ATP Madrid, Medvedev: "Né i miei colpi né il mio aspetto fisico sono adatti alla terra!"

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ATP Madrid, Medvedev: “Né i miei colpi né il mio aspetto fisico sono adatti alla terra!”

Il russo si sente bene dopo il Covid: “I primi 4-5 giorni di allenamento non sono stati semplici”. E intanto colpisce in testa il compagno di doppio Demoliner

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Daniil Medvedev in allenamento a Madrid (Credit: Alvaro Diaz, MMO21)

Daniil Medvedev non gioca dal torneo di Miami e non è ancora sceso in campo sulla terra battuta, visto che subito prima di Montecarlo è risultato positivo al coronavirus e si è quindi dovuto fermare per dieci giorni. Durante la conferenza stampa pre-torneo di ieri, però, ha affermato di aver recuperato appieno e raccontato la sua esperienza con il Covid: “Mi sento bene, altrimenti non sarei venuto qui, avrei provato a recuperare meglio per tornare in campo a Roma o da qualche altra parte. Ho avuto qualche sintomo, è stato come un forte raffreddore. Naso e gola erano un po’ congestionate, e per qualche giorno mi sono sentito fiacco, ma niente di più. Non è stato semplice quando ho ricominciato ad allenarmi, soprattutto per i primi 4-5 giorni, perché venivo da dieci giorni passati a letto. Ora però ho avuto una settimana e mezza di buoni allenamenti, e ho appena vinto il mio match di doppio [in coppia con il brasiliano Demoliner ha eliminato Evans/Skupski, finalisti a Miami e Montecarlo, ndr], quindi la situazione mi sembra positiva. Ovviamente non vedo l’ora di giocare”.

IL CATTIVO RAPPORTO CON LA TERRA ROSSA

Nonostante la forma recuperata, però, rimane il fatto che il suo gioco semi-piatto mal si adatti a questa superficie. Il russo ebbe due grandi settimane sulla terra nel 2019, raggiungendo la semi nel Principato e la finale a Barcellona, ma da allora non ha più vinto un match sul rosso, rimediando sei sconfitte di fila. Durante la conferenza è stato molto onesto a riguardo, dicendosi consapevole del fatto che questa non sarà mai la sua parte di stagione preferita ma anche di poter avere successo su questi campi.

“Non credo che la situazione sulla terra cambierà molto per me in futuro. Né i miei colpi né il mio modo di muovermi né il mio aspetto fisico sono adatti alla terra! Sarò onesto, durante la prima settimana della stagione sulla terra odio tutto quello che mi circonda, odio anche stare in campo, ed è una cosa molto rara per me. Poi mi abituo e le cose iniziano a migliorare. Ciò che mi motiva è la consapevolezza di saper vincere dei match, due anni fa ho battuto dei grandi giocatori su questa superficie ed ero in grande forma, quindi so di esserne capace. Devo solo trovare la fiducia necessaria e quella sensazione positiva che per me è più difficile da catturare sulla terra rispetto al cemento”.

Medvedev non ha mai vinto un match a Madrid, e quindi vuole cercare di progredire in modo graduale: “L’obiettivo è andare passo dopo passo. Voglio vincere almeno un match in ciascuno dei tre tornei che giocherò sulla terra, Madrid, Roma e Parigi. Ovviamente quando gioco un torneo il proposito principale è di vincerlo, ma sulla terra è più difficile che sul cemento, quindi cercherò di adattarmi e dare del mio meglio, sperando di poter mostrare un buon tennis, che alla fine è la cosa più importante – quando gioco un buon tennis posso vincere le grandi partite”.

 

Detto questo, è anche convinto che le condizioni più rapide del torneo spagnolo lo possano aiutare: “Certo, Rafa ha vinto tante volte anche qui, ma direi che le condizioni sono più simili al cemento, perché la superficie è veloce grazie all’altura e il servizio viaggia di più. Spesso dei giocatori poco usi alla terra giocano bene qui. Sicuramente è un elemento che mi fa sentire più a mio agio alla vigilia del torneo. Dopodiché, il primo match è sempre il primo match, una volta giocato quello riesci a valutare il tuo livello di fiducia […] Sarà dura, perché affronterò Davidovich o Herbert, e Davidovich ha già giocato cinque tornei sulla terra [in realtà sarà questo il quinto, ndr], mentre io non ne ho fatto neanche uno. Ho bisogno di vincere qualche partita per sbloccarmi sulla terra, ho bisogno di quella sensazione, è la cosa più importante“.

DEMOLIRE DEMOLINER

Come accennato all’inizio, il N.3 ATP ha già esordito in doppio, facendo coppia con Marcelo Demoliner. Nonostante la vittoria, però, il match è stato anche fonte di apprensione, perché con una prima violenta ha colpito il malcapitato brasiliano alla testa: “Non me l’aspettavo, perché sentivo che il mio servizio sarebbe entrato, quindi non so se fosse il mio colpo ad essere un po’ sballato verso il centro o se fosse lui a trovarsi fuori posizione. Sono rimasto sorpreso perché la pallina è praticamente finita a Barcellona! È stato un momento difficile, però, perché lui ha scherzato dicendo di aver perso la vista da un occhio, e quindi mi sono spaventato prima di capire che fosse una battuta, ed è un emozione che non voglio provare!

Qui il video dell’episodio:

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Sorpresa all’ATP di Mosca: Rublev eliminato da Mannarino. Avanza Karatsev

Il francese (sconfitto nella finale 2019) si prende una dolce rivincita sul numero 5 della Race ATP, salvando anche un match point

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Andrey Rublev - Mosca 2021 (foto Telegram VTB Kremlin Cup)

È una vera e propria storia d’amore (ma mai a lieto fine, sinora) quella che intercorre tra Adrian Mannarino e l’ATP di Mosca. Il francese ha raggiunto la finale per ben due volte nell’evento, nel 2019 e nel 2018 e un anno prima si è fermato solo in semifinale. Ancora non sa se riuscirà ad arrivare in fondo quest’anno, ma è comunque riuscito a conquistare un risultato di altissimo livello. Nel secondo turno ha infatti estromesso dal torneo la testa di serie numero 1 Andrey Rublev, salvando anche un match point sul 5-6 del secondo parziale. I due si erano affrontati nella sopra citata finale del 2019 a Mosca, quando Rublev si impose nettamente (6-4 6-0), alzando il trofeo di fronte alla sua gente.

Rublev conduceva 5-2 il primo parziale, ma ha rischiato di subire una clamorosa rimonta: sul 5-5 ha salvato un break point e ha chiuso il set nel dodicesimo gioco. Le difficoltà palesate sul finale del primo parziale sono state però un campanello d’allarme per Rublev. Nel secondo set ha ceduto per due volte il servizio e Mannarino sul 5-4 ha avuto sulla racchetta due set point. Il russo ha reagito e, come accaduto un’oretta prima, si è portato a un punto dalla conquista del set. Un rovescio in rete sul match point gli ha negato l’opportunità di archiviare una partita molto complessa con un doppio 7-5 e Mannarino ha forzato la partita al terzo set nel tie-break. Rublev è apparso affaticato nel finale, incapace di reagire al break subìto nel quinto game. “Siamo entrambi migliorati rispetto alla finale di due anni fa” ha detto il 33enne francese. Andrey è migliorato molto più di me, ma anche se un giocatore ti è superiore, tutto può succedere. Oggi sono stato un po’ fortunato, sono comunque contento della mia performance”. Lo attende Berankis nei quarti di finale, un match totalmente alla sua portata.

Il primo favorito del torneo è diventato dunque Aslan Karatsev che ha aperto il suo torneo (dopo il bye al primo round) contro Egor Gerasimov. Non ha impiegato molto più tempo del necessario a disfarsi del suo avversario, nemmeno 90 minuti ad essere precisi. Ha chiuso 6-4 6-3 e attende ora il vincente dell’incontro tra Simon e McDonald.

 

Il tabellone dell’ATP di Mosca

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WTA Mosca: avanti tutte le favorite

Halep elimina Kudermetova in due set e troverà Maria Sakkari, che ha beneficiato del ritiro di Kalinskaya a inizio secondo set

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Maria Sakkari - Mosca 2021 (foto Telegram VTB Kremlin Cup)

Giornata priva di sorprese nel torneo femminile di Mosca. Tutti gli incontri si sono conclusi infatti con la vittoria della giocatrice che partiva coi favori del pronostico. In apertura di programma, Kontaveit ha rifilato un netto 6-1 6-4 ad Andrea Petkovic, sfiorando addirittura il bagel nel primo set e recuperano un iniziale svantaggio di 0-2 nel secondo. Ai quarti troverà Garbine Muguruza. Tutto facile anche per Marketa Vondrousova che si è imposta con un doppio 6-3 su Lesia Tsurenko e al prossimo turno sfiderà Anastasia Pavlyuchenkova.

È durato appena nove giochi il secondo match tra Maria Sakkari e Anna Kalinskaya. La greca ha vinto agevolmente il primo set 6-2 e si è presa un break di vantaggio nel secondo, prima di beneficiare del ritiro della russa. L’avversaria nei quarti di finale di Sakkari sarà Simona Halep, l’unica testa di serie ad aver sofferto un pochino nella giornata odierna. Nel primo set la romena ha passeggiato, grazie anche al dritto a dir poco ballerino di Veronika Kudermetova. Sotto 6-1 2-0, la russa però ha cominciato a trovare un po’ di continuità, mentre Halep ha iniziato a sbagliare qualcosina in più. Kudermetova ha recuperato due volte un break di svantaggio e impatta sul 3-3. Al tiebreak, Halep ha tentato due volte la fuga, ma è stata subito ripresa (anche con la complicità del nastro). Sul 4-4 la rumena è poi riuscita a trovare l’allungo decisivo.

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Campionati AGIT: più di 100 giornalisti! Vincono Gibi Olivero, Alessandro Baschieri, Orazio Carabini e Erika Calvani

Sui campi del Foro Italico è andata in scena la sessantesima edizione dei Campionati Giornalisti italiani

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I campi del Foro Italico, una finale da incorniciare come quella andata in scena tra i due terza categoria Gibì Olivero e Riccardo Ceccagnoli, il sole delle ottobrate romane e tanta voglia di tennis dopo l’anno di stop imposto dal Covid, che ha portato nella capitale quasi cento giornalisti-tennisti. C’erano tutti gli ingredienti necessari a far sì che la sessantesima edizione dei campionati assoluti dell’Agit andasse in porto a gonfie vele. Il titolo del singolare maschile è andato a Olivero della Gazzetta dello Sport (classifica Fit 3/1) che si è imposto su Riccardo Ceccagnoli del Tg 5 (3/2) in un match che ha regalato colpi spettacolari e grandi emozioni soprattutto nel primo set, deciso dal tie break. In semifinale sono arrivati Miska Ruggeri (Tg2) e Salvatore Raggio (free lance). Olivero, in coppia con la moglie e collega della Gazzetta, Fabiana Della Valle si è portato a casa anche lo scudetto del doppio misto, in finale su Ceccagnoli e Antonella Piperno (Agi e Rai). Medaglia di bronzo per le coppie Calvani-Calabrò e Pesci-Valentini. Nel singolare over 50 ha trionfato Alessandro Baschieri del Corriere della Sera, in finale contro Ugo Peretti del Tirreno; semifinalisti Guglielmo Nappi del Messaggero e Stefano Mosca della Stampa. Il titolo dell’over 65 è andato a Orazio Carabini (già Sole 24ore) che ha avuto la meglio su Roberto Stigliano(Il Messaggero).

Erika Calvani (SKY Sport() Foto Felice Calabrò

Si è visto un grande tennis anche nel singolare femminile con il ritorno all’Agit del volto Sky Erika Calvani (ex 3-1) vincitrice del titolo sulla free lance romana Rossella Pesci, new entry dell’associazione, dotata di un dritto corposo. Tra le nuove racchette anche la conduttrice di Supertennis Elena Ramognino, arrivata in semifinale insieme con Claudia Fusani. Il doppio libero è andato alla coppia Ceccagnoli-Gianluca Galeazzi (La 7)contro Baschieri-Mosca, con Olivero-Annovazzi(Repubblica) e Peretti-Ruggeri, semifinalisti. Il doppio veterani se lo sono aggiudicati Antonello Valentini e Delfino Giroldini contro Orazio Carabini e Bruno Costi; terzo posto per le coppie Antonio De Florio-Bata Janjic e Marco Francalanci-Massimo Mapelli.

Riccardo Ceccagnoli, a sinistra, Gibi Oliviero a destra
Riccardo Ceccagnoli, a sinistra, Gibi Oliviero a destra (Foto Felice Calabrò)

Non è riuscito a scendere in campo nel torneo ufficiale ma si è aggiudicato ugualmente un premio prestigioso Stefano Meloccaro di Sky, protagonista con i volti Rai Alessandro Fabretti, Francesco Giorgino e Marco Betello del doppio “special” organizzato dal main sponsor del torneo Ivsi (Istituto di valorizzazione dei salumi italiani) nella giornata dedicata al lancio del progetto triennale alimentar-salutista “Let’s eat” che, benedetto dalla Commissione europea, promuove il connubio tra i salumi italiani e la frutta greca del consorzio Asiac. A Meloccaro, premiato da Jimmy Ghione e Pierluigi Pardo, è andata la targa “Let’s eat” dedicata al giornalista più capace di coniugare l’impegno per la professione con quello salutista e sportivo. Gli altri sponsor del torneo che ha visto in campo, tra gli altri, il vicedirettore di Repubblica Dario Cresto-Dina e l’opinionista politica Mediaset Claudia Fusani, sono stati l’acqua Valmora e le cantine Mascarello e La Cedraia.

 

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