Coppa Davis, sempre un ottovolante”.

Ho cominciato bene la partita, ero un break sopra nel secondo set, e poi non so cosa è successo. Credo di aver perso sette giochi di fila. Il terzo set è stato folle. Ero sotto 2-5, ho salvato un sacco di match point. Poi la fine della partita, davvero indescrivibile”.

 

È la Coppa Davis, grande pubblico, è stato molto importante vincere questo punto. La cosa più difficile è stato continuare a credere in me stesso. Devo ringraziare la mia squadra, il pubblico, mi hanno dato tanta energia. Sarà una partita che ricorderò per sempre”.

La Coppa Davis è davvero speciale – continua Kukushkin – è la mia quattordicesima partecipazione, e negli ultimi 10 anni abbiamo raggiunto i quarti sei volte. Un grande successo per una nazione che non ha tradizione tennistica, e spero che i nostri risultati possano servire per la prossima generazione di giocatori in Kazakistan. È un grande onore giocare per la nostra nazione, per questo lottiamo fino alla fine. Non si gioca per i punti o per i soldi, si gioca per arrivare a competere in questo tipo di partite, sui grandi palcoscenici, in diretta TV. È questa la mia motivazione più grande, e per me la Davis sarà sempre la priorità numero uno”.

Il direttore Ubaldo Scanagatta chiede a Kukushkin di fare un paragone tra le partite da lui giocate e vinte nel 2015 ad Astana contro Seppi e Bolelli, quando l’Italia fu sconfitta al singolare decisivo.

Ricordo molto bene quelle partite. Fu una bella vittoria per la nostra squadra. Giocavamo in casa, e di solito vinciamo quando giochiamo in casa. Con il vecchio formato per noi giocare in casa era un grande vantaggio. Ora le cose sono diverse: i ricordi della Coppa Davis sono tutti legati alla vecchia formula, quando in casa tutto il pubblico era dalla tua parte mentre in trasferta c’erano soltanto pochi tifosi che ti sostenevano. Difficile dire se è meglio la formula vecchia o quella nuova, ora come ora non saprei scegliere. Con la nuova formula però, due singolari e un doppio, può accadere di tutto, nella giornata si può battere qualunque squadra. Credo ci saranno più sorprese in Davis con questo formato.

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