Rublev: "Sono stanco ora, ma a Barcellona ci sarò"

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Rublev: “Sono stanco ora, ma a Barcellona ci sarò”

Il tennista russo non cerca scuse per la sconfitta con Tsitsipas: “È stato più bravo di me”

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La delusione per la sconfitta in finale contro Stefanos Tsitsipas non scalfisce il morale di Andrej Rublev, che si presenta in conferenza a Montecarlo di buon spirito. Non cerca scuse il tennista russo per la sconfitta contro Tsitsipas, che ora conduce gli scontri diretti tra i due per 4-3. “È stato più bravo di me. Sicuramente ero stanco per le tante partite che ho giocato, ma non può essere una scusa. È stato più bravo di me“. Una settimana che Rublev comunque non dimenticherà, soprattutto per la grandissima vittoria su Rafa Nadal nei quarti di finale. “Sono contento della settimana perché ho battuto molti grandi giocatori. Ho battuto uno dei migliori giocatori della storia. Quindi, ovviamente, è una settimana speciale, nonostante la finale“.

Una rivalità quella tra Rublev e Tsitsipas che comincia a conquistare palcoscenici sempre più importanti, con l’ultima vittoria Slam (quarti Roland Garros 2020) ad appannaggio del tennista greco. “Abbiamo già giocato un paio di finali e delle partite importanti. Quindi, sì, per il momento abbiamo una rivalità almeno da parte mia, di sicuro. Ho giocato più partite con lui che con altri. Quindi vedremo. Spero sia l’inizio di qualcosa. E spero di poter vincere qualche partita“. Per il russo Montecarlo può essere l’inizio di un grande periodo sulla terra battuta, visto che non difende punti a causa degli infortuni di due anni fa. “È un ottimo inizio, ho una grande opportunità di poter scalare il ranking perché due anni fa ero infortunato durante la stagione su terra, non ho nulla da difendere. Farò del mio meglio“.

Uno degli obiettivi del tennista russo questa stagione è sicuramente passare di livello nei tornei importanti. Il numero 7 del mondo è il dominatore dei tornei 500 ed il prossimo passo è sicuramente fare meglio nei 1000, dove si è riscattato a Montecarlo dopo la delusioni di Miami, e negli Slam. “Farò del mio meglio nel concentrarmi sulle cose che ho bisogno di migliorare. […] Alla fine credo che lo farò sempre meglio. […] Per ora sto giocando bene e con continuità, è la mia miglior stagione finora, vediamo cosa succederà dopo“.

 

Chiusura con un annuncio di calendario, ovvero la conferma della presenza di Rublev a Barcellona, che visto il torneo appena disputato dal russo non era scontata. “Quando ho confermato di giocare a Barcellona, era proprio prima della partita con Rafa (sorride). Nella mia testa venerdì probabilmente ero già pronto di andare a Barcellona. Ma, voglio dire, penso di poter giocare mercoledì, quindi avrei due giorni liberi, il che è più che sufficiente. Vedremo come mi sentirò. Sì, penso che andrà tutto bene perché due giorni sono più che sufficienti per essere pronti. Poi dopo Barcellona non ho tornei, solo Master1000“.

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Internazionali di Roma, il programma di martedì 11 maggio: tocca a Djokovic e Berrettini

Primo match anche per Trevisan, Cocciaretto e Sonego. Di nuovo in campo Musetti con Opelka. In serata derby russo Medvedev-Karatsev

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Novak Djokovic - Internazionali di Roma 2020 (foto Giampiero Sposito)

Matteo Berrettini non ha fatto in tempo a giocare la finale di Madrid che già dovrà tornare in campo, stavolta nella sua città: il numero uno italiano sarà infatti di scena al Foro Italico contro Basilashvili nel secondo match in programma sul Centrale. Prima di lui toccherà a Martina Trevisan inaugurare la giornata contro Yaroslava Shvedova, N.665 WTA in gara grazie al Protected Ranking. Dopo Berrettini sarà invece la volta di Novak Djokovic, campione uscente del torneo, contro Taylor Fritz, il giocatore contro cui si è infortunato all’Australian Open dello scorso febbraio e che oggi ha eliminato Dan Evans, vincitore sul serbo a Montecarlo.

Passando al Grandstand, Lorenzo Sonego se la vedrà con Gael Monfils nel secondo match di giornata; il francese (che non vince un match da oltre un anno) giocherà il suo primo match dall’Australian Open, mentre il torinese tornerà in campo in seguito al problema all’anulare della mano sinistra che l’ha tenuto fuori da Monaco e Madrid. Dopo di loro arriverà il debutto di Garbiñe Muguruza (anche lei assente nella capitale iberica) contro Anastasia Pavlyuchenkova, che invece in Spagna ha raggiunto le semi. Il match serale sarà forse il più interessante della giornata, vale a dire il derby russo fra Daniil Medvedev e l’uomo da lui definito l’arma segreta dei russi in ATP Cup, Aslan Karatsev.

Altre due wildcard azzurre, infine, scenderanno in campo martedì: Elisabetta Cocciaretto affronterà Caroline Garcia (anche lei titolare di invito per il main draw) nel secondo match sul Campo 2, mentre Lorenzo Musetti giocherà il terzo incontro sul Campo 1 misurandosi con Reilly Opelka, che ieri ha ottenuto contro Richard Gasquet la sua prima vittoria stagionale contro un Top 200 – in caso di vittoria il toscano bisserebbe gli ottavi dello scorso anno.

 

Di seguito tutto il programma completo:

Campo Centrale – a partire dalle 10
[WC] M. Trevisan vs [PR] Y. Shvedova
[9] M. Berrettini vs N. Basilashvili
[1] N. Djokovic vs T. Fritz
Non prima delle 18
[16] J. Konta vs J. Ostapenko 

Grandstand – a partire dalle 10
[16] G. Dimitrov vs [Q] A. Davidovich Fokina
L. Sonego vs [14] G. Monfils
[12] G. Muguruza vs A. Pavlyuchenkova
A. Kerber vs [Q] A. Cornet
Non prima delle 19
[3] D. Medvedev vs A. Karatsev

Nicola Pietrangeli – a partire dalle 10
M. Keys vs [LL] S. Stephens
[14] E. Mertens vs V. Kudermetova
[11] P. Carreño Busta vs K. Nishikori
[8] D. Schwartzman vs F. Auger-Aliassime
[12] D. Goffin vs [Q] F. Delbonis

Campo 1 – a partire dalle 10
[10] R. Bautista Agut vs [Q] T. Paul
[13] D. Shapovalov vs [Q] K. Majchrzak
[WC] L. Musetti vs R. Opelka

Campo 2 – a partire dalle 10
[10] B. Bencic vs [LL] K. Mladenovic
[WC] E. Cocciaretto vs [WC] C. Garcia
B. Krejcikovs vs [PR] S. Zheng
M. Vondrousova vs [Q] A. Tomljanovic

Campo 3 – a partire dalle 10
N. Podoroska vs [LL] L. Siegemund
[Q] B. Pera vs [Q] T. Zidansek

Campo 4 – a partire dalle 10
D. Lajovic vs J. Millman
[Q] C. Norrie vs [Q] R. Carballes Baena

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Roma: Sorribes Tormo batte Giorgi dopo quasi 4 ore di match folle. E Sergio spaventa l’arbitro

Nel sesto match più lungo della storia in WTA, Camila perde il terzo set dopo aver condotto 4-0, commettendo 86 gratuiti. Il giudice di sedia chiede supporto per una discussione con Sergio Giorgi

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Camila Giorgi (foto @federtennis)

Non era facile sforare il coprifuoco con un incontro programmato alle 18, ma Sara Sorribes Tormo e Camila Giorgi si sono impegnate al punto di riuscirci: dopo tre ore e cinquantuno minuti di gioco l’ha spuntata la spagnola, alla quinta partita sopra le due ore e mezza in stagione (due oltre le tre ore), col punteggio di 7-6(4) 6-7(7) 7-5. Va da sé che si è trattato dell’incontro femminile più lungo del 2021 e addirittura del sesto più lungo in Era Open. Sorribes Tormo affronterà adesso Sabalenka al secondo turno.

Un incontro che definire folle sarebbe eufemistico. Camila ha perso al tie-break un primo set che poteva e forse doveva vincere – tre set point mancati in risposta sul 5-4 – e vinto un secondo parziale infinito, da novantuno minuti, nel quale ha sprecato ben set point prima di chiudere 9-7 al tie-break, con Sorribes Tormo mai capace di guadagnare un match point. Per inciso, nel secondo set ci sono stati otto break su dodici game regolari, sedici palle break complessive e le giocatrici hanno vinto più punti in risposta che al servizio.

Il terzo set non ha fatto altro che accumulare altre situazioni di punteggio incredibili, con il solito tema tattico – lo stesso dal primo all’ultimo punto: Giorgi in spinta totale, capace di commettere ben 86 gratuiti in tutto l’incontro, e la spagnola a difendere l’impossibile. Giorgi è andata avanti 4-0 e col match in mano si è spenta, poi sul 4-3 ha trovato un altro break ma una volta avanti 5-3 col servizio a disposizione per chiudere la partita, ha vinto un solo punto dei successivi diciotto sparacchiando qui e là gli ultimi colpi fino a perdere 7-5.

 

Come non bastasse, nel match c’è stato un altro episodio bizzarro. Sul finire di secondo set, con Camila avanti 5-2 e insoddisfatta di alcune chiamate arbitrali, suo padre (nonché allenatore) Sergio è intervenuto in una discussione tra sua figlia e il giudice di sedia francese Morgane Lara. Dopo aver richiamato Sergio e averlo invitato a non interferire, il giudice di sedia ha chiesto supporto pronunciando queste parole: “Se è possibile per qualcuno di voi rimanere nei paraggi, perché il papà di Giorgi è molte alterato. Mi piacerebbe avere qualcuno qui“.

Non un bellissimo episodio francamente, che Camila non ha commentato a fine partita limitandosi a dire due battute sul match: “È stata una partita davvero lunga, a tratti ho giocato un buon tennis ma alla fine non ci sono riuscita. Logicamente, avendo un gioco più aggressivo del suo, ho sbagliato di più“. Di seguito il resoconto statistico del match, piuttosto impietoso per Giorgi che ha chiuso con 59 vincenti e come detto ben 86 errori gratuiti.

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ATP Roma: Travaglia batte Paire e va al secondo turno, out Fognini

Il marchigiano elimina Paire, mentre il ligure è stato battuto da Nishikori. Travaglia potrebbe trovare Shapovalov al secondo turno

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Si sono giocati sul Grandstand i primi due match dei giocatori italiani presenti a Roma, Stefano Travaglia e Fabio Fognini, con il primo che è riuscito a passare il turno. Di seguito il resoconto delle partite.

BENE TRAVAGLIA – Il tennista marchigiano ha battuto Benoit Paire per 6-4 6-3 in 78 minuti, e attende il vincente di Shapovalov-Majchrzak al secondo turno. Nel primo confronto fra i due, l’azzurro ha spinto convintamente dall’inizio, attaccando il fragile dritto del francese (anche perché sull’altra diagonale Paire ha iniziato benissimo, infilando sette vincenti a fronte di due soli non forzati nel primo set), e nel terzo game si è procurato una palla break su un controbalzo dell’avversario finito largo di poco. Paire si è salvato in quella circostanza con una smorzata seguita da un passante di rovescio, ma nel settimo gioco ha commesso un altro errore con il colpo meno sicuro e concesso un’altra opportunità; stavolta la sua scelta tattica è stata decisamente meno assennata, optando per il serve-and-volley, e Travaglia ne ha approfittato con un buon passante su cui Paire non è riuscito a tenere la volée in campo.

Il francese si è guadagnato una palla del contro-break con un passante in allungo di rovescio, ma Travaglia è stato lucido, usando servizio esterno e dritto in contropiede per annullarla e salire 5-3, chiudendo poi il set in 42 minuti. E proprio la lucidità è stata la chiave per il marchigiano, che ha fatto tutto ciò che serve per prevalere su un avversario che non dà ritmo, vincendo 29-21 gli scambi brevi, conquistando 14 punti su 16 con la prima e commettendo un solo non forzato.

 

Nel secondo, a dire il vero, Travaglia ha commesso qualche imprecisione di troppo, concedendo due palle break con un approccio di rovescio sbagliato nel secondo game. Ha salvato la prima con un buon servizio al corpo e la seconda con un ace al centro, ma Paire ha retto il successivo scambio sul dritto, sorprendendolo con un cambio lungolinea ed inducendolo a un altro errore di rovescio, e ha breakkato con una robusta risposta di rovescio che l’azzurro non è riuscito a gestire. Per sua fortuna, l’avversario ha commesso due doppi falli da sinistra nel game successivo, concedendo poi il contro-break con un rovescio lungo – Travaglia è riuscito a pareggiare gestendo un buon momento dell’avversario con altri servizi ben piazzati e l’occasionale slice.

A quel punto Paire sembrava solo alla ricerca di una scusa per mollare la partita, e dopo essersi lamentato di una prima esterna finita larga (ha anche scattato una foto al segno a fine partita) ha commesso tre doppi falli di fila che hanno dato il 3-2 a Stetone. Questo il fotogramma del servizio di Paire:

Per la prima volta Travaglia è sembrato distrarsi, mettendo lungo un rovescio per il 3-3, ma Paire gli ha subito concesso un’altra palla break cercando di colpire al volo da fondo. Pur salvandola con la prima esterna, il francese ha poi sbagliato due serve-and-volley che hanno dato il break decisivo a Travaglia, che ha vinto gli ultimi dieci punti dell’incontro per accedere al secondo turno.

FOGNINI – Nel secondo match sul Grandstand, Kei Nishikori ha eliminato Fabio Fognini per 6-3 6-4 in 79 minuti, prenotando un secondo turno potenzialmente molto equilibrato con Pablo Carreño Busta.

Avanti 2-1 nei confronti diretti prima di oggi, Nishikori ha sbagliato pochissimo all’inizio, esercitando grande pressione da fondo e dando sempre l’impressione di avere qualcosina di più in termini di spinta contro un Fognini che si è spesso lamentato degli appoggi. Il giapponese si è procurato una palla break nel secondo gioco quando l’italiano ha giocato un approccio poco convinto, finendo per sbagliare la seconda volée sul passante ravvicinato del nipponico che l’aveva costretto a rifugiarsi nella stop volley. Nishikori ha però fatto una scelta strana sulla palla break, girando attorno alla pallina per rispondere di dritto; quel tipo di risposta dev’essere un vincente per avere senso, cosa che in questo caso non è successa (ben lungi), consentendo a Fognini di chiudere a campo aperto. Nishikori si è però procurato un’altra opportunità con il rovescio lungolinea, e ha breakkato su un errore bimane del ligure.

Il primo set è vissuto di parziali: il giapponese ha infatti vinto i primi otto punti giocati sul suo servizio, e si è procurato tre palle non consecutive del 4-0. Fognini però ha trovato una prima al centro e una esterna intervallate da uno sventaglio in rete dell’avversario, e una volta accorciate le distanze e si è procurato uno 0-40 con un intelligente passantino slice su cui Nishikori ha fallito la demi-volée, trovando il contro-break con una risposta di rovescio e pareggiando con una striscia di 12 punti consecutivi. Smaltita la delusione, il giapponese ha però ripreso il controllo degli scambi da fondo, e ha ricominciato a trovare punti con la prima (12 su 13 nel set) e sul 4-3 in suo favore si è procurato un’altra palla break con un rovescio lungolinea, andando a servire su un errore di dritto dell’italiano, che ha conseguentemente sfasciato la racchetta. Fognini è riuscito a portarsi sul 30-30 con una buona profondità, ma ha concesso il set tirando un rovescio lungolinea in rete.

Nel secondo set Fognini ha provato ad essere un po’ più aggressivo, ma non è bastato: nel terzo game la profondità delle risposte di Kei ha continuato a sottrargli il controllo dello scambio, e uno sventaglio molto carico ha dato adito al 15-40. Fognini si è salvato nella prima circostanza con un servizio esterno, ma nulla ha potuto sul rovescio lungolinea successivo di un avversario in grande spolvero ed estremamente efficiente (cinque errori non forzati per set). La partita si è di fatto chiusa lì, perché nel game successivo Fognini è riuscito al massimo a portarsi al deuce, senza mai riuscire a tirarsi fuori dalla diagonale di sinistra e trovandosi spesso costretto a staccare la mano sinistra per colpi difensivi su cui Nishikori è sempre stato implacabile; negli ultimi due turni di servizio il nipponico ha concesso un solo punto, chiudendo con un ace all’incrocio delle righe.

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