WTA Miami: Andreescu doma anche Sorribes Tormo e vola in semifinale

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WTA Miami: Andreescu doma anche Sorribes Tormo e vola in semifinale

Bianca Andreescu avanza alla semifinale superando in tre set la regolarista Sara Sorribes Tormo. Per lei sfida con Maria Sakkari

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Bianca Andreescu - WTA Miami 2021 (via Instagram, @wta)

[8] B. Andreescu b. S. Sorribes Tormo 6-4 3-6 6-3

La battaglia e il pathos che non avevamo avuto nel quarto di finale pomeridiano tra Osaka e Sakkari sono invece arrivati in abbondanza nel match serale che ha visto di fronte la rientrante Bianca Andreescu (n. 8 del seeding) e la giocatrice più calda del circuito WTA, la spagnola Sara Sorribes Tormo (n. 57 WTA). Come tutte le partite con in campo la spagnola, reduce da una vittoria a Guadalajara e da una semifinale a Monterrey negli ultimi due tornei giocati, si è avuto un confronto di stili che ha dato origine a una partita decisamente varia, se non proprio dal ritmo forsennato.

Sorribes Tormo è entrata in partita subito, sbagliando molto poco e facendo capire fin da subito a Bianca Andreescu che la serata sarebbe stata piuttosto lunga. La canadese ha iniziato a picchiare subito a freddo senza attendere lo sviluppo degli scambi e si è affossata con più di 10 errori gratuiti nei primi quattro giochi. Sorribes Tormo è andata subito 3-0 pesante, restituendo il primo break subito al quarto gioco (dopo tre opportunità annullate) e facendosi poi raggiungere sul 4-4 da una Andreescu molto più paziente, disposta a variare gli scambi con diritti tagliati e semilob difensivi per potersi sistemare la palla per l’accelerazione conclusiva.

 

Quattro giochi consecutivi con un parziale di 16-4 hanno chiuso il set in favore di Andreescu, lasciando pensare che la partita sarebbe da lì scivolata via in maniera indolore in favore della ex campionessa dello US Open. Non si era però fatto i conti con la “garra” di Sorribes Tormo, che mostrando decisamente più iniziativa negli scambi da fondo si teneva in linea di galleggiamento con il punteggio sfruttando il calo di energia della canadese e la sua decisione di non forzare eccessivamente la prima di servizio, rinunciando così ad un’arma importante per portare a casa punti semplici.

Con ben 8 break su 9 giochi, Sorribes Tormo è riuscita a portare a casa il secondo set tenendo il servizio all’ottavo game e trascinando il match al terzo set dopo 1 ora e 50 di gioco. “Ho cercato di non farlo vedere, ma ero davvero molto stanca a quel punto – ha detto Bianca Adreescu al termine della partita – la palla che ti arriva da [Sara] non ha nessun peso, per cui per generare velocità bisogna utilizzare molto la spinta delle braccia e delle gambe, e questo a lungo andare è pesante. Oltretutto ero così gelosa di lei: non andava mai all’asciugamano, sembrava non sudare, e io invece avrei voluto asciugarmi ad ogni punto ma cercavo di non farlo per risparmiare energie”.

Nel parziale decisivo è stata Andreescu ad allungare per prima, con un break per il 3-2 e una rimonda da 0-40 nel game seguente per consolidare sul 4-2. A quel punto entrambe le protagoniste erano piuttosto provate dalla lunga battaglia e hanno commesso diversi errori davvero clamorosi, ma la direzione del match era ormai decisa, e con tre break negli ultimi tre giochi il match si è deciso in favore di Bianca Andreescu dopo 2 ore e 35 minuti.

Ora Bianca ha solamente poco più di 22 ore per recuperare in vista della semifinale di giovedì sera contro la greca Maria Sakkari (n. 25 ATP) contro la quale non ha mai giocato. “Ho visto un po’ della partita che ha giocato oggi – ha rivelato Andreescu in conferenza stampa – ha davvero fatto una grande partita, nonostante Naomi non stesse giocando al meglio, ma è tutto il torneo che gioca bene, per cui sarà importante recuperare bene dalla fatica di oggi”.

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Naomi Osaka compie 24 anni e vince un premio per il suo impegno sociale

La quattro volte campionessa Slam – ancora lontana dal circuito WTA – ha ricevuto il Wilma Rudolph Courage Award dalla Women’s Sports Foudation

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Naomi Osaka - US Open 2020 (via Twitter, @naomiosaka)

Mentre pendono ancora tanti interrogativi riguardo al suo rientro sui campi da gioco, Naomi Osaka compie oggi – 16 ottobre – 24 anni. La giapponese, quattro volte campionessa Slam, non disputa un torneo WTA da oltre un mese, avendo dichiarato durante lo US Open di avere intenzione di prendersi una pausa dal tennis, senza programmare una data di rientro (che però potrebbe avvenire prima di quanto si potesse pensare). È stato un anno difficile per Naomi, iniziato però con la vittoria all’Australian Open. Poi il primo stop: la sua decisione di non parlare alla stampa durante il Roland Garros genera malcontento, e così ciò che era nato per sensibilizzare il mondo dello sport sui problemi di salute mentale degli atleti finisce per colpire duramente la vita della stessa Osaka.

Il rientro in campo a Tokyo per i Giochi Olimpici dove ha anche avuto l’onore di essere ultima tedofora non hanno migliorato la situazione. A pochi giorni dal suo compleanno però Naomi ha ricevuto una notizia che deve aver fatto certamente bene al suo morale. La Women’s Sports Foundation le ha riservato il “Wilma Rudolph Courage Award”, per premiare il suo impegno nelle cause sociali (per esempio la sua forte presa di posizione dopo l’assassinio di George Floyd) e aver portato consapevolezza su temi come la salute mentale degli atleti. Olympians Allyson Felix e Jordan Larson sono state premiate come sportive dell’anno, mentre Kim Ng dei Miami Marlins, prima general manager donna nel baseball, ha ricevuto il “Billie Jean King Leadership Award”.

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Indian Wells, il programma di sabato 16 ottobre: semifinali maschili a partire dalle 22.30

Penultima giornata a Indian Wells, si assegnano i titoli di doppio a contorno delle semifinali maschili

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Indian Wells 2021 (via Twitter, @BNPPARIBASOPEN)

Undicesima e penultima giornata del BNP Paribas Open, come di consueto dedicata alle semifinali maschili e alle finali di doppio. Lo spostamento del torneo all’autunno e il cambio dell’emittente titolare dei diritti da ESPN a Tennis Channel ha portato a qualche cambiamento di orario. Probabilmente per minimizzare la concorrenza televisiva del football NCAA è stato deciso di posticipare l’inizio delle due semifinali del singolare maschile alle 13.30 locali, le 16.30 sulla costa est degli USA e le 22.30 in Italia.

Anche gli orari delle finali di domenica sono stati modificati, con ogni probabilità per non cozzare con la NFL. La finale femminile verrà disputata a partire dalle 13 locali (le 22 in Italia), e di seguito ci sarà la finale maschile che però non inizierà prima delle ore 16 (le 01 in Italia).

Questo l’orario completo per sabato:

 

Stadium 1 – a partire dalle 11 (le 20 in Italia)

Finale doppio femminile
V. Kudermetova/E. Rybakina vs [2] S.W. Hsieh/E. Mertens

Non prima delle 13.30 (le 22.30 in Italia)
Semifinali maschili
[23] G. Dimitrov vs [21] C. Norrie
[31] T. Fritz vs [29] N. Basilashvili

Non prima delle 17.30 (le 2.30 in Italia)

Finale doppio maschile
[7] J. Peers/F. Polasek vs A. Karatsev/A. Rublev

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Andrea Gaudenzi: “Il nuovo piano strategico dell’ATP è stato approvato al 70%”

La grande riforma tuttavia potrebbe non scattare nel 2023 come inizialmente previsto

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La grande riforma procede a passi spediti, ma occorrerà cautela nell’affrontare quelli decisivi. Il capo di ATP Andrea Gaudenzi ha dichiarato a Sports Business Journal che il piano strategico è approvato al 70%, ma anche che ogni aspetto in esso previsto necessiterà di un accordo totale all’interno del board. “Make-or-break“, ha detto il manager romagnolo. Tutti sulla stessa linea, pena il decadimento dei punti su cui non c’è completa intesa tra le parti. “Vogliamo tutti che il processo si concluda nel più breve tempo possibile” ha detto Gaudenzi, “ma non possiamo e non vogliamo fare le cose a metà, né forzare la mano laddove dovessero nascere problematicità“. Un approccio ragionato e concertativo che nondimeno potrebbe imporre qualche fisiologico rallentamento.

Frutto di due anni di lavoro e concretizzatosi nel corso di una manciata di meeting durante l’Open degli Stati Uniti, il piano strategico per traghettare il Tour maschile verso una nuova dimensione stilistica ed economica è ambizioso alquanto. Prize money maggiorato per i Masters 1000; ampliamento della base di giocatori avente diritto al bonus derivato dai Masters 1000 medesimi; un grande piano per la trasparenza dei dati finanziari dei tornei, che verranno verificati anche da revisori indipendenti. E soprattutto l’enorme rivoluzione del calendario: altre cinque kermesse di dodici giorni sul modello Indian Wells-Miami, e un ulteriore Masters da aggiungere al menù per portare la categoria a dieci eventi complessivi. Venti giorni all’anno di gioco in più nel contesto Mille e 305 nuovi posti di lavoro pronti a essere assegnati.

Com’è ovvio, prima che il bisonte entri nella stanza occorre sistemare con cura la cristalleria. Determinare il posizionamento nel nuovo calendario dei tornei 250 potrebbe non essere né semplice, né scontato. Così come uno dei nuovissimi obiettivi del mandato Gaudenzi, l’istituzione di una governance atta a tenere costantemente sotto controllo i conflitti d’interesse endemici del mondo della pallina, potrebbe richiedere tempo per essere calibrata a modo.

 

Il boss di ATP confidava nel fatto che, una volta approvata, la riforma potesse divenire effettiva in coincidenza con l’inizio della stagione tennistica 2023, ma il dirigente ha confidato alla testata che “quella possibilità è ora quantomeno improbabile“. Ascoltando i sussurri che filtrano dall’ambiente, in molti preferirebbero affrontare una piena stagione all’antica senza le controindicazioni imposte dalla pandemia, prima di gettarsi nella nuova avventura. Il prossimo snodo cruciale, forse utile a dipanare in qualche modo la matassa, potrebbe essere il meeting dei rappresentanti dei tornei programmato in concomitanza con le NextGen Finals di Milano, prima riunione “in presenza” dei maggiorenti ATP da diciotto mesi a questa parte. Lì ci potrebbe essere l’accelerata decisiva, forsanche l’approvazione finale della riforma. Per vederla messa in pratica, a quanto sembra, potremmo dover aspettare un po’ più del previsto.

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