ATP Madrid, qualificazioni: sorride solo Cecchinato, Musetti sorpreso da Taberner

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ATP Madrid, qualificazioni: sorride solo Cecchinato, Musetti sorpreso da Taberner

Dopo l’en plein della prima giornata, battuta d’arresto per il tennis italiano con le sconfitte di Musetti, Mager e Travaglia. Il siciliano affronterà Bautista

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Marco Cecchinato - Madrid 2021 (MMO21 foto di Ángel Martínez)

dal nostro inviato a Madrid

Dopo il poker messo a segno nella giornata di ieri, oggi gli azzurri si sono dovuti accontentare di una sola vittoria (quella di Marco Cecchinato) a fronte di tre sconfitte, vale a dire quelle di Gianluca Mager, di Lorenzo Musetti e di Stefano Travaglia. La sfida interna tra Italia e Spagna invece è finita 2-1 per questi ultimi, mentre nel tabellone principale sale a quattro il numero di tennisti del nostro Paese (insieme al semifinalista del Roland Garros 2018, infatti, ci saranno Fognini, Berrettini e Sinner).

L’unico a centrare l’obiettivo oggi è stato per l’appunto Cecchinato, il quale, impegnato alle 11 sul Campo 3 contro l’iberico Roberto Carballes Baena, è stato in grado di rimontare un set di svantaggio e alla fine ha portato a casa l’incontro con un parziale di 12 game a 3 – il punteggio finale è stato di 4-6 6-0 6-3 in suo favore. Per il N.94 del mondo questa vittoria è sicuramente una grande iniezione di fiducia che lo porta nel tabellone principale del Masters 1000 di Madrid per la seconda volta in carriera; al primo turno lo aspetta però un avversario complicato quale Roberto Bautista Agut, tds N.9.

 

Una sconfitta forse inaspettata invece è stata quella di Lorenzo Musetti, in grande forma contro Radu Albot al primo turno delle quali. Quest’oggi, invece, il diciannovenne N.83 ATP si è fatto sorprendere dalla wildcard spagnola Carlos Taberner, finendo per perdere 6-4 6-2. Il gioco da classico tennista di terra ha messo parecchio in difficoltà Musetti, il quale sul finire di match ha iniziato ad esser troppo falloso anche alla battuta, e ovviamente la nutrita presenza di pubblico in sostegno del N.142 del mondo (prossimo avversario di Fabio Fognini) non gli ha giovato. Occasioni come questa gliene ricapiteranno in carriera, ma quello di oggi è certamente un treno non colto.

Non ce l’hanno fatta a superare il turno decisivo neanche Gianluca Mager e Stefano Travaglia. Il primo è stato sconfitto da Pierre-Hugues Herbert, doppista di indiscusso valore ma che sa difendersi alla grande anche da solo. Nel primo set Mager è riuscito a resistere fino al tie-break, ma una volta persolo per 7 punti a 4 la delusione si è protratta anche ad inizio secondo set, e il break subìto in avvio si è rivelato decisivo per la sconfitta 7-6 (4) 6-4.

Ha lottato per due ore e 44 minuti invece Stefano Travaglia prima di arrendersi davanti a Pablo Andujar per 6-7 (3) 7-5 6-3. Il tennista di Ascoli Piceno nelle fasi decisive del match è stato troppo falloso col dritto e alla fine, la vittoria è andata al suo avversario, sospinto dal calorosissimo pubblico di casa.

Il tabellone delle qualificazioni

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ATP

Vit Kopriva stupisce ancora: è in semifinale all’ATP di Gstaad

Il tennista ceco conferma la bella vittoria con Shapovalov lasciando un solo game a Ymer. Gaston annulla 4 match point a Garin

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La vittoria su Denis Shapovalov negli ottavi di finale non è stata un caso. Il 24enne Vit Kopriva è l’uomo della settimana all’ATP 250 di Gstaad. Il tennista ceco ha vinto i match di qualificazione per il torneo svizzero e ha potuto fare il suo debutto in un evento ATP. Nel suo primo quarto di finale in carriera nel circuito maggiore, sfidava il classe 1998 Mikael Ymer. Il giovane svedese aveva tutti i favori del pronostico, ma è entrato in campo con un atteggiamento molto remissivo. Kopriva invece, forte della striscia di vittorie inanellata negli ultimi giorni, ha dominato la partita, soprattutto con il dritto. Ymer non ha avuto la pazienza necessaria per tenere il palleggio e non è mai entrato nel match.

Kopriva ha chiuso 6-1 6-0 in appena 51 minuti. È il secondo giocatore che nel 2021 riesce a raggiungere le semifinali al suo primo torneo ATP (Juan Manuel Cerundolo ci arrivò a Cordoba). L’ultimo a farcela fu Attila Balazs a Bucarest 2012.

La semifinale della parte bassa del tabellone vedrà incrociare le racchette Hugo Gaston e Laslo Djere. Il giocatore francese, già messosi in mostra lo scorso autunno al Roland Garros, ha infiammato il match contro lo specialista Christian Garin, sconfitto nei quarti di finale anche una settimana fa a Bastad. Il cileno, quarta testa di serie, ha sprecato un break di vantaggio nel terzo set (conduceva 4-2) e ha anche servito per il match sul 5-4. Nel tie-break Gaston è riuscito ad annullare 4 match point, chiudendo 13-11 il gioco decisivo. Anche per lui sarà la prima semifinale nel circuito maggiore.

 

Djere è invece arrivato nel penultimo atto di un torneo ATP per la terza volta nel solo 2021 (sempre sul rosso). Anche lui ha vinto al terzo set, contro il francese Rinderknech. Djere non ha mai perso il servizio in tutto il match, ma dopo aver chiuso 6-4 il primo ha ceduto il tie-break della seconda frazione al numero 100 ATP. Ha dimostrato una certa sicurezza a inizio terzo parziale, nonostante i suoi turni siano stati sotto attacco per due volte di fila. Un nastro fortunoso che gli ha accomodato la palla sul match point gli ha dato la vittoria finale.

In chiusura di programma Casper Ruud ha superato in 3 set Benoit Paire, apparso comunque in netta ripresa come attengiamento in campo. Il norvegese continua la sua eccellente estate sul rosso dopo la vittoria nell’Open di Svezia a Bastad la scorsa settimana. Affonterà Kopriva in semifinale

Risultati:

[Q] V. Kopriva b. M. Ymer 6-1 6-0
[3] C. Ruud b. [6] B. Paire 6-2 5-7 6-3
H. Gaston b. [4] C. Garin 6-4 1-6 7-6(11)
[7] L. Djere b. A. Rinderknech 6-4 6-7(5) 6-4

Il tabellone completo

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Challenger

Settimana negativa per gli italiani nel circuito Challenger

Solo Viola e Arnaboldi riescono a superare un turno prima di essere eliminati, con qualche rimpianto

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Al Challenger 80 di Tampere Andrea Arnaboldi (n.292 ATP), dopo aver superato 6-1 6-4 Felipe Meligeni Alves (n.205 ATP) in un primo turno non scontato, viene fermato dal kazako Dmitry Popko (n.187 ATP) che prevale 6-4 6-3. Il lombardo, come al solito stilisticamente inappuntabile, sembra mancare di punch nei momenti decisivi come confermano i sei turni di servizio persi (su dieci totali!), per colpa soprattutto di un insufficiente 53% sulla prima di servizio e addirittura di un 35% sulla seconda. Peccato perché Andrea continua a dare l’impressione di raccogliere molto meno di quanto meriterebbe. E di certo non l’ha aiutato la lunga sosta dovuta a un fastidioso mal di schiena.

Sempre sulla terra di Tampere Riccardo Bonadio (n.273 ATP) ha illuso contro l’olandese Botic Van De Zandschulp (n.128 ATP e fresco finalista ad Amersfoort). L’azzurro fa suo il primo set che si chiude in un frenetico avvicendarsi di break e contro-break, ma poi subisce la rimonta dell’avversario che s’impone 4-6 6-2 6-2. Lo stesso Van De Zandschulp e Mario Vilella Martinez (vincitore la scorsa settimana del Challenger di Todi) sembrano i due giocatori più forti rimasti in gara, anche se il tabellone prevede, nel caso, un loro scontro in semifinale.

Il Challenger 80 (cemento) di Pozoblanco (paese di 17.000 abitanti in provincia di Cordoba, Andalusia) vedeva un solo italiano ai nastri di partenza, Matteo Viola (n.262 ATP) che supera 6-1 6-3 nel primo turno Thomaz Bellucci (n.322 ATP). Il 33enne brasiliano è chiaramente nella fase discendente della sua carriera, ma rimane un avversario non banale. Al secondo turno il mestrino viene purtroppo fermato (7-5 4-6 6-3) dallo statunitense, di origini messicane, Emilio Nava (n.435 ATP), proveniente dalle qualificazioni. Nava è un giocatore molto interessante (lo ricordiamo finalista agli AO junior 2019 vinti da Musetti) che ha già dato buona prova di sé nel circuito Future. Certo che Viola ha parecchio da rimproverarsi perché nel primo set è andato a servire sul 5-3, ma si è lasciato innervosire da una chiamata dubbia del giudice arbitro, cui è seguito un quarto d’ora di black-out totale che gli è costato il set. Ha vinto abbastanza tranquillamente il secondo ma nel parziale decisivo gli è stato fatale il break subito nel quinto game.

Al Challenger 80 di Nur Sultan 4 continua il momentaccio di Alessandro Bega che, pur giocando sul cemento, la sua superficie preferita, viene subito eliminato (6-3 1-6 6-3) dal cinese di Taiapei Yu Hsiou Hsu (n.357 ATP). L’avversario era insidioso ma ampiamente alla portata dell’azzurro che purtroppo ha confermato il suo momento negativo. Al Challenger 80 di Cary, in North Carolina, nessun italiano in tabellone. Spazio allora agli specialisti USA del cemento che pure non fanno questa gran figura: Sock, Cressy e Fratangelo vengono tutti prematuramente eliminati. Tra i giocatori rimasti, i favoriti potrebbero essere l’indiano Prajnesh Gunneswaran (n.156 ATP) e lo statunitense Christopher Eubanks (vincitore ad Orlando appena un mese fa).

 

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Olimpiadi Tokyo 2020: quattro tennisti portabandiera all’apertura

Due campionesse Slam scelte per guidare la propria rappresentativa nel giro di pista dello stadio Olimpico: Petra Kvitova per la Repubblica Ceca e Jelena Ostapenko per la Lettonia

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Petra Kvitova (credit: WTA Insider)

Nell’anomalia di una cerimonia d’apertura senza pubblico, il tennis – che all’Olimpiade, lo sappiamo, non recita da assoluto protagonista – prova comunque a ritagliarsi un ruolo. Tra le 206 rappresentative che sfileranno davanti ai 950 invitati dello stadio Olimpico di Tokyo (tra cui anche i nostri inviati), quattro avranno tra i portabandiera dei tennisti. La figura più rappresentativa è certamente quella di Petra Kvitova, due volte campionessa di Wimbledon e bronzo ai Giochi di Rio, che porterà il vessillo della Repubblica Ceca insieme al cestista dei Chicago Bulls Tomas Satoransky. Il giro della pista lo faranno anche Veronica Cepede Royg (217 WTA) per il Paraguay e Jelena Ostapenko (campionessa del Roland Garros 2017) per la Lettonia, anche lei abbinata a un cestista (Agnis Cavars, basket tre contro tre). La Cina Taipei ha scelto invece Yen-Hsun Lu, 37 anni, best ranking 86 ATP nel 2005. Oggi è 548 del mondo e incasserà un tributo alla carriera.

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