Roland Garros: Medvedev demolisce Garìn e continua a stupire. Ai quarti troverà Tsitsipas

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Roland Garros: Medvedev demolisce Garìn e continua a stupire. Ai quarti troverà Tsitsipas

Il greco si sbarazza senza grossi problemi di Carreño Busta. Sfiderà il numero due ATP, che sembra aver trovato la propria dimensione sul rosso

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Stefanos Tsitsipas al Roland Garros 2021 (Credit: @rolandgarros on Twitter)

[5] S. Tsitsipas b. [12] P. Carreno Busta 6-3 6-2 7-5

Non si ferma la marcia del favorito della parte bassa Stefanos Tsitsipas, capace di dominare anche oggi un tennista di valore come lo spagnolo Pablo Carreño Busta. Il greco ha messo in mostra tutto il suo repertorio, a partire da un servizio che ha dettato il ritmo della partita e che raramente l’ha tradito nei momenti di pressione. Anche a livello fisico Tsitsipas ha mostrato un’altra prestazione molto brillante, con un finale in crescendo che fa ben sperare per il prosieguo del torneo. In sostanza una performance convincente, in attesa della sfida contro il rivale Medvedev.

Il tennista greco ci tiene a far vedere da subito perché è il favorito per la finale della parte bassa e alla prima occasione trova il break. Carreño gioca una buona prima frazione, ma il tennis di Tsitsipas è straripante a livello offensivo. Lo spagnolo ha un sussulto nel settimo game, quando finalmente riesce a creare problemi al servizio di Tsitsipas, ma la solidità del greco esce di nuovo fuori e il numero 5 del mondo chiude il parziale in 40 minuti.

 

La musica non cambia troppo nel secondo set. Carreño aveva chiuso il primo set in crescendo, ma Tsitsipas percepisce che è il momento di alzare ulteriormente il volume. Il greco infila un parziale di dodici punti a tre, con Carreño che, incassato il colpo, non riesce più a riprendersi. Tsitsipas va a servire per il secondo set ma lo spagnolo, come successo nel primo set, sfrutta uno dei pochi errori del greco per riportarsi a palla break. Il campione di Montecarlo fa però buona guardia del suo servizio e si aggiudica anche il secondo set, tutto sommato in maniera netta.

La reazione di Carreño arriva finalmente nel terzo set. Dopo essersi trovato 0-40 già nel primo game di servizio, lo spagnolo è il primo a passare avanti di un break con un ritrovato vigore da fondo. Il suo più illustre avversario non resta però a guardare: Tsitsipas si rimette in carreggiata e aiutato dal suo dritto si conquista un’altra palla break. Carreño la annulla ma visto lo scarso aiuto dal servizio oggi i problemi sono solo rimandati. Il greco trova finalmente il contro-break nel settimo game, e annulla una palla break allo spagnolo nel game di conferma che sa di mazzata definitiva. Nonostante l’odore di tie-break, Tsitsipas trova infatti il break decisivo nell’undicesimo game, sfruttando un Carreño Busta sempre più sulle gambe.

Pochi problemi nel chiudere la contesa da parte del greco, che vola ai quarti con un bel dritto in contropiede. Il tennista di Atene consolida il suo spot di numero uno della Race, e sfiderà uno dei suoi più grandi rivali nel circuito, Daniil Medvedev. Il bilancio tra i due pende nettamente a favore del russo, avanti per sei vittorie a uno – curiosamente il finalista dell’Australian Open 2021 è uscito vincitore anche dall’unico confronto sul rosso tra i due, negli ottavi di Montecarlo 2019. La storia martedì dovrebbe essere nettamente diversa, con il greco tra i grandissimi favoriti di questo torneo, ma con Daniil in campo mai dire mai.

[2] D. Medvedev b. [22] C. Garin 6-2 6-1 7-5

Vittoria non scontata di Daniil Medvedev contro il cileno Cristian Garìn. Il numero 2 del mondo ha demolito da ogni punto di vista il suo avversario, annullando completamente la diversa esperienza tra i due sulla superficie. Il russo era reduce da ottime prestazioni nei primi tre turni, ma sicuramente l’esame Garìn, terraiolo esperto, era molto più difficile. Proprio per questo l’inizio di partita del tennista russo è sorprendente sotto tutti i punti di vista.

Medvedev parte infatti dominando sia gli scambi corti, con il suo servizio che crea tantissimi problemi in risposta a Garìn, che quelli lunghi, dove riprende praticamente ogni palla e utilizza la netta differenza di peso dal lato del rovescio per sfondare. Daniil quindi stravince i primi due set, cosa che nel prepartita sembrava impensabile. Garìn non dà minimamente problemi al suo avversario dal punto di vista del peso palla da nessuno dei due lati, e Daniil, dopo aver dovuto salvare una palla break nel primo game, dilaga in risposta e diventa intoccabile al servizio. Se il 6-2 iniziale sembra dominante, il russo gioca ancora meglio nel secondo set, in cui non inforna il bagel solo perché il cileno trova l’orgoglio di tenere il turno di battuta finale.

C’è partita solo nel terzo set. Medvedev ha un piccolo calo di attenzione che gli costa il primo break della partita, e Garìn si porta sul 3-0. Il russo sembra avere anche dei problemi al gomito, tanto che al cambio di campo chiede l’intervento del fisioterapista, ma alla fine prosegue senza dover ricorrere al medical timeout. La pausa è stata però propiziatoria a livello di gioco. Nei due game di battuta successivi Garìn torna quello dei primi due set, e il russo non solo trova il contro-break, ma rischia anche di trovarne un altro subito dopo. L’andamento nel finale è molto simile a quello della partita di Tsitsipas, ma estremamente più lottato. Anche qui tutto sembra destinato al tie-break, ma Medvedev nell’undicesimo game ha altri programmi.

Con un grandissimo dritto lungolinea il russo si prende la prima palla break del game, ma Garìn salva tutto con un rovescio quasi impossibile e dall’alto tasso di coraggio che pizzica la riga. La seconda palla break viene annullata di nuovo con grande merito da Garìn, che trova dei gran passanti, ma due drittoni consecutivi giocati praticamente fuori dal campo da Medvedev chiudono il game e sostanzialmente la partita. La tds N.2 esce da quest’ottavo di finale con grandissime sensazioni a livello di gioco e soprattutto di fiducia. La superficie molto veloce di questo Roland Garros sembra aiutare il suo gioco piatto e il suo servizio, che per ora è stato incontenibile per qualsiasi avversario. Contro Tsitsipas il russo si presenta da completo outsider – sarà un buon test per valutare quanto sia reale questa sua ottima versione sul rosso.

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ATP Kitzbuhel: Ruud da record, terzo titolo consecutivo. Sconfitto Martinez in tre set

Il norvegese ha vinto il dodicesimo match di fila e conquistato il terzo titolo del mese di luglio dopo Bastad e Gstaad. Come Andy Murray nel 2011

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Casper Ruud - ATP Kitzbuhel 2021 (ph. GeneraliOpen _ Alexander Scheuber)

Casper Ruud corona nel miglior modo la sua stagione sul rosso, conquistando il quarto torneo stagionale (il quinto in carriera) sconfiggendo il tre set 6-1 4-6 6-3 il 24enne spagnolo Pedro Martinez, alla prima finale ATP in carriera. Un successo da record per Ruud che, conquistando tre tornei in tre settimane consecutive, ripete l’impresa compiuta nell’ottobre 2011 da Andy Murray (vinse a Bangkok, Tokyo e Shanghai).

LA PARTITA – Primo set a senso unico. Ruud si è dimostrato sin dall’inizio solido, con la combinazione servizio e dritto che non ha lasciato scampo a Martinez. Lo spagnolo ha sofferto già dal primo game. Quando lo scambio si è allungato, Martinez ha sempre dovuto cercare una via per uscirne, provando quando possibile ad accorciare lo scambio con il serve and volley. Nel secondo game, lo spagnolo si è trovato a fronteggiare una palla break ma il norvegese lo ha graziato, steccando di dritto. Il break non si è fatto attendere troppo. Nel quarto game, Ruud ha gestito in scioltezza lo scambio e dalla parte del rovescio, Martinez non è stato in grado di a contenerlo. Il 24enne valenciano ha continuato a soffrire il prolungarsi degli scambi e ha ceduto nuovamente il servizio nel sesto game. In chiusura di set, la pioggia ha iniziato a disturbare il gioco ma Ruud ha fatto in tempo a chiudere (6-1) prima della sospensione.

Si è tornati in campo un’ora dopo sotto una leggera pioggerellina che ha lasciato i giocatori in campo solo per tre game, prima di diventare più fitta e costringere a dispiegare nuovamente i teloni sul campo di gioco, con i giocatori costretti a tornare negli spogliatoi sul 2-1 in favore di Martinez senza break.

 

Alle 22.15, dopo oltre tre ore e mezza di interruzione, sotto la luce dei riflettori è ripreso il gioco. Ruud è ripartito subito bene, Martinez, invece, si è trovato subito a fronteggiare una palla break, annullata prontamente con una prima vincente. Lo spagnolo ha cominciato a variare un po’ di più il gioco, con un buon utilizzo del dropshot, mostrando dei progressi rispetto al primo set in cui è stato in balia dell’avversario. Ruud, al contrario, non è riuscito a essere incisivo in risposta. Il norvegese, sin a quel momento solido nei suoi turni di servizio, ha vissuto un momento di blackout nel decimo game, nel quale con ben quattro gratuiti ha regalato a Martinez il set.

Ruud è ripartito nel terzo set con la stessa intensità di inizio match mettendo in difficoltà il suo avversario. L’atteggiamento maggiormente aggressivo ha portato subito i suoi frutti con il break nel terzo game, bissato nuovamente nel quinto. Lo spagnolo ha iniziato a subire un calo fisico ma ha continuato a lottare. Stanchezza che ha offuscato anche la lucidità di Ruud, che nel momento di servire per il match, sul 30-0, è stato tradito dal rovescio e ha concesso il break a Martinez. La chiusura del match però è stata rimandata solo di qualche minuto; il norvegese si è guadagnato tre championship point, con il nastro che ha regalato a Ruud il match.

Con questo successo, Ruud guadagna altre due posizioni nel ranking e raggiunge la 12°, stabilendo il suo best ranking. Il titolo regala al norvegese anche la posizione numero 8 della Race, con il sorpasso ai danni del polacco Hurkacz. Soddisfazione nonostante la sconfitta per Martinez, che grazie alle 21 posizioni guadagnate in classifica stabilisce il suo nuovo best ranking al numero 76.

A cura di Giuseppe di Paola

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Olimpiadi Tokyo 2020, Svitolina rimonta (due volte) Rybakina: è medaglia di bronzo per l’Ucraina

Elina conquista il podio ai Giochi battendo una Rybakina timorosa e sprecona: era avanti 3-1 nel secondo set e 3-0 nel terzo

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Elina Svitolina - Olimpiadi Tokyo 2020 (via Twitter, @ITFTennis)

Ha tantissimo da recriminare anche in questo match Elena Rybakina, sconfitta i semifinale da Bencic nonostante i cinque set point mancati nel primo set e il break di vantaggio nel terzo parziale. Nella finale per la medaglia di bronzo dei Giochi Olimpici di Tokyo, ha vinto nettamente il primo set contro Elina Svitolina, ma non ha gestito un vantaggio di 3-1 nel secondo set e di 3-0 15-40 nel terzo. Svitolina ha vinto 6-4 il parziale decisivo in 2 ore e 28 minuti e al settimo match point utile ha portato a casa la quinta medaglia (tutte di bronzo) per l’Ucraina in questa Olimpiade e la prima della sua storia nel tennis. Rybakina avrebbe permesso al Kazakistan di agganciare proprio l’Ucraina nel medagliere a quota quattro.

Svitolina ha giocato un primo set molto scarico. È stata la prima ad andare sotto nel punteggio, brekkata nel quarto gioco dopo aver avuto a sua volta chance di break nel game precedente (durato ben 18 punti). C’è una grossa differenza sulla diagonale di rovescio, colpo con il quale Rybakina non ha avuto alcun problema ad aprire gli angoli e spingere, mentre l’ucraina ha pagato l’atteggiamento troppo difensivo, sorpresa anche da qualche palla corta della sua avversaria sul finale del set. Il dominio nel gioco di Rybakina si è tradotto in un rapido 6-1.

Le difficoltà di Svitolina a prendere in mano il gioco sono continuate nel secondo set. A comandare è stata sempre la tennista kazaka, che ha guadagnato un break di vantaggio a inizio set. Una grafica mostrata a metà secondo set ha evidenziato il diverso atteggiamento delle due: Rybakina ha risposto sempre coi piedi sulla linea di fondo alla seconda avversaria, Svitolina circa due metri dietro. La qualità di gioco della kazaka è però calata man mano che si avvicinava la linea del traguardo (e la medaglia di bronzo): ha mancato una palla del 4-2 e ha perso il vantaggio, andando in confusione. Il numero di non forzati (25 a fine set) si è alzato, avvicinandosi a quello dei vincenti. Con troppa fretta ha giocato gli ultimi game del parziale, sbagliando una risposta (che sarebbe stata vincente) di pochi centimetri sul 4-4 30-30.

 

Il primo grande rimpianto di Rybakina è arrivato però nel tie-break, dove sul 5-5 gioca un ottimo punto ma manda in corridoio l’appoggio con la volée di dritto a campo aperto. Sarebbe stato match point. Invece Svitolina con un servizio che forse ha sorpreso la sua avversaria per la sua lentezza ha forzato il terzo set. Mai dare per spacciata Elina, che vanta un’ampia collezione di match rimontati in extremis. L’ucraina però non è entrata in campo rinfrancata nel terzo. Molto contratta, ha perso subito il servizio con un doppio fallo, mandando Rybakina in vantaggio 3-0. La numero 22 del mondo ha avuto due palle del doppio break, senza però sfruttarle. Il match è cambiato da lì in poi: il dritto di Rybakina, rivelatosi il colpo in più tra fine secondo e inizio terzo set, è andato in crisi. Quattro errori dal lato destro hanno concesso a Svitolina il contro break. Da 1-4 ha impattato 4-4, per poi approfittare di un’altra coppia di non forzati col dritto di Rybakina per andare a servire per la vittoria. Il coraggio sul finale (4 match point salvati con colpi vincenti) non è bastato alla kazaka. Svitolina ha chiuso il match in lacrime, consapevole di aver raggiunto un traguardo di enorme importanza per lei e per il suo Paese.

Il tabellone femminile delle Olimpiadi con i risultati aggiornati

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ATP

ATP Washington, il tabellone: torna in campo Nadal, presenti anche Sinner e Seppi

Dopo quasi due mesi di stop e l’assenza a Wimbledon e Tokyo, Rafael Nadal torna in campo a Washington. C’è anche Jannik Sinner, che cerca di riscattarsi

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Rafa Nadal - Australian Open 2021 (via Twitter, @AustralianOpen)

Appena dopo il termine del Roland Garros, che per lui si è concluso in semifinale al cospetto di un sontuoso Novak Djokovic, Rafael Nadal ha annunciato che non avrebbe partecipato a Wimbledon e alle Olimpiadi di Tokyo 2020 per la necessità di recuperare le energie in vista della parte conclusiva di stagione.

Lo spagnolo, che vanta già due ori olimpici (in singolare a Pechino 2008 e in doppio a Rio 2016), ha compiuto una scelta tutto sommato comprensibile. Con l’approssimarsi del trittico Toronto-Cincinnati-US Open e il dichiarato obiettivo di rimettere tennis nelle gambe, dopo quasi due mesi di stop, Nadal sarà a Washington, dove parteciperà per la prima volta in carriera al torneo di categoria ATP 500. Per Nadal sarà anche la prima volta che gioca un torneo sul duro tra la stagione sull’erba e i due Masters 1000 estivi nordamericani.

Lo spagnolo avrà ovviamente la prima testa di serie sulle spalle e dopo un bye al primo turno affronterà il vincitore della sfida tra Sock e Nishioka. L’eventuale ottavo di finale, secondo proiezione del seeding, sarebbe contro Lloyd Harris che però non sta attraversando un periodo di forma eccellente (una vittoria negli ultimi tre tornei disputati). Ai quarti Nadal incrocerebbe probabilmente uno tra Bublik e Norrie, che stanno disputando la miglior stagione della carriera e non sono avversari da sottovalutare – anche se con Norrie, Rafa, avrebbe il vantaggio di giocare ‘allo specchio’ contro un mancino.

 

Di seguito la parte alta del tabellone dell’ATP 500 di Washingon, che vede Dimitrov come seconda testa di serie più alta e ipotetico avversari di Nadal in semifinale. Il bulgaro però non si esprime ai suoi livelli da diversi mesi, e la sensazione è che Evans e Fritz, in un periodo di forma decisamente migliore (Fritz sembra aver recuperato rapidamente dall’operazione al menisco), abbiamo più chance di spingersi avanti. Occhio anche a Nick Kyrgios, sconfitto nettamente da Norrie ad Atlanta e opposto al primo turno a McDonald; l’eventuale sfida contro Paire al secondo turno accenderebbe facilmente gli entusiasmi del pubblico di Washington.

(clicca per ingrandire)

Un italiano, il deluso Jannik Sinner reduce dalla brutta sconfitta di Atlanta contro O’Connell, si trova invece in cima alla parte bassa del tabellone. La strada che potrebbe portare Sinner, quinta testa di serie, ad affrontare il secondo favorito Auger-Aliassime in semifinale è però lastricata di difficoltà e lo scarso periodo di forma del tennista italiano (forse anche influenzato dalle critiche per la scelta di non andare a Tokyo) non contribuisce ad aumentare la fiducia. L’esordio di Sinner avverrà contro un qualificato o più probabilmente contro Emil Ruusuvuori; una sfida già non semplice, ma il livello di difficoltà si alzerebbe ulteriormente agli ottavi contro – probabilmente – Sebastian Korda. Ai quarti ci sarebbe poi de Minaur; insomma, non certo un sorteggio ideale per chi ha bisogno di ritrovare la vittoria, e magari anche più di una.

ll secondo italiano presente in tabellone, Andreas Seppi, potrebbe invece essere il primo avversario di Auger-Aliassime ma prima dovrà superare il primo turno contro un qualificato. In questa zona di tabellone è da tenere d’occhio anche a Opelka – reduce dai quarti di Atlanta.

(clicca per ingrandire)

A.S.

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