Miami, giornata nera per gli italiani: fuori tutti i tennisti in campo

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Miami, giornata nera per gli italiani: fuori tutti i tennisti in campo

Cinque sconfitte su cinque per gli azzurri in gara martedì. Già finito il torneo per le nostre ragazze,

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Stefano Travaglia - Miami 2021 (photo Art Seitz)

Seconda giornata del Miami Open e torneo che entra nel vivo con il completamento di tutti gli incontri di primo turno del tabellone femminile.

Subito fuori le due azzurre

Purtroppo entrambe le ragazze italiane in gara sono uscite al loro primo impegno e quindi la partecipazione italiana nel primo WTA 1000 “Mandatory” della stagione. Elisabetta Cocciaretto (n. 112 WTA) non è riuscita ad avere la meglio dell’australiana Storm Sanders (n. 202 WTA) nonostante una bella rimonta nel secondo set che le ha permesso di vincere un parziale nel quale era stata indietro per 1-4. All’inizio del match Sanders è partita fortissimo senza dare la possibilità alla qualificata Cocciaretto, alla terza partita in tre giorni, di capire cosa stesse succedendo prima di trovarsi in svantaggio per 0-5. “Sono partita malissimo, e lei ne ha approfittato di questa mia brutta partenza per non darmi il tempo di reagire. Poi nel secondo set ho giocato certamente meglio, lei ha anche regalato, ma nel terzo non sono partita bene, ed ho completato in questo modo questa partitaccia” ha spiegato Elisabetta dopo la partita.

Ero nervosa, non ho pensato ai miei obiettivi, per cui ho fatto tutto tranne che pensare a giocare. D’accordo ero un po’ stanca, ma bisogna andare oltre la stanchezza. Non ho accettato la situazione di dover fare più fatica, mi sono fatta prendere alla sprovvista e la partita è andata come doveva andare”. Dopo tre settimane di tornei tra Messico e Florida ora Cocciaretto ha deciso di tornare in Italia cancellandosi dal torneo di Bogotà in programma la settimana dopo la conclusione del Miami Open e ricaricare le batterie, rimettersi in sesto dagli acciacchi fisici e preparare la stagione europea sulla terra battuta. “Però se mi chiedi dove gioco onestamente non ne ho idea, non ci ho ancora guardato”.

Subito fuori dal torneo anche Camila Giorgi (n. 84 WTA), sconfitta in due set dalla russa Ludmilla Samsonova (n. 123 WTA) che qualcuno sicuramente ricorderà aver rappresentato l’Italia dal 2014 al 2018 durante gli anni da junior. “Ho avuto troppa fretta – ci ha detto Camila al termine del match – dovevo palleggiare più a lungo e invece ho insistito troppo per fare il punto subito”. Camila aveva dovuto interrompere gli allenamenti dopo l’Australian Open a causa dell’infortunio all’adduttore patito a Melbourne, ed ha ripreso la preparazione solamente da poco tempo. “L’ultima settimana mi sono allenata bene, ma purtroppo mi manca il ritmo gara, e non è facile trovarlo se ci si deve fermare sempre per qualche motivo. Ora spero di poter continuare a giocare con più continuità, a partire dal WTA 500 di Charleston“.

 

Peccato per Travaglia

Nel torneo maschile sconfitta piuttosto netta per il qualificato Paolo Lorenzi (n. 156 ATP), che a 39 anni ha sentito il peso della terza partita in tre giorni e non è riuscito a contrastare efficacemente il suo più giovane avversario Ernesto Escobedo (n. 205 ATP). “Lui ha giocato bene, mentre io mi sentivo molto lento. Avrei dovuto essere in condizione migliore per contrastare la sua spinta da fondo, e anche commettere qualche errore in meno: ho sbagliato qualche colpo in palleggio che di solito non sbaglio” ha detto Lorenzi dopo il match, spiegando anche che “a febbraio sono stato fermo cinque settimane per uno strappo al polpaccio e solo ora sto ritrovando un po’ di condizione. D’altra parte con l’età ci si porta dietro qualche infortunio in più, e io sono abituato ad allenarmi tanto e invece non dovrei alla mia età”.

Anche Federico Gaio (n. 141 ATP), entrato nel tabellone principale come lucky loser, è stato sconfitto in due set dal lituano Ricardas Berankis (n. 89 ATP). Peccato perché dopo essere andato sotto 2-5 “pesante” nel primo parziale, Gaio era riuscito a rimontare fino al 5-5, portando poi il set al tie-break e tenendo testa punto a punto all’ex n.1 del mondo junior. “Oggettivamente ho giocato abbastanza male, a parte i game dal 2-5 al 5-5, dove comunque lui mi ha regalato qualcosa. Ma certamente non posso ritenermi soddisfatto di come ho giocato. Nei due tornei giocati in queste due settimane ho lottato, anche in condizioni ambientali non semplici, ma quando il livello è salito sono uscite le mie lacune in termini di continuità. Bisogna ancora migliorare molto, questo è oggettivo”.

L’unico ad essersi giocato fino in fondo le sue chance di vittoria è stato Stefano Travaglia (n. 70 ATP), che terminando il suo incontro ben oltre mezzanotte contro lo statunitense Frances Tiafoe si era aggiudicato il primo set per 7-5 ed era arriavato a procurarsi tre occasioni per ottenere il break e andare a servire per il match sul 5-3. Sulle prime due Tiafoe ha giocato in maniera aggressiva costringendo l’italiano all’errore, sulla terza invece Travaglia ha messo lunga una risposta non impossibile. Da quel momento in poi Tiafoe ha ottenuto il break in tre dei successivi cinque turni di battuta di Stefano che non è riuscito nel terzo set a tenere testa al suo avversario. È sfumata così la chance di ottenere la rivincita del primo turno all’ultimo Australian Open e di interrompere la striscia di sconfitte consecutive (ora arrivata a cinque) che dura dalla finale del Great Ocean Road Open di Melbourne nella quale è stato sconfitto da Jannik Sinner.

Il tabellone maschile con tutti i risultati aggiornati
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ATP Metz: Sonego si fa rimontare dal giovane Rune e saluta il torneo

Il giovane tennista danese firma la vittoria più importante della sua carriera finora dopo tre set di battaglia con Sonego

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Holger Rune - Metz 2021 (via Twitter, @MoselleOpen)

Rune b. [5] Sonego 6-7(6) 6-4 6-4

Non è andata secondo pronostico la sfida tra Lorenzo Sonego e Holger Rune, con il giovane danese che è passato in tre set dopo una partita molto combattuta. Rune vince così la prima partita in carriera contro un top 30, avanzando anche per la prima volta nei quarti di un torneo ATP. Più di qualche rimpianto per il tennista italiano, che non è riuscito ad alzare il livello nei momenti chiave del secondo e del terzo set. Sonego aveva avuto infatti due palle break ad inizio secondo set, salvate con grande carattere dal suo avversario.

Tanto equilibrio e pochi punti in risposta nel primo set tra i due tennisti, durato poco più di un’ora. Nonostante la differenza di peso al servizio chi soffre di più è il tennista italiano, che viene trascinato un paio di volte ai vantaggi. Il danese in battuta lascia solo le briciole e la conclusione più naturale è il tie-break. Il primo a sbagliare è proprio Rune, che è bravo a reagire subito e a forzare l’errore del rovescio di Sonego per il contro-break. Un nuovo errore, questa volta di misura, del danese porta Sonego a palla set, ma di nuovo Rune si rifugia nella diagonale di rovescio. Il terzo set point è quello buono, Rune attacca in diagonale ma non è abbastanza profondo e viene punito dalla solita generosità di Sonego, che infila l’avversario con un bellissimo dritto in diagonale.

 

A inizio secondo set l’inerzia sembra tutta dalla parte dell’italiano. La svolta del match arriva nel terzo game. Rune insiste sul dritto di Sonego, ma non riesce mai a trovare la forza per chiudere il punto. Sonego non si fa pregare e alla prima palla un po’ corta riesce a trovare uno splendido dritto lungolinea che significa palla break. Il giovane danese si prende tutto il tempo necessario (condito da time violation) e annulla con un ace, ma nel punto successivo manda fuori il recupero della palla corta. Sotto ancora una volta di palla break Rune mostra di nuovo tutto il suo carattere annullando di nuovo con un ace. Il pericolo scampato fa ritornare nell’equilibrio il secondo set, sulla falsariga del primo. Il primo a cedere questa volta è Sonego, a cui trema la mano al momento di servire per restare nel set e lascia il set al terzo set point di Rune.

Per sette game il binario del terzo set segue lo stesso dei primi due. Vista la durezza e lunghezza della partita però i servizi cominciano finalmente a calare e la partita diventa improvvisamente più aperta. Sonego mostra nuovamente il fianco all’avversario, con Rune che capitalizza la seconda palla break del set e va a servire per il match. L’inesperienza del danese emerge puntuale, e il mai domo Sonego trova il contro-break immediato. Si tratta però solo di un’illusione, perché Rune dimentica la defaillance e firma la vittoria (finora, ma crediamo non per molto) più rilevante della carriera al secondo match point. Rune sfiderà Carreno-Busta per un posto nella semifinale di Metz. Una vittoria importante anche per il ranking, che ora vede Rune alla 124° posizione, sempre più vicino al traguardo della top 100.

Il tabellone completo di Metz

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ATP Nur-Sultan: Musetti lotta ma non basta, terza sconfitta (su tre) con Djere

Musetti sbaglia troppo ed esce sconfitto a Nur-Sultan: è la settima sconfitta nelle ultime nove partite. La tempesta non è ancora passata

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Lorenzo Musetti - Roland Garros 2021 (via Twitter, @rolandgarros)

[7] L. Djere b. L. Musetti 6-4 6-7(3) 6-4

Continua il periodo sottotono di Lorenzo Musetti. Contro Laslo Djere, nel secondo turno a Nur-Sultan già Astana, il kid di Carrara ha raccolto la settima sconfitta negli ultimi nove match ufficiali disputati: dopo il pirotecnico ottavo perso al Roland Garros al cospetto di Novak Djokovic, il teenager italiano non è più riuscito a vincere due partite in fila. Peggiora inoltre il bilancio delle sfide con Djere, che lo aveva sconfitto anche nei due precedenti in (e sulla) terra sarda – l’ultimo datato aprile 2021, ai quarti del torneo di Cagliari.

In una recentissima intervista dagli intensi contenuti, Musetti ha fatto sapere di aver passato una buia estate afflitta da disagevoli problemi personali, e di aver smarrito la scintilla. Ha anche sottolineato di aver ritrovato almeno parte di quel fuoco a New York, insieme alla voglia di lottare. Il rinnovato desiderio di dar battaglia non l’ha abbandonato nemmeno oggi: gli è stato utile a prolungare fino ai margini delle tre ore un match perso e straperso, ma dov’è arrivata la volontà ancora poco ha potuto il braccio. È il momento di stare lì, tempi migliori certo arriveranno.

 

All’abbondantissima durata della sfida ha senz’altro concorso la strana performance messa insieme da Laslo Djere: il serbo, diciotto quarti di finale nel Tour principale sempre sulla terra battuta e forse oltremodo impressionato dalla chance di raggiungere l’inedito traguardo sul duro, ha dominato in lungo e in largo, mancando però clamorosamente ogniqualvolta fosse chiamato a impacchettare il successo. Partito forte, con un break nel gioco inaugurale, Musetti ha condotto con agio in porto la prima frazione, respingendo le due palle per il contro-break guadagnate da Musetti nel sesto gioco. Troppa la differenza con la prima di servizio (17/19 nel parziale per Djere, l’89% di conversione contro il 69% del ragazzo) e soprattutto con il dritto, invano sollecitato da un disperatissimo Lorenzo: “Perché non sento mai la palla?“, l’abbiamo sentito domandarsi sconsolato. La risposta sta nelle tremebonde esecuzioni, in una cattiva ricerca della palla e nella fiducia, come sappiamo tendente a sud.

Il secondo set è una fotocopia, almeno fino al momento cruciale: break Djere nel primo game e serbo in assoluto controllo della situazione fino al 5-4. Inopinatamente, chiamato a servire per chiudere un match a senso unico, il settimo favorito in gara ha d’improvviso smarrito il supporto dei colpi che l’avevano portato fin lì: niente prime, dritto contumace e Musetti, probabilmente con la testa in doccia, si è ritrovato sul cinque pari. Ha fatto in tempo a sprecare anche due set point sul sei-cinque, il Nostro, prima di prevalere al tie-break. Contesa al terzo, ma chi si aspettava il tipico salto avanti del superstite miracolato è rimasto deluso. Come se nulla fosse accaduto, Djere ha ricominciato a martellare con servizio e dritto a sventaglio, Musetti ripreso a traballare e lo score, conseguente, a pendere dalla parte serba.

Tuttavia, ancora una volta, al momento di servire per il match sul cinque-tre il volto del povero Laslo è tornato una maschera di terrore: 0-40, e alla terza chance Lorenzo ha trovato il modo di rimanere in vita. Ma forze residue e convinzione non erano sufficienti a completare il miracolo-bis. Un paio di dritti ben assestati e un duro scambio vinto hanno portato il serbo a tre match point consecutivi. Finita? il copione della partita non lo avrebbe permesso, capirete. Lorenzo li ha annullati tutti e tre, in fila, ma prima che si predisponesse la scenografia per lo psicodramma finale Djere se ne è procurato un quarto, infine convertito.

Passata la tremenda paura, Djere giocherà il primo quarto di finale sul cemento della sua vita contro uno tra Dusan Lajovic e Soonwoo Kwon. Per Musetti un’altra brutta giornata, in parte rischiarata dalla ritrovata smania di vender cara la pelle. Al momento occorre aggrapparsi a quello, in attesa che passi la bufera.

Il tabellone completo di Nur-Sultan

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ATP Nur-Sultan, Lorenzo Musetti vince all’esordio

Seppur non giocando benissimo, il 19enne italiano la spunta in tre set contro Polmans mostrando solidità mentale nei momenti decisivi

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Lorenzo Musetti - US Open 2021 (Rhea Nall/USTA)

Vittoria convincente di Lorenzo Musetti all’esordio nel torneo ATP 250 indoor di Nur-Sultan, contro un avversario non estremamente ostico ma che lo ha messo in difficoltà quel tanto che bastava per stimolare la sua grinta e il suo agonismo. Il giovane tennista italiano contro Marc Polmans ha risposto con una prestazione non brillantissima sotto il punto di vista del tennis espresso ma senza troppe sbavature, e soprattutto nella quale ha mantenuto il controllo del gioco nei momenti chiave, vincendo 6-4 2-6 6-4. Ciò non può che essere valutato positivamente dopo il periodo negativo passato in nord-America, con i primi segnali di uscita dal tunnel si erano già visti a New York. Oggi l’aspetto di maggior rilievo è quello mentale: la reazione che c’è stata a cavallo tra secondo e terzo set infatti la si può avere solo trovando convinzione in sé stessi e a quanto pare Musetti ha riacquisito la voglia di lottare in campo.

IL MATCH – Il qualificato Marc Polmans dispone di un gioco solido nel palleggio, con le traiettorie dei colpi alte e in sicurezza (infatti raramente è incappato in errori gratuiti), e cerca spesso di mischiare le carte con smorzate di dritto e incursioni a rete. Musetti si è adattato presto a questo stile ed è stato sempre avanti nel primo set: dopo un break iniziale che non è riuscito a confermare, lo slancio decisivo è arrivato sul 2-2. Al frizzante australiano non sono mancante chance per rifarsi sotto (aiutato anche da qualche distrazione di Musetti che ha concesso palle break in quattro game differenti) ma l’italiano nei momenti topici ha sempre messo la concretezza al primo posto, vincendo il primo set 6-4 dopo 50 minuti di gioco.

Nel secondo set i demoni tornano a far visita a Musetti e quest’ultimo, dopo un vantaggio iniziale di un break, perde inspiegabilmente incisività con i colpi ridando vigore a Polmans. L’australiano n. 165 del mondo accetta volentieri il regalo e sfrutta al massimo il momento fiacco del suo avversario – calo più mentale che fisico – vincendo cinque game consecutivi (di cui tre break), chiudendo il set 6-2. L’entusiasmo di Polmans trova la sua massima espressione nel parziale decisivo nel quale l’australiano cerca la rete appena possibile facendo affidamento su un’abilità di polso non indifferente. Musetti però disegna bene il campo, e grazie a rapidità di gambe e a colpi precisi trova le contromisure necessarie che gli permettono di stare avanti. Anche la prima di servizio inizia a dargli una grossa mano e il match che fino a quel momento era rimasto su un livello gradevole, regala dei faccia a faccia ravvicinati ancora più entusiasmanti.

 

Alla fine un break nel terzo game si rivela fatale e Lorenzo chiude 6-4 2-6 6-4 dopo 2 ore e 19 minuti di gioco. Con l’uscita di scena inattesa di Andreas Seppi al primo turno, resta dunque Musetti l’unico italiano rimasto in gara nella capitale kazaka e ora al secondo turno per il n. 57 del mondo ci sarà il serbo Laslo Djere, n. 49.

Il tabellone aggiornato di Nur-Sultan

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