Esordio con vittoria per Serena Williams, ma Parma perde Venus

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Esordio con vittoria per Serena Williams, ma Parma perde Venus

Serena elimina l’esordiente Lisa Pigato, che se la cava bene e poi chiede una foto-ricordo all’ex numero uno del mondo. Venus, vicina al tramonto, si arrende agli acciacchi dei 41 anni

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Serena Williams e Lisa Pigato - WTA Parma 2021 (Marta Images/MEF Tennis Events)

Buona la prima per Serena Williams sui campi del Tennis Club Parma, vestito a festa – pur con le porte chiuse – per accogliere le sorelle più famose della storia del gioco. L’ex numero uno del mondo ha battuto con il punteggio di 6-3 6-2 una coraggiosa Lisa Pigato, alla sua primissima apparizione in un main draw, e si è guadagnata l’ottavo contro Katerina Siniakova (facile vittoria su Clara Tauson, 6-1 6-3). La 17enne di Bergamo si era stra-guadagnata il tabellone principale battendo in rimonta Kung e Samsonova e ha ben figurato anche oggi, pur travolta dalla maggiore potenza dell’avversaria.

Lisa Pigato – WTA Parma 2021 (Marta Images/MEF Tennis Events)

Serena non vinceva un match sulla terra battuta in una città diversa da Roma e Parigi dal lontano 2015, quando si recò a Bastad fresca di titolo a Wimbedon, vinse agilmente il primo turno contro Bonaventure e poi mancò di disputare il secondo turno per un acciacco al gomito. Se qualcuno si sta domandando per quale motivo, da detentrice di tutti i Major e in piena corsa per il Grande Slam (ma sappiamo tutti come sarebbe andata a finire a New York) Serena avesse deciso di spezzare la transizione da erba a cemento per giocare un torneo minore su terra battuta, beh, è una domanda più che lecita. La scelta era apparsa bizzarra già nel 2013, anno in cui vinse il torneo, ma lo fu ancor di più due anni dopo. Serena aveva probabilmente firmato un contratto, anche se riesce difficile immaginare in che modo il torneino svedese si sia potuto permettere l’ingaggio della numero uno del mondo. Effettivamente la statunitense aveva in programma di partecipare anche nel 2014, salvo rinunciare proprio all’ultimo.

La decisione di fare un salto quest’anno in Emilia Romagna, invece, è strettamente tennistica. “Non ho pensato neanche per un secondo di saltare la stagione su terra“, ha raccontato Serena in conferenza prima del torneo. L’inattesa sconfitta all’esordio a Roma ha reso necessaria la ricerca di altri match prima di Parigi, che quest’anno dista dagli Internazionali d’Italia due settimane invece che una. C’è più tempo per entrare in forma, in soldoni.

 

MEF Tennis Events, che organizza il torneo, avrà esitato giusto quel paio di secondi prima di infiocchettare due wild card per Serena e Venus, entrambe impegnate in questa seconda giornata di incontri (il torneo era iniziato già domenica). Così come non ha esitato Lisa Pigato prima di chiedere, pur tenera ed emozionata, una foto a Serena per immortalare la prima grande emozione di una carriera che le auguriamo luminosa.

Il torneo ha però perso subito Venus Williams, eliminata in tre set dalla slovacca Schmiedlová. Vinto di pura esperienza il primo set (7-5), Venus è stata condizionata da un problema fisico con l’andare del match e ha chiuso praticamente senza servizio, rimettendo a malapena la palla in campo. Per motivi non ben identificati, che verosimilmente hanno a che vedere con il vento che oggi spirava sui campi di Parma, la statunitense ha espresso anche una curiosa lamentela al giudice di sedia specificando di ‘non poter controllare Dio‘.

Divertente e… lapalissiano, ma né questo né il cuore mostrato nell’annullare i due match point del game conclusivo sono stati sufficienti a evitare la sconfitta. Sembrano più i (quasi) quarantuno anni che un vero infortunio, ma lode a lei per averci provato fino in fondo. Non ne avrebbe bisogno, ma lo fa ugualmente.

Nel frattempo si era ben disimpegnata l’altra vincitrice delle qualificazioni Martina Di Giuseppe contro la giapponese Hibino (7-5 7-6); la trentenne nata a Roma affronterà agli ottavi Qiang Wang, che resiste in top 50 nonostante non vinca due partite di fila dal febbraio 2020 (Fed Cup esclusa). Quest’anno è stata già sconfitta due volte da giocatrici italiane, da Paolini in uno dei tornei preparatori all’Australian Open e da Errani al primo turno dello Slam (in circostanza anche rocambolesche).

A confezionare un altro ottavo interessante ha contribuito la vittoria di Sloane Stephens (7-6 6-4) ai danni della diciannovenne McNally, prima eliminata di un contingente USA insolitamente nutrito (otto atlete, un quarto dell’intero tabellone; ne restano in gioco sei). Stephens sfiderà Daria Kasatkina, che a sua volta aveva eliminato Hsieh in uno degli incontri disputati domenica.

A Parma c’è un sole gradevole e anche qualche spettatore a riempire la tribunetta allestita all’uopo dal circolo emiliano; sono prevalentemente soci del circolo e ingressi elargiti dagli sponsor, dal momento che le norme anti-Covid non hanno consentito la vendita di biglietti al pubblico. Meglio di nulla, e le giocatrici sembrano apprezzare. “Ovviamente è diverso dal solito, ma c’è una bella atmosfera“, ha detto Serena, augurandosi al contempo che si possa tornare presto alla normalità.

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Al Queen’s arriva la terza sconfitta di fila per Lorenzo Sonego

Troicki lo sorprende con un doppio 6-4. Dopo la semifinale di Roma, Lorenzo non ha ancora vinto un set. Tornerà in campo a Eastbourne prima di Wimbledon

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Lorenzo Sonego - Wimbledon 2019 (foto Roberto Dell'Olivo)

Il lunedì londinese non porta bene nemmeno all’altro azzurro impegnato, dopo la brutta sconfitta di Jannik Sinner contro Jack Draper. In attesa del derby fra Matteo Berrettini e Stefano Travaglia (martedì ore 13 italiane sul Centrale) e di Fabio Fognini opposto a Yen-Hsun Lu (terzo incontro dalle 13.30 sul Campo 1), sull’erba del Queen’s Lorenzo Sonego si arrende al qualificato Viktor Troicki, n. 230 ATP, con un doppio 6-4.

Lorenzo paga il rendimento insufficiente con la seconda di servizio che gli dà 10 punti su 25, al contrario del suo avversario che ne perde appena quattro quando non mette la prima e concede una sola palla break, proprio nell’ultimo game. In entrambi i parziali, è stato il nono gioco a rivelarsi fatale per il ventiseienne di Torino. Sul 4 pari del primo set, infatti, a Troicki è stato sufficiente rimettere la palla oltre la rete perché il nostro ha sbagliato due volée piuttosto semplici e due dritti dopo il servizio. Nel secondo set, fallito un comodo dritto in entrata che gli avrebbe dato due opportunità per il 5-3, Sonego ha giocato un altro brutto game mandando il classe 1986 a servire per chiudere. La reazione in extremis di Lorenzo lo ha fatto arrivare a palla break con un paio di bei passanti, ma Troicki si è affidato al servizio per avanzare al secondo turno in attesa di Bedene o Tiafoe.

Diventano così tre le sconfitte di fila per Lorenzo Sonego dopo la splendida cavalcata agli Internazionali d’Italia. Il torinese si era arreso al primo turno anche a Parma (contro Korda, che avrebbe poi vinto il torneo) e Parigi (contro Harris, sconfitta meno giustificabile), e il capitombolo londinese arriva in qualche modo a certificare il momento di leggera flessione. Nel tentativo di invertire la tendenza e mettere nelle gambe qualche altro minuto di tennis su erba – superficie sulla quale Sonego ha vinto il suo primo titolo, ad Antalya nel 2019 – Lorenzo dovrebbe tornare in campo la prossima settimana, prima di Wimbledon, sui campi di Eastbourne.

 

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Bencic e Keys avanti a Berlino, Giorgi batte Gatto-Monticone nel derby di Birmingham

La svizzera vince una battaglia di oltre due ore con Jule Nemeier, una delle rivelazioni di primavera. Bruttissimo KO per Amanda Anisimova in Germania contro Cornet

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Camila Giorgi - Wimbledon 2019 (foto Roberto Dell'Olivo)

A BERLINO – Chiusa la stagione riservata ai torneoni sulla terra battuta in attesa dell’ultimo spicchio di rosso post-Wimbledon, è scattata la stagione sull’erba anche per il circuito WTA. Due i tornei in cartellone questa settimana, con il proscenio riservato all’edizione inaugurale del 500 berlinese, provvisto di un campo di partecipanti nient’affatto disprezzabile. Nel warm-up del lunedì i riflettori erano principalmente puntati su Belinda Bencic, unica testa di serie in gara nella giornata odierna. Reduce da una campagna sulla terra parecchio negativa, l’ex numero 4 WTA ha dovuto sudare molte camicie per avere ragione della lanciatissima Jule Niemeier, all’esordio assoluto sui prati a questi livelli. Due ore e dodici minuti di battaglia costantemente sul filo del rasoio e dei servizi, a lungo padroni dopo l’incertissimo avvio svizzero. Niemeier è partita fortissimo vincendo i primi otto punti dell’incontro e presto guadagnato due break di vantaggio: ne ha poi restituito uno, ma è stata brava a difendersi per portare a casa il primo set.

Confortata da una resa in battuta miglioratissima con l’andare del match – alla fine i punti presi con la prima in campo toccheranno l’81%, statistica eccezionale anche se non molto migliore rispetto al 75% raccolto dalla tedesca – Bencic ha via via trovato il modo di tornare nel match, e piazzato i due break decisivi nell’ultimo gioco sia del secondo che del terzo set, guadagnando il secondo round contro la vincente dell’incontro in programma domani tra Petra Martic e la qualificata Asia Muhammad. “Ho fatto fatica, soprattutto all’inizio, le sue risposte di rovescio mi hanno messa in difficoltà – ha detto a caldo Belinda -. Sono felice di aver trovato la chiave per portare a casa un match tanto difficile contro una giocatrice così in fiducia“. Niemeier, a testa altissima, ha confermato di poter dire la sua contro avversarie di rango anche sul verde: la trasvolata del mese scorso a Strasburgo, dove fu battuta solo in tre set tirati in semifinale dalla futura campionessa del Roland Garros Barbora Krejcikova, non resterà un caso isolato.

Avanti anche Madison Keys, in due dopo un avvio complicato contro la muscolare polacca Magdalena Frech. La finalista dello US Open 2017 ed ex numero sette WTA cercherà nell’amato verde – due titoli on grass sui cinque conquistati in vita – le sicurezze smarrite negli ultimi nebulosi mesi: il periodo critico, occorre dire, si sta protraendo oltre l’immaginabile. Periodo critico che non accenna a concludersi nemmeno per Amanda Anisimova, e le scusanti legate all’età e ai molti problemi contingenti che l’hanno ultimamente attanagliata iniziano a sapere, appunto, di scuse. L’ennesimo rovescio di una stagione complicata è stato fragoroso: Alizé Cornet si è fatta bastare settantadue minuti, adornati da cinque break inflitti, per rispedire a scuola la conclamata stellina del tennis USA, la quale dovrà iniziare a cercare soluzioni diverse se non vorrà disperdere aspettative e cotanto talento.

 

IN INGHILTERRA – Di teorico più basso lignaggio l’evento erbivoro partito a Birmingham, anche se le questioni di interesse non dovrebbero mancare, tutto sommato. Intanto Camila Giorgi andrà al secondo turno dopo aver battuto nettamente nel derby Giulia Gatto-Monticone, attaccata al match solo nella sua prima parte. Il prossimo avversario per la figlia di paròn Sergio avrà le sembianze della wild card Francesca Jones oppure quelle di Donna Vekic, finalista su questi prati nel 2013 appena sedicenne.

Risultati:

Berlino

E. Alexandrova b. [WC] A. Kalinskaya 6-3 6-2
A. Cornet b. A. Anisimova 6-3 6-1
[5] B. Bencic b. [Q] J. Niemeier 4-6 6-4 7-5
M. Keys b. [Q] M. Frech 6-3 6-4

Il tabellone

Birmingham

C. Garcia b. [WC] H. Dart 7-5 4-6 6-4
[8] M. Bouzkova b. S-W. Hsieh 3-6 6-1 6-2
H. Watson b. V. Golubic 3-6 6-2 6-2
[Q] C. Vandeweghe b. Kr. Pliskova 6-4 7-6(1)
[Q] T. Martincova b. [WC] S. Stosur 6-3 -4
C. Giorgi b. [Q] G. Gatto-Monticone 6-3 6-0
[3] D. Vekic vs [WC] F. Jones

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WTA Ranking: Barbora Krejcikova irrompe in top 20. Comeback Pavlyuchenkova

Le finaliste dell’ultima prova slam sono i due nuovi ingressi in top 20. Se per Krejcikova è la più alta posizione mai raggiunta, per Pavlyuchenkova è un ritorno dopo tre anni e mezzo di assenza. Best ranking per Paolini

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Barbora Krejcikova vince il Roland Garros 2021 (Credit: @WTA_insider on Twitter)

Abbiamo una nuova (ennesima) vincitrice di un titolo dello Slam e anche una new entry in top 20. Si tratta, ovviamente, di Barbora Krejcikova, che dopo essere stata protagonista a Parigi lo è anche nelle classifiche odierne, di singolare e di doppio. La ceca, che prima della vittoria al Bois de Boulogne non era mai andata oltre il n.33 e che un anno fa era addirittura fuori dalle cento, guadagna 18 posti e si ritrova al n.15 del ranking.

Anche nella Race, Krejcikova si distingue per i progressi. Il balzo di Barbora è di ben dieci posti, fino al n.2, a poco più di 120 punti dalla vetta, dove troviamo sempre Ashleigh Barty. Infine, la vittoria in doppio con Siniakova le vale anche la prima posizione nella classifica di doppio, che però aveva già ricoperto nell’ottobre 2018.  Ma la corsa di Barbora non finirà qui. Il nuovo status di top 15 le permetterà di entrare nei tabelloni dei tornei principali e potrà incrementare ulteriormente i propri punti e risalire la classifica. Se dovesse mantenere il rendimento attuale (prima del successo a Parigi, aveva incamerato il titolo a Strasburgo e fatto finale a Dubai), non ci meraviglieremmo di vederla tra le prime dieci a fine stagione. Alla fine, Pliskova (n.10) dista solo 552 punti da Krejcikova.

Vediamo ora gli altri movimenti più rilevanti. Per prima cosa, la finalista del torneo parigino: Anastasia Pavlyuchenkova ritorna in top 20 dopo tre anni e mezzo. La russa fa un salto di 13 posizioni fino al n.19. Riuscirà ad eguagliare il best ranking (n.13) o addirittura fare meglio? Progrediscono anche Tamara Zidansek (+38, n.47) e Marta Kostyuk (+16. n.65), rispettivamente semifinalista e negli ottavi al Roland Garros, Sorana Cirstea (+9, n.45), Shuai Zhang (+10, n.36) e Ana Bogdan (+11, n.96). Best ranking per Ons Jabeur (+2, n.24) e Cori Gauff (+2, n.23).

 

Ma sono le atlete in discesa a fare più notizia. Johanna Konta non riesce a tamponare i punti persi della semifinale di Parigi con la vittoria a Nottingham su Shuai Zhang e scende fino al n.30, lasciando per strada ben dieci posizioni. Sono invece venti i posti persi da Marketa Vondrousova, in caduta libera al n.41. Escono dalla top50 Donna Vekic (-18, n.54), Anastasija Sevastova (-9, n.57) e soprattutto Amanda Anisimova (-38, n.79). Altri nomi illustri in difficoltà sono quelli di Sloane Stephens (-8, n.67), Caroline Garcia (-16, n.74), Katerina Siniakova (-7, n.75), Kaia Kanepi (-11, n.75) e Anna Blinkova (-11, 88).

Classifica WTAVariazioneGiocatriceTorneiPunti
10Ashleigh Barty218245
20Naomi Osaka167401
30Simona Halep196330
40Aryna Sabalenka296195
50Sofia Kenin285865
60Elina Svitolina295835
70Bianca Andreescu115265
80Serena Williams144931
90Iga Swiatek184435
100Karolina Pliskova234285
11+1Petra Kvitova194115
12-1Belinda Bencic264080
130Garbiñe Muguruza194000
140Jennifer Brady263840
15+18Barbora Krejcikova303733
160Victoria Azarenka183696
17-2Elise Mertens313685
180Maria Sakkari273480
19+13Anastasia Pavlyuchenkova263300
20-3Kiki Bertens253220
21+1Elena Rybakina333043
22-3Karolina Muchova192876
23+2Cori Gauff222780
24+2Ons Jabeur282415
25-2Petra Martic272360
26+3Jessica Pegula242339
270Angelique Kerber232320
28-4Madison Keys182306
29+2Anett Kontaveit232265
30-10Johanna Konta212265
31-3Alison Riske212181
32-2Veronika Kudermetova312100
33+2Paula Badosa382060
340Ekaterina Alexandrova321940
35+2Daria Kasatkina281860
36+10Shuai Zhang291798
37+1Dayana Yastremska241765
38+1Qiang Wang261700
39+1Svetlana Kuznetsova181692
400Nadia Podoroska371687
41-20Marketa Vondrousova201686
42+1Yulia Putintseva311685
43+1Jelena Ostapenko261680
44+1Magda Linette291628
45+9Sorana Cirstea271614
46+1Shelby Rogers311558
47+38Tamara Zidansek281550
48+2Danielle Collins201529
49+2Fiona Ferro261500
50+2Marie Bouzkova321475

CASA ITALIA

Guadagnano posizioni sia Camila Giorgi (+4, n.76) sia Jasmine Paolini (+4, n.87), suo nuovo best ranking dopo il titolo a Bol. Tra le atlete in maggior progresso, ci sono Federica Di Sarra (+29, n.386), Nuria Brancaccio (+131, n.451), rispettivamente semifinalista e finalista a Grado, e Tatiana Pieri (+29, n.474). Perde ben 25 posti, invece, Cristiana Ferrando (n.453).

Classifica WTAVariazioneGiocatriceTorneiPunti
76+4Camila Giorgi251080
87+4Jasmine Paolini40958
98-1Martina Trevisan34841
107-2Sara Errani35754
110+3Elisabetta Cocciaretto27745
174-2Giulia Gatto-Monticone32419
202-8Martina Di Giuseppe35346
250-1Jessica Pieri37267
260+8Bianca Turati22256
277+7Lucia Bronzetti37243
285-2Lucrezia Stefanini31237
286+29Federica Di Sarra29237
306+2Martina Caregaro25210
324+6Stefania Rubini27183
395+2Camilla Rosatello28121
4400Angelica Moratelli32105
451+131Nuria Brancaccio27102
453-25Cristiana Ferrando29102
475+29Tatiana Pieri2692
496+2Claudia Giovine1586

NEXT GEN RANKING

La novità è la scalata di 3 posti di Marta Kostyuk, che sale fino al n.3. Perde 2 posizioni Amanda Anisimova (ed era prevedibile visto lo scivolone in classifica generale). Elisabetta Cocciaretto risale al n.9: per il momento non riesce a spingersi più in alto. (Nel Next Gen ranking del 2021 rientrano le giocatrici nate dopo il 1° gennaio 2001).

PosizioneVariazioneGiocatriceAnnoClassifica WTA
10Iga Swiatek20019
20Cori Gauff200423
3+3Marta Kostyuk200265
40Leylah Fernandez200266
5-2Amanda Anisimova200179
6-1Anastasia Potapova200182
70Clara Tauson200293
80Maria Camila Osorio Serrano200194
9+1Elisabetta Cocciaretto2002110
10-1Catherine McNally2001111

LA RACE

Barbora Krejcikova non è l’unica a scalare la RACE. Anastasia Pavlyuchenkova irrompe al n.7, mettendosi alle spalle ben 27 posizioni. Non è da meno Tamara Zidansek (n.20) con 26 posizioni guadagnate. Ottimi progressi anche per Sakkari (n.8), che sale di otto posti.

PosizioneVariazioneGiocatriceTorneiPunti
10Ashleigh Barty93381
2+10Barbora Krejcikova113258
3-1Aryna Sabalenka102657
4-1Naomi Osaka62536
50Iga Swiatek82385
6-2Garbiñe Muguruza102095
7+27Anastasia Pavlyuchenkova101898
8+8Maria Sakkari101886
9-3Jennifer Brady91808
10+1Cori Gauff111710
11-4Elise Mertens91707
12-4Veronika Kudermetova131592
134Paula Badosa91496
14-5Jessica Pegula101447
15-5Elina Svitolina101446
16-3Karolina Pliskova101305
17-2Karolina Muchova61256
18+1Ons Jabeur101245
19+1Serena Williams61236
20+26Tamara Zidansek101231

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