Internazionali: a Roma ci sarà pubblico al 25% della capienza dagli ottavi di finale

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Internazionali: a Roma ci sarà pubblico al 25% della capienza dagli ottavi di finale

Da giovedì 13 maggio le porte del Foro Italico si apriranno parzialmente: fino a 2543 spettatori sul Centrale, tre aree indipendenti tra loro. Rimborsi fino al mercoledì. Obbligatorie mascherine FFP2 per i tifosi

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Il campo centrale del Foro Italico a Roma 2019 (foto Twitter @InteBNLdItalia)

Gli Internazionali al Foro Italico avranno il pubblico a partire dagli ottavi di finale, quindi da giovedì 13 maggio, “in misura non superiore al 25% della capienza complessiva degli impianti destinati a ospitare l’evento“. La comunicazione del Governo, arrivata in mattinata alla FIT, è stata ufficializzata dal presidente federale Angelo Binaghi.

Il sito è stato strutturato in tre zone non comunicanti tra loro: il Centrale, la Grand Stand Arena e il Ground (Pietrangeli più campi secondari), tutti con posti rigorosamente numerati (e per il Ground questa è una novità sostanziale). Per non andare in conflitto con il coprifuoco, le sessioni diurne inizieranno alle 10 (con un’ora di anticipo rispetto al solito) e il programma serale, anch’esso anticipato, verrà diviso tra Centrale e Grand Stand Arena (una partita a campo).

Ringrazio il sottosegretario Vezzali per l’impegno e la tenacia che ci ha consentito di ammettere il pubblico dagli ottavi di finale in poi, pur se in forma ridotta“, ha dichiarato nella conferenza stampa di presentazione del torneo allo stadio Olimpico. “Siamo orgogliosi che gli Internazionali possano rappresentare la prima occasione per dimostrare che il nostro Paese si avvii alla normalità – il pensiero del numero uno FIT -, continuiamo con la sindaca Raggi una proficua collaborazione che va avanti da anni: devo ringraziarla per il sostegno che ci ha dato in occasione dell’edizione passata, la più tormentata nella storia del nostro torneo. La presenza del pubblico significherà lavorare giorno e notte, fare gli straordinari per garantire l’accesso in piena sicurezza. Per la FIT è rassicurante avere un partner organizzativo del livello di Sport e Salute“.

 

Il pubblico dovrà indossare nell’impianto mascherine FFP2, mentre viene delegata alle autorità sanitarie locali la definizione degli aspetti operativi per l’attuazione in sicurezza delle misure stabilite (a oggi, non si parla di obbligo di tamponi o certificato di avvenuta vaccinazione, ma nel protocollo è previsto un aggiornamento sul tema). Binaghi ha annunciato anche l’accordo con Mediaset, che tornerà a trasmettere gli Internazionali per il prossimo triennio con un match in chiaro al giorno (oltre al consueto palinsesto di SKY per il torneo maschile e SuperTennis per quello femminile).

Sono state annunciate anche le wild card: Lorenzo Musetti, Stefano Travaglia, Salvatore Caruso e uno tra Gianluca Mager e Marco Cecchinato nel tabellone maschile. Gli inviti per il torneo femminile sono destinati a Camila Giorgi, Martina Trevisan ed Elisabetta Cocciaretto nel main draw, con l’aggiunta di Jasmine Paolini e Sara Errani nelle qualificazioni.

BIGLIETTI E RIMBORSI – Chi ha comprato il biglietto fino alla giornata di mercoledì, considerando che le porte rimarranno chiuse, otterrà il rimborso. Per le giornate dal giovedì, è stato stabilito un ordine di priorità per gli ingressi: prima gli sponsor, poi gli abbonati e dunque chi possiede un biglietto, partendo da chi lo ha acquistato per primo. Agli altri titolari di biglietto che non dovessero riuscire ad accedere nella sessione di gioco scelta, verrà consentito l’accesso ad altri campi in altri giorni. Resta il problema dei supervoucher, creati a margine dell’edizione 2020 per i possessori di biglietto che non sono riusciti ad entrare al Foro (ricordiamo che erano state ammessi solo 1000 spettatori a partire dalle semifinali). Ci sarà la possibilità di di utilizzarlo per le ATP Finals di Torino, per le Next Gen o per la prossima edizione degli Internazionali d’Italia. In alternativa, Binaghi ha specificato che si potrà chiedere il rimborso e ottenerlo immediatamente dopo il torneo.

Con gli Internazionali si riapre lo sport al pubblico – le parole di Valentina Vezzali in chiusura di conferenza -, un raggio di luce in fondo al tunnel. Ringrazio il ministro Speranza e il Cts con i quali abbiamo lavorato tantissimo per riuscire a fare tutto questo“.

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Simona Halep si separa dal suo storico allenatore dopo sei anni

La numero 14 del mondo annuncia la fine della collaborazione con Darren Cahill

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Darren Cahill e Simona Halep - WTA Finals Singapore 2017 (foto Philip Cho)

È davvero un periodo pieno di novità quello che sta attraversando Simona Halep. Quest’anno ha giocato poco soprattutto a causa dell’infortunio alla caviglia rimediato a Roma, e solo recentemente sul cemento nord-americano è riuscita a ritrovare un po’ di continuità raggiungendo il quarto turno agli US Open (sconfitta in due set da Svitolina). Tuttavia fuori dal campo si susseguono eventi memorabili per la sua vita. La settimana scorsa infatti è arrivata la notizia del suo matrimonio (con l’imprenditore macedone Toni Iuruc), mentre proprio ieri Simona ha comunicato sui social l’interruzione della storica collaborazione tra lei e il coach Darren Cahill.

La tennista romena e l’allenatore australiano avevano lavorato fianco a fianco per sei anni, ed è dunque superfluo ricordare come tutti i principali traguardi di Halep (tra cui spiccano la prima posizione nel ranking raggiunta per la prima volta nel 2017, il Roland Garros 2018, e Wimbledon 2019) siano arrivati sotto la sua guida. Il rapporto tra i due aveva avuto una breve pausa a fine 2018 per motivi personali da parte di Cahill anche se poi i due avevano comunque ricominciato a collaborare l’anno successivo; quindi questa è davvero la prima volta ad alto livello che Halep, a 29 anni, si trova senza allenatore e considerando quanto inaspettata sia stata questa notizia, non ci sono indizi su chi sceglierà come sostituto.

Questo il breve messaggio che l’ex numero 1 ha pubblicato sui social per dare la notizia: “Dopo sei meravigliosi anni di lavoro insieme, Darren Cahill e io abbiamo deciso che era ora di porre fine al nostro rapporto di lavoro. Grazie D per tutto, per avermi reso una tennista migliore e una persona migliore.

 

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ATP Metz: Murray è in buona forma e batte anche Pospisil. Pouille torna a vincere

Il tennista britannico trova una buona vittoria contro Pospisil, Carreno Busta senza problemi su Ymer

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Andy Murray - ATP Metz 2021 (via Twitter, @atptour)

Sembra averci preso di nuovo gusto Andy Murray. Dopo la grande prestazione dello US Open contro Tsitsipas e la vittoria di martedì contro Humbert, oggi è arrivata un’altra vittoria di livello contro Vasek Pospisil, sconfitto a Metz con un doppio 6-3. Poche le armi che poteva opporre il tennista canadese contro un buon Murray, apparso finalmente in buone condizioni fisiche. L’ex numero 1 del mondo ha fatto valere la sua “solita” superiorità in risposta e nello scambio, a cui Pospisil non ha saputo trovare risposte – in tutti i sensi.

Particolarmente dominante nel primo set, in cui Murray ha servito benissimo e ha martellato la seconda del canadese chiudendo il set con due break consecutivi. Qualche problema in più in apertura di secondo, nel quale Murray incappa nel primo brutto game di servizio e deve concedere il break. La reazione è quella del campione qual è: due break consecutivi e zero possibilità concesse a Pospisil sul suo servizio, con il canadese che rimarrà con soli tre punti vinti in risposta in tutto il resto del secondo set.

Murray sfiderà ai quarti uno tra Lucas Pouille, vincitore in tre set sull’altro canadese in tabellone Bradney Schnur, e la testa di serie numero 1 Hubert Hurkacz. Dovesse sfidare il polacco, si tratterebbe di un altro test di alto livello per misurare con ulteriore precisione la bontà della sua condizione atletica.

 

Qualche problema in più invece per Pablo Carreno-Busta, che ha dovuto lottare più del previsto per portare a casa il primo set contro Mikael Ymer. Lo svedese ha mancato due palle set nel decimo game del set di apertura e da lì è uscito completamente dalla partita a livello mentale. Lo spagnolo ha infilato un parziale di otto giochi a due che non ha lasciato scampo a Ymer e si è guadagnato il posto in uno dei quarti di finale più interessanti, quello contro il giovane norvegese Holger Rune, che ha battuto Sonego in tre set.

Fuori il secondo tennista di casa impegnato in questo mercoledì a Metz, il francese Antoine Hoang, sconfitto da Peter Gojowczyk in tre set. Il tennista tedesco, reduce dagli ottavi dello US Open, sfiderà Khachanov per guadagnarsi i quarti di finale.

[WC] Pouille b. [Q] Schnur 3-6 6-4 6-4
[WC] Murray b. Pospisil 6-3 6-3
[Q] Gojowczyk b. [LL]Hoang 6-2 3-6 6-4
[Q] Rune b. [5] Sonego 6-7(6) 6-4 6-4
[2] Carreno-Busta b. [Alt] Ymer 7-5 6-2

Il tabellone aggiornato di Metz

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WTA Ostrava: Swiatek e Kvitova ai quarti con qualche sofferenza

Iga si fa impegnare da Putintseva, ma chiude in due; mentre Petra si complica la vita dopo aver dominato per un set e mezzo. Tutto facile per Ostapenko

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La testa di serie numero uno Iga Swiatek è la prima giocatrice a qualificarsi per i quarti di finale del WTA 500 di Ostrava. La polacca elimina Yulia Putintseva con più fatica di quanto non si intuisca dal doppio 6-4 col quale si è chiuso il match. Nonostante le 3 ore e 24 minuti passate in campo nel precedente incontro contro Shuai Zhang, la kazaka ha infatti giocato un’ottima partita, sbagliando poco o nulla e costringendo una fallosa Swiatek a pescare parecchi jolly per vincere lo scambio.

Dopo una partenza sprint, Swiatek si fa rimontare da 3-0 a 3-3, salvo poi riuscire a trovare l’allungo decisivo sul 4-4 nel primo set. Nel secondo, Putintseva lima ancora gli errori e fa sudare ogni punto a Iga, che viceversa sbaglia più di frequente. La costanza dell’avversaria la costringe infatti a cercare rischi sempre più consistenti, non sempre ripagati. Nonostante tutto, la polacca ha una ghiotta occasione di scappare avanti nel sesto game, nel quale si procura tre consecutive palle break, ma cinque punti di fila di Putintseva respingono il suo tentativo. Sul 4-4, è Iga ad andare in difficolta e a dover salvare due palle break. La testa di serie numero uno gestisce entrambe le situazioni da campionessa, salvandosi prima con un ace e poi con un rovescio lungolinea vincente. Proprio il rovescio lungolinea si rivela l’arma in più di questo finale di partita, come testimonia eloquentemente il gran vincente sul primo match point. La sua prossima avversaria uscirà dalla sfida tra Elena Rybakina e Magda Linette.

Ai quarti pure la seconda testa di serie Petra Kvitova, che si complica terribilmente la vita contro Anastasia Potapova, ma alla fine riesce a vincere in tre set. Avanti 6-1 4-2 in totale scioltezza, la ceca ha avuto uno dei suoi classici momenti di black out e si è ritrovata addirittura a dover salvare due set point sul 5-4 con altrettante prime esterne vincenti da sinistra. Giunta al tiebreak, Kvitova rimonta da 3-0 a 3-3, ma finisce per cedere 7-4, facendosi trascinare al terzo set. Potapova prova sfruttare l’onda e si prende un break di vantaggio, che però restituisce subito, mancando così l’opportunità di andare in fuga. Kvitova rimette un po’ d’ordine nel suo tennis e dal 3-3 cambia passo, facendo suo il match dopo poco più di due ore di gioco.

 

Esordi vincenti anche per le finaliste della scorsa settimana Alison Riske (battuta da Jasmine Paolini a Portorose) e Jelena Ostapenko (sconfitta da Clara Tauson in Lussemburgo). La statunitense è venuta a capo in tre set (6-4 1-6 6-4) delle resistenze di Fiona Ferro, nonostante un secondo parziale disastroso e rimontando un break di svantaggio sia nel primo che nel terzo, e sfiderà Jil Teichmann per un posto nei quarti di finale. La lettone invece, dopo aver vinto un primo set altalenante contro Anna Blinkova, ha preso il largo nel secondo, vinto addirittura 6-0, e ora affronterà Maria Sakkari in un match potenzialmente molto interessante.

Il tabellone aggiornato

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