Il tabellone maschile di Roma 2021

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Il tabellone maschile di Roma 2021

Sorteggiato il tabellone maschile dell’edizione 2021 degli Internazionali BNL d’Italia. Tsitsipas e Thiem dalla parte di Djokovic. Fognini-Nishikori, Musetti-Hurkacz e Berrettini-Basilashvili. Sinner sfida Humbert, secondo turno con Nadal?

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Novak Djokovic - Internazionali di Roma 2020 (foto Giampiero Sposito)
 
 


Per gli azzurri non è vietato sognare. Nasce ufficialmente l’edizione 2021 degli Internazionali d’Italia a Roma: è stato sorteggiato questa mattina il tabellone maschile del Masters 1000 tricolore, che torna nell’abituale collocazione primaverile dopo il torneo giocato lo scorso anno a settembre e che vedrà una riapertura al pubblico (ingressi disponibili fino al 25% della capienza a partire dagli ottavi).

La 78esima edizione del torneo sa di (parziale) ritorno alla normalità ed è contrassegnata dalle grandi ambizioni degli atleti azzurri. Sono otto quelli che accedono direttamente al main draw, in attesa dei risultati delle qualificazioni. Anzitutto Berrettini (oggi impegnato nella semifinale di Madrid contro Ruud), insignito della testa di serie numero 9; poi Fognini, Sinner, Sonego e le wild card Travaglia, Musetti, Caruso e Mager.

Al Foro Italico sono in arrivo nove dei primi dieci giocatori del mondo: manca solo Federer, che giocherà a Ginevra prima del Roland Garros. Il campo di partecipazione è dunque di qualità assoluta, ancor più elevata di quello di Madrid se si considera che a Roma risponderà presente anche il numero uno del mondo e campione in carica Novak Djokovic. Sarà Rafael Nadal il primo sfidante del serbo: lo spagnolo è accreditato dei favori di molti pronostici viste le sue nove vittorie al Foro Italico. La schiera di chi cercherà un acuto importante è poi composta, tra gli altri, da TsitsipasThiemZverev Rublev.

IL TABELLONE – Parte alta

IL TABELLONE – Parte bassa

 

Il link al tabellone completo (aggiornato quotidianamente)

OTTAVI TEORICI

[1] N. Djokovic vs [16] G. Dimitrov
[9] M. Berrettini vs [5] S. Tsitsipas
[4] D. Thiem vs [14] G. Monfils
[10] R. Bautista Agut vs [7] A. Rublev

[8] D. Schwartzman vs [12] D. Goffin
[15] H. Hurkacz vs [3] D. Medvedev
[6] A. Zverev vs [11] P. Carreno Busta
[13] D. Shapovalov vs [2] R. Nadal

IL SORTEGGIO DEGLI ITALIANI

[9] M. Berrettini vs N. Basilashvili
J. Sinner vs U. Humbert
F. Fognini vs K. Nishikori
L. Sonego vs [14] G. Monfils
[WC] L. Musetti vs [15] H. Hurkacz
[WC] S. Travaglia vs B. Paire
[WC] G. Mager vs A. de Minaur
[WC] S. Caruso vs [12] Goffin

INFORMAZIONI SUL TORNEO

Entry list

  • tabellone a 56 giocatori (16 teste di serie, 8 bye)
  • 45 giocatori entrati per accettazione diretta
  • 7 qualificati (il tabellone delle quali)
  • 4 wild card

Il sito ufficiale del torneo

Copertura televisiva

Il torneo di Roma, come tutti quelli di categoria Masters 1000, sarà trasmesso in diretta da SKY Sport.

Calendario di gioco

Domenica 9: primo turno
Lunedì 10: primo turno
Martedì 11: primo e secondo turno
Mercoledì 12: secondo turno
Giovedì 13: ottavi di finale
Venerdì 14: quarti di finale
Sabato 15: semifinali
Domenica 16: finale

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ATP Seoul: sconfitta all’esordio per Kecmanovic, in attesa di Ruud e Norrie

Peggior sconfitta del 2022 per il serbo, contro il lucky loser Kovacevic. Vincono Albot e Munar

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Miomir Kecmanovic - Miami 2022 (foto Twitter @atptour)

Solo quattro match di singolare in programma nella prima giornata dell’Eugene Korea Open di Seoul, ma subito una piccola sorpresa. Il serbo Miomir Kecmanovic deve già fare le valigie. Numero 7 del seeding, Kecmanovic ha perso in due set (6-4 6-4) dall’americano Aleksandar Kovacevic, numero 222 del mondo. È sicuramente la sconfitta peggiore dell’annata di Kecmanovic, che nel corso della stagione ha fatto segnare risultati importanti su cemento, come i quarti di finale a Indian Wells e Miami e gli ottavi all’Open d’Australia. Per Kovacevic invece è la prima vittoria in un match del circuito maggiore, arrivata con un pizzico di fortuna visto che aveva perso nell’ultimo turno di qualificazione ed è stato poi ripescato.

Classe 1998, ha finito il college solo l’anno scorso e si sta affacciando sul Tour ATP: “È un po’ surreale” ha detto. “Guardo queste partite in TV ogni giorno. Considero molti di questi ragazzi miei coetanei e sento che sto giocando a un livello abbastanza buono, ma solamente il fatto di essere là fuori in un evento ATP nel main draw… Onestamente pensavo di aver bisogno di un po’ più di esperienza prima di fare bene“. Al prossimo round sfiderà il vincente di O’Connel-Tseng.

Il torneo entrerà poi nel vivo all’arrivo in Corea del Sud di Casper Ruud e Cameron Norrie, testa di serie numero 1 e 2, oltre che a Taylor Fritz (n. 3). Il terzetto è partito da Londra, dove era in campo per l’edizione della Laver Cup vinta per la prima volta dal Team World, domenica 25 settembre. A conoscere già il suo avversario è Cam Norrie: sarà il giapponese Uchida, reduca da una vittoria agevole contro il numero 471 al mondo Seong Chan Hong, wild card coreana. Bene anche il moldavo Radu Albot, che ha eliminato il lucky loser Moriya in due set. Ben più rapido invece l’esordio di Jaume Munar: il suo avversario, il qualificato giapponese Watanuki (che aveva eliminato proprio Moriya nelle ‘quali’ in un derby) ha dovuto ritirarsi dopo appena 3 game.

 

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ATP San Diego: la prima volta di Brandon Nakashima! Il 21enne completa una settimana da sogno trionfando nella sua città natale

Nel derby a stelle e strisce Nakashima batte in finale il “grande amico” Marcos Giron, e fa il suo ingresso in top 50. “Sembra un sogno”

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Brandon Nakashima - San Diego 2022 (Facebook @Sandiegoopensd)

Nella prima finale del 2022, la terza del circuito ATP, Brandon Nakashima ha battuto Marcos Giron con il punteggio di 6-4 6-4 in 1h e 25’. La finalissima può essere definita a tutti gli effetti un derby tra due giocatori molto legati alla città di San Diego che ha dato i natali a Brandon e ha ospitato Marcos negli ultimi anni. 

IL TABELLONE COMPLETO DELL’ATP 250 DI SAN DIEGO

È stata una finale molto equilibrata, come di fatto esprime il punteggio. Con la prima di servizio, Nakashima ha ottenuto il 79% dei punti, mentre Giron ha pagato una seconda “ballerina” che gli è valsa il 66% dei punti. Il break nel quinto game del primo parziale ha consentito al n. 48 del ranking di tenere sotto controllo l’andamento della sfida. Secondo set molto più combattuto con Brandon che ottiene il break nel primo game, ma cede la battuta nel quarto gioco. Nel turno di battuta successivo, Nakashima riprende subito il vantaggio: serve bene e ottiene i punti decisivi, a differenza di Giron che alla fine convertirà solo una palla break su quattro. 

 

Il finale è una grande festa per Nakashima che abbraccia amici e parenti dopo aver ottenuto un successo importantissimo nella sua San Diego.

Sembra un sogno – commenta Nakashima – aver ottenuto il mio primo titolo ATP nella mia città natale. Ho avuto un sostegno eccezionale durante tutto il torneo e sono felicissimo di quanto ottenuto”. “Non importava il punteggio, ho sempre saputo che ci sarebbero stati dei momenti difficili”, ha aggiunto Nakashima, che ha ricordato di essersi allenato con il suo “grande amico” Giron nei suoi giorni da junior. “Sapevo che non sarebbe stato facile. Ho dovuto lottare per ogni game. All’inizio del secondo set ce ne sono stati un paio molto serrati. Ho perso il servizio, ma penso di essermi riorganizzato abbastanza bene nel gioco successivo. Sono delice di aver chiuso col mio servizio.”

IL TABELLONE COMPLETO DELL’ATP 250 DI SAN DIEGO

Vittoria che consente a Nakashima di migliorare la propria posizione nel ranking ATP grazie ad un balzo di 21 posti, diventando numero 48 del mondo, mai così in alto in carriera ; e di dare slancio anche alle sue possibilità di giocare le ATP NextGen Finals di Milano, dove attualmente è sesto nella Race.

Paolo Michele Pinto

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Laver Cup, Djokovic dopo la sconfitta con Aliassime: “Ho un problema al polso da qualche giorno. Ma giocherò per qualificarmi alle Finals”

Nole non è sembrato allarmato: “Credo che dipenda anche dalle due partite che ho giocato ieri sera”

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Novak Djokovic - Laver Cup 2022 Londra (foto Twitter @lavercup)

In una giornata trionfale per il team World sono in due a contendersi il titolo di MVP del weekend: Auger-Aliassime e Tiafoe. Se quest’ultimo ha dato alla sua squadra i tre punti decisivi per la vittoria finale, la svolta della sfida con il team Europe è da rintracciare nel match tra il canadese e Djokovic: sulla carta, infatti, sarebbero dovuti esseri punti assicurati o quasi per Nole & co. Invece, a scombinare i piani ci hanno pensato Aliassime con una prestazione impeccabile e il polso del serbo che, come rivelato dallo stesso Djokovic in sala stampa, ha iniziato a fare i capricci qualche giorno fa: “Ho tenuto sotto controllo il problema, mentre oggi non è stato facile. Non sono riuscito a servire con la velocità e la precisione che avrei voluto. Questo ha influito sull’intera partita”.

Nel prosieguo della conferenza stampa, comunque, Djokovic non ha mostrato di essere troppo preoccupato. Ha infatti parlato del suo programma per il finale di stagione senza prendere in considerazione l’ipotesi che il polso possa costringerlo a fermarsi (tra l’altro non si tratta dello stesso che lo tormentò tra il 2016 e il 2017): “L’obiettivo è cercare di qualificarmi per le Finals di Torino. Sono in una buona posizione (è 15esimo nella Race e in quanto vincitore di uno Slam in stagione deve restare tra i primi 20 per ottenere la qualificazione, ndr) ma non al sicuro. Giocherò a Tel Aviv la prossima settimana e dopo un 500 in Kazakistan. Poi il programma prevede di giocare Bercy e Torino. Vediamo se rimane così o se cambia qualcosa. Il mio pensiero è ovviamente rivolto alle prossime settimane e poi ci penserò”.

La tranquillità del serbo deriva anche dalla convinzione che il disagio si sia manifestato durante questo weekend di Laver Cup per una serie di motivi contingenti: “Potrebbe essere dettato dal fatto di non aver giocato per quasi tre mesi e poi le condizioni qui rendono le palle davvero molto grandi e lente. Quando le si usa un po’, si fermano sul campo e quindi bisogna sempre generare un sacco di azione al livello del polso e di velocità, e questo potrebbe essere il motivo per cui ho avvertito dolore al polso destro negli ultimi quattro giorni in cui mi sono allenato e ho giocato qui. Ma credo che dipenda anche dalle due partite che ho giocato ieri sera (singolo contro Tiafoe e doppio con Berrettini, ndr), in cui ero entusiasta e ho giocato alla grande, mi sentivo bene in campo, ma forse la mancanza di partite nell’ultimo periodo è un qualcosa che oggi ho accusato”.

 

C’è stato poi spazio per ascoltare il pensiero di Djokovic su una delle peculiarità della Laver Cup, ossia il fatto che i giocatori ricevano consigli e incitamenti dai loro colleghi durante i cambi campo, e su una delle possibili strade che potrebbe intraprendere in futuro Federer, quella che lo vedrebbe impegnato come ‘super coach’: “E’ davvero un’esperienza unica avere sempre qualcuno al proprio fianco a quasi ogni cambio campo. È molto interessante capire come gli altri leggono una partita, e possono dare consigli di grande aiuto. Penso che sia un’esperienza molto diversa da quella che si vive normalmente. Mi piace. Credo che Roger possa dare molto (ride, ndr). È logico aspettarsi che sia in grado di condividere tante cose preziose. Se mai dovesse prendere in considerazione l’idea di farlo, sono certo che apporterebbe molte cose positive per il miglioramento di quel giocatore in ogni aspetto dentro e fuori dal campo”.

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