Roland Garros, chi vince? Djokovic e Tsitsipas dietro Nadal. Swiatek favorita

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Roland Garros, chi vince? Djokovic e Tsitsipas dietro Nadal. Swiatek favorita

Berrettini in semifinale vale 7,50, Sinner 10. Sabalenka prima candidata a raggiungere la finale nella parte bassa del tabellone femminile

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Nadal e Djokovic durante la premiazione a Roma (Credit: @DjokerNole on Twitter)

Ai nastri di partenza il Roland Garros 2021, di nuovo nella consueta cornice primaverile dopo l’anomala edizione autunnale dello scorso anno. A difendere i rispettivi titoli saranno Rafa Nadal e Iga Swiatek, dati come favoriti per la riconferma dai bookmakers.

L’ennesimo successo dello spagnolo, tredici volte trionfatore a Parigi e reduce dalla vittoria di Roma, è pagato 1,83 da William Hill, qualcosina in più da Snai (1,95). Nonostante lo storico dominio sul rosso, soprattutto quello parigino dove ha perso solo tre volte in sedici anni, il cammino di Rafa non sembra semplicissimo: eventualmente ad attenderlo negli ottavi ci sarebbe Jannik Sinner, nei quarti uno fra Andrey Rublev (quota media 40, da cui ha perso a Montecarlo), Diego Schwartzman o Aslan Karatsev (rispettivamente 100 o 65), in semifinale Novak Djokovic. Per il serbo, la cui vittoria finale vale 5, la strada verso il big match con Nadal prevederebbe uno fra Roger Federer e Matteo Berrettini nei quarti, con lo svizzero che ha solo un match sulla terra nelle gambe, come evidenziato dalla quota 75 di un suo eventuale exploit finale.

Nella parte bassa del tabellone il favorito per raggiungere la finale (sarebbe la prima in carriera a livello Slam) è Stefanos Tsitsipas, autore di una grande prima parte di stagione, con il successo nel Principato e le imprese sfiorate contro Nadal e Djokovic a Barcellona e Roma; un trionfo del greco, sorteggiato nel quarto di Daniil Medvedev (65) e di un terraiolo come Cristian Garin (100), pagherebbe mediamente 5, mentre una finale vale 2,50. Si incrocerebbero invece nei quarti Dominic Thiem, già due volte finalista a Parigi, e Sasha Zverev, con l’austriaco leggermente avanti per i quotisti (12 e 13 rispettivamente): l’insidia maggiore per Thiem potrebbe arrivare dal solidissimo Casper Ruud (50), fresco di successo a Ginevra, mentre per il tedesco sono da tenere d’occhio Roberto Bautista Agut (150) e Daniel Evans (250).

La finale più probabile è quella tra Nadal e Tsitsipas (quota 4 per Bet365), seguita da quelle che vedrebbero lo spagnolo opposto a Zverev o Thiem (8). Impossibile, come detto, rivedere la finale dell’anno scorso, in quanto Rafa e Nole sono sullo stesso lato del tabellone; una eventuale finale Djokovic-Tsitsipas pagherebbe 9, mentre è data a 20 quella fra il serbo e Thiem o Zverev . Una sorprendente finale Nadal-Ruud pagherebbe 26, un’ancora più sorprendente Federer-Tsitsipas pagherebbe 81, mentre per i sognatori italiani segnaliamo Sinner-Tsitsipas a 67, Berrettini-Tsitsipas a 81.

A proposito di azzurri, sorteggio non facile per le nostre due punte di diamante, a partire da Jannik Sinner (45), finito dal lato di Nadal, con una sua semifinale che pagherebbe 10 volte la posta, una finale giusto il doppio. Per Matteo Berrettini (70) un possibile ottavo di finale contro Federer e un quarto contro Djokovic: in virtù di questo, vale 7,50 un posto in semifinale, addirittura 25 uno in finale. Un’altra semifinale dopo quella di Roma per Lorenzo Sonego, capitato anch’egli nel quarto del campione in carica, pagherebbe 18, mentre vale 25 per Fabio Fognini (lato Thiem e Zverev) e Lorenzo Musetti, sorteggiato in zona Djokovic come Marco Cecchinato, che batté proprio il serbo nella strepitosa edizione 2018.

Fra le donne sembra una corsa a tre, con le vincitrici delle ultime due edizioni Iga Swiatek (3,75) e Ashleigh Barty (5,50), che si incontrerebbero in semifinale, seguite sempre più da vicino da Aryna Sabalenka (7,50). La bielorussa cercherà di sfatare il tabù degli slam, nei quali non è mai andata oltre il quarto turno, incontrando però eventualmente Paula Badosa (25) in ottavi, Petra Kvitova (20) o Serena Williams (30) nei quarti, per poi attendere in semifinale la vincitrice del quarto più aperto, quello di Naomi Osaka (14). Dallo stesso lato della giapponese, solitamente a disagio sul rosso, ci sono Bianca Andreescu (20), l’ottima Veronika Kudermetova vista quest’anno (40), la rediviva Daria Kasatkina e l’ex finalista Marketa Vondrousova, nonché Belinda Bencic (tutte a quota 100).

Per Swiatek l’insidia maggiore prima della semifinale potrebbe essere Garbine Muguruza (14), insieme ad Elise Mertens (35) e Maria Sakkari (60), più lontana invece Sofia Kenin (85). Barty dovrà invece guardarsi dalla vincitrice di Parma Cori Gauff (23), da Elina Svitolina (27) e dalla finalista del Foro Italico Karolina Pliskova (55). Finale più probabile per i bookmakers è Swiatek-Sabalenka a 13, seguita da Swiatek-Osaka a 19 e Barty-Sabalenka a 21. Un epilogo Barty-Kvitova vale 26, qualcosa in più una finale fra l’australiana e Andreescu (29) o Williams (34). Per chi credesse in una finalista nella parte alta diversa dalle due favorite, la prima candidata è Garbine Muguruza, una cui finale vale 8,50. Una clamorosa finale tutta spagnola Muguruza-Badosa pagherebbe 200 volte la posta.

***Le quote antepost sono aggiornate alle 15 di venerdì 28 maggio e sono soggette a variazione

 

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Australian Open

[VIDEO] Il punto del direttore Scanagatta: “Con Sinner ci vorrebbe più pazienza”

Ubaldo parla dei quarti di finale: “Ricordiamo che Jannik ha solo 20 anni, è serio e umile. Berrettini può giocarsela con Nadal”

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Jannik Sinner all'Australian Open 2022 (Credit: @atptour on Twitter)

Nella quotidiana pillola realizzata per il canale Instagram di Ubitennis (se ancora non ci seguite lo trovate a questo link), il direttore Ubaldo Scanagatta parla della sconfitta di Jannik Sinner contro Stefanos Tsitsipas, sottolineando la grande giornata di quest’ultimo e ricordando la precocità dell’azzurro, che a 20 anni è decisamente più avanti nella tabella di marcia rispetto a campioni come Medvedev – Jannik ha tanto tempo per raggiungere i migliori, e conoscendolo non si farà abbattere dal risultato odierno. Di seguito il video:

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Australian Open

Australian Open, Medvedev: “Non avevo mai visto Auger-Aliassime giocare così”

Il tennista russo ha ribadito di essersi ispirato a Djokovic, Federer e Nadal: “Sono molto lontano dalle loro vittorie, ma voglio essere come loro”

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Daniil Medvedev - Australian Open 2022 (foto Twitter @AustralianOpen)

Una maratona di quasi cinque ore tra Felix Auger-Aliassime e Daniil Medvedev ci ha regalato una delle migliori partite del torneo e un posto in semifinale al tennista russo, che resta il grande favorito del torneo. Nonostante la grande fatica della partita appena finita, Medvedev non ha perso il suo solito fare spigliato ed estroverso in conferenza stampa, e con i giornalisti ha parlato a fondo della sua rimonta e del modo in cui è arrivata. In semifinale per lui ci sarà il greco Stefanos Tsitsipas, con cui ha avuto tante sfide e soprattutto tanti attriti in passato, anche se in conferenza stampa ci si è soffermati più sul recupero fisico del tennista russo che sulla sfida di venerdì 28 gennaio in sé.

Sembrava che stasera tu giocassi i punti più importanti con molta tranquillità. Nella tua testa, come ti sei sentito durante il match point e gli altri punti importanti?

Daniil Medvedev: “Beh, sicuramente non così tranquillo come forse sembra. Ovviamente sei un po’ teso e, voglio dire, i pensieri che ti passano per la testa, come ‘che succede se perdo? Tra 10 minuti sarò negli spogliatoi, probabilmente per cambiare volo per tornare a casa’ e cose del genere. Ma in un certo senso, ti concentri, sei lì. L’unica cosa che mi sono detto alla fine è, ‘dove servo, sulla T o all’esterno?’ Bene, ho deciso di servire esterno e ho fatto il punto. Sarebbe stata più dura con la seconda, perché avrei dovuto domandarmi se stare sul sicuro o andare con un servizio più potente; la mano trema un po’ di più rispetto alla prima, e basta colpire e pregare che sia dentro. Ci sono stati tanti punti importanti, non solo il match point. Li ho gestiti abbastanza bene a partire dal terzo set”.

 

Lo hai battuto abbastanza comodamente a New York e anche in ATP Cup. Ti chiedo, qual era il tuo grado di sicurezza e controllo di questa partita anche se stava peggiorando per te a livello di punteggio? Quanto ti sentivi come se potessi ancora ribaltare la situazione?

Daniil Medvedev: “Non avevo fiducia dopo i primi due set. Stava giocando in maniera pazzesca, non lo avevo mai visto giocare così, almeno contro di me o in allenamento. Perché, beh, non posso guardare tutte le sue partite, quindi forse ha mostrato questo livello prima. Io non l’ho mai visto giocare così. Era irreale. E non ho mostrato esattamente il mio livello migliore. Stavo sbagliando troppo. Sì, quindi nel terzo set non avevo fiducia in me stesso e nell’esito della partita. Ho solo provato a combattere”.

Hai detto che quando eri sotto nel punteggio, ti sei detto, cosa avrebbe fatto Novak? Cosa farebbe Novak? Com’è andata a finire?

Daniil Medvedev: “È andata molto bene, perché sono ancora giovane e devo prendere quello che posso dai migliori. Durante l’intervista in campo ho aggiunto anche i nomi di Roger e Rafa, perché anche loro sono riusciti a tirarsi fuori da tante partite difficili. Ma ho giocato più volte con Novak, perché appena sono arrivato fra i primi Rafa e Roger hanno iniziato ad avere problemi fisici, quindi ho giocato più partite e mi sono allenato più spesso con Novak. L’anno scorso ha rimontato più volte in questo modo, come quando era due set sotto con Tsitsipas e Musetti al Roland Garros. Oggi io ero in quella situazione e, come ho detto, avevo zero fiducia in me stesso e nell’esito della partita. Allora mi sono detto, ‘cosa farebbero i migliori giocatori del mondo?’ Io sono fra i migliori, ma sono ancora giovane e ancora molto lontano nei titoli del Grande Slam. Durante tutte le partite, non appena ero un po’ a corto di energie, ho detto: ‘Sii come Novak. Dimostragli che stai meglio’. E non funzionerà ogni volta: se sul match point avessi fatto doppio fallo non avrebbe funzionato e probabilmente non avrei nemmeno detto di averlo fatto, ma questa volta ha funzionato”.

La prossima è contro Stefanos [Tsitsipas ndr]. Come pensi che il tuo corpo reagirà a questa partita di 4 ore e 42 minuti?

Daniil Medvedev: “Non ho mai avuto quest’esperienza. Ho giocato delle partite lunghe, ma non mi sono mai trovato nella condizione di dover giocare di nuovo dopo due giorni. È mezzanotte ormai passata, dovrò vedere. Ancora una volta, sai, se guardiamo alle cose positive, sono stato in grado di rimontare in qualche modo, non so come. Ma sono stato in grado di farlo. Quindi, se voglio far parte del gruppo dei migliori, anche se sono davvero lontano in questo momento, voglio provare a essere pronto per il prossimo match. Cercherò di recuperare al meglio, di essere pronto a giocare contro Stefanos, perché è un grande giocatore. Devo dare il massimo per batterlo”.


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ATP

ATP Dubai, l’entry list: torna Djokovic. Presente anche Sinner

Il numero uno del mondo dovrebbe esserci per l’ATP 500 in programma negli Emirati dal 14 febbraio

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Novak Djokovic con il trofeo - Dubai 2020 (via Twitter, @NatSportUAE)

Continua la stagione del tennis sul cemento dopo l’Australian Open, e le entry list ci forniscono informazioni interessanti sul futuro di Novak Djokovic. Il numero uno del mondo non ha più rilasciato dichiarazioni pubbliche dopo il fiasco dell’Australian Open ma ha fatto sentire la sua presenza nell’entry list dell’ATP 500 di Dubai, in programma dal 14 febbraio sul cemento degli Emirati. Non è la prima volta per Djokovic nel torneo arabo: Nole l’ha infatti vinto per sei volte, di cui tre consecutive tra il 2009 e il 2011 e una nell’ultimo torneo disputato pre-lockdown (vinse una semifinale tiratissima con Gael Monfils prima di battere Tsitsipas in finale). Negli Emirati Arabi Uniti non è richiesto l’obbligo vaccinale, fattore che favorisce sicuramente la presenza di un Djokovic che vorrà ritrovare ritmo partita in attesa di capire a quali tornei potrà partecipare nel prossimo futuro, se continuerà nella sua decisione di non vaccinarsi.

Non mancheranno i tennisti di alto profilo oltre a Djokovic. Fra questi il campione in carica Aslan Karatsev, che proprio qui l’anno scorso concluse al meglio in finale contro Lloyd Harris una prima parte di stagione fantastica per gioco e risultati. Presenti anche tre Top 10, tra cui il canadese Felix Auger-Aliassime, Andrey Rublev e il nostro Jannik Sinner, che nel 2021 uscì ai quarti proprio contro Karatsev.

 

Anche fuori dai primissimi ci saranno tanti tennisti di alto profilo come Gael Monfils, Roberto Bautista-Agut e Marin Cilic, tutti reduci da buone prestazioni all’Australian Open, e il croato Borna Coric, al ritorno nel Tour dopo mesi di assenza per un infortunio alla spalla. Poca la presenza degli italiani, che oltre Sinner vedranno soltanto Lorenzo Musetti ai nastri di partenza. Il tennista di Carrara ha deciso di saltare lo swing sudamericano su terra per migliorare il suo gioco sul veloce ma si trova a sei ritiri di distanza dall’entrare nel tabellone principale e per ora dovrà disputare le qualificazioni (Dubai fu peraltro il suo primissimo main draw ATP).

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