ATP Madrid: chi vince il torneo? Nadal-Tsitsipas finale più probabile. Sinner come Medvedev

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ATP Madrid: chi vince il torneo? Nadal-Tsitsipas finale più probabile. Sinner come Medvedev

Si va verso un remake di Barcellona. Quota molto sfavorevole per Berrettini, che però può stupire in altura. L’italiano più ‘caldo’ è Sinner: il suo titolo vale 15, come quello di Medvedev

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Al via a Madrid il terzo Masters 1000 dell’anno, dopo i successi di Hubert Hurkacz a Miami e Stefanos Tsitsipas a Montecarlo. Non ci sarà il campione in carica Novak Djokovic, reduce dalla cocente sconfitta casalinga contro Aslan Karatsev, che ha preferito alleggerire il suo programma di preparazione al Roland Garros.

Ci sarà invece il cinque volte campione madrileno Rafael Nadal, ovviamente candidato numero uno per i bookmakers a quota 2, seguito a ruota da Stefanos Tsitsipas (6), finalista nel 2019 quando batté proprio Rafa in semifinale, nonché vicinissimo all’impresa contro il maiorchino nella finale di Barcellona una settimana fa. Sulla strada di Nadal verso la semifinale dovrebbero esserci Carlos Alcaraz, Jannik Sinner e il vincitore 2018 Sascha Zverev; per il greco un redivivo Nikoloz Basilashvili, che ha raggiunto la finale a Monaco, uno fra Casper Ruud e Felix Auger-Aliassime e poi eventualmente Aslan Karatsev o Diego Schwartzman. Un altro eventuale epilogo Nadal-Tsitsipas pagherebbe 4 volte la posta.

Rafa Nadal e Stefanos Tsitsipas – Madrid 2019 (foto Roberto Dell’Olivo)

Si rivedranno Dominic Thiem (7,50 per Snai), fermo da metà marzo per problemi fisici e psicologici, e Daniil Medvedev (15), che non ha potuto disputare il torneo di Montecarlo a causa della positività al coronavirus. Per entrambi sorteggio non agevole, con l’austriaco che, dopo il debutto con un qualificato, potrebbe trovare Grigor Dimitrov agli ottavi (contro cui ha perso in Australia a febbraio) e uno tra Andrey Rublev e Roberto Bautista Agut nei quarti. Per Medvedev, testa di serie numero 2, probabile debutto ancora più complicato con Alejandro Davidovich Fokina, a cui farebbero seguito le sfide con Cristian Garin e Matteo Berrettini o Fabio Fognini, probabili avversari di secondo turno. Un’eventuale finale Thiem-Medvedev vale 19.

 

ITALIANI – Il più considerato dai quotisti è Jannik Sinner, il cui successo finale varrebbe 15, una seconda finale in un Masters 1000 pagherebbe 10, una semifinale vale invece 6 volte la posta. Perché si verifichino queste eventualità, però, c’è il piccolo problema di dover incrociare con ogni probabilità Nadal agli ottavi, come anticipato. Nell’unico precedente ai quarti dell’ultimo Roland Garros, Sinner si arrese in tre set ma con il massimo degli onori; il grande tennis mostrato a Barcellona – sconfitto solo in semi da Tsitsipas – e la settimana di riposo fanno comunque ben sperare.

Matteo Berrettini (40), tornato a vincere un torneo in quel di Belgrado, si presenta come ottava testa di serie e, dopo il bye, potrebbe subito incontrare Fabio Fognini (66) che esordirà con un qualificato (che potrebbe anche essere italiano). Il vincitore dell’eventuale derby troverebbe sicuramente uno spagnolo, Pablo Carreno Busta o Albert Ramos Vinolas, per poi incrociare Daniil Medvedev nei quarti. Una semifinale per Berrettini pagherebbe 5,50, una finale 12, mentre per Fognini, che non ha digerito la squalifica in terra catalana, valgono rispettivamente 7,50 e 18.

OUTSIDER – Fra le mine vaganti (ma visto lo score stagionale forse anche qualcosa in più di un outsider) il ruolo d’onore spetta ad Andrey Rublev (15), finalista a Montecarlo e sorteggiato nel quarto del rientrante Thiem. Lo segue Aslan Karatsev (25), che sebbene giochi il suo miglior tennis sul cemento, ha dimostrato – quando in giornata – di poter battere quasi chiunque anche sulla terra, avendo sconfitto Djokovic a Belgrado. Rispettivamente quote 40 e 100 invece per i due semifinalisti nel Principato Casper Ruud e Daniel Evans. Questi ultimi quattro nomi sembrano i più caldi, insieme a quello di Sinner, per chi credesse in un ennesimo (sarebbe il terzo di fila nel 2021) trionfatore inedito in un Masters 1000.

***Le quote sono aggiornate alle 23 di domenica 1 maggio e sono soggette a variazione

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Race to Torino: la vittoria di Anversa riporta Sinner al decimo posto

SPONSORIZZATO – La sempre più serrata corsa alle Nitto ATP Finals si deciderà a Vienna e Bercy. Berrettini e Rublev ufficialmente qualificati

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Jannik Sinner - Anversa 2021 (foto Instagram @europeantennisopen)
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Quello che una settimana fa era vero solo per la matematica da poche ore lo è anche per l’ATP: Andrey Rublev e Matteo Berrettini sono ufficialmente qualificati per le Nitto ATP Finals di Torino. Si uniscono a Novak Djokovic, Daniil Medvedev, Stefanos Tsitsipas e Alexander Zverev.

Dalla prima edizione del 1970 ad oggi nessun tennista italiano aveva mai preso parte per due volte al torneo dei maestri; Adriano Panatta conquistò il diritto a farlo sia nel 1975, sia nel 1976, ma solo nel ‘75 scese in campo. Fatti tutti i dovuti scongiuri, e a differenza di Panatta, Matteo Berrettini parteciperà alla prima edizione al Pala Alpitour di Torino del 2021 dopo aver giocato alla O2 Arena di Londra nel 2019.

Dopo quanto successo ad Anversa la scorsa settimana, però, è ipotesi sempre più concreta che il tennista capitolino non sia l’unica presenza italiana all’evento di fine anno…

 

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Elina Svitolina si separa dal suo allenatore dopo cinque anni

Andrew Bettles non è più il coach della n. 6 del mondo, ancora nessun nome per il sostituto

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Elina Svitolina - Australian Open 2021 (via Twitter, @AustralianOpen)

Negli ultimi anni il ruolo degli allenatori nel tennis femminile, considerando i ritmi con i quali vengono sostituiti, è diventato simile a quello degli allenatori di certe squadre di calcio che faticano a trovare risultati e quindi si vedono rimpiazzati con un cambio in panchina. Ad andare decisamente contro tendenza è stata Elina Svitolina che si è tenuta stretta per ben cinque stagioni il suo storico allenatore Andrew Bettles, insieme al quale ha ottenuto 11 trofei e raggiunto la posizione n. 3 del ranking mondiale. Tuttavia negli ultimi tempi si è fatto fatica a trovare dei miglioramenti nel gioco dell’ucraina e quest’anno ha vinto ‘solamente’ la medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Tokyo e il WTA 250 di Chicago, mentre la settimana scorsa è stata battuta un po’ a sorpresa dalla n. 53 Osorio Serrano a Tenerife. Forse proprio questa ennesima battuta d’arresto l’ha spinta a prendere la decisione di separarsi dal suo allenatore a poche settimane dal termine della stagione.

Questo il breve messaggio pubblicato dall’attuale n. 6 del mondo sui suoi canali social per annunciare la notizia: Dopo 5 anni e 11 titoli insieme, Andy [Bettles] ed io siamo stati entrambi d’accordo che era il momento giusto per cambiare le nostre strade. Sono molto grata per tutto il suo duro lavoro e il suo infinito supporto. Gli auguro solo il meglio per la sua futura carriera!”

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ATP Anversa, Schwartzman: “Il ritmo di Sinner è troppo alto per il tennista medio”

Il tennista argentino dopo la terza sconfitta in finale ad Anversa: “Nulla ha funzionato, per lui è stato un match facile”

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Jannik Sinner e Diego Schwartzman - Anversa 2021 (via Twitter, @EuroTennisOpen)

All’European Open di Anversa, Diego Schwartzman ha disputato la sua dodicesima finale della carriera ma il numero di tornei vinti è rimasto fermo a quattro, e quella di ieri è stata la terza sconfitta nell’atto conclusivo del torneo belga. Dopo aver perso nelle due edizioni del torneo nel biennio 2015-16 dai francesi Gasquet e Tsonga, l’argentino ieri è stato battuto 6-2 6-2 da Jannik Sinner, il quale ha giocato un torneo impeccabile senza perdere neanche un set. La netta superiorità del suo avversario è stata confermata anche da Schwartzman nella conferenza dopo la premiazione.“Jannik si muoveva molto e credo che abbia servito un po’ meglio rispetto al suo match precedente, con percentuali molto alte. Per me la risposta è molto importante; sento molta fiducia quando gioco bene con questo colpo quindi credo che oggi lui abbia fatto tutto meglio di me. In una finale è fastidioso quando non hai nessuna chance ma è stata una buona settimana. Oggi nulla ha funzionato e per lui è stato un match facile ma è andata così”.

Il Direttore Scanagatta è intervenuto cercando di approfondire il discorso sul tennista italiano n. 11 del mondo.“Jannik ha avuto finora una grande carriera ed è solo 20enne” ha confermato Diego. “Ha già vinto quattro titoli quest’anno ed è pazzesco come stia migliorando. Ad ogni modo anche giocatori come Zverev e Tsitsipas, che ora sono ai piani alti del tennis, erano così competitivi a quell’età. Io comunque non voglio paragonarli a quello che sta facendo Jannik. Lui resterà nei piani alti per tanti anni; sta facendo tutto alla perfezione. Prima del match stavo cercando a dei modi per batterlo guardando le sue vecchie partite, e ci sono stati un paio di match nella stagione in cui lui avrebbe potuto perdere e sono sceso in campo pensando ‘ok, forse oggi non avrà una buona giornata’, ma se giocherà così vincerà ancora tanti, tanti tornei. L’anno prossimo per lui sarà importantissimo perché potrà riuscire a battere i top player e se ci riuscirà con continuità settimana dopo settimana non sarà un top 10 ma si avvicinerà molto alla top 5.

Poi tornando sull’argomento ha aggiunto un altro dettaglio, sottolineando qual è secondo lui il suo vero punto di forza. Il ritmo di Sinner è troppo alto per il tennista medio, ma non solo quando gioca anche quando è fuori dal campo. E poi ha un grande team che lo consiglia e lui sa come ascoltare le persone che gli sono attorno”.

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