Tamara Zidansek (ri)porta la Slovenia in semifinale al Roland Garros: battuta Badosa 8-6 al terzo

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Tamara Zidansek (ri)porta la Slovenia in semifinale al Roland Garros: battuta Badosa 8-6 al terzo

La giocatrice slovena è la prima slovena tra le prime quattro a Parigi, ma non la prima ‘nata’ in Slovenia: nel 1977 trionfava la jugoslava Mima Jaušovec, nata in territorio sloveno

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Tamara Zidansek - Roland Garros 2021 (via Twitter, @rolandgarros)
 
 

Come nel 2020, anche quest’anno al Roland Garros uno spicchio di tabellone ha visto arrivare in fondo due giocatrici inaspettate. Il primo quarto di finale femminile infatti è stato giocato da Paula Badosa e Tamara Zidansek, per la prima volta una contro l’altra e per la prima volta così tanto avanti in uno Slam. La sfida tra le due 23enni è stata vinta dalla slovena, che pure partiva sfavorita. Dopo essere diventata la prima rappresentante della sua nazione a raggiungere i quarti in uno Slam in singolare, diventa anche la prima ad arrivare in semifinale. Non è però la prima tennista nata in territorio sloveno ad arrivare così in fondo; l’ultima a riuscirci prima di Zidansek, sempre a Parigi nel 1983, è stata infatti Mima Jaušovec, che all’epoca rappresentava la Jugoslavia ma è nata a Maribor, seconda città slovena più popolosa. Quell’anno Jaušovec perse in finale con Chris Evert, la sua terza dopo quelle del 1977 (vittoria su Mihai) e del 1978 (sconfitta con Ruzici).

PANORAMICA – Il match, durato 2 ore e 28 minuti e conclusosi con il punteggio di 7-5 4-6 8-6, ha offerto sprazzi di buon tennis soprattutto nel primo set e negli ultimi game dell’incontro, durante i quali ci sono state occasioni per entrambe. Sia Zidansek che Badosa erano al loro primo incontro disputato sul Philippe-Chatrier e nessuna delle due è abituata a questi palcoscenici. Basti pensare che la slovena non aveva mai vinto un match nel Major parigino prima di questa edizione, mentre Badosa negli altri Slam ha vinto solo un altro incontro – lo scorso anno in Australia.

Non sarebbe però del tutto corretto considerare una sorpresa il fatto di vederle ben figurare su questa superficie, sulla quale si esprimono meglio che altrove, come hanno dimostrato quest’anno in più di una occasione: Zidansek ha raggiunto la finale a Bogotá e superato il primo turno a Madrid provenendo dalle qualificazioni, Badosa invece è la tennista ad aver vinto più incontri su questa superficie in stagione. La catalana ha infatti trionfato nel WTA 250 Belgrado 2 che ha preceduto questo Slam dopo aver raggiunto le semifinali di Charleston e Madrid. La sconfitta odierna ha dunque messo fine alla striscia di vittorie consecutive della spagnola che durava da 10 incontri.

Appassionata di sci, Zidansek era solita praticare questa disciplina da bambina abitando a pochi kilometri da un resort, e in particolare aveva mostrato una certa attitudine per lo snowboard. Tuttavia, la sua avversione per le temperature fredde l’ha portata a preferire altri sport. “Mia mamma e mio papà (rispettivamente giudice e insegnante, ndr) suonavano entrambi strumenti musicali, così mia mamma ha provato a mettermi in mano una chitarra ma ho sempre preferito un pallone da calcio o qualsiasi tipo di palla. Ho sempre voluto fare sport all’aperto e loro mi hanno sempre supportato“. A un certo punto è scoccata la scintilla ed è stato amore con il tennis, un amore che si tradurrà anche in una classifica ben più soddisfacente: al termine del Roland Garros Tamara entrerà infatti in top 50.

 

È soprattutto il carattere tenace ad averle consentito di arrivare fin qui: questa infatti è la terza vittoria al terzo set e lei ne attribuisce il merito al lavoro svolto negli anni. Nella mia carriera sono sempre andata avanti a piccoli passi, lentamente, come quando si costruisce una casa” aveva spiegato Tamara nella conferenza successiva alla vittoria del terzo turno. “Non sono stata una di quelle ragazze che a 16 anni mettono a segno un risultato notevole. Devo lavorare per tutto, quindi immagino che questo mi abbia creato un terreno solido per non sentire certe delusioni”. I suoi interessi comunque vanno anche oltre lo sport. Tamara sta seguendo un corso di laurea triennale in psicologia presso l’Università dell’Indiana, affiliata con la WTA.

IL MATCH – Partenza lampo di Badosa che, grazie al suo gioco d’anticipo incentrato sul suo dritto dotato di grande spin, non ha lasciato respiro alla sua avversaria portandosi sul 3-0 pesante. Zidansek, come ha dimostrato più volte in questo torneo, ha grandi doti da combattente e aiutata da qualche errore di troppo di Badosa si è rifatta sotto. La tennista slovena ha poi iniziato a far correre la spagnola da una parte all’altra del campo e questa, con il suo metro e 80 di altezza, non fa della mobilità la sua qualità migliore. Tamara ha rincarato la dose facendo ricorso ad altre soluzioni del suo repertorio, tra cui la smorzata di dritto, e una volta ritrovata la solidità – proprio con questo colpo – ha preso il controllo del gioco. È sempre stata lei col passare del tempo a guidare gli scambi, e nel dodicesimo game ha meritatamente messo la testa avanti evitando il tie-break e chiudendo 7-5. Finale di set amaro per Badosa, che era avanti 30-0 nel game e alla fine, con la sua prima smorzata dell’incontro finita in rete, ha mandato la sua avversaria in vantaggio. 

La campionessa del Roland Garros junior 2015 (Badosa batté in finale la russa Kalinskaya) non si è però data per vinta e nel secondo set, nel quale gli scambi sono stati molto più estenuanti e spesso decisi da errori, è riuscita a recuperare da 1-3 per poi spuntarla 6-4 con il break decisivo messo a segno nel nono game.

Nel parziale decisivo sono saltati tutti gli schemi e i nervi e l’emotività delle due tenniste hanno iniziato ad influire maggiormente sulla qualità del tennis. L’unica costante è stata un’inaspettata solidità alla battuta per entrambe. Badosa in qualche modo è stata anche graziata dal giudice di sedia Carlos Ramos quando, sul 6-5 in favore di Zidansek, la spagnola ha lanciato la sua racchetta verso la sua sedia e questo avrebbe potuto costargli un quindici di penalità poiché nel secondo set aveva ricevuto una prima ammonizione per coaching.

Con la posta in gioco arrivata al suo valore massimo, il livello è tornato ad alzarsi ed entrambe le tenniste, nonostante l’evidente stanchezza, sono andate alla ricerca del vincente – probabilmente anche per evitare l’oltranza, che invece si è materializzata (ricordiamo che a Parigi non c’è tie-break nel set decisivo). La prima ad avere una grossa chance è stata Badosa: sul 6-6 infatti ha avuto ben tre palle break ma con coraggio la slovena le ha annullate. In maniera tutto sommato prevedibile – la classica regola che nel calcio prende il nome di ‘gol sbagliato / gol subito ‘ – nel game successivo Badosa ha pagato dazio e non ha saputo contrastare la crescente aggressività di Zidansek, che con un dritto vincente ha posto fine al match. 

“In un momento del genere è un po’ come lottare per rimanere in vita” ha raccontato Tamara a proposito delle tre palle break salvate sul 6-6. “Sapevo solo che dovevo continuare a lottare, l’idea era quella di rimanere concentrata, aggressiva. Sapevo di poter essere pericolosa con il dritto, dovevo solo mettermi nella posizione giusta per farlo ed è esattamente ciò che ho fatto. Il dritto è sempre stato il mio colpo preferito ed è migliorato anche nella consistenza, non solo in potenza – non basta saper colpire un vincente, devi andare avanti per quella strada”.

Contenderà il posto in finale a una tra Pavlyuchenkova e Rybakina, due giocatrici dotate di una potenza di fuoco ben superiore alla sua. Ma Tamara ha tutte le armi per giocarsela alla pari e si è espressa così parlando della sua prossima avversaria, pur conoscendone il nome ma identificando uno stile di gioco comune. “Dovrò essere in grado di confonderla con il mio gioco, farle giocare molte palle e non lasciarle l’iniziativa“.

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Wimbledon in esclusiva e in diretta su Sky e NOW: “Dove tutto diventa possibile!”

Fino a 9 canali dedicati e oltre 400 ore di programmazione live, anche su Sky Sport 4K, per il terzo Slam della stagione. Il campione in carica Djokovic e l’eterno rivale Nadal, i principali favoriti #SkyTennis

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Centre Court - Wimbledon 2022 (foto @Wimbledon)

La stagione tennistica 2022, piena di imprevisti ed eventi memorabili, non sta deludendo neanche a Wimbledon, terzo Slam stagionale giunto ai match di secondo turno, da seguire in diretta esclusiva su Sky e NOW (scopri l‘offerta cliccando sul link) fino al 10 luglio. Djokovic, Nadal, Tsitsipas e gli altri grandi campioni del tennis si stanno affrontando a Londra per il più famoso, prestigioso e importante evento tennistico su erba al mondo.

I campi dell’All England Lawn Tennis and Croquet Club londinese stanno ospitando la 135^edizione del The Championships, che culminerà con le finali per il titolo femminile (sabato 9 luglio) e maschile (domenica 10 luglio).

Su Sky Sport oltre 400 ore di programmazione live e la copertura totale degli incontri degli italiani. In tutto sono ben 9 i canali dedicati all’evento, oltre a Sky Sport 4K:

 
  • 6 canali Sky Sport, dal 252 al 257, sono nominati Wimbledon 1 (anche in 4K), Wimbledon 2, Wimbledon 3, Wimbledon 4, Wimbledon 5 e Wimbledon 6 e saranno canali verticali dedicati ai campi principali (Campo Centrale, Campo n.1, Campo n.2, e gli altri da definire in base al programma delle giornate).
  • Sky Sport Tennis (205) è il canale guida dell’evento, con i match più importanti e con gli studi dedicati fino a quello conclusivo di fine giornata. Sky Sport Tennis farà da “guida” per non perdere nulla dell’evento, dando indicazioni – anche attraverso pop-up grafici – su tutto ciò che starà succedendo sui canali dedicati.
  • Sky Sport Uno è largamente dedicato a Wimbledon e trasmetterà gli incontri del Campo Centrale.
  • Sky Sport Arena segue, invece, il Campo n. 1, quando il canale non sarà occupato da altri eventi.

E non è tutto, perché grazie allo Split Screen (accessibile dal tasto verde del telecomando Sky per i clienti Sky Q Satellite) è possibile seguire sullo stesso schermo due partite in contemporanea, scegliendo tra i canali che trasmettono Wimbledon.

Elena Pero e Paolo Bertolucci commentano da Londra i match del Campo Centrale. La “squadra tennis” di Sky è completata da Luca Boschetto, Pietro Nicolodi, Paolo Aghemo, Paolo Ciarravano, Alessandro Lupi, Dario Massara, Andrea Paventi, Dalila Setti, Fabio Tavelli e Federico Zancan, alle telecronache, mentre al commento si alterneranno Laura Golarsa, Raffaella Reggi, Stefano Pescosolido, Laura Garrone, Gianluca Pozzi, Marco Crugnola, Fabio Colangelo e Nicolò Cotto.

Inoltre, tutti i giorni, prima e dopo la chiusura di ogni giornata, alle 14 e alle 22, è in corso il programma “Studio Wimbledon”, condotto da Eleonora Cottarelli, per il resoconto delle partite del giorno, le news, le analisi, i commenti, le curiosità e altro ancora, con Stefano Meloccaro, Filippo Volandri e Paolo Lorenzi in collegamento da Londra.

Senza dimenticare “Wimbledon: The Insider”, tutte le sere dalle 22.30, affidato a Stefano Meloccaro in compagnia di Paolo Lorenzi, per raccontare dall’All England Lawn Tennis and Croquet Club il dietro le quinte del torneo londinese, anche con immagini e interviste esclusive.

E infine, a seguire, “Highlights Show Wimbledon” con le sintesi dei match più importanti della giornata.

Interviste, commenti, notizie, aggiornamenti in tempo reale e tanto altro anche su Sky Sport 24, sui canali social ufficiali di Sky (#SkyTennis), tramite l’APP di Sky Sport e sul sito skysport.it, con una copertura completa del torneo con fotogallery, video, highlights, i top colpi, gli approfondimenti dei talent tennis, il liveblog degli italiani e dei match più importanti e tanto altro.

A parte i tennisti russi e bielorussi e lo svizzero Roger Federer, tutti i migliori giocatori al mondo erano presenti ai nastri di partenza di Wimbledon, con il favorito Novak Djokovic, che difenderà il titolo conquistato nelle ultime tre edizioni disputate (nel 2020 non si è giocato a causa della pandemia).

Viste le assenze del russo Daniil Medvedev e del tedesco Alexander Zverev, rispettivamente primo e secondo nel ranking mondiale, proprio il serbo sarà la testa di serie numero uno del torneo. Sono del torneo anche gli spagnoli Rafael NadalCarlos Alcaraz, il norvegese Casper Ruud, il greco Stefanos Tsitsipas, e il britannico Cameron Norrie. Tra le teste di serie ancora in corsa anche altri due italiani Jannik Sinner, numero 10, e Lorenzo Sonego, 28

In campo femminile, il seeding è guidato dalla numero uno del ranking mondiale, la polacca Iga Swiatek, e tra le favorite figurano anche l’estone Anett Kontaveit, la tunisina Ons Jabeur, la spagnola Paula Badosa e la greca Maria Sakkari.

Nonostante la decisione dell’ATP e della WTA di non assegnare punti in questa edizione, di sicuro lo spettacolo non mancherà nel tempio del tennis, “Dove tutto diventa possibile!”

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La programmazione di Wimbledon in diretta esclusiva: su Sky e in streaming su NOW

Giovedì 30 giugno
dalle 12 alle 22                  Quarta giornata                               Sky Sport Tennis e Sky Sport Arena
ore 14                                 “Studio Wimbledon”                        Sky Sport 24 e Sky Sport Uno
dalle 14.30 alle 22             Quarta giornata                                Sky Sport Uno
ore 22                                 “Studio Wimbledon”                      Sky Sport Tennis e Sky Sport Uno
ore 22.30                            “Wimbledon: The Insider”             Sky Sport Tennis
Venerdì 1° luglio
dalle 12 alle 22                  Quinta giornata                               Sky Sport Tennis e Sky Sport Arena
ore 14                                  “Studio Wimbledon”                        Sky Sport 24 e Sky Sport Uno
dalle 14.30 alle 22             Quinta giornata                                 Sky Sport Uno    
ore 22                                  “Studio Wimbledon”                      Sky Sport Tennis e Sky Sport Uno
ore 22.30                            “Wimbledon: The Insider”             Sky Sport Tennis
Sabato 2 luglio
dalle 12 alle 22                  Sesta giornata                                  Sky Sport Tennis 
dalle 12 alle 14                   Sesta giornata                                   Sky Sport Uno
ore 14                                 “Studio Wimbledon”                        Sky Sport 24 e Sky Sport Uno
dalle 14.30 alle 16             Sesta giornata                                    Sky Sport Uno
dalle 17.15 alle 22             Sesta giornata                                   Sky Sport Uno
ore 22                                   “Studio Wimbledon”                      Sky Sport Tennis e Sky Sport Uno
ore 22.30                              “Wimbledon: The Insider”             Sky Sport Tennis
Domenica 3 luglio
dalle 12 alle 22                  Settima giornata                              Sky Sport Tennis e Sky Sport Arena
dalle 12 alle 14                   Settima giornata                              Sky Sport Uno
ore 14                                   “Studio Wimbledon”                        Sky Sport 24 e Sky Sport Uno
dalle 14.30 alle 16             Settima giornata                               Sky Sport Uno
dalle 18 alle 22                   Settima giornata                               Sky Sport Uno
ore 22                                   “Studio Wimbledon”                      Sky Sport Tennis e Sky Sport Uno
ore 22.30                            “Wimbledon: The Insider”             Sky Sport Tennis
Lunedì 4 luglio
dalle 12 alle 22                        Ottava giornata                               Sky Sport Tennis e Sky Sport Arena
dalle 12 alle 14                       Ottava giornata                               Sky Sport Uno 
ore 14                                   “Studio Wimbledon”                        Sky Sport Tennis e Sky Sport Uno
dalle 14.30 alle 22              Ottava Giornata                Sky Sport Uno
ore 22                                   “Studio Wimbledon”                       Sky Sport Tennis e Sky Sport Uno
ore 22.30                              “Wimbledon: The Insider”             Sky Sport Tennis
Martedì 5 luglio
dalle 12 alle 22                     Nona giornata                           Sky Sport Tennis (dalle 14 anche su Sky Sport Arena)
dalle 12 alle 14                    Nona giornata                                                 Sky Sport Uno 
ore 14                                  “Studio Wimbledon”                        Sky Sport Tennis e Sky Sport Uno
dalle 14.30 alle 22             Nona Giornata                                   Sky Sport Uno
ore 22                                   “Studio Wimbledon”                      Sky Sport Tennis e Sky Sport Uno
ore 22.30                              “Wimbledon: The Insider”             Sky Sport Tennis
Mercoledì 6 luglio
dalle 12 alle 22                     Decima giornata                         Sky Sport Tennis (dalle 14 anche su Sky Sport Arena)
dalle 12 alle 14                      Nona giornata                                  Sky Sport Uno 
ore 14                                   “Studio Wimbledon”                        Sky Sport Tennis
dalle 14 alle 20                    Decima giornata                Sky Sport Uno
ore 22                                  “Studio Wimbledon”                      Sky Sport Tennis e Sky Sport Uno
ore 22.30                             “Wimbledon: The Insider”             Sky Sport Tennis
Giovedì 7 luglio
ore 14                                 “Studio Wimbledon”                      Sky Sport Tennis e Sky Sport Uno
ore 14.30                            Prima semifinale femminile          Sky Sport Tennis e Sky Sport Uno
ore 16.30                            Seconda semifinale femminile      Sky Sport Tennis e Sky Sport Uno
ore 18.30                            “Studio Wimbledon”                        Sky Sport Uno
ore 18.30                            Finale doppio misto                        Sky Sport Tennis (dalle 19 anche Sky Sport Uno)
a seguire                            Studio Wimbledon”                          Sky Sport Uno
ore 21                                 “Wimbledon: The Insider”             Sky Sport Tennis
Venerdì 8 luglio
ore 14                                 “Studio Wimbledon”                       Sky Sport Tennis
ore 14.30                            Prima semifinale maschile             Sky Sport Tennis
ore 17.30                            Seconda semifinale maschile        Sky Sport Tennis
a seguire                            “Studio Wimbledon”                                      Sky Sport Tennis
ore 21                                 “Wimbledon: The Insider”             Sky Sport Tennis
Sabato 9 luglio
ore 14.30                             “Studio Wimbledon”                       Sky Sport Tennis
ore 15                                  Finale singolare femminile            Sky Sport Tennis
a seguire                             “Studio Wimbledon”                        Sky Sport Tennis
ore 18                                 Finale doppio maschile                   Sky Sport Tennis
ore 21                                 “Wimbledon: The Insider”             Sky Sport Tennis
Domenica 10 luglio
ore 14.30                            “Studio Wimbledon”                                      Sky Sport Tennis
ore 15                                   Finale singolare maschile               Sky Sport Tennis
a seguire                            “Studio Wimbledon”                                      Sky Sport Tennis
ore                                      Finale doppio femminile                Sky Sport Tennis
ore 21                                 “Wimbledon: The Insider”             Sky Sport Tennis
(Wimbledon disponibile su Sky Go, anche in HD)

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Editoriali del Direttore

Wimbledon: senza Federer, Berrettini, Medvedev e Zverev, prevedo una finale Djokovic-Nadal

Sarà la delusione per il forfait di Matteo Berrettini, ma in questi Championships in tono minore, se non “esplode” Alcaraz, trionferà la vecchia guardia

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Incontro in sala stampa il collega svizzero Simon Graf, autore di diversi libri su Roger Federer, e all’unisono commentiamo: “Roger arrivava in semifinale nel secondo quarto della metà alta di questo tabellone anche con un ginocchio solo!”.

Gli otto approdati al terzo turno di quel settore sono, scendendo verso il basso, Humbert e Goffin, Tiafoe e Bublik, Norrie e Johnson, Paul e Vesely. La testa di serie più alta fra le sole tre superstiti (Norrie 9, Tiafoe 23 e Paul 30) è, per la gioia degli inglesi (sebbene disperati per le sconfitte di Murray e Raducanu), la n.9 Cameron Norrie che è riuscito a domare soltanto al quinto set lo spagnolo Munar che in 10 partite sull’erba non ne aveva mai vinta una.

Hanno perso Ruud n.3 e Baez n.31 questo mercoledì, Hurkacz n.7 e Dimitrov n.18 lunedì, fatto sta che in semifinale arriverà, probabilmente contro Djokovic che contro Kokkinakis ha giocato molto meglio che contro Kwon, una sorta di outsider, salvo che Norrie debba essere considerato un grande tennista. E francamente io non riesco a considerarlo tale.

 

Gli inglesi faranno il tifo per lui che è nato in Sud Africa (Johannesburg) e cresciuto in Nuova Zelanda a questo punto, perché non gli è rimasto molto altro.

Io comincio a chiedermi se la Raducanu non sia un UFO, un oggetto volante (sui campi da tennis e neppur tanto) non identificato. Ha preso 6-3 6-3 dalla Garcia e dal settembre scorso di quello straordinario US Open – straordinario per lei come per la Fernandez – non ci stati altri momenti di gloria, né per lei né per l’altra ragazza. Un doppio mistero davvero inesplicabile. Sono giovani, dicono tutti, abbiate pazienza.

E noi che ce l’abbiamo con i ripetuti infortuni di Berettini e Sinner, la pazienza abbiamo imparato a coltivarla. Mi sa proprio che dovranno coltivarla anche tutti coloro che pensavano imminente il cambio della guardia solo perché né Djokovic né Nadal sarebbero stati testa di serie n.1 e n.2 in questo torneo se Medvedev e Zverev fossero stati qui.

Io, anche se è dannatamente presto per sbilanciarsi perchè non si è neppure concluso il secondo turno, non riesco francamente a immaginare per questo Wimbledon in tono minore una finale diversa da un Djokovic-Nadal alle prese con la sessantesima sfida, con Nole che cerca di avvicinare i 22 Slam di Rafa e Rafa che vorrebbe raggiungere i 23 (di Serena Williams…ma lui non è superstizioso) e a New York lo Slam.

Se Rafa dice che lui al record degli Slam non ci pensa e non ci tiene, non credeteci. Ci tiene eccome, ma bleffa. Sarebbe anormale che non ci tenesse. Tutti gli sportivi, tutti i campioni, tengono ai record. I record fanno la storia. Rafa ha vinto 14 Roland Garros e sa bene che cosa significa. Facesse il Grande Slam, sfuggito per una partita all’US Open a Djokovic, e si portasse a 24 Slam, figuratevi un po’ che Rafa non ci tenga.

Ma nella metà sotto gli avversari più temibili, Cilic e Aliassime, non ci sono più. Tsitsipas deve ancora provare di essere forte sull’erba. Un po’ come nella metà sopra Alcaraz. Infatti sia l’uno sia l’altro hanno sofferto al primo turno. Nel secondo Alcaraz ha giocato meglio, ma Greekspor non poteva impensierirlo.

Da chi può perdere Djokovic? Io non riesco a individuare un nome e un cognome. Forse, battuti Kecmanovic nel prossimo derby e uno fra Basilashvili e Van Rijthoven in quello dopo, dal quartetto Sinner-Isner (non è un’anagramma) Otte-Alcaraz, soltanto un Isner che gli servisse 70 aces potrebbe fargli paura. Impossibile? Beh, Isner ne ha serviti 54 al primo turno con Couacaud e 36 con Murray, dal quale aveva perso 8 volte su 8.  Ma stavolta, sebbene un tifoso avesse gridato “Com’on Andy he is older than you!”, perché in effetti il lungo John è due anni più anziano, ma non ha un’anca di metallo. Chissà se rivedremo Andy qua fra un anno. Ma è una domanda che potremmo porci anche per Rafa…

Ma, come accennato sopra, se Djokovic arriva in semifinale l’avversario più forte che può trovare è Norrie. Per questo lo vedo già in finale. Con Nadal. Il quale però forse con Fritz o Cressy (che mi piace molto come gioca su questi campi) potrebbe soffrire più che con Tsitsipas.

Intanto, mentre Elisabetta Cocciaretto non è andata oltre un doppio 6-4 con la Begu, e le nostre donne ce le siamo giocate tutte, Jannik Sinner ha colto la sua seconda vittoria erbosa. In 4 set su Mikael Ymer. Poteva vincere in 3. Avanti due set ha avuto una pausa nel terzo, che pure conduceva con un break di vantaggio, si è fatto riprendere sul 3 pari, ha mancato tante pallebreak… A fine match, dopo il quarto vinto 6-2, si sono contate 19 pallebreak, di cui appena 6 trasformate. Ma il dato forse più interessante è stato vederlo andare a rete 52 volte per fare 38 punti, giocando anche qualche pregevole volee. Certo 4 ace non sono molti, soprattutto se si pensa che Alcaraz ne ha fatti 39 in due partite fra Struff e Griekspoor.  

Io avevo posto ai lettori un quesito nell’editoriale di ieri: per Sinner meglio affrontare Isner o Murray? Ma non avevo espresso il mio parere. Lo faccio oggi. Sapendo che Jannik aveva perso un match su 2 con entrambi (ma anche che quello vinto in Coppa Davis a Torino con Isner è forse quello che conta di meno). Beh, io credo che sull’erba avrebbe sofferto di più i palleggi con Murray che lo aveva messo in difficoltà anche su superfici meno care allo scozzese dell’erba. Mentre sui servizi di Isner, che certamente di ace ne farà tanti, Jannik saprà rispondere quel tanto che basta per fargli qualche break. La risposta è forse il miglior colpo di Jannik…

Oggi intanto seguiremo, nel primissimo pomeriggio, Lorenzo Sonego contro il piccolo francese Hugo Gaston che sull’erba si vedrà parzialmente spuntata l’arma più letale, la sua smorzata (qui le quote del giorno). Lorenzo dovrà attaccarlo a tutto spiano per spuntargliela ancora di più. Lorenzo e Jannik, Jannik e Lorenzo, ci sono rimasti solo loro due. Non è granchè e non sembrano granchè neppure le loro prospettive. Se Sonego vincesse avrebbe poi Nadal. Se vincesse Sinner gli toccherebbe Alcaraz.

Sono saltate fin qui 23 teste di serie, 14 donne e 9 uomini. Le più alte la n.2 Kontaveit e la n.3 Ruud. Eppure non sono grandi sorprese.

primo turno
Uomini – sei
7 Hurkacz (Davidovich Fokina)
6 Aliassime (Cressy)
16 Carreno Busta (Lajovic)
18 Dimitrov (Johnson)
24 Rune (Giron)
28 Evans (Kubler)

Donne – dieci
7 Collins (Bouzkova)
9 Muguruza (Minnen)
14 Bencic (Wang)
18 Teichmann (Tomljanovic)
21 Giorgi (Frech)
22 Trevisan (Cocciaretto)
23 Haddad Maia (Juvan)
27 Putintseva (Cornet)
30 Rogers (Martic)

31 Kanepi (Parry)

secondo turno
Uomini (tre, nove in tutto)
3 Ruud (Humbert)
15 Opelka (van Rijthoven)
31 Baez (Goffin)
Donne  quattro, quattordici in tutto
2 Kontaveit (Niemeier)
10 Raducanu (Garcia)
26 Cirstea (Maria)
29 Kalinina (Tsurenko)

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Wimbledon, l’incredibile sconfitta di Davidovich Fokina: penalty point al tie-break decisivo sul match point

L’arbitro Carlos Ramos condanna lo spagnolo alla sconfitta contro Vesely, dopo una palla scagliata fuori dal campo sul 7-9 del super tie-break

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Una delle partite più lottate della terza giornata di Wimbledon 2022 è stata quella tra Alejandro Davidovich Fokina e Jiri Vesely. La tenacia dei due e l’incertezza che regnava ha attratto anche gli spettatori che hanno riempito tutti i posti disponibili sul Campo 17 e anche oltre (una grosso gruppo era infatti piazzato dietro la sedia dell’arbitro nel punto in cui il campo non era circondato dalla recinzione). Dopo 3 ore e 52 minuti è stato il giocatore ceco a spuntarla, ma il finale è stato piuttosto controverso e assolutamente insolito. Infatti Vesely non ha dovuto giocare il match point: a Davidovich Fokina è stato comminato un penalty point sul 9-7 del super tie-break del quinto set in favore di Vesely, che ha chiuso 6-3 5-7 6-7(2) 6-3 7-6(7).

La causa del penalty point? Come si vede dal video in basso, Fokina dopo aver mandato sul nastro un dritto (colpo che lo ha tradito nel finale dove è stato anche a due punti dal match in risposta sul 5-4) ha scagliato la palla fuori dal campo. In precedenza nello stesso set l’arbitro gli aveva dato un warning per ‘oscenità verbale’ per qualche frase troppo colorita. Ecco allora la combo che gli è stata fatale: è rimasto totalmente di stucco dopo aver sentito l’arbitro chiamare il ‘game, set and match Vesely’, perché – dal poco che si è capito – pensava che il penalty point non scattasse per la somma due infrazioni diverse. Ha poi raggiunto la sua sedia e ha anche nascosto con l’asciugamano qualche lacrima. Per vedere la stretta di mano e lo sguardo incredulo di Fokina potete andare a guardare le storie sul profilo Instagram di Ubitennis, dove troverete anche altri contenuti dai meandri dell’All England Club.

Curioso il fatto che ad arbitrare l’incontro praticamente deciso da penalty point ci sia stato Carlos Ramos. Nel 2018 infatti fu protagonista della polemica con Serena Williams nella finale dello US Open (vinta da Osaka) dove Serena ricevette addirittura un penalty game.

Dal punto di vista di Vesely invece c’è la gioia per aver raggiunto il terzo turno a Wimbledon per la quinta volta. Nelle quattro precedenti occasioni ha vinto due volte, nel 2018 contro Fognini e nel 2016 contro Sousa, ma non riuscì comunque a raggiungere i quarti. Ora si troverà di fronte Tommy Paul: insomma, una partita piuttosto aperta per lui che ha quest’anno è riuscito a battere perfino Novak Djokovic (seppur non al meglio) a Dubai. La sua parte di tabellone (il quarto inferiore della parte alta) è molto interessante: è proprio da qui che si è sicuri uscirà un nuovo semifinalista Slam. Questi i candidati: Humbert, Goffin, Tiafoe, Bublik, Norrie, Johnson, Paul e Vesely.

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