ATP Queen's: Murray cede in due set alla potenza di Berrettini. Matteo ai quarti

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ATP Queen’s: Murray cede in due set alla potenza di Berrettini. Matteo ai quarti

Si chiude con un doppio 6-3 il match più atteso di giornata: prova convincente per l’azzurro contro il 5 volte campione del torneo

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Matteo Berrettini - ATP Queen's 2021 (via Twitter, @QueensTennis)

Ci si aspettava un Matteo Berrettini molto competitivo su erba, sulla falsariga di ciò che si è visto nel 2019 (ultimo anno in cui si è giocato sul verde) e avendo ammirato i match di Matteo all’ultimo Roland Garros, dove si è fermato solo contro Djokovic in quarti. Matteo è in ottima forma e lo sta dimostrando all’ATP 500 del Queen’s, dove è l’unico azzurro ancora in gara. Giocherà nei quarti di finale, dopo aver estromesso dal torneo Andy Murray che al Queen’s ha vinto cinque volte. 6-3 6-3 il punteggio finale.

Non è facile andare in campo quando vieni da tre anni in cui hai giocato così poco“, ha raccontato Andy in conferenza stampa. “Soprattutto quando sei sull’erba e affronti un avversario che serve così“. Interrogato proprio su Berrettini, e sulle sue chance di competere per il titolo in uno Slam e in particolar modo a WImbledon, Andy è stato come sempre molto sincero e ha predicato cautela. “Non saprei. Bisogna vedere come si comporta contro avversari di alto livello, perché oggi io non ho giocato così bene. Sicuramente ha nel servizio e nel dritto due grosse armi, ma dipenderà dal suo rendimento in risposta” lasciando intendere come ci sia ancora un po’ di gap tra la risposta di Berrettini e quella dei ‘top-top’, come li ha chiamati Murray. Un feedback che viene da un bi-campione di Wimbledon è da considerarsi a prescindere assai prezioso per chi abita ormai stabilmente la top 10.

Mi fa piacere che si pensi una cosa dal genere di me“, ha risposto Berrettini in riferimento alla sua candidatura per la vittoria di Wimbledon. “Sono d’accordo con lui, una delle cose tecniche che devo migliorare è la risposta, soprattutto su una superficie così veloce su cui è difficile avere chance. Credo comunque di star migliorando torneo dopo torneo, perché più si risponde ai migliori servizi del circuito e più si migliora. Ovviamente non sarò mai il Novak o l’Andy di turno, perché ho armi diverse; poi per vincere uno Slam non lo so, credo che ci siano anche altre cose. Ma ormai nella mia testa ormai sono quelli gli obiettivi“.

 

LA PARTITA – Berrettini ha giocato un match leggermente superiore rispetto a quello vinto contro Stefano Travaglia all’esordio: 28 colpi vincenti a fronte di 14 errori non forzati. Il fondamentale che non ha avuto bisogno di alcun rodaggio è stato il servizio: l’ha aiutato a tirarsi fuori dal 15-40 nel secondo game della partita, servendo sempre attorno alle 140 miglia orarie (circa 225 km/h). Murray ha ancora evidenti difficoltà a spingere il dritto e questa insicurezza dal lato destro ha permesso a Matteo di portarsi avanti di un break sul 2-2, dopo un game molto solido in risposta da parte sua. Il due volte campione dei Championship è apparso anche un po’ scoraggiato dopo il break subito e ha ceduto il servizio una seconda volta, consapevole di non riuscire a far male a Matteo in nessun modo dal lato destro.

Se nel primo set c’è stata una piccola mano da parte di Murray nel game in cui Berrettini ha spezzato l’equilibrio, nel secondo l’azzurro ha giocato il miglior game della partita per prendersi il vantaggio, pescando un paio di tocchi di gran livello dal lato del rovescio. Rimandati invece i colpi al volo, sui quali Matteo sta lavorando e potrebbero rivelarsi un fattore fondamentale per Wimbledon. Questo lo sa bene anche lo stesso Berrettini, come ha confermato in conferenza stampa dopo aver battuto Travaglia al primo turno: ha detto di essere consapevole che più si alzerà il livello dell’avversario e più i passanti arriveranno veloci. Per questo sta provando a buttarsi di più a rete. Il secondo set è comunque filato via abbastanza liscio (Murray con grande cuore ha anche salvato due palle del 5-1, punteggio fin troppo severo però): solo 3 punti persi con la prima in campo per Berrettini nel secondo, 6 in tutto il match, più un dritto che ha preso velocità e ritmo col passare dei game.

Al prossimo round dovrà affrontare un altro giocatore del Regno Unito, Dan Evans, che nel primo match di giornata ha vinto un match complicato contro Adrian Mannarino: il francese ha avuto tre set point nel secondo set, di cui uno nel tie-break, vinto 9 punti a 7 da un Evans grintoso. Non ci sono precedenti tra il britannico e Matteo. “Si adatta benissimo alla superficie, usa bene lo slice, viene a rete ed è veloce; è un signor giocatore sull’erba” ha detto Matteo di Evans, “ma credo di avere le armi per metterlo in difficoltà. La partita di oggi ha confermato che qui il servizio è la cosa più importante, perché spesso non si entra nello scambio“.

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ATP Washington, il tabellone: torna in campo Nadal, presenti anche Sinner e Seppi

Dopo quasi due mesi di stop e l’assenza a Wimbledon e Tokyo, Rafael Nadal torna in campo a Washington. C’è anche Jannik Sinner, che cerca di riscattarsi

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Rafa Nadal - Australian Open 2021 (via Twitter, @AustralianOpen)

Appena dopo il termine del Roland Garros, che per lui si è concluso in semifinale al cospetto di un sontuoso Novak Djokovic, Rafael Nadal ha annunciato che non avrebbe partecipato a Wimbledon e alle Olimpiadi di Tokyo 2020 per la necessità di recuperare le energie in vista della parte conclusiva di stagione.

Lo spagnolo, che vanta già due ori olimpici (in singolare a Pechino 2008 e in doppio a Rio 2016), ha compiuto una scelta tutto sommato comprensibile. Con l’approssimarsi del trittico Toronto-Cincinnati-US Open e il dichiarato obiettivo di rimettere tennis nelle gambe, dopo quasi due mesi di stop, Nadal sarà a Washington, dove parteciperà per la prima volta in carriera al torneo di categoria ATP 500. Per Nadal sarà anche la prima volta che gioca un torneo sul duro tra la stagione sull’erba e i due Masters 1000 estivi nordamericani.

Lo spagnolo avrà ovviamente la prima testa di serie sulle spalle e dopo un bye al primo turno affronterà il vincitore della sfida tra Sock e Nishioka. L’eventuale ottavo di finale, secondo proiezione del seeding, sarebbe contro Lloyd Harris che però non sta attraversando un periodo di forma eccellente (una vittoria negli ultimi tre tornei disputati). Ai quarti Nadal incrocerebbe probabilmente uno tra Bublik e Norrie, che stanno disputando la miglior stagione della carriera e non sono avversari da sottovalutare – anche se con Norrie, Rafa, avrebbe il vantaggio di giocare ‘allo specchio’ contro un mancino.

 

Di seguito la parte alta del tabellone dell’ATP 500 di Washingon, che vede Dimitrov come seconda testa di serie più alta e ipotetico avversari di Nadal in semifinale. Il bulgaro però non si esprime ai suoi livelli da diversi mesi, e la sensazione è che Evans e Fritz, in un periodo di forma decisamente migliore (Fritz sembra aver recuperato rapidamente dall’operazione al menisco), abbiamo più chance di spingersi avanti. Occhio anche a Nick Kyrgios, sconfitto nettamente da Norrie ad Atlanta e opposto al primo turno a McDonald; l’eventuale sfida contro Paire al secondo turno accenderebbe facilmente gli entusiasmi del pubblico di Washington.

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Un italiano, il deluso Jannik Sinner reduce dalla brutta sconfitta di Atlanta contro O’Connell, si trova invece in cima alla parte bassa del tabellone. La strada che potrebbe portare Sinner, quinta testa di serie, ad affrontare il secondo favorito Auger-Aliassime in semifinale è però lastricata di difficoltà e lo scarso periodo di forma del tennista italiano (forse anche influenzato dalle critiche per la scelta di non andare a Tokyo) non contribuisce ad aumentare la fiducia. L’esordio di Sinner avverrà contro un qualificato o più probabilmente contro Emil Ruusuvuori; una sfida già non semplice, ma il livello di difficoltà si alzerebbe ulteriormente agli ottavi contro – probabilmente – Sebastian Korda. Ai quarti ci sarebbe poi de Minaur; insomma, non certo un sorteggio ideale per chi ha bisogno di ritrovare la vittoria, e magari anche più di una.

ll secondo italiano presente in tabellone, Andreas Seppi, potrebbe invece essere il primo avversario di Auger-Aliassime ma prima dovrà superare il primo turno contro un qualificato. In questa zona di tabellone è da tenere d’occhio anche a Opelka – reduce dai quarti di Atlanta.

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A.S.

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Kyrgios perde ad Atlanta e bisticcia con Ruud su Twitter

L’australiano cede a Norrie con un netto 6-1 6-4 e poi polemizza con il norvegese sui social. “Stai rubando punti nei tornei minori”

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Nick Kyrgios ad Atlanta 2021 (Credit: @ATLOpenTennis on Twitter)

Altro giorno, altra polemica che coinvolge Nick Kyrgios. Ad Atlanta l’australiano è stato eliminato da Cameron Norrie con un netto 6-1 6-4, senza di fatto mai entrare in partita, e si è poi reso protagonista dell’ennesima scaramuccia social. Da quando le sue apparizioni sul Tour si sono fatte più rare, si sono invece moltiplicate le discussioni sui social o le dichiarazioni controverse, anche se forse è solo il fatto che certi sassi siano lanciati da lontano che amplifica poi l’effetto. Il teatro della nuova diatriba è stato Twitter, coprotagonista del dramma Casper Ruud. Tra i due non corre buon sangue dal (tristemente) noto episodio della squalifica di Kyrgios a Roma 2019: l’australiano fu punito e multato per aver lanciato una sedia in campo (tra le altre cose), mentre il norvegese accolse la sanzione esultando platealmente per il passaggio del turno, ricevendo poi gli sberleffi di Nick per tale gesto.

Stavolta il norvegese, che attende di giocare a Kitzbuhel la sua terza semifinale consecutiva dopo aver vinto i tornei di Bastad e Gstaad, ha risposto ironicamente a un Tweet del profilo ufficiale dell’ATP nel quale si chiedeva di formulare qualche domanda per Kyrgios. “Qual è il suo torneo su terra preferito?” ha scritto Ruud con intenti evidentemente ironici (se non apertamente polemici).

La risposta, anzi, le risposte dell’australiano non hanno tardato ad arrivare. Ufficialmente infatti la replica di Nick è un commento sferzante, ma pacato: “Questo è un classico. Casper Ruud sei un buon giocatore, ma sappiamo tutti che stai rubando punti grazie a quei tornei“. Il riferimento è ovviamente alla finora trionfale campagna del norvegese nei tornei minori su terra post-Wimbledon, storicamente più poveri di concorrenza e frequentati per lo più da amanti del rosso in cerca di punti. In precedenza Kyrgios aveva anche commentato con un “facepalm” (la faccina che si batte la fronte con la mano in segno di disappunto) l’elenco dei quattro semifinalisti del torneo di Kitzbuhel.

 

C’è però il sospetto che questa sia soltanto la seconda risposta di Kyrgios, perché su Twitter è stato diffuso uno screen che riporta una frase molto meno elegante, un laconico “tua mamma“. Il commento non è più reperibile o perché cancellato rapidamente o perché mai esistito. Non sarebbe impensabile infatti che lo screen possa essere stato allestito ad arte e non ci sono conferme attendibili della veracità del commento. Tuttavia per dovere di cronaca vale la pena menzionare la cosa.

Qui il tabellone aggiornato di Atlanta e degli altri tornei di questa settimana

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Sinner rientra male in campo all’ATP di Atlanta: O’Connell lo elimina in due set

Prestazione sottotono per l’altoatesino, al rientro in campo dopo un mese. Manca tre set point nel primo set e incassa una delle peggiori sconfitte dell’anno

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Jannik Sinner - ATP Miami 2021 (via Twitter, @atptour)

Doveva essere un nuovo inizio per Jannik Sinner all’ATP 250 di Atlanta. Le partite poco convincenti giocate negli ultimi tre mesi hanno convinto il giovane altoatesino a saltare i Giochi Olimpici e continuare a preparare la stagione su cemento nordamericano. Ma l’intenso periodo che si chiuderà con lo US Open è partito molto male per Sinner.

All’esordio nel torneo di Atlanta, è stato eliminato da Christopher O’Connell (n. 132 ATP) in due set, avendo anche mancato tre set point nel tie-break del primo set. Al di là del punteggio (il primo set, come detto, si è deciso su due punti), si è visto un Sinner molto negativo. Sicuramente vincere quel primo parziale avrebbe aiutato tanto il nostro giocatore a prendere fiducia, che è l’obiettivo di questi tornei di preparazione agli appuntamenti più importanti, ad agosto.

Jannik non è partito male. Ha provato a lasciare andare i colpi, pur trovando qualche difficoltà a fare la partita, com’è normale che sia dopo un mese senza partite ufficiali. Un punto ben giocato, conquistato al servizio sul 4-5 dopo due ottime soluzioni di O’Connell, sembrava avergli dato una bella carica. Lo stesso si può dire per la risposta vincente che nel tie-break gli ha dato la possibilità di andare al servire per il primo set sul 5-4. Sul primo set point, l’australiano ha spinto col dritto, costringendo all’errore Jannik. Poi ha scagliato un servizio vincente. Un suo regalo ha dato all’azzurro un terzo set point: nei due punti successivi si è però fatto infilare da due passanti tutt’altro che fulminanti del suo avversario. Le incertezze a rete di Sinner sono ormai croniche, ma la lentezza nell’andare in avanti hanno sottolineato quella mancanza di fiducia che si porta dietro da qualche tempo.

 

O’Connell ha chiuso il primo set con un ace e nel primo game del secondo set ha approfittato di un Sinner con la testa ancora al tie-break e ai set point mancati. Se un primo set giocato con poche pretese può essere accettabile per chi rientra da una piccola pausa, è poco confortante il secondo parziale di Jannik. Si può perdere un po’ di smalto – soprattutto a quest’età – a livello di gioco, ma il carattere e la determinazione a questi livelli devono sempre essere al massimo. Le uniche piccole occasioni le ha create nel sesto game (15-30), ma le ha giocate piuttosto male, sbagliando in risposta e un dritto che avrebbe creato problemi a O’Connell. Dopo aver tremato sui primi due match point al servizio sul 5-4, ha archiviato l’incontro guadagnandosi il primo quarto di finale ATP in carriera.

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