Roland Garros, Pavlyuchenkova: "Non volevo che le avversarie sapessero che non ero al meglio"

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Roland Garros, Pavlyuchenkova: “Non volevo che le avversarie sapessero che non ero al meglio”

Tanta fiducia per Anastasia Pavlyuchenkova dopo l’exploit a Parigi: “Bisogna sempre credere in se stessi e lottare. Il lavoro mentale e psicologico mi ha aiutato molto”

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Anastasia Pavlyuchenkova - Roland Garros 2021 (ph. © Corinne Dubreuil_FFT)
 

Nonostante la sconfitta, ci sono parole di grande fiducia e soddisfazione in conferenza stampa da parte di Anastasia Pavlyuchenkova. La 29enne russa, n. 32 del mondo, a sorpresa è giunta in finale a Parigi, alla sua 52° partecipazione Slam. Dove è stata però sconfitta dall’altra grande rivelazione del torneo, Barbora Krejcikova, a cui ha ceduto al terzo set mancando così l’occasione di aggiungere il primo trofeo Major ai 12 già conquistati finora.

Devo dire qualcosa” ha esordito Nastia davanti alla stampa dopo la finale, “non è mai facile perdere una finale ma devo essere grata per queste due fantastiche settimane. L’ho detto a mio fratello, davvero, un paio di settimane fa, prima di Madrid, eravamo seduti a un caffè e mi disse che aveva fiducia in me: ‘credo veramente in te, penso tu possa fare molto bene quest’anno‘. Gli ho risposto che anch’io avevo fiducia in me stessa “ma sento di aver bisogno di ancora un po’ di tempo, non mi sento ancora del tutto pronta fisicamente“. Poi c’è stata la semifinale a Madrid e la finale qui, sinceramente inaspettata. Sono due settimane molto positive”. Ma quanta fiducia può portarle questo torneo? “Vedremo, la strada è stata lunga per giungere in finale, in passato mi sembrava di esserci vicina e lontana al tempo stesso. Ora continuerò, torneo dopo torneo e match dopo match. Ho trovato me stessa in finale, credo sia questa la chiave. Ma credo nel mio gioco, credo in me stessa, so di essere una combattente“.

Tornando al match, nel secondo set un problema alla gamba ha costretto Pavlyuchenkova a chiedere un trattamento medico. Di cosa si è trattato?Devo essere onesta, non ho menzionato prima il problema alla gamba perché ero ancora in corsa nel torneo, non volevo che le mie avversarie lo sapessero. Ma nel match contro Sabalenka mi sentivo davvero in difficoltà fisicamente. Non so come abbia fatto a vincere quel match, perché ho chiesto anche in quell’occasione un trattamento e mi hanno fasciato la gamba. Avevo problemi al ginocchio sinistro da un po’ e sentivo dolore. Durante il terzo set contro Sabalenka mi sono detta che se avessi vinto il match avrei pianto, perché era un peccato, giocavo così bene ma il mio corpo mi stava dicendo che non ce l’avrebbe fatta a continuare. Più continuavo a giocare, peggio stava il mio corpo”.

Ancora sulla finale: “Durante un servizio ho sentito molto dolore dietro la gamba e ho dovuto fasciarla. Poi ho perso il game del 4-3 perché ero controvento e sentivo di dover fare ancora meglio con il servizio. Comunque, lei ha giocato in modo molto solido ed è stata migliore alla fine“.

Cosa porterà con sé, Anastasia, dopo questo Roland garros?Che bisogna sempre credere in se stessi. Come ho detto, non mi aspettavo di arrivare in finale in questo Roland Garros e fisicamente non mi sentivo al massimo. Ma continuando a lottare e a crederci, puoi farcela“.

Per la russa ha una grande importanza anche la preparazione mentale, che svolge con uno psicologo: “Sì, continuerò assolutamente a lavorare su questo aspetto. Ho cominciato prima di Madrid e non mi aspettavo di sentirmi così bene in campo. A volte mi sentivo un po’ ‘disperata’ perché lavori sodo, fai tutto il possibile ma qualcosa non funziona. Così mi sono detta che volevo provare tutto, anche darmi la possibilità di migliorare dal punto di vista mentale, così come volevo fare con la mia condizione fisica. Quando fai tutto al 100% non hai rimpianti e oggi ho fatto tutto quello che potevo. Lei è stata migliore alla fine, forse più fresca fisicamente. Ma non importa, ora non mi pongo più domande“.

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WTA Lione: Jasmine Paolini batte in scioltezza Andreeva e si regala la sfida contro Caroline Garcia

Facile successo per la nostra giocatrice contro la giovanissima qualificata russa. Grande sfida contro la beniamina di casa nei quarti

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J. Paolini b. [Q] E. Andreeva 6-2 6-3

Vince e convince Jasmine Paolini che lascia appena cinque game alla diciottenne russa Erika Andreeva, conquistando i quarti di finale dell’Open 6e Sens Métropole de Lyon. La tennista italiana affronterà domani non prima delle 17.30 la testa di serie numero 1 e idolo di casa Caroline Garcia: l’asticella si alza, ma la toscana è pronta per giocarsela a viso aperto.

Inizio di partita convincente da parte di Paolini che concede poco al servizio e comanda con i colpi di inizio gioco, specie con il dritto con il quale riesce a spingere soprattutto con lo sventaglio. Emerge un po’ di inesperienza da parte di Andreeva che, quando riesce ad aprirsi il campo, spesso sbaglia la scelta finale o la conclusione. La toscana riesce a ottenere il break nel quarto gioco sfruttando gli errori della russa e consolida il suo vantaggio con due turni di battuta laboriosi, ma entrambi tenuti ai vantaggi nonostante qualche imperfezione di troppo in fase offensiva. L’azzurra torna a rispondere con continuità nell’ultimo game e forza gli errori della giovane russa: il dritto della tennista di Castelnuovo Garfagnana ha fatto la differenza nel bene e nel male nel primo parziale vinto per 6-2.

 

La russa sembra prendere coraggio nel secondo set: qualche smorzata giocata molto bene e segni di incitamento per far sentire la presenza a Paolini. Nel quarto gioco la giocatrice italiana sbaglia due risposte di troppo e non riesce ad arrivare a palla break, malgrado qualche seconda in più della sua avversaria. L’attuale numero 66 del mondo serve particolarmente bene, concedendo le briciole alla classe 2004 di Krasnojarsk. Andreeva sul 2-3 regala: doppio fallo in apertura di game, prime di servizio che scarseggiano e l’allieva di Renzo Furlan spinge bene sin dalla risposta per prendersi il comando degli scambi e spostare la sua avversaria. Oltre a servire in maniera perfetta, Paolini continua a rispondere come un treno e si procura un match point: un rovescio nello scambio che esce di un soffio nega la gioia all’azzurra, ma la chiusura è solo rimandata al game successivo con tre punti diretti con il servizio e un rovescio in diagonale: la numero 3 d’Italia arriva lanciata alla sfida contro Caroline Garcia, non avendo concesso neanche una palla break. In precedenza la francese aveva rimontato Alison Van Uytvanch 2-6 6-0 6-1

Il tabellone completo

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Mahut attacca la Coppa Davis: “È un fallimento, in Francia non viene più trasmessa in chiaro”

Il francese contro Kosmos che ha organizzato la competizione: “Abbiamo buttato via quattro anni”

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Abbiamo perso quattro anni, non avremmo mai dovuto trovarci in una situazione simile”. Esordisce così Nicolas Mahut in un’intervista a L’Equipe a proposito della Coppa Davis prima della sfida tra Ungheria e Francia. “Può darsi che abbiano creduto che fosse una buona idea, ma abbiamo visto come sia stato un fallimento, non ha funzionato l’idea di trasformare la Coppa Davis in una Coppa del Mondo. Il pubblico non ha risposto presente, in Francia non viene neanche più trasmessa sui canali principali. Sono decisamente arrabbiato con Haggerty (presidente dell’Itf, ndr). Ci ha danneggiato, vedremo che succederà adesso. Bernard Giudicelli (dirigente della FFT e vice-presidente dell’Itf, ndr) sa cosa ne penso: anche lui ha una grande responsabilità in questo fallimento, ma non si è mai messo in discussione. Sostiene di aver agito per il bene del tennis, ma non mi trova d’accordo: in quanto presidente della Federazione francese aveva il compito di votare per gli interessi della Federazione francese

Mahut ha provato ad offrire anche una soluzione per gli sviluppi di questa competizione: “Sicuramente possiamo trovare un nuovo format per riportare la Coppa Davis al suo splendore. Nel tennis moderno l’aspetto più complesso è trovare settimane libere, ancora di più con l’allargamento dei Masters 1000 a due settimane. Giocheremo due o tre giorni, come sarà strutturato il doppio? Sicuramente se torniamo al passato con i match tre su cinque diversi giocatori direbbero di no. L’idea sarebbe di ritornare alle partite in casa e in trasferta, magari ampliando un’edizione a due anni.
In Francia abbiamo una grande cultura della Coppa Davis, ma penso che il format imposto da Kosmos non avvicini i giovani al tennis. Noi ci siamo innamorati grazie alla finale di Lione nel 1991
”.

Infine, un commento sull’attuale formazione francese: “La squadra ha grande senso di appartenenza. Se fossimo dovuti andare in Corea o in Colombia, saremmo andati tutti ugualmente. Ugo Humbert è tornato dall’infortunio ed è per noi fondamentale. Non abbiamo un vero e proprio leader com’era Tsonga, manca un top 10, ma in diversi stanno salendo in classifica”.

 

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Coppa Davis in TV: due sfide su SKY Sport, tutte le qualificazioni in streaming su SuperTenniX

Germania-Svizzera in diretta sia sulla Pay-TV che su Rai Sport. SKY offrirà anche Croazia-Austria

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SKY Sport e NOW

Dal 3 al 5 febbraio il tennis da spazio alle qualificazioni per un posto alle Finals di Coppa Davis, che si disputeranno nel mese di settembre in Spagna.

Finals alle quali sono già qualificati il Canada, vincitore dell’ultima edizione, l’Australia, l’Italia, grazie ad una wildcard, e i padroni di casa spagnoli.

 

In questo fine settimana sono previsti 12 match e due di questi verranno tramessi in diretta su Sky e in streaming su NOW.

Domani sarà possibile seguire la prima giornata di Germania-Svizzera, sabato la seconda dell’incontro tra tedeschi e svizzeri, ma anche la prima di Croazia-Austria. Domenica chiusura con croati e austriaci.

La formula prevede che si giochino due singolari e il doppio il primo giorno e se non ci fosse un vincitore, altri due singolari il secondo giorno.

Telecronaca affidata a Elena Pero e Luca Boschetto, affiancati nel commento da Marco Crugnola e Nicolò Cotto.

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Di seguito la programmazione su Sky e in streaming su NOW

Venerdì 3 febbraio – dalle ore 17

Germania-Svizzera                                        Sky Sport Tennis, Sky Sport Uno e NOW       diretta

Sabato 4 febbraio – dalle ore 13                   

Germania-Svizzera e Croazia-Austria Sky Sport Tennis e NOW                                diretta

Domenica 5 febbraio – dalle ore 13

Croazia-Austria                                              Sky Sport Tennis e NOW                                diretta

SupertenniX

Tutte le 12 sfide dei qualifiers in diretta sul servizio streaming a pagamento di SportCast (FIT). Gratuito per i tesserati FIT oppure disponibile a 3.99€ per un mese senza vincoli.

Rai Sport+ e RaiPlay

Rai Sport+ trasmetterà in diretta TV l’incontro Germania-Svizzera venerdi 3 febbraio dalle 17 mentre la seconda giornata, sabato 4 febbraio, sarà in diretta streaming su RaiPlay 3 dalle 15:30.

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