Simona Halep salterà anche le Olimpiadi di Tokyo 2020

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Simona Halep salterà anche le Olimpiadi di Tokyo 2020

La n. 3 del mondo non recupera dall’infortunio al polpaccio e non prenderà parte ai Giochi che si disputeranno a partire dal 24 luglio 2021. Romania costretta a trovarsi una nuova portabandiera

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Simona Halep - Roma 2021

Dopo oltre un mese il problema al polpaccio sinistro rimediato da Simona Halep a Roma non è ancora stato risolto e l’attuale n. 3 del mondo è stata costretta ad annunciare la sua assenza anche dai Giochi Olimpici di Tokyo 2020. Simona, che in questi giorni sarà impegnata nei preparativi per le sue nozze, da tempo era stata designata come portabandiera per il suo paese e questo inevitabilmente accresce il rammarico per la sua assenza. La sua unica partecipazione al torneo dei cinque cerchi dunque resta quella del 2012 dove perse al primo turno da Yaroslava Shvedova, mentre a Rio 2016 decise di non partecipare a causa della minaccia del virus Zika.

Di seguito il messaggio rilasciato da Halep sui suoi canali social: “Niente mi rende più orgogliosa che rappresentare la Romania, ma purtroppo il recupero dal mio infortunio al polpaccio richiede più tempo e ho preso la decisione di ritirarmi dai Giochi Olimpici quest’estate. Dopo la delusione di aver saltato il Roland Garros e Wimbledon… dover saltare le Olimpiadi è incredibilmente difficile da digerire, ma sono determinata a tornare più forte. Guarderò e farò il tifo per gli atleti rumeni da casa.

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Laver Cup, il programma di sabato 25 settembre: è il turno di Kyrgios, Medvedev e Tsitsipas

Seconda giornata di sfide tra Europa e Resto del Mondo (europei in vantaggio 3-1). Iniziano Kyrgios e Tsitsi, avversari anche in doppio. Ogni vittoria vale 2 punti

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Laver Cup 2021 (via Twitter, @LaverCup)

Con il Team Europe in vantaggio per 3-1, parte la seconda giornata della Laver Cup 2021. I vincitori delle tre edizioni sinora disputate hanno costruito un vantaggio significativo grazie alle vittorie di Ruud su Opelka, Berrettini su Auger-Aliassime (10-8 al super tie-break) e Rublev su Schwartzman. Attenzione però. La formula del torneo lascia spazio a repentini ribaltamenti nel punteggio complessivo e il Team World potrà tentare il sorpasso già nella sessione diurna del sabato. Infatti a differenza del venerdì, ogni vittoria ottenuta varrà due punti (tre invece per i match della domenica).

Ancora tre singoli e un doppio formeranno il programma di sabato 25 settembre. Alle 19 italiane (le 13 a Boston) toccherà a Stefanos Tsitsipas e Nick Kyrgios rompere il ghiaccio, due personalità molto diverse del Tour che potrebbero dare vita a uno spettacolo straordinario. A seguire si sfideranno Sascha Zverev e John Isner: hanno giocato l’uno contro l’altro nelle ultime due edizioni del torneo. Nel 2019 vinse Isner al terzo, mentre nel 2018 la vittoria andò a Zverev. Il match che aprirà la sessione serale sarà quello tra Daniil Medvedev e Denis Shapovalov, con il russo che parte nettamente favorito, forte del primo trionfo Slam collezionato a Flushing Meadows. Il doppio chiuderà la seconda giornata. Rublev/Tsitsipas sfideranno Isner e Kyrgios.

Il programma

 

Sessione diurna – ore 19 italiane
S. Tsitsipas vs N. Kyrgios
A. Zverev vs J. Isner
Sessione serale – ore 1 italiane
D. Medvedev vs D. Shapovalov
A. Rublev/S. Tsitsipas vs N. Kyrgios/J. Isner

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La vincitrice dello US Open Emma Raducanu lascia il suo allenatore Andrew Richardson

La tennista britannica ha annunciato la separazione dal suo allenatore nonostante la vittoria dello US Open; è alla ricerca di una figura con maggiore esperienza

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Squadra che vince non si cambia. Non dev’essere quello che ha pensato Emma Raducanu dopo lo US Open vinto in maniera sorprendente e dominante. La giocatrice britannica ha annunciato che non lavorerà più con il suo (ormai ex) allenatore Andrew Richardson, assunto poco prima del Wimbledon che l’aveva rivelata al mondo intero.

La motivazione? La scarsa esperienza di Richardson, che prima di Raducanu si era occupato solo di giovani, nel circuito WTA. “È difficile avere quel tipo di conversazioni con qualcuno (riguardo l’allontanamento, ndr), ma penso sia proprio quello di cui ho bisogno: qualcuno che abbia avuto quell’esperienza professionale nel circuito, ci sia passato e abbia visto giocatori nella mia situazione per molti anni […] I giocatori che sono nel Tour sai che sono una grande sfida. Mi sento come se avessi davvero bisogno di qualcuno che possa davvero guidarmi lungo la strada perché tutto per me è ancora nuovo”.

Raducanu ha contestualizzato ulteriormente le motivazioni che l’hanno portata ad assumere Richardson in principio. “Dopo Wimbledon, ero classificata intorno al 200° posto nella classifica mondiale e all’epoca pensavo che Andrew sarebbe stato un grande allenatore con cui lavorare, e sono andata negli Stati Uniti. Non ho mai nemmeno sognato di vincere lo US Open e di fare il percorso che ho fatto; ora sono la 22esima al mondo, che è una cosa folle per me“.

 

La campionessa dello US Open sarà verosimilmente inondata di richieste dai migliori allenatori di tutto il mondo, visto il talento e la giovanissima età, ma non ha fretta di scegliere. “Non ho nessuno in mente. Non penso che i tornei di quest’anno siano il momento migliore per provare un nuovo allenatore. Quindi nel corso della pre-season, quando avrò finito con i tornei, mi occuperò della questione allenatore. Sento che in questa fase della mia carriera ho davvero bisogno di qualcuno che abbia avuto quell’esperienza WTA ad alti livelli. Sto cercando qualcuno che sia stato a quel livello e sappia cosa ci vuole. Soprattutto in questo momento, perché sono così nuova in questo“.

Uno dei papabili è sicuramente Darren Cahill, che si è appena separato da Simona Halep e corrisponde a tutti i requisiti richiesti da Raducanu.

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Thiem parla (indirettamente) dell’ex fisioterapista Stober: “A breve darò la mia versione”

Il tennista austriaco torna a parlare su Twitter, stuzzicato dalle recenti dichiarazioni di Stober (che non nomina) sulla loro separazione

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Piove sul bagnato in casa Thiem. Ai problemi al polso che l’hanno costretto a salutare in anticipo il 2021 si è aggiunto anche il “caso” Alex Stober, protagonista di una burrascosa separazione da Thiem.

Stober è uno dei più stimati fisioterapisti del circuito, avendo collaborato con campioni del calibro di Agassi, Sampras, Kuerten, Stich e Kerber. Il fisioterapista tedesco ha recentemente dichiarato a TennisNet che il tennista austriaco, con cui ha lavorato dal 2015, lo ha licenziato tramite un messaggio mandato dal suo nuovo manager Galo Blanco. “Sono stato assolutamente fedele a Dominic per sei anni – e poi non ha nemmeno il coraggio di dirmi che non lavoriamo più insieme“.

Thiem ha risposto a modo suo con un breve comunicato su Twitter, in cui non parla in maniera diretta della vicenda ma lascia intendere che stia rispondendo proprio nel merito della questione Stober.

 

Come sapete, qualche mese fa ho deciso di fare qualche cambiamento nella struttura del mio team. Questo era già stato annunciato e siamo felici dei cambiamenti che abbiamo fatto. Questi cambiamenti non hanno riguardato lo zoccolo duro del mio team, che è rimasto lo stesso. Sfortunatamente, come sapete tutti, mi sono infortunato prima di Wimbledon. Ho lavorato duramente con gli specialisti del polso e la mia squadra per decidere quale fosse il miglior piano di recupero. Durante il recupero, uno sfortunato errore mi ha fatto saltare non solo lo US Open ma tutto il resto della stagione. Avrei voluto tenere questa cosa privata, ma dopo alcune dichiarazioni che non mi sono piaciute ho deciso che presto parlerò ai media e darò il mio punto di vista sulla vicenda.

Per ora può sembrare soltanto una coincidenza, in attesa di ulteriori dichiarazioni di Thiem, ma sembra che l’aggravamento del suo infortunio possa essere correlato all’allontanamento di Stober.” Siamo già andati avanti”, conclude Thiem, “ma spero che questo mi permetterà di tracciare una linea sulla questione e di concentrarmi al meglio nel tornare pienamente in forma per tornare a giocare il prima possibile“.

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