Roland Garros, quote martedì 1 giugno: esordio sul velluto per Berrettini e Cecchinato

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Roland Garros, quote martedì 1 giugno: esordio sul velluto per Berrettini e Cecchinato

Favoriti anche Caruso e Paolini, Travaglia se la gioca con de Minaur. Sulla carta poche insidie per Nadal, Djokovic e Barty

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Matteo Berrettini nella finale di Madrid, 2021 (Credit: Mateo Villalba, MMO21)

Al Roland Garros si concludono i primi turni nella giornata di martedì, con impegnati sei azzurri, di cui una sola donna. Per Matteo Berrettini (1,05) c’è il giapponese Taro Daniel, affrontato e sconfitto in tre set a fine aprile nella semifinale dell’ATP di Belgrado, poi portato a casa dal romano, mentre per Marco Cecchinato (1,03), parso finalmente in buona forma a Parma, c’è l’altro nipponico Yasutaka Uchiyama, numero 118 al mondo. Saranno invece due australiani gli avversari di Stefano Travaglia e Salvatore Caruso: ad attendere il siciliano è James Duckworth (4,35), già battuto in quattro set nel primo turno dello scorso US Open, mentre è più arduo il compito di Travaglia (2,27) contro Alex de Minaur, testa di serie numero 21 ma uscito sconfitto senza vincere un set in entrambe le occasioni stagionali contro un italiano (da Fabio Fognini all’Australian Open e da Gianluca Mager a Roma).

Servirà un’impresa invece al trentasettenne Andreas Seppi (quota 10,50) nell’incontro con Felix Auger-Aliassime, anch’egli però reduce da una sconfitta contro un azzurro, quella subita da Lorenzo Musetti a Parma. Scendono in campo anche il campione in carica Rafa Nadal e il numero uno al mondo Novak Djokovic, opposti rispettivamente ad Alexei Popyrin (21) e Tennys Sandgren (18). Infine debutto probabilmente più ostico di quanto non dicano i bookmakers per Andrey Rublev (1,09), atteso da Jan-Lennard Struff, con il tedesco che ha già fatto soffrire il russo a Roma e che sul rosso quest’anno ha trovato la finale a Monaco.

Primo turno alla portata per Jasmine Paolini (1,45), che si presenta da favorita al match con Stefanie Voegele, battuta lo scorso anno nell’unico precedente sulla terra di Istanbul. Sarà la mancina Bernarda Pera a battezzare il torneo di Ashleigh Barty (1,11), in un incontro inedito che vede chiaramente favoritissima la numero uno al mondo, così come parte avanti nei pronostici la campionessa di Parma Cori Gauff (1,11), al cospetto della serba Alexandra Krunic. Per la finalista del Foro Italico Karolina Pliskova c’è Donna Vekic (5), battuta tre volte su quattro in carriera, mentre si prevede grande equilibrio fra Anastasija Sevastova e Jennifer Brady: le due non si sono mai incrociate, e per i quotisti parte leggermente avanti a 1,80 l’americana finalista dell’ultimo Australian Open.

Si rivedrà in campo dopo aver vinto la battaglia contro il linfoma di Hodgkin Carla Suarez Navarro: ad attenderla un’ex finalista come Sloane Stephens (1,10), vincitrice in tutti i tre precedenti senza concedere set. Infine due match interessanti: una ritrovata Qiang Wang, finalista a Parma, dovrà guardarsi dalle trame di gioco di Su-Wei Hsieh, con quest’ultima in vantaggio 4 a 3 nei confronti diretti ed impostasi nell’unico sul rosso, mentre per Ons Jabeur (1,57) c’è l’ostacolo Yulia Putintseva, capace due volte di raggiungere i quarti di finale del torneo parigino.

Le quote secondo Goldbet – Bet365 – Bwin

 

M. BERRETTINI vs T. DANIEL 1,04 – 9,75 1,07 – 9 1,04 – 10,45
S. TRAVAGLIA vs A. DE MINAUR 2,25 – 1,62 2,30 – 1,61 2,27 – 1,62
S. CARUSO vs J. DUCKWORTH 1,20 – 4,40 1,22 – 4,33 1,20 – 4,40
A. SEPPI vs F. AUGER-ALIASSIME 10,50 – 1,04 11 – 1,05 10,15 – 1,04
M. CECCHINATO vs Y. UCHIYAMA 1,03 – 11,50 1,04 – 13 1,02 – 13,04
R. NADAL vs A. POPYRIN 1,01 – 23 1,01 -26 1,01 – 15,51
N. DJOKOVIC vs T. SANDGREN 1,01 – 14,50 1,01 – 26 1,01 – 15,81
A. RUBLEV vs J.L. STRUFF 1,07 – 8 1,11 – 6,50 1,09 – 7,21

J. PAOLINI vs S. VOEGELE 1,48 – 2,60 1,40 – 2,75 1,48 – 2,61
A. BARTY vs B. PERA 1,11 – 6,25 1,12 – 6 1,09 – 6,96
KA. PLISKOVA vs D. VEKIC 1,19 – 4,50 1,14 – 5,50 1,18 – 4,72
J. BRADY vs A. SEVASTOVA 1,83 – 1,95 1,80 – 2 1,85 – 1,93
S. STEPHENS vs C. SUAREZ NAVARRO 1,11 – 6,25 1,10 – 7 1,10 – 6,76
C. GAUFF vs A. KRUNIC 1,11 – 6,25 1,11 – 6,50 1,10 – 6,52
O. JABEUR vs Y. PUTINTSEVA 1,57 – 2,37 1,57 – 2,37 1,55 – 2,41
Q. WANG vs S.W. HSIEH 1,26 – 3,80 1,25 – 4 1,25 – 3,88

***Le quote sono aggiornate alle 18 di lunedì 31 maggio e sono soggette a variazione

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Djokovic, il governo francese: “Niente Roland Garros per i non vaccinati”

Il ministro dello sport Maracineanu smentisce le proprie affermazioni dei giorni scorsi. Intanto il Daily Mail conferma la squalifica di tre anni dall’Australia

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Novak Djokovic - Roland Garros 2021 (foto Twitter @RolandGarros)

Non è finita nemmeno quando è finita. Sebbene la vicenda relativa alla presenza di Novak Djokovic all’Australian Open 2022 si sia conclusa domenica 16 gennaio, con l’obbligo per il numero uno del mondo di lasciare il paese, i suoi strascichi sembrano destinati a permeare le cronache almeno per qualche altro giorno. Nelle ultime ore, infatti, il ministro dello sport francese Roxana Maracineanu ha confermato che il vaccino sarà necessario per giocare il Roland Garros.

Abbiamo deciso di adottare il pass vaccinale“, ha tweettato. “Da quando la legge entrerà in vigore sarà obbligatorio per gli spettatori e per i giocatori (sia francesi che stranieri) per poter entrare negli ERP [établissement recevant du public o luoghi preposti ad eventi pubblici, ndr] dove è già necessario un pass sanitario”.

 

Si tratta di una notevole giravolta rispetto alle parole pronunciate qualche giorno fa, quando Maracineanu stessa aveva affermato: “Oggi, per entrare in Francia, non abbiamo lo stesso regolamento in vigore in Australia. Il green pass viene richiesto per gli atleti, francesi o stranieri, che vivono o hanno domicilio in Francia e che intendono usufruire di un impianto sportivo; ma, per i grandi eventi, [come lo Slam parigino, ndr], ci sono dei protocolli scelti dalle federazioni che vengono ad aggiungersi a quelli già in vigore per le attività sportive quotidiane. Questo permetterebbe ad atleti come Djokovic di fare comunque ingresso nel territorio francese”.

Allo stesso tempo, tuttavia, questa svolta non è inaspettata: nelle scorse settimane, infatti, Emmanuel Macron aveva affermato: “Ai non vaccinati, ho tanta voglia di rompere le scatole. E quindi continueremo a farlo, fino alla fine. Questa è la strategia“. Era quindi prevedibile che la linea del governo si raddrizzasse sulla base delle parole non esattamente conciliatorie del presidente della repubblica transalpina. Detto questo, la costituzionalità del provvedimento non è ancora stata confermata: nuovi sviluppi potrebbero seguire nell’eventualità di un pollice verso da parte delle corti. E se le ultime parole del ministro dello sport non erano rivolte direttamente al campione uscente dello Slam parigino, ci ha pensato Christophe Castaner, membro di spicco del partito di Macron La République en Marche! a mettere le cose in chiaro su chi sia il bersaglio quantomeno più noto del provvedimento: “Djokovic non potrà giocare se non rispetterà le regole che valgono per tutti gli spettatori, i raccattapalle e i professionisti che lavoreranno al Roland Garros“.

DJOKOVIC, TRE ANNI DI ESCLUSIONE DALL’AUSTRALIA?

Nel frattempo, il Daily Mail ha riportato le parole di Karen Andrews, ministro degli affari interno del governo Morrison, al Today Show. Stando alle sue parole, Djokovic sarà effettivamente bandito dall’Australia per tre anni come prevede la normativa. Sembra quindi che la possibilità di una riduzione del ban, inizialmente riportata in virtù delle clausole sezione 133C(3) del Migration Act che parlano di “compelling circumstances” e “compassionate or compelling circumstances” che avrebbero potuto convincere l’esecutivo a rivalutare la propria scelta, non verranno prese in considerazione. Andrews però non ha chiuso completamente la porta, aggiungendo che nuove richieste d’ingresso nel Paese da parte di Nole “potrebbero essere valutate in futuro, ma al momento siamo nel campo delle ipotesi”.

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Amélie Mauresmo è la nuova direttrice del Roland Garros

Per l’ex numero uno WTA tre anni di contratto. È la prima donna della storia a ricoprire l’incarico

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Amelie Mauresmo - Montecarlo 2019 (foto @Sport Vision, Chryslène Caillaud)

Adesso è ufficiale: Amélie Mauresmo è la nuova direttrice dell’Open di Francia. Ex numero uno della classifica WTA, venticinque titoli in carriera tra cui due nei tornei del Grande Slam, Mauresmo prende il posto di Guy Forget, dimessosi nei giorni scorsi dopo cinque anni al comando adducendo una totale mancanza di dialogo col presidente federale Moretton. “Sono orgogliosa di entrare a far parte del team del Roland Garros” ha detto Mauresmo. “Ho accettato la carica di direttrice con ambizioni chiare, e le perseguirò con la libertà, la passione e le alte aspettative verso me stessa che mi hanno sempre guidata e contraddistinta“.

Già capitana di Fed Cup e Coppa Davis, nonché coach di Andy Murray e Lucas Pouille, che sotto la sua guida arrivò in semifinale all’Australian Open, Amélie Mauresmo è la prima donna nella storia a ricoprire il delicato incarico. L’ex numero uno del mondo dirigerà un torneo che non ha mai vinto: non solo, curiosamente è lo Slam in cui ha fatto meno bene, raggiungendo al massimo i quarti di finale nel 2003 e nel 2004, mentre nel 2006 riuscì a vincere Australian Open e Wimbledon. Per quanto riguarda il Masters 1000 di Parigi Bercy, l’altro torneo che era diretto sin dal 2012 da Guy Forget, bisogna attendere “Il nuovo direttore del torneo indoor di Bercy sarà annunciato all’inizio del 2022”, ha fatto sapere Gilles Moretton, il presidente federale francese.

 

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Roland Garros, Guy Forget lascia la carica di direttore

Lasciato anche l’incarico di Bercy. Non ancora note le motivazioni, ma l’ex-N.4 ATP era recentemente stato coinvolto nei Pandora Papers in quanto proprietario di una società offshore

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Guy Forget - Roland Garros 2016 (foto di Roberto Dell'Olivo)

Come riportato dall’Équipe, Guy Forget si è dimesso dalla carica di presidente del Roland Garros e del Rolex Paris Masters di Bercy; era in carica rispettivamente dal 2016 e dal 2012. Non sono ancora note le motivazioni di questa decisione, ma è forte il sospetto che sia legata al suo coinvolgimento nei Pandora Papers, uno studio su circa 12 milioni di documenti provenienti da 14 società finanziarie che ha rivelato l’esistenza di circa 29.000 entità offshore.

Era infatti emerso come Forget, vincitore di 11 titoli di singolare e 28 di doppio con rispettivi best ranking di N.4 e N.3, fosse stato proprietario per undici anni di una società offshore con sede presso le Isole Vergini Britanniche chiamata Mainland Group Limited. Fondata nel 2005, la compagnia creata per “detenere proprietà intellettuali” è stata liquidata nel 2016 con un attivo di 1,4 milioni di euro.

Forget aveva negato il suo coinvolgimento, attribuendo la gestione di tutti i suoi interessi alla IMG, forse il gruppo più potente nel mondo del tennis come dimostra la recentissima acquisizione del Mutua Madrilena Open. La società di management sportivo aveva però negato, affermando che i rapporti con il tennista transalpino si erano interrotti al momento del suo ritiro avvenuto nel 1997 (secondo Guy, invece, IMG avrebbe continuato a rappresentarlo fino al 2012, anno in cui ha lasciato l’incarico di capitano di Davis ricevuto nel 1999). Le dimissioni di Forget fanno quindi pensare che ci sia stato un sostanziale sviluppo nell’inchiesta in corso, probabilmente non a suo favore; aggiorneremo l’articolo appena ci saranno degli sviluppi.

 

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