Challenger: il coraggio non basta a Giannessi, niente quarti a Heilbronn. Cerundolo vola

Challenger

Challenger: il coraggio non basta a Giannessi, niente quarti a Heilbronn. Cerundolo vola

Nessun italiano è rimasto in gioco nei due challenger in corso questa settimana. A Zagabria brilla ancora Cerundolo, sempre più padrone della terra ‘minore’

Pubblicato

il

Alessandro Giannessi - ATP Challenger Todi 2020 (foto Felice Calabrò)

Con tutti i riflettori giustamente puntati sul Foro Italico, c’era il solo Alessandro Giannessi a difendere i colori italiani al Challenger 100 di Heilbronn. Lo ha fatto con la solita grande tenacia, prima superando il forte indiano Prajnesh Gunneswaran (n.148 ATP), per poi cedere 6-7 7-6 6-4 al colombiano Daniel Elahi Galan (n.110 ATP), al termine di una drammatica partita durata oltre tre ore.

L’incontro inizia con un break per Giannessi nel terzo game e un quasi immediato contro-break che permette a Galan di rientrare sul 3-3. Inevitabile il tie-break in cui lo spezzino lascia l’avversario a quattro soli punti. Nel secondo parziale si segue l’ordine dei servizi, nonostante qualche buona occasione da parte di entrambi, fino a quando sul 5-5 succede un po’ di tutto: entrambi si strappano a vicenda il servizio per affidarsi di nuovo al tie-break in cui, sul 6-6, un nastro dispettoso regala il set a Galan. Giannessi, scivolato a terra nel disperato tentativo di recupero, si lascia andare a un momento di sconforto ‘Questo è troppo!’ sono le parole che ripete più volte, disperato e senza la forza di rialzarsi.

Normalmente dopo episodi del genere si è pronti per la doccia, ma questo non è nel DNA di Giannessi che, pur in difficoltà, lotta coraggiosamente fino a che nel decimo game il colombiano non si procura due palle break con un miracoloso recupero su un bel pallonetto di Giannessi. Il nostro, sfinito e demoralizzato, mette in rete l’ultimo diritto.

 

Perso il nostro rappresentante, l’epilogo più accattivante del torneo parrebbe essere la vittoria di quel vecchio leone di Philipp Kohlschreiber. Il 37enne tedesco, che sta spendendo su palcoscenici minori gli ultimi spiccioli di una carriera dignitosissima (nel 2012 è stato anche n.8), forse non appare simpaticissimo, con quell’aria apparentemente da saputello, quasi da professore del gioco. Ma se l’è guadagnata: bene come lui hanno giocato in pochi.

ZAGABRIA – Al Challenger 80 di Zagabria l’unico italiano in gioco era Matteo Viola che non ha avuto fortuna al primo turno di qualificazione, dove ha affrontato la testa di serie n.1, l’ecuadoregno Emilio Gomez (n.182 ATP). Il veneto ha venduto cara la pelle, ha tenuto in campo l’avversario oltre due ore e mezza ma alla fine è stato costretto ad arrendersi 7-5 6-7 6-1. Il torneo, allineato ai quarti di finale, ha perso per strada qualche protagonista, ma non quello più atteso: Juan Manuel Cerundolo. Il 19enne argentino, dopo la recente vittoria al Challenger di Roma 2, ha già eliminato Federico Coria (testa di serie n.1) e si candida a prenderne il posto come favorito. Il suo grande talento e il suo incredibile stato di forma ci convincono a sposare questa ipotesi. Sulla sua strada faranno opposizione Juan Pablo Varillas, il peruviano che ha appena vinto a Biella 5 e l’altro argentino Sebastian Baez (vent’anni e n. 218 ATP). 

Continua a leggere
Commenti

Challenger

Mager in semifinale nel Challenger di Prostejov

Ben tre azzurri nei quarti a Forlì e altri due ad Almaty, ma nessuno di loro riesce a sconfiggere avversari e calura tropicale

Pubblicato

il

Cavalcata trionfale per il nostro Gianluca Mager che al Challenger 100 di Prostejov (Repubblica Ceca) raggiunge la semifinale senza lasciare per strada nemmeno un set. Le sue vittime sono state nell’ordine Jonas Forejtek (n.317 ATP), Sebastian Baez (n.158 ATP) e Dalibor Svrcina (n.588 ATP). Tutti giocatori insidiosi, soprattutto l’argentino Baez, e in forte crescita. Ma il sanremese a questi livelli è quasi ‘fuori categoria’, come dimostra non solo la sua classifica (dovrebbe aver già raggiunto il n.78, ma è molto vicino a migliorare il proprio best ranking), ma anche la sua facilità di gioco. Semplicemente non deve commettere l’errore, come talvolta gli capita, di calare di concentrazione. In semifinale lo aspetta il 23enne slovacco Alex Molcan (n.180 ATP), giocatore non irresistibile ma che, ricordiamolo, ha recentemente sgambettato (Gran Canaria, febbraio 2021) il nostro Musetti.

Francesco Forti, Jacopo Berrettini e Raul Brancaccio ci avevano fatto sognare, riuscendo tutti e tre a raggiungere i quarti al Challenger 80 di Forlì, lottando contro avversari più che agguerriti e soprattutto contro una canicola che faceva desiderare molto di più le vicine spiagge che non il campo da tennis. Una citazione particolare per il cesenate Francesco Forti che, forse complice l’aria di casa, ha superato due turni non banali di qualificazioni per poi battere la testa di serie n.1, l’olandese Tallon Griekspoor (n.120 ATP) e subito dopo il solido tedesco Lucas Gerch (n.473 ATP). Nulla ha potuto poi contro il bombardiere francese Quentin Halys che, proprio grazie al servizio (84% di punti sulle prime), è riuscito a prendere quasi sempre il controllo del gioco. In ogni caso il punteggio 7-5 6-3 ci racconta di un match molto combattuto che non fa che confermare i grandi progressi del quasi 22enne romagnolo da cui ci aspettiamo una grande seconda parte di stagione.

Ottimo il percorso di Jacopo Berrettini che sembra essersi ripreso dagli infortuni e voler recuperare il tempo perduto: dopo i quarti di Biella 7 eccolo bissare in terra romagnola. Prima eliminando l’amico Alessandro Giannessi, poi superando (7-6 6-7 6-4) l’argentino Pedro Cachin (n.277 ATP) al termine di una maratona di oltre tre ore. Una fatica che ha pagato poi contro il non irresistibile tedesco Mats Moraing (n.246 ATP) che gli ha concesso una sola palla break, peraltro non sfruttata. Anche per il terzo azzurro le fatiche del secondo turno si sono rivelate fatali al momento di giocare i quarti. È il caso di Raul Brancaccio che ha faticato le proverbiali sette camicie per superare il croato Duje Ajdukovic (n.297 ATP), per poi ritrovarsi senza benzina contro il forte portoghese Gastao Elias (n.250 ATP e fresco vincitore del Challenger di Oeiras 4). Il punteggio 6-2 6-3 è stato molto severo, ma non stupisce chi ha visto Raul che, al termine dell’incontro di secondo turno, non riusciva a trovare le forze per alzarsi e uscire dal campo.

Disco rosso per Flavio Cobolli che, dopo aver superato nel derby di primo turno il rientrante Giulio Zeppieri, è stato fermato dal solidissimo Thomas Martin Etcheverry (n.204 ATP). Il 21enne argentino non ha mai lasciato una vera chance a Flavio che, pur lottando con coraggio e cercando spesso interessanti variazioni con la palla corta, ha dovuto cedere 6-4 4-6 6-2 contro un avversario più solido che ha saputo mantenere sempre alta la pressione da fondo campo.

Temperature diverse ma discorso analogo al Challenger 80 di Almaty in Kazakistan, dove Jimbo Moroni e Riccardo Bonadio hanno brillantemente raggiunto i quarti. Moroni superando Dimitar Kuzmanov e Mohamed Safwat, mentre Bonadio se l’è vista con Denis Istomin e Filip Cristian Jianu, avversari forse non trascendentali ma nei Challenger, si sa, l’inciampo è sempre in agguato. Per Moroni nei quarti è stato fatale (6-3 7-5) l’incrocio con il bosniaco Mirza Basic (n.294 ATP) mentre a Bonadio è risultato indigesto (7-6 6-2) il 21enne olandese Jesper de Jong (n.292 ATP). Per il friulano la piccola consolazione del nuovo best ranking alla posizione n.275.

 

Poca gloria per i nostri tennisti al Challenger 125 di Nottingham dove Andreas Seppi non ripete il buon torneo della settimana precedente ed esce subito (7-6 6-4) per mano del cinese Zhizhen Zhang (n.178 ATP). Superano un turno Thomas Fabbiano e Federico Gaio che vengono poi fermati rispettivamente dall’inglese Anton Matusevich (7-6 6-4) e dallo statunitense Denis Kudla (n.118 ATP), che consideriamo a questo punto il favorito principale del torneo.

Trasferta sfortunata in terra francese per Matteo Viola che al Challenger 125 di Aix en Provence si ferma al primo turno (6-4 7-6) contro lo svedese Elias Ymer (n.182 ATP). Non un grande momento di forma per il tennista mestrino ma, come si dice la stagione è ancora lunga.

Continua a leggere

Challenger

Challenger: i giovani Tiafoe e Bergs crescono e vincono, ma il veterano Cuevas non molla

Frances Tiafoe vince sull’erba di Nottingham e sarà da tenere d’occhio a Wimbledon. Zizou Bergs continua a far bene, Cuevas non si arrende

Pubblicato

il

Frances Tiafoe - Challenger Nottingham 2021 (via Twitter, @ATPChallenger)

NOTTINGHAMAndreas Seppi esce nei quarti del challenger di Nottingham, battuto in rimonta 4-6 6-2 6-3 dal polacco Kamil Majchrzak (n.126 ATP), destinato a cedere a sua volta allo statunitense Denis Kudla (n.120 ATP). Quest’ultimo, nativo ucraino, sta disputando una buona stagione (con questa sono già due le finali Challenger) ma nell’ultimo atto del torneo inglese il 23enne Frances Tiafoe (n.74 ATP) si rivela per lui ostacolo insormontabile. L’amico/nemico di Musetti tiene sempre a debita distanza Kudla e porta a casa il trofeo con un netto 6-1 6-3 in poco più di un’ora senza mai perdere il servizio. Abbiamo l’impressione che Tiafoe stia ritrovando il suo miglior tennis (nel 2019 fu n.29 ATP) e che a Wimbledon sarà avversario da non sottovalutare, intanto farà tappa al Queen’s per rifinire la preparazione.

LIONE – Al Challenger 100 di Lione va fuori nei quarti Andrea Pellegrino, fermato 6-3 7-5 dal veterano uruguagio Pablo Cuevas (n.92 ATP) che a 35 anni sulla terra battuta è ancora un osso durissimo. Come ha poi dimostrato nei giorni successivi, vincendo facilmente (6-2 6-2) una finale senza storia contro lo svedese Elias Ymer. Cuevas risale di qualche posizione nel ranking, riconquistando la piazza n.85. Niente di che per uno che nel 2016 è stato n.19, ma in ogni caso un prezioso lasciapassare per continuare a frequentare i tornei Slam. 

BRATISLAVA – Al Challenger 90 di Bratislava l’olandese Tallon Griekspoor (n.131 ATP) batte un po’ a sorpresa 7-6 6-3 l’argentino Sebastian Baez (n.185 ATP). La sorpresa non sta tanto nella piccola differenza di classifica (tra l’altro a vantaggio di Griekspoor) quanto nel fatto che Baez (una specie di sosia del connazionale Schwartzman) è in un ottimo periodo di forma, con tre vittorie in stagione a Concepcion, Santiago e Zagabria. Per Griekspoor è la quarta vittoria Challenger in carriera, col nuovo best ranking al n.120, diciotto posizioni prima di Botic Van de Zandschulp, secondo olandese in classifica. 

 

ALMATY – Al Challenger 80 di Almaty (Kazakistan) l’emergente belga Zizou Bergs vince in rimonta 4-6 6-3 6-2 contro il padrone di casa Timofey Skatov e mette in bacheca il suo terzo titolo stagionale dopo la doppietta di marzo quando vinse a St.Petersburg e Lille. Per il 21enne di Lommel (paesone del Limburgo fiammingo) nuovo best ranking al n.220 cui si accompagna la raccomandazione di tenerlo d’occhio: il ragazzo farà strada anche in campo, dopo essersi fatto notare già sui social. Ma non distraetevi nemmeno per quanto riguarda il 20enne Skatov, che con un balzo raggiunge la posizione n.324 e siamo pronti a scommettere che non è finita qui. 

ORLANDO 2 – Al Challenger 80 di Orlando 2 la finale tra il 21enne colombiano Nicolas Mejia (n.341 ATP) e il padrone di casa Christopher Eubanks (n.241 ATP) si è giocata al chiuso (e in ritardo) a causa della pioggia. L’ha spuntata in rimonta Eubanks con il punteggio di 2-6 7-6 6-4, correndo non pochi rischi nel secondo set quando sul 4-4 ha dovuto annullare due palle break che rischiavano di essere decisive. Ma il lungo ex Georgia Tech (2,01 di altezza) ha fondamentalmente meritato il suo secondo successo in carriera. Mentre il colombiano esce sconfitto per la seconda volta in finale, come già gli era accaduto in aprile a Salinas.

Continua a leggere

Challenger

Challenger: Seppi e Pellegrino conquistano i quarti a Nottingham e Lione

Andreas Seppi se la vedrà con il polacco Majchrzak, Andrea Pellegirno sfiderà Pablo Cuevas

Pubblicato

il

Andreas Seppi - Roland Garros 2021 (via Twitter, @rolandgarros)

Settimana ricca d’impegni nel circuito Challenger, che riprende a pieno ritmo, mentre il Roland Garros entra nella sua seconda settimana. Ben cinque i tornei in programma, il più importante dei quali è indubbiamente il Challenger 125 di Nottingham dove si cominciano ad affilare le armi in vista di Wimbledon. Andreas Seppi, che sull’erba si è sempre trovato a proprio agio, raggiunge i quarti di finale battendo prima il cinese Zhizhen Zhang (n.175 ATP) e poi il francese Antoine Hoang (n.133 ATP), contro il quale prima domina, poi spreca (l’altoatesino nel secondo set è andato a servire sul 5-4, per poi perdere il tie-break) e alla fine chiude con autorità il terzo set: 6-4 6-7 6-2 il risultato finale. Nei quarti affronterà il polacco Kamil Majchrzak (n.126 ATP) in un incontro che si prospetta molto equilibrato.

Federico Gaio si ferma invece al primo turno contro il forte ucraino Illya Marchenko (n.161 ATP) che lo batte nettamente 6-2 6-3, confermando come l’erba non sia la sua superficie preferita. Uscita prematura anche per Thomas Fabbiano che, proprio contro Hoang, lotta strenuamente ma perde entrambi i tie-break. Peccato perché il pugliese ha un buon feeling con i prati inglesi, come confermano le sue vittorie a Wimbledon contro Wawrinka e Tsitsipas.

Ovviamente la terra battuta rimane protagonista del circuito, a cominciare dal Challenger 100 di Lione, dove Andrea Pellegrino, unico italiano in gara, riesce a prevalere 7-6 3-6 6-3 sul francese Maxime Janvier (n.226 ATP), al termine di un incontro non bello ma intenso, in cui l’azzurro ha sempre fatto gara di testa. Nei quarti dovrà affrontare il veterano uruguagio Pablo Cuevas (n.92 ATP e prima testa di serie), un avversario che sulla terra rossa non vorresti mai incontrare.

Nessun italiano in gara nel Challenger 90 di Bratislava, mentre Gian Marco Moroni, Lorenzo Giustino e Riccardo Bonadio si sono spinti fino in Kazakistan per difendere i colori azzurri nel Challenger 80 di Almaty. Poca fortuna per la nostra spedizione, con il solo Moroni che riesce a superare un turno per poi essere fermato in poco più di due ore (2-6 6-3 6-1) dal belga Kimmer Coppejans (n.174 ATP) che, tra un break e l’altro, è appena un po’ più bravo a difendere il proprio servizio. Male Lorenzo Giustino (6-4 3-6 6-2 contro il 20enne padrone di casa Timofey Skatov) e Riccardo Bonadio che ha qualcosa da rimproverarsi nella sconfitta (6-4 4-6 7-5) contro l’altro kazako Denis Yevseyev (n.385 ATP).

Con questa ricca offerta europea è abbastanza normale che nessuno dei nostri abbia varcato l’oceano per andare a giocare il Challenger 80 di Orlando, a parte ovviamente Paolo Lorenzi che da quelle parti abita. Poco fortunato il suo torneo che si conclude prematuramente contro lo statunitense Sam Riffice, certo non un fulmine di guerra, con il risultato di 6-2 6-4. Temiamo che i brutti risultati di questo 2021 stiano insinuando dei dubbi nella mente del nostro veterano. Niente di male per carità, se anche un certo Valentino Rossi è alle prese con analoghe valutazioni. L’unica cosa che può forse rimandare il suo ritiro è il desiderio di battere il record assoluto di 423 vittorie nel circuito Challenger: al momento gliene mancano solo tre per raggiungere lo spagnolo Ramirez Hidalgo. Favorito indiscusso del torneo il 20enne statunitense Jenson Brooksby (n.163 ATP), cui proverà a lanciare il guanto di sfida il cileno Nicolas Jarry che, dopo il rientro, sta alternando buone prestazioni a momenti di amnesia agonistica.

 

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement