WTA 500 Berlino, Samsonova batte anche Bencic: il trofeo è suo

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WTA 500 Berlino, Samsonova batte anche Bencic: il trofeo è suo

Partita dalle qualificazioni, la russa (che fa base in Italia) sconfigge la quinta Top 50 della settimana ed entrerà per la prima volta fra le prime cento al N.63

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Liudmila Samsonova a Berlino 2021 (Credit: @WTA_insider on Twitter)

[Q] L. Samsonova b. [5] B. Bencic 1-6 6-1 6-3

La settimana da sogno di Liudmila Samsonova finisce in trionfo. La ventiduenne russa d’Italia sconfigge in rimonta la svizzera Belinda Bencic in 97 minuti e si regala il primo titolo in carriera alla prima finale nel circuito maggiore. Una settimana iniziata con l’obiettivo di mettere match sull’erba nelle gambe in vista delle qualificazioni di Wimbledon e che l’ha vista sconfiggere ben cinque Top 50 (Vondrousova, Kudermetova, Keys, Azarenka e Bencic) per sollevare il trofeo allo Steffi-Graf-Stadion.

Eppure, il match conclusivo del WTA 500 di Berlino non era iniziato bene per lei. La tensione ha bloccato la tennista russa che si è resa protagonista di un primo turno di servizio da incubo con ben quattro doppi falli (di cui due consecutivi) che regalano subito il break a Bencic. La svizzera gioca in maniera solida, supportata abbastanza bene dal servizio, e si mostra abile nell’approfittare delle difficolta della russa in uscita dal servizio. Samsonova è poco centrata e concede il secondo break con un dritto che finisce lungo. Belinda gestisce bene i suoi turni di servizio (75% di prime in campo nel primo set) e con un vincente di rovescio su una risposta corta di Samsonova chiude il primo set per 6-1.

 

Samsonova, che gioca con una vistosa fasciatura alla gamba sinistra, abbandona il campo e al rientro si trasforma in un’altra giocatrice. Primo turno di servizio tenuto a zero con due ace oltre i 180 km/h e un’aggressività in risposta che mandano subito in difficoltà Bencic. La russa è cinica, e alla prima opportunità converte una palla break con un vincente di diritto. Il suo livello sale, così come il nervosismo di Bencic, infastidita dal servizio potente (e dagli ace, saranno sette nel secondo set) e dai colpi profondi giocati dall’avversaria. Bencic al servizio va di nuovo in affanno, sotto 0-40 riesce ad annullare due palle break ma non la terza che Samsonova converte con un dritto profondo e angolato su cui la svizzera riesce a fare ben poco. Nel settimo game Bencic avrebbe l’occasione del contro-break, ma Samsonova l’annulla con un bel dritto, e con una prima vincente chiude il set per 6-1.

In apertura di terza partita, in uno dei pochi momenti del match in cui gli scambi diventano più lunghi, è la svizzera che finisce per commettere l’errore. Situazione che fa da preludio al nuovo break di Samsonova regalato da un doppio fallo della svizzera. Liudmila continua a servire bene, non offrendo alla Bencic spiragli per riaprire il set. Piuttosto è Bencic che si trova a fronteggiare l’ennesima palla break, che però annulla con un ace di seconda. L’unico vero momento di difficoltà della russa è nell’ottavo game, quando concede tre palle break che però annulla egregiamente con un dritto vincente e con due ace oltre i 180km/h. Fallita l’occasione Bencic si arrende e con un rovescio a rete regala il successo alla Samsonova.

La russa si è dimostrata solidissima grazie al numero di vincenti, 28 (di cui 14 ace), e con il successo odierno diventa la decima atleta a conquistare il suo primo trofeo a livello WTA nel 2021 (qualche ora dopo la numero nove Jabeur). Da lunedì farà il suo ingresso per la prima volta nella Top 100, attestandosi alla posizione numero 63. Il nuovo best ranking le permetterà una programmazione più ambiziosa e le garantirà il tabellone principale allo US Open. Bencic, invece, si consola con una posizione guadagnata nel ranking, dato che si attesterà al numero 11 sorpassando Kvitova.

Articolo a cura di Giuseppe Di Paola

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Laver Cup, il programma di sabato 25 settembre: è il turno di Kyrgios, Medvedev e Tsitsipas

Seconda giornata di sfide tra Europa e Resto del Mondo (europei in vantaggio 3-1). Iniziano Kyrgios e Tsitsi, avversari anche in doppio. Ogni vittoria vale 2 punti

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Laver Cup 2021 (via Twitter, @LaverCup)

Con il Team Europe in vantaggio per 3-1, parte la seconda giornata della Laver Cup 2021. I vincitori delle tre edizioni sinora disputate hanno costruito un vantaggio significativo grazie alle vittorie di Ruud su Opelka, Berrettini su Auger-Aliassime (10-8 al super tie-break) e Rublev su Schwartzman. Attenzione però. La formula del torneo lascia spazio a repentini ribaltamenti nel punteggio complessivo e il Team World potrà tentare il sorpasso già nella sessione diurna del sabato. Infatti a differenza del venerdì, ogni vittoria ottenuta varrà due punti (tre invece per i match della domenica).

Ancora tre singoli e un doppio formeranno il programma di sabato 25 settembre. Alle 19 italiane (le 13 a Boston) toccherà a Stefanos Tsitsipas e Nick Kyrgios rompere il ghiaccio, due personalità molto diverse del Tour che potrebbero dare vita a uno spettacolo straordinario. A seguire si sfideranno Sascha Zverev e John Isner: hanno giocato l’uno contro l’altro nelle ultime due edizioni del torneo. Nel 2019 vinse Isner al terzo, mentre nel 2018 la vittoria andò a Zverev. Il match che aprirà la sessione serale sarà quello tra Daniil Medvedev e Denis Shapovalov, con il russo che parte nettamente favorito, forte del primo trionfo Slam collezionato a Flushing Meadows. Il doppio chiuderà la seconda giornata. Rublev/Tsitsipas sfideranno Isner e Kyrgios.

Il programma

 

Sessione diurna – ore 19 italiane
S. Tsitsipas vs N. Kyrgios
A. Zverev vs J. Isner
Sessione serale – ore 1 italiane
D. Medvedev vs D. Shapovalov
A. Rublev/S. Tsitsipas vs N. Kyrgios/J. Isner

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La vincitrice dello US Open Emma Raducanu lascia il suo allenatore Andrew Richardson

La tennista britannica ha annunciato la separazione dal suo allenatore nonostante la vittoria dello US Open; è alla ricerca di una figura con maggiore esperienza

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Squadra che vince non si cambia. Non dev’essere quello che ha pensato Emma Raducanu dopo lo US Open vinto in maniera sorprendente e dominante. La giocatrice britannica ha annunciato che non lavorerà più con il suo (ormai ex) allenatore Andrew Richardson, assunto poco prima del Wimbledon che l’aveva rivelata al mondo intero.

La motivazione? La scarsa esperienza di Richardson, che prima di Raducanu si era occupato solo di giovani, nel circuito WTA. “È difficile avere quel tipo di conversazioni con qualcuno (riguardo l’allontanamento, ndr), ma penso sia proprio quello di cui ho bisogno: qualcuno che abbia avuto quell’esperienza professionale nel circuito, ci sia passato e abbia visto giocatori nella mia situazione per molti anni […] I giocatori che sono nel Tour sai che sono una grande sfida. Mi sento come se avessi davvero bisogno di qualcuno che possa davvero guidarmi lungo la strada perché tutto per me è ancora nuovo”.

Raducanu ha contestualizzato ulteriormente le motivazioni che l’hanno portata ad assumere Richardson in principio. “Dopo Wimbledon, ero classificata intorno al 200° posto nella classifica mondiale e all’epoca pensavo che Andrew sarebbe stato un grande allenatore con cui lavorare, e sono andata negli Stati Uniti. Non ho mai nemmeno sognato di vincere lo US Open e di fare il percorso che ho fatto; ora sono la 22esima al mondo, che è una cosa folle per me“.

 

La campionessa dello US Open sarà verosimilmente inondata di richieste dai migliori allenatori di tutto il mondo, visto il talento e la giovanissima età, ma non ha fretta di scegliere. “Non ho nessuno in mente. Non penso che i tornei di quest’anno siano il momento migliore per provare un nuovo allenatore. Quindi nel corso della pre-season, quando avrò finito con i tornei, mi occuperò della questione allenatore. Sento che in questa fase della mia carriera ho davvero bisogno di qualcuno che abbia avuto quell’esperienza WTA ad alti livelli. Sto cercando qualcuno che sia stato a quel livello e sappia cosa ci vuole. Soprattutto in questo momento, perché sono così nuova in questo“.

Uno dei papabili è sicuramente Darren Cahill, che si è appena separato da Simona Halep e corrisponde a tutti i requisiti richiesti da Raducanu.

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Thiem parla (indirettamente) dell’ex fisioterapista Stober: “A breve darò la mia versione”

Il tennista austriaco torna a parlare su Twitter, stuzzicato dalle recenti dichiarazioni di Stober (che non nomina) sulla loro separazione

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Piove sul bagnato in casa Thiem. Ai problemi al polso che l’hanno costretto a salutare in anticipo il 2021 si è aggiunto anche il “caso” Alex Stober, protagonista di una burrascosa separazione da Thiem.

Stober è uno dei più stimati fisioterapisti del circuito, avendo collaborato con campioni del calibro di Agassi, Sampras, Kuerten, Stich e Kerber. Il fisioterapista tedesco ha recentemente dichiarato a TennisNet che il tennista austriaco, con cui ha lavorato dal 2015, lo ha licenziato tramite un messaggio mandato dal suo nuovo manager Galo Blanco. “Sono stato assolutamente fedele a Dominic per sei anni – e poi non ha nemmeno il coraggio di dirmi che non lavoriamo più insieme“.

Thiem ha risposto a modo suo con un breve comunicato su Twitter, in cui non parla in maniera diretta della vicenda ma lascia intendere che stia rispondendo proprio nel merito della questione Stober.

 

Come sapete, qualche mese fa ho deciso di fare qualche cambiamento nella struttura del mio team. Questo era già stato annunciato e siamo felici dei cambiamenti che abbiamo fatto. Questi cambiamenti non hanno riguardato lo zoccolo duro del mio team, che è rimasto lo stesso. Sfortunatamente, come sapete tutti, mi sono infortunato prima di Wimbledon. Ho lavorato duramente con gli specialisti del polso e la mia squadra per decidere quale fosse il miglior piano di recupero. Durante il recupero, uno sfortunato errore mi ha fatto saltare non solo lo US Open ma tutto il resto della stagione. Avrei voluto tenere questa cosa privata, ma dopo alcune dichiarazioni che non mi sono piaciute ho deciso che presto parlerò ai media e darò il mio punto di vista sulla vicenda.

Per ora può sembrare soltanto una coincidenza, in attesa di ulteriori dichiarazioni di Thiem, ma sembra che l’aggravamento del suo infortunio possa essere correlato all’allontanamento di Stober.” Siamo già andati avanti”, conclude Thiem, “ma spero che questo mi permetterà di tracciare una linea sulla questione e di concentrarmi al meglio nel tornare pienamente in forma per tornare a giocare il prima possibile“.

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